Sirene d’allarme, prova superata

Sirene d’allarme, prova superata

“La verifica dei dispositivi è importante per essere pronti in caso di emergenza”

Pochi secondi di brivido, uno sguardo all’orologio. Sono le 13.30 del primo mercoledì di febbraio. Tutto nella norma. È un appuntamento fisso fin dagli anni Settanta quello con la prova delle sirene che, anche per il 2026, è stata superata. Come ha fatto sapere l’Ufficio federale della protezione della popolazione, il 99 per cento dei 5’000 dispositivi fissi ha funzionato in modo ineccepibile.
In Ticino mercoledì scorso sono stati attivati i 416 dispositivi di Allarme generale che hanno rotto il silenzio con il loro suono modulato e continuo. Nel pomeriggio è stato anche testato il segnale di allarme acqua nelle zone situate a valle delle dighe.
«Un sistema di allarme è credibile solo se viene controllato con regolarità. – sottolinea Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni – La prova annuale consente di verificare che ogni componente funzioni correttamente e di intervenire prontamente in caso di criticità».

Prova superata in Ticino
Come rende noto la Sezione del militare e della protezione della popolazione, dal primo rapporto intermedio emerge che l’azionamento delle sirene dalle centrali d’allarme si è svolto regolarmente e senza criticità rilevanti. La verifica del funzionamento e dell’efficacia dei dispositivi può pertanto considerarsi superata.
La prova annuale del sistema permette non solo di testare le sirene ma anche di ricordare alla cittadinanza come comportarsi in caso di emergenza. Nell’eventualità di un vero Allarme generale, la popolazione è infatti invitata a seguire tre indicazioni fondamentali: ascoltare la radio, seguire le istruzioni delle autorità e informare i vicini.  
«La sicurezza è un obiettivo condiviso e il risultato di un lavoro costante – precisa Gobbi – Le istituzioni garantiscono infrastrutture affidabili, ma anche la responsabilità individuale, l’attenzione e la consapevolezza dei cittadini fanno parte del sistema di protezione».

Un sistema utile anche nella vita quotidiana
Il 29 dicembre del 2020 le sirene si attivarono nel comune di 3’000 abitanti di Rorbas nel Canton Zurigo. Accendendo la radio, i residenti hanno scoperto il motivo dell’allarme: l’acqua corrente era stata contaminata e doveva essere fatta bollire prima di essere bevuta. Un caso che ricorda come le sirene non servano solo per scenari estremi come una guerra, ma anche per emergenze concrete e locali che richiedono un’informazione rapida alla popolazione.
La giornata di test è servita anche a verificare la diffusione delle notifiche tramite l’app Alertswiss. In parallelo all’allarme generale, ogni Cantone ha inviato una notifica di livello “Informazione”, che non attiva segnali acustici sugli smartphone, ma consente di testare la corretta ricezione dei messaggi ufficiali. Dal suo lancio nel 2018, l’applicazione è stata installata su oltre 2,3 milioni di dispositivi e viene utilizzata regolarmente dalle autorità per informare la popolazione in caso di eventi rilevanti.
«Le sirene attirano l’attenzione immediata, ma oggi la protezione della popolazione passa anche da strumenti digitali – conclude Gobbi – Alertswiss permette di fornire indicazioni chiare e aggiornate, completando in modo efficace il sistema di allarme tradizionale».