Gobbi, “Parigi è molto più vicina di quanto crediamo”

Gobbi, “Parigi è molto più vicina di quanto crediamo”

Da liberatv.ch l Gobbi dopo il massacro: “L’Europa ha sottovalutato questione migratoria e integrazione. Non abbassiamo la guardia. Il fondamentalismo attecchisce anche in piccole realtà”. Il presidente del Governo: “Pensiamo all’operazione di polizia che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di terroristi, alcuni dei quali vivevano in una cittadina come Merano, non molto diversa dalla nostra realtà”.

“L’Europa ha sempre sottovalutato l’aspetto migratorio, lo vediamo oggi con la difficoltà che ha nel gestire l’ondata di migranti. Secondo me ha anche sottovalutato il problema dell’integrazione perché la ‘welcome policy’ adottata da diversi paesi europei ha creato e sta creando ghetti nelle grandi città, ghetti dove i valori democratici non hanno attecchito e non trovano ascolto”.
Sono le riflessioni del presidente del Governo e ministro delle istituzioni Norman Gobbi all’indomani del massacro di Parigi.

“Per la Svizzera – aggiunge – è importante che questi fenomeni di ghettizzazione non nascano e che si insista sulla politica di integrazione, soprattutto a livello dei valori della democrazia e della libertà. Per evitare che nelle nostre città nascano società parallele. Se non riusciremo a farlo, verremo attaccati sul nostro modo di vivere, sulla nostra cultura, sulle nostre libertà e abitudini quotidiane, come è accaduto ieri sera a Parigi”.

Gobbi precisa che in parallelo bisogna lavorare sul piano della difesa nazionale e della repressione. Ricorda a questo proposito che alcune persone che inneggiavano a organizzazioni terroristiche sono già state espulse dalla Svizzera. Perché, conclude, non dobbiamo sentirci al sicuro solo perché siamo una piccola nazione: “Pensiamo all’operazione di polizia che la scorsa settimana ha portato all’arresto di una ventina di terroristi, la maggior parte dei quali in Italia. Ebbene, alcuni estremisti islamici vivevano a Merano, un paese del Sud Tirolo paragonabile a una qualsiasi cittadina ticinese. È preoccupante che una piccola realtà come Merano, dove sicuramente c’è un ottimo livello di controllo sociale, sia diventata luogo di reclutamento e radicalizzazione islamica. Quindi dobbiamo stare molto attenti, e crearci gli anticorpi per affrontare ogni possibile deriva estremista”.

emmebi

http://www.liberatv.ch/node/31259

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