Acque e Montagne sicure in Ticino «Prevenzione? La miglior difesa

Acque e Montagne sicure in Ticino «Prevenzione? La miglior difesa

I risultati ottenuti negli ultimi anni confermano l’efficacia della sensibilizzazione
«Il Ticino, l’angolo più bello della Svizzera, deve essere anche il più sicuro». Con questo monito del consigliere di Stato Norman Gobbi si è conclusa la presentazione delle nuove immagini delle campagne Acque Sicure e Montagne Sicure. 
Un progetto che rinnova slogan e strumenti di comunicazione, ma che continua a puntare sullo stesso obiettivo: fare prevenzione e aumentare la consapevolezza dei rischi legati alla frequentazione degli ambienti naturali. I risultati ottenuti negli ultimi anni confermano l’importanza del lavoro svolto dal Dipartimento delle istituzioni e dai numerosi partner coinvolti nelle campagne di sensibilizzazione. Nonostante il costante aumento di persone che frequentano laghi, fiumi e montagne per attività sportive e ricreative, il numero di incidenti gravi e mortali è infatti rimasto contenuto grazie a un intenso lavoro di informazione, formazione e prevenzione. Per il 2026 le due campagne presentano nuove immagini e slogan inediti: «Non tutti i tuffi finiscono con un sorriso» per Acque Sicure e «Ogni passo merita rispetto» per Montagne Sicure. Due messaggi che, pur rivolgendosi a contesti diversi, promuovono comportamenti prudenti e responsabili. «Il Ticino è uno dei Cantoni precursori nella prevenzione sulla pericolosità di fiumi e laghi », ha ricordato Gobbi, sottolineando come il successo delle campagne sia il risultato di una «collaborazione costante tra istituzioni, professionisti e cittadini». Sul fronte delle attività acquatiche, la campagna richiama l’attenzione sui pericoli spesso sottovalu-tati di laghi e fiumi: tuffi in acque torbide, correnti improvvise, balneazione in aree non sorvegliate o utilizzo imprudente di canoe. Saranno inoltre confermati i pattugliamenti lungo i fiumi Maggia e Verzasca e il servizio informativo
dedicato ai torrentisti. «La mi-glior difesa, ancora oggi, è la prevenzione», ha sottolineato Marcel Luraschi, responsabile della Sezione lacuale della Polizia cantonale. «I dati registrati dopo la pandemia mostrano una diminuzione degli incidenti, ma in un cantone caratterizzato da un forte turismo giornaliero non possiamo abbassare la guardia».

Non solo fiumi e laghi
Anche la montagna continua ad attirare un numero crescente di appassionati. Un fenomeno che, dopo la pandemia, ha visto avvicinarsi ai sentieri molte persone con un’esperienza limitata. «Abbiamo registrato un forte aumento di frequentatori non necessariamente esperti», ha spiegato Alessandro Lava, presidente della Commissione consultiva Montagne Sicure. «Per questo invitiamo tutti a fare una scelta consapevole, come si legge anche nell’immagine della campagna. Ciò non significa fare una scelta giusta o sbagliata, ma bensì di farla conoscendo le proprie capacità e condizioni esterne». Per rendere le campagne sempre più efficaci, la Commissione ha avviato un’analisi approfondita degli incidenti avvenuti sul territorio. In questo senso, Stefano Doninelli, presidente del consiglio per l’innovazione di Survive, società che aiuta i soccorritori a essere più veloci e sicuri, ha mostrato una serie di dati provenienti da Polizia cantonale, REGA e Soccorso Alpino: «Abbiamo voluto capire meglio dove, quando e in quali condizioni avvengono gli incidenti per orientare in modo più mirato le future azioni di prevenzione », ha spiegato. L’analisi ha individuato le zone maggiormente interessate dagli interventi di soccorso, le fasce orarie più critiche e la distribuzione stagionale degli incidenti. Dai dati emerge inoltre che molti incidenti avvengono anche in presenza di condizioni meteorologiche favorevoli, segno che il rischio è spesso legato alla sottovalutazione delle difficoltà o a una valutazione non corretta delle
proprie capacità. Proprio il tema del meteo è stato al centro dell’intervento di Stefano Zanini, responsabile del Centro regionale Sud di MeteoSvizzera. «In montagna, come sappiamo, il tempo può cambiare molto rapidamente e oltre a questo il Ticino registra un numero di fulmini nettamente superiori rispetto a tutte le regioni svizzere. Il meteo, dunque, non è solo previsione ma anche prevenzione».

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 16 giugno 2026 del Corriere del Ticino

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‘Inci­denti con­te­nuti, ma non si abbassi la guar­dia’
Mon­ta­gne, laghi e fiumi sono sem­pre più fre­quen­tati. Cio­no­stante il numero di inci­denti gravi e mor­tali è rima­sto con­te­nuto. È in que­sto dato che il Dipar­ti­mento isti­tu­zioni trova con­ferma dell’effi­ca­cia e dell’impor­tanza delle atti­vità di sen­si­bi­liz­za­zione. Un impe­gno, fa sapere il Di in una nota, che si rin­nova anche nel 2026 con una nuova imma­gine coor­di­nata delle cam­pa­gne ‘Acque sicure’ e ‘Mon­ta­gne sicure’ e con mes­saggi aggior­nati per rispon­dere alle nuove moda­lità di frui­zione del ter­ri­to­rio.
“Il Ticino – si legge dun­que nel comu­ni­cato – attira ogni anno un numero cre­scente di visi­ta­tori, in estate come in inverno. Una fre­quen­ta­zione più intensa di laghi, fiumi, piscine e mon­ta­gne comporta ine­vi­ta­bil­mente una mag­giore espo­si­zione ai rischi”. In que­sto con­te­sto, riven­dica il Di, “man­te­nere sta­bili i dati rela­tivi agli inci­denti rap­pre­senta un risul­tato signi­fi­ca­tivo che con­ferma l’impor­tanza del lavoro svolto dalle Com­mis­sioni con­sul­tive dei pro­getti ‘Acque sicure’ e ‘Mon­ta­gne sicure'”, coor­di­nati dallo stesso Dipar­ti­mento. Al con­tempo, evi­den­zia, que­sto risul­tato non deve indurre ad abbas­sare la guar­dia. Tant’è che con­ti­nuare a inve­stire nell’infor­ma­zione e nella sicu­rezza rimane una prio­rità, come sot­to­li­nea il diret­tore del Di Nor­man Gobbi, citato nella nota: “I risul­tati rag­giunti dimo­strano che la pre­ven­zione fun­ziona quando isti­tu­zioni, pro­fes­sio­ni­sti e cit­ta­dini con­di­vi­dono lo stesso obiet­tivo. Die­tro que­sti numeri vi è un impor­tante lavoro di coor­di­na­mento, for­ma­zione e sen­si­bi­liz­za­zione che con­tri­bui­sce con­cre­ta­mente a sal­vare vite umane”.
Come detto, le due cam­pa­gne di pre­ven­zione sono state rin­no­vate dal Di anche per quest’anno e, oltre alle nuove imma­gini, sono stati aggior­nati anche gli slo­gan: “Non tutti i tuffi fini­scono con un sor­riso” per ‘Acque sicure’ e “Ogni passo merita rispetto” per ‘Mon­ta­gne sicure’. Pur rivol­gen­dosi a con­te­sti dif­fe­renti, pre­cisa il Dipar­ti­mento, entrambe le cam­pa­gne per­se­guono gli stessi obiet­tivi: aumen­tare la con­sa­pe­vo­lezza dei rischi, pro­muo­vere com­por­ta­menti pru­denti e for­nire infor­ma­zioni utili a resi­denti e visi­ta­tori.
Per quanto con­cerne la cam­pa­gna ‘Acque sicure’, il Di mette in guar­dia su laghi e fiumi che “pos­sono pre­sen­tare peri­coli spesso sot­to­va­lu­tati. Tuffi in acque tor­bide, cor­renti improv­vise, balneazione in zone non sor­ve­gliate o l’uti­lizzo impru­dente di stand up paddle e canoe senza ade­guati dispo­si­tivi di sicu­rezza pos­sono avere con­se­guenze molto gravi”. Sul fronte della pre­ven­zione, è con­fer­mato il ser­vi­zio di pat­tu­glia­mento lungo i fiumi Mag­gia e Ver­za­sca e nella zona della foce del Cas­sa­rate in col­la­bo­ra­zione con la Città di Lugano. Con­ti­nuerà anche la col­la­bo­ra­zione con le aziende idroe­let­tri­che per la gestione dell’info­line dedi­cata ai tor­ren­ti­sti. Rispetto invece a ‘Mon­ta­gne sicure’, nella nota si evi­den­zia come la mon­ta­gna richieda “pre­pa­ra­zione e con­sa­pe­vo­lezza. Escur­sioni non ade­gua­ta­mente pia­ni­fi­cate, con­di­zioni meteo­ro­lo­gi­che impre­ve­di­bili, per­corsi al di sopra delle pro­prie capa­cità e attrez­za­tura ina­de­guata figu­rano tra le prin­ci­pali cause di inci­dente”. Gobbi, sem­pre citato nel comu­ni­cato, rimarca inol­tre che “l’aggior­na­mento delle cam­pa­gne è il risul­tato di un per­corso di miglio­ra­mento con­ti­nuo che ci per­mette di adat­tare i mes­saggi alle nuove esi­genze del ter­ri­to­rio e ai cam­bia­menti nelle moda­lità di frui­zione della natura”.

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 16 giugno 2026 de LaRegione

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Non tutti i tuffi finiscono con un sorriso
https://www.tio.ch/ticino/attualita/1932404/non-tutti-i-tuffi-finiscono-con-un-sorriso

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Verso l’estate con Montagne ed Acque sicure, «necessario formare»
https://www.ticinonews.ch/ticino/verso-lestate-con-montagne-ed-acque-sicure-necessario-formare-436052

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Svago in sicurezza
https://www.rsi.ch/play/tv/-/video/-?urn=urn:rsi:video:3822899
Servizio all’interno dell’edizione di lunedì 15 giugno 2026 de Il Quotidiano

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Le nuove campagne per acque e montagne sicure
https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Le-nuove-campagne-per-acque-e-montagne-sicure–3822422.html

Acque sicure e Montagne sicure: nuova immagine, stesso impegno

Acque sicure e Montagne sicure: nuova immagine, stesso impegno

Comunicato stampa

I risultati ottenuti negli ultimi anni confermano l’efficacia e l’importanza delle attività di sensibilizzazione promosse dal Dipartimento delle istituzioni, insieme ai numerosi partner coinvolti nelle campagne di prevenzione. A fronte di un numero sempre crescente di persone che frequentano laghi, fiumi e montagne per attività sportive e ricreative, il numero di incidenti gravi e mortali è infatti rimasto contenuto grazie a un intenso lavoro di informazione, formazione e prevenzione. Questo impegno si rinnova nel 2026 con una nuova immagine coordinata delle campagne Acque sicure e Montagne sicure e con messaggi aggiornati per rispondere alle nuove modalità di fruizione del territorio.

Il Ticino attira ogni anno un numero crescente di visitatori, in estate come in inverno. Una frequentazione più intensa di laghi, fiumi, piscine e montagne comporta inevitabilmente una maggiore esposizione ai rischi. In questo contesto, mantenere stabili i dati relativi agli incidenti rappresenta un risultato significativo che conferma l’importanza del lavoro svolto dalle Commissioni consultive dei progetti Acque sicure e Montagne sicure, coordinati dal Dipartimento delle istituzioni. Al tempo stesso, questo risultato non deve indurre ad abbassare la guardia. Continuare a investire nell’informazione e nella sicurezza rimane una priorità come sottolinea il Consigliere di Stato Norman Gobbi, Direttore del Dipartimento delle istituzioni: “I risultati raggiunti dimostrano che la prevenzione funziona quando istituzioni, professionisti e cittadini condividono lo stesso obiettivo. Dietro questi numeri vi è un importante lavoro di coordinamento, formazione e sensibilizzazione che contribuisce concretamente a salvare vite umane”.

Una strategia condivisa per la sicurezza
Il Dipartimento delle istituzioni rinnova per il 2026 le campagne Acque sicure e Montagne sicure, che si presentano con una nuova immagine coordinata e due nuovi slogan: “Non tutti i tuffi finiscono con un sorriso” per Acque sicure e “Ogni passo merita rispetto” per Montagne sicure. Pur rivolgendosi a contesti differenti, entrambe le campagne perseguono gli stessi obiettivi: aumentare la consapevolezza dei rischi, promuovere comportamenti prudenti e fornire informazioni utili a residenti e visitatori.

Acque sicure: “Non tutti i tuffi finiscono con un sorriso”
Laghi e fiumi possono presentare pericoli spesso sottovalutati. Tuffi in acque torbide, correnti improvvise, balneazione in zone non sorvegliate o l’utilizzo imprudente di stand up paddle e canoe senza adeguati dispositivi di sicurezza possono avere conseguenze molto gravi. Con il nuovo slogan, la campagna richiama l’attenzione sull’importanza della prudenza e della responsabilità personale. Il «tuffo» diventa il simbolo di ogni scelta compiuta nell’ambiente acquatico, ricordando che anche i momenti di svago richiedono consapevolezza e rispetto delle regole di sicurezza. Sul fronte della prevenzione, è confermato il servizio di pattugliamento lungo i fiumi Maggia e Verzasca e nella zona della foce del Cassarate in collaborazione con la Città di Lugano. Continuerà la collaborazione con le aziende idroelettriche per la gestione dell’infoline dedicata ai torrentisti.    

Montagne sicure: “Ogni passo merita rispetto”
La montagna affascina per la sua bellezza, ma richiede preparazione e consapevolezza. Escursioni non adeguatamente pianificate, condizioni meteorologiche imprevedibili, percorsi al di sopra delle proprie capacità e attrezzatura inadeguata figurano tra le principali cause di incidente. Con il nuovo slogan, la campagna invita ad affrontare l’ambiente montano con umiltà e senso di responsabilità. Il «passo» rappresenta ogni progressione sul territorio, a piedi, in bicicletta o attraverso altre attività outdoor, e richiama l’importanza di valutare attentamente i rischi e le proprie capacità.   Il Consigliere di Stato Norman Gobbi sottolinea inoltre: “L’aggiornamento delle campagne è il risultato di un percorso di miglioramento continuo che ci permette di adattare i messaggi alle nuove esigenze del territorio e ai cambiamenti nelle modalità di fruizione della natura”.

Una comunicazione capillare e multicanale
Per raggiungere il maggior numero possibile di persone, le campagne – realizzate prevalentemente nelle lingue nazionali e in inglese – saranno diffuse attraverso un piano di comunicazione integrato e multicanale che prevede affissioni, inserzioni sulla stampa, e-panel digitali e supporti informativi. La pianificazione comprende inoltre una presenza capillare sul territorio mediante installazioni e materiali informativi collocati in punti strategici, nonché la promozione attraverso il sito web e i canali social. Saranno attivate campagne radiofoniche e televisive, oltre all’organizzazione di momenti di sensibilizzazione sul territorio (tra cui quelli al Campo scout cantonale BeSTiale26) e alla partecipazione a eventi popolari sulle rive dei laghi e nelle località montane. L’obiettivo è garantire una presenza costante, riconoscibile ed efficace dei messaggi di prevenzione nei luoghi e nei momenti di maggiore affluenza.
Attraverso informazione, sensibilizzazione e presenza sul territorio, Acque sicure e Montagne sicure continueranno a promuovere una solida cultura della prevenzione, affinché laghi, fiumi e montagne possano essere vissuti da tutti con maggiore consapevolezza e sicurezza.
Gli aggiornamenti, il materiale informativo e i consigli pratici sono disponibili sui siti ufficiali www.montagnesicure.ch e www.acquesicure.ch, oppure sulle pagine Facebook e Instagram di @Ticinosicuro.

Piscine e fiumi presi d’assalto, “l’autoresponsabilità è fondamentale

Piscine e fiumi presi d’assalto, “l’autoresponsabilità è fondamentale

Con il ritorno del caldo aumentano i bagnanti nella Svizzera italiana, mentre i responsabili mettono in guardia da distrazioni e comportamenti pericolosi

Con l’arrivo del caldo, le piscine e i corsi d’acqua nella Svizzera italiana sono stati presi d’assalto. L’estate, però, porta anche rischi di incidenti e infortuni e proprio per questo, a inizio stagione, la sicurezza è la priorità degli addetti ai lavori.
Al lido di Lugano, ad esempio, le misure di sicurezza sono state potenziate, ma Gianfranco Salvati, responsabile dei centri balneari della Città di Lugano, ha ribadito anche l’importanza della responsabilità dei bagnanti. “L’autoresponsabilità è fondamentale in una struttura pubblica dove ci sono dei pericoli come le vasche dei tuffi e quelle profonde. Chiediamo ai genitori, soprattutto di minori, di prestare maggiore attenzione”, ha raccontato alle telecamere del Quotidiano.
Un’attenzione verso i più piccoli, che va mantenuta molto alta anche in aree naturali, come laghi o fiumi. “Un problema sono i genitori che, invece di guardare i bambini, guardano il telefonino. Bisogna pensare che la prudenza non fa rovinare il divertimento ma, anzi, permette di godersi l’estate in tutta tranquillità”, ha spiegato Anna Nizzola, presidente della commissione acque sicure.
Un altro aspetto, è legato alla conoscenza dei luoghi e ai suoi pericoli. Soprattutto per chi arriva come turista. “Abbiamo un problema di persone che si tuffano per fare un video bello o foto d’effetto e fanno cose che sono oltre le loro capacità”, ha continuato Nizzola.
Per la commissione acque sicure, è molto importante quindi raggiungere i visitatori con campagne informative prima che arrivino in Ticino, per renderli consapevoli della forza delle correnti nei fiumi.

https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Piscine-e-fiumi-presi-d%E2%80%99assalto-%E2%80%9Cl%E2%80%99autoresponsabilit%C3%A0-%C3%A8-fondamentale%E2%80%9D–3765388.html

La prevenzione in acqua vista dal punto di vista pratico

La prevenzione in acqua vista dal punto di vista pratico

Allo Splash and Spa di Rivera è andata in scena la seconda edizione di «Sicuri in acqua – Un tuffo nella prevenzione».
Presenti, oltre alle istituzioni e Salvataggio Paradiso, anche gli enti di pronto intervento: polizia lacuale e Croce Verde di Lugano.

Una dimostrazione pratica del salvataggio in acqua. È quanto andato in scena oggi allo Splash and Spa di Rivera. A fornire l’occasione per proporre questo evento è la seconda edizione di «Sicuri in acqua – Un tuffo nella prevenzione». Presenti, oltre alle istituzioni e Salvataggio Paradiso, anche gli enti di pronto intervento: polizia lacuale e Croce Verde di Lugano.

È passato il messaggio
«La prevenzione è tutto, non solo in piscina ma in generale nell’acqua. Ed è per questo che crediamo fermamente in questo progetto», spiega Alessandro Pellegrini, vicedirettore dello Splash and Spa. «Apprezziamo particolarmente che in questa giornata la prevenzione sia stata trattata dal punto di vista pratico. Il Ticino ha risposto presente: abbiamo ospitato tantissime famiglie e tanti bambini. E credo che il messaggio sia passato».
Un approccio pratico dimostrato anche dalla Croce Verde di Lugano che ha offerto la possibilità di sperimentare la rianimazione cardiopolmonare. «Abbiamo avuto parecchie persone interessate a questa formazione», rivela il caposettore sicurezza Massimiliano Palma. «È bello anche che molti bambini si sono dimostrati sensibili a questo tipo di problema»

Il ruolo dei bagnini
Per Palma importanti sono anche la competenza, l’efficacia e l’efficienza che devono dimostrare di avere i bagnini nel caso in cui si dovesse presentare un problema. «Solitamente la Croce Verde di Lugano arriva in seconda battuta: ecco all’ora che è importante che i bagnini siano tempestivi e inizino subito una rianimazione precoce fino all’arrivo del soccorso avanzato».

https://www.ticinonews.ch/ticino/la-prevenzione-in-acqua-vista-dal-punto-di-vista-pratico-429012

(Immagine: Ticinonews.ch)

Un tuffo nella prevenzione: giornata dedicata alla sicurezza in acqua

Un tuffo nella prevenzione: giornata dedicata alla sicurezza in acqua

Sabato 14 marzo 2026, dalle ore 12.00 alle ore 18.00, Splash e Spa Tamaro ospiterà la seconda edizione di “Sicuri in acqua – Un tuffo nella prevenzione”, un’iniziativa dedicata alla promozione della sicurezza in acqua e alla sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione degli incidenti acquatici.
L’evento nasce dalla collaborazione tra Splash e Spa Tamaro, Croce Verde Lugano, Polizia cantonale, la campagna di prevenzione Acque Sicure e la Società di Salvataggio Paradiso, con l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza acquatica attraverso attività pratiche e momenti informativi rivolti a bambini, famiglie e adulti.
Nel corso della giornata, il pubblico potrà assistere a simulazioni di salvataggio, partecipare a laboratori didattici e attività educative pensate per diverse fasce d’età, oltre a confrontarsi direttamente con professionisti del settore, a disposizione per fornire consigli utili e approfondimenti sulla prevenzione e sulla gestione delle situazioni di emergenza in acqua.
In occasione dell’evento sarà inoltre proposta una tariffa agevolata per l’ingresso Splash di 4 ore, acquistabile esclusivamente online in prevendita entro il 13 marzo.
Sicuri in acqua – Un tuffo nella prevenzione” rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione su un tema di grande rilevanza per la comunità, grazie al coinvolgimento di istituzioni ed esperti del settore.

https://www.splashespa.ch/it/altro/news-e-promozioni/marzo/un-tuffo-nella-prevenzione/

“Acque sicure”: bilancio della stagione estiva 2025

“Acque sicure”: bilancio della stagione estiva 2025

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni e la Commissione consultiva del Consiglio di Stato “Acque sicure” presentano il bilancio della stagione estiva 2025, con particolare riferimento agli incidenti avvenuti nelle acque libere e agli effetti delle azioni di prevenzione e sensibilizzazione della campagna “La prudenza fa la differenza”, rivolta alla popolazione locale e ai turisti.    

Durante l’estate in Ticino si sono purtroppo registrati 5 annegamenti, 2 in più rispetto al 2024: 2 nei laghi, 2 nei fiumi e 1 in un corso d’acqua durante un’attività di torrentismo.
Dopo diversi anni di diminuzione costante degli incidenti mortali – dal picco negativo di 9 decessi nel 2021 (6 nel 2022, 4 nel 2023 e 3 nel 2024) – il dato 2025 segna una controtendenza. Le vittime, sia cittadini confederati che di nazionalità straniera, sono tutte accumunate, salvo un caso, dal fatto di essersi trovate sole al momento dell’annegamento.  
Per quanto riguarda invece gli incidenti gravi, nel fiume Verzasca, in particolare nella zona di Lavertezzo, sono stati 3, mentre altri 2 sono avvenuti nel lago Ceresio.
Permane elevato e preoccupa il numero degli incidenti gravi legati alla pratica del torrentismo che, oltre al già citato annegamento, hanno coinvolto 7 sportivi, richiedendo in un caso l’intervento della Rega. È inoltre stato constatato un netto aumento degli infortuni, anche gravi, causati da tuffi in acque naturali senza una preventiva valutazione della profondità e della conformazione del fondale.
Si segnala infine 1 decesso in una piscina privata dovuto a cause naturali.  

La campagna è stata promossa attraverso i consueti canali di comunicazione e supporti cartacei e multimediali. Sono stati affissi manifesti in quattro lingue nei luoghi di maggiore affluenza turistica, nelle principali stazioni ferroviarie, sui mezzi di trasporto pubblici e presso le stazioni di servizio.
Gli attori del settore turistico, le associazioni di categoria degli anziani e i centri diurni a loro dedicati, le scuole e le università, le associazioni e le colonie per i bambini, hanno contribuito in maniera determinante alla distribuzione del materiale informativo che invita all’adozione di comportamenti virtuosi nella pratica di attività sportive o ricreative in acqua.
Le persone che praticano canyoning sono state sensibilizzate tramite un volantino dedicato, distribuito con il supporto delle imprese idroelettriche, delle società di categoria e dei campeggi.
È stata intensificata la collaborazione con le associazioni di migranti attraverso incontri informativi nei principali poli cantonali.
Grazie alla collaborazione con Ticino Turismo, è stata proposta un’attività di sensibilizzazione presso l’Infopoint di Lugano Region. Un’iniziativa nuova che si aggiunge alla presenza a numerosi eventi, dove i messaggi della campagna sono stati diffusi con uno stand dedicato e delle proposte didattiche rivolte in particolare alle famiglie.
Tra le partecipazioni più significative figurano la giornata di sensibilizzazione presso Splash & Spa di Rivera, la giornata degli Sport acquatici al Lido di Locarno, il Longlake Festival di Lugano, le traversate di Melide-Bissone, del Ceresio, di Riva S. Vitale, di Magliaso-Agno e la manifestazione Sportissima a Lugano.
Nei mesi di luglio e agosto è stato garantito il pattugliamento quotidiano dei fiumi Maggia e Verzasca, una misura attiva da 15 anni. Grazie alla collaborazione con il Gruppo Sub Verzasca, i pattugliatori hanno potuto abbinare alla formazione teorica, comprendente anche fondamentali nozioni in ambito di primo intervento, una parte pratica dedicata al lancio della corda di salvataggio. Nell’ambito del programma di prevenzione realizzato con la Città di Lugano, per il quarto anno nei mesi di luglio e agosto i pattugliatori hanno presidiato nei fine settimana e nei giorni festivi la Foce del Cassarate, talvolta accompagnati da cani da salvataggio.  
Una nota positiva del 2025 è stata la quasi assenza dei cianobatteri nel lago Ceresio sino a fine agosto, nonostante vi fossero tutte le condizioni favorevoli per la loro proliferazione.

In conclusione, la prevenzione rimane la misura più efficace per evitare incidenti e annegamenti. Fondamentali sono le competenze personali, come la capacità di nuotare e tuffarsi correttamente, ma anche la consapevolezza dei rischi legati a disattenzione, consumo di alcool, stanchezza, comportamenti temerari, errata percezione del pericolo, sopravalutazione delle proprie capacità e scarsa conoscenza del territorio.

Nel quadriennio in corso, il Dipartimento delle istituzioni e la Commissione “Acque sicure” continueranno a sviluppare nuovi strumenti di prevenzione, con l’obiettivo di coinvolgere sempre più attivamente la popolazione residente e, in particolare, i turisti — principali vittime di annegamenti e infortuni gravi.  

Il Dipartimento delle istituzioni ringrazia tutti gli enti e le organizzazioni che, con il loro impegno e la loro collaborazione, hanno contribuito a contenere il numero di incidenti nonostante l’elevato afflusso di visitatori ai laghi e ai corsi d’acqua ticinesi.  

Al via le campagne estive “Montagne Sicure” e “Acque Sicure”

Al via le campagne estive “Montagne Sicure” e “Acque Sicure”

Comunicato stampa

Con l’arrivo dell’estate tornano anche quest’anno le campagne di sensibilizzazione “Montagne Sicure” e “Acque Sicure”, promosse dal Dipartimento delle istituzioni in collaborazione con esperti del settore, enti di soccorso e numerosi partner. L’obiettivo è chiaro: promuovere la sicurezza di chi vive la natura, fornendo strumenti utili per informare, educare e proteggere, sia in montagna che in prossimità di fiumi e laghi.

Entrambe le iniziative si fondano sulla prevenzione, la diffusione di buone pratiche e lo sviluppo di un comportamento consapevole, con l’intento di ridurre gli incidenti e i rischi legati alle attività all’aperto.

Montagne Sicure: libertà e responsabilità
La montagna affascina per la sua bellezza e il senso di libertà che trasmette, ma può nascondere insidie spesso sottovalutate, soprattutto da chi la frequenta solo saltuariamente. Escursioni non adeguatamente pianificate, condizioni meteorologiche imprevedibili, percorsi al di sopra delle proprie capacità e attrezzatura inadeguata sono tra le principali cause di incidenti. Inaspettatamente, le statistiche degli ultimi anni mostrano che spesso sono proprio gli escursionisti esperti a essere maggiormente coinvolti in incidenti, talvolta con esiti fatali.  
Per questo motivo, la campagna “Montagne Sicure” continua a promuovere il messaggio “Liberi e sicuri”, invitando a pianificare con cura ogni uscita, rispettare sentieri segnalati e indicazioni ufficiali, consultare preventivamente le previsioni meteo ed equipaggiarsi in modo adeguato.  
Durante l’estate, il materiale informativo sarà distribuito lungo i principali percorsi escursionistici, presso capanne e impianti di risalita. Sono previste anche attività formative in collaborazione con le guide alpine, il Soccorso alpino, la Polizia cantonale e altri partner. Il libretto “Consigli per una montagna sicura” sarà disponibile a breve in tedesco, francese e inglese, così da raggiungere anche i visitatori internazionali.  
In collaborazione con sureVIVE (una società di Rega), è in corso un’analisi approfondita degli incidenti per definire le priorità tematiche delle prossime campagne. Inoltre, vista la crescente diffusione di smartphone e strumenti digitali, verranno organizzati momenti formativi sull’uso corretto delle app e delle funzionalità utili in caso di emergenza. Anche Ticinopass, il pass unico per accedere agli impianti di risalita ticinesi, partecipa alla rete di collaborazioni, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità reciproca e il messaggio condiviso della sicurezza in montagna.  

Acque Sicure: conoscere per prevenire
Anche le acque dei laghi e dei fiumi, se non affrontate con consapevolezza, possono diventare pericolose. Tuffi in acque torbide, correnti improvvise, balneazione in zone non sorvegliate o l’uso imprudente di stand up paddle e canoe senza dispositivi di sicurezza sono comportamenti a rischio, talvolta fatali.  
La campagna, che torna con lo slogan “La prudenza fa la differenza”, sarà al centro di un’intensa azione informativa in italiano, tedesco, francese e inglese. Il programma, realizzato con il contributo dei Comuni interessati e delle associazioni partner, si rivolge a bagnanti, sportivi, famiglie, anziani e migranti, promuovendo comportamenti responsabili, la conoscenza delle aree balneabili e il rispetto delle regole di sicurezza e della segnaletica.  
Saranno attivi i servizi di pattugliamento lungo i fiumi Maggia, Verzasca e nella zona della foce del Cassarate. Quest’anno i pattugliatori, oltre ai compiti di sensibilizzazione e di avviso agli enti di soccorso in caso d’incidente, svolgeranno un sondaggio ai bagnanti per valutare la loro percezione dei rischi. Un’infoline dedicata ai torrentisti sarà operativa grazie alla collaborazione con le aziende idroelettriche. Materiale informativo verrà distribuito nei lidi, nelle piscine e nei locali pubblici.  
Le attività di sensibilizzazione coinvolgeranno anche il pubblico residente, con campagne sui media cantonali, articoli redazionali e contributi su riviste specializzate. Sono inoltre previste iniziative didattiche durante eventi manifestazioni, con un’attenzione particolare ai bambini, categoria particolarmente vulnerabile.  
Si segnala la posa di nuova segnaletica presso la pozza di S. Petronilla a Biasca e l’aggiornamento di quella al Pozzo di Tegna e al ponte di ferro a Ponte Brolla, danneggiata dall’alluvione del 2024.  
Tra le novità principali figura il riconoscimento ufficiale della Società Svizzera di Salvataggio Lugano come unico centro cantonale per la formazione delle unità cinofile da salvataggio. Questo progetto, sostenuto dalla Commissione Acque Sicure, rappresenta una prima assoluta a livello nazionale e costituisce un passo fondamentale nella strategia di prevenzione per le acque libere del Cantone, in particolare con l’utilizzo di unità cinofile imbarcate sui natanti in servizio sul lago e durante le manifestazioni estive che andranno ad aggiungersi agli incontri con le scuole  e presso enti e associazioni.

Un tuffo nella prevenzione: premiati i vincitori
L’evento si è svolto presso lo Splash & Spa di Rivera, in collaborazione con la Croce Verde di Lugano e la Polizia cantonale. Le giornate hanno riscosso un buon riscontro da parte del pubblico e hanno incluso una simulazione di salvataggio in acqua di un bambino. Ci congratuliamo con i vincitori, che verranno contattati personalmente.

Le campagne sono rese possibili grazie a una rete di collaborazioni solida e articolata. Tra le più recenti, spicca quella con RSI, BancaStato e TicinoSentieri, che ha portato alla pubblicazione di “In cammino tra i laghetti”, una serie di prospetti che integra messaggi di sensibilizzazione di entrambe le campagne.
Come sottolinea Norman Gobbi, Direttore del Dipartimento delle istituzioni: «Il Cantone Ticino conferma attraverso il lavoro delle due Commissioni consultive Montagne sicure e Acque sicure il proprio impegno per la sicurezza di chi frequenta la natura. Le sinergie tra Dipartimento, soccorritori, professionisti dei due settori e operatori turistici sono fondamentali per trasformare l’informazione in azione concreta: la prima misura di protezione è una scelta consapevole».  

Tutti gli interessati possono trovare aggiornamenti, materiale informativo e consigli pratici sui siti ufficiali www.montagnesicure.ch e www.acquesicure.ch, oppure seguendo le pagine Facebook e Instagram di TicinoSicuro.  

Balneazione: rischio elevato nei corsi d’acqua del Sopraceneri

Balneazione: rischio elevato nei corsi d’acqua del Sopraceneri

Comunicato stampa

La Commissione cantonale di prevenzione e di sensibilizzazione “Acque sicure” invita la cittadinanza e gli ospiti presenti nel nostro Cantone alla massima prudenza e attenzione nel caso di balneazione nei fiumi e nei torrenti del Sopraceneri. Un invito che vale per tutti i prossimi giorni a causa di un livello al di sopra della media stagionale di tutti i corsi d’acqua.

Le abbondanti e frequenti precipitazioni di pioggia e in particolare di neve in alta quota nel corso dei mesi primaverili sta provocando in queste ultime settimane un innalzamento del livello dell’acqua in tutti i fiumi e torrenti. In questo senso gli esperti della commissione cantonale “Acque sicure” invitano alla prudenza e a una valutazione attenta dei pericoli in caso di balneazione.

Si ricorda inoltre il divieto generale di balneazione a fini precauzionali sul fiume Maggia e, in presenza di detriti, sulle rive del lago Maggiore in zona Locarno, Ascona e Tenero diramato ieri dallo Stato Maggiore Regionale di Condotta (SMRC) attivo per far fronte agli eventi accaduti in Vallemaggia.
Lo stato del divieto verrà aggiornato dalle autorità competenti una volta terminate le analisi da parte del Laboratorio Cantonale.

Gobbi: “Ticino maestro nella prevenzione”

Gobbi: “Ticino maestro nella prevenzione”

La sensibilizzazione non ha eguali in Svizzera. E i risultati si vedono

Campagna Acque sicure

Sta arrivando la bella stagione (speriamo) e con essa anche il forte afflusso di turisti. “Il Ticino è un Cantone che piace anche per i suoi laghi, i suoi fiumi e torrenti, oltre che per le sue montagne. Offre molte opportunità a chi scegli di passare un po’ di vacanza a sud delle Alpi e a chi già vi risiede. Se poi la stagione sarà caratterizzata dal bel tempo, ecco che i corsi d’acqua saranno nuovamente e giustamente presi d’assalto per trovare refrigerio, divertimento, ma anche per praticare sport”, afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Vogliamo che queste belle opportunità offerte dalla natura vengano godute pienamente e nella massima sicurezza possibile. Per questo anche nel 2023 presentiamo una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione con molte iniziative, sotto il cappello di Acque sicure”.

La campagna Acque sicure è ormai diventata un punto di riferimento nel campo della sensibilizzazione sul tema. “Il Ticino – sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi – rappresenta un unicum al livello elvetico. Siamo gli unici ad avere questo tipo di campagna”. E i risultati si vedono! “L’anno scorso in Ticino abbiamo registrato una diminuzione di annegamenti, passati da 9 nel 2021 a 6 nel 2022. In Svizzera invece vi è stata una forte impennata, purtroppo: da 36 a 60 annegamenti. L’impegno della commissione cantonale Acque sicure, presieduta da Boris Donda e di tutti i partner coinvolti – Comuni e Società Svizzera di Salvataggio Regione Sud in primis – anche quest’anno cercherà di sensibilizzare tutti i target, con particolare riferimento ai cittadini stranieri, tenuto conto che oltre l’80% delle vittime non risiedevano in Ticino”. Un programma molto intenso che vedrà anche una particolare cura della presenza di pattugliatori lungo i fiumi Verzasca e Maggia e alla Foce del Cassarate sul lago di Lugano. “La presenza fisica di questi pattugliatori per tutto il mese di luglio e per tutto il mese di agosto in Valle Maggia e in Valle Verzasca e i fine settimana e i giorni festivi di luglio e agosto alla Foce del Cassarate garantirà più sicurezza. Per questo ringrazio l’Organizzazione Turistica Regione di Locarno e Valli, nonché la Città di Lugano per collaborare con Acque sicure in questa preziosa azione”.

L’inizio della campagna di Acque sicure è coinciso con l’inserimento del tema della violenza domestica nell’ambito delle attività di Ticino sicuro. “La prevenzione e la sensibilizzazione sono fattori distintivi dell’attività del Dipartimento delle istituzioni e hanno in “Ticino sicuro” il cappello sotto il quale trovano casa tutte le campagne. Dopo Strade sicure, Acque sicure, Montagne sicure, stop radicalizzazione e Cyber sicuro, proprio in settimana si è aggiunta una sesta attività, legata alla prevenzione contro la violenza domestica e denominata Stop.violenzadomestica. Anche per Stop.violenzadomestica – al pari delle altre campagne – saranno utilizzati i canali social Facebook e Instagram per diffondere messaggi di sensibilizzazione a 360 gradi. Con un obiettivo; rendere il nostro Cantone più forte, ma soprattutto il Ticino sicuro e accogliente”, ha affermato il Consigliere di Stato Norman Gobbi. 

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 28 maggio 2023 de Il Mattino della domenica28