Il collegamento A2 A13 forse realizzato solo nel 2055

Il collegamento A2 A13 forse realizzato solo nel 2055

PoLuMe e A2-A13, Gobbi: ‘Ribadiremo l’importanza di entrambe le opere’

Per il Consiglio federale il potenziamento dell’autostrada Lugano sud-Mendrisio, il PoLuMe, e il collegamento autostradale tra Bellinzona e Locarno, l’A2-A13, non possono avanzare di pari passi. Prima uno, poi l’altro. Secondo l’Esecutivo nazionale la precedenza va data al progetto nel Sottoceneri (da realizzare entro il 2045) e poi a quello nel Sopraceneri (orizzonte 2055). Ma la Confederazione mette in chiaro che c’è la possibilità di “scambiare” i due progetti e fare avanzare prima l’A2-A13 e poi il PoLuMe. Molto dipenderà dall’esito della consultazione al via questa estate. Ovvero da quella che sarà la posizione ticinese.
«In questo contesto ribadiremo l’importanza di entrambe le opere nelle sedi opportune, evidenziando come siano entrambe assolutamente prioritarie e strategiche per il Canton Ticino», afferma il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi. Anche perché, ricorda Gobbi, «nello studio del Politecnico, entrambi i progetti sono stati confermati come priorità 1. La necessità di dover dare una precedenza all’uno rispetto all’altro non è finora stata tematizzata. Ciò detto, si tratta di opere di interesse nazionale finanziate dalla Confederazione. Prendiamo atto di quanto comunicato oggi da Berna. Il Consiglio di Stato si attiverà presso il competente ufficio federale, responsabile del prosieguo e dell’attuazione dei progetti».
Nei documenti presentati e durante la conferenza a Berna non è stato fatto riferimento a, completamento di AlpTransit a sud di Lugano. «Come già sottolineato a più riprese – continua il presidente del governo ticinese – il completamento a sud rimane per il Ticino una necessità assoluta, in particolare nell’ottica di portare a compimento un’opera di interesse nazionale e internazionale. Migliorare il collegamento con le regioni a nord e a sud rafforza la posizione della Svizzera e del Ticino come luoghi di produzione e sviluppo. Da questo punto di vista, le infrastrutture rappresentano un fattore determinante di competitività territoriale che la Svizzera e il Ticino devono continuare a rafforzare e sviluppare».Articolo pubblicato nell’edizione di giovedì 29 gennaio 2026 de La Regione