Gobbi: “I nostri figli hanno bisogno di noi”

Gobbi: “I nostri figli hanno bisogno di noi”

Il Consigliere di Stato analizza i dati sulle condanne di minorenni

In Svizzera nel 2023 le condanne a seguito di un’infrazione del codice penale contro autrici e autori minorenni sono aumentate dell’11% rispetto all’anno precedente. Sull’arco di 8 anni – tra il 2015 e il 2023 – l’aumento è stato addirittura del 42.3 per cento. “In termini assoluti – afferma il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi –  stiamo parlando a livello nazionale di ben 8’528 condanne nel 2023, contro le 5’991 del 2015. L’aumento ha interessato tanto i ragazzi quanto le ragazze e soprattutto, ciò che preoccupa, l’età media degli autori e delle autrici di infrazioni si è abbassata. I minori di 15 anni sono aumentati del 60% negli ultimi 8 anni. In Ticino le cifre parlano di una sostanziale stabilità, ma gli incarti della Magistratura dei minorenni l’anno scorso sono aumentati. Come ho avuto modo di sottolineare nel corso dell’annuale conferenza stampa sulla criminalità in Ticino, il fenomeno della delinquenza giovanile nel 2023 ha interessato anche diversi minorenni, o presunti tali, richiedenti l’asilo che hanno commesso soprattutto furti un po’ in tutto il Cantone. Fortunatamente in questi primi mesi del 2024 la situazione sul fronte dei minorenni stranieri è un po’ rientrata”.

Le infrazioni contro l’integrità sessuale sono praticamente triplicate in 8 anni, con un forte aumento legato alle infrazioni di pornografia che sono quadruplicate. “È indubbio che la nostra società ha conosciuto un profondo cambiamento negli ultimi trent’anni. L’avvento delle nuove tecnologie, la globalizzazione e la fragilizzazione delle famiglie hanno fatto lievitare il numero delle infrazioni che vengono commesse da persone sempre più giovani. È un problema che può e deve essere affrontato in primo luogo prendendo coscienza in maniera chiara di questa situazione. Se dovessimo prestare attenzione solo nel momento della pubblicazione di queste statistiche senza invece tematizzare il fenomeno lo stesso diventerebbe ancora più grave. È evidente che tutte le componenti della società devono assieme concorrere per portare un contributo concreto alla soluzione. Qui parlo dei genitori e del ruolo che sono chiamati a svolgere. Ma le famiglie hanno bisogno di un profondo sostegno, che passa attraverso il settore scolastico, all’interno del quale i docenti dovrebbero sempre più promuovere il loro sforzo educativo nei confronti degli allievi. Il sostegno alle forme aggregative dei giovani nelle società sportive, nel settore del tempo libero, della musica, della cultura deve essere assicurato dai Comuni in primis e dal Cantone. I servizi sociali devono creare una rete performante e che sia in grado di far dialogare le varie componenti, con uno scambio di informazioni e di esperienze. È un lavoro che ci riguarda tutti in quanto genitori, docenti, educatori e politici”, conclude il Consigliere di Stato, Norman Gobbi. 

Il Governo esprime solidarietà e vicinanza alla Mesolcina

Il Governo esprime solidarietà e vicinanza alla Mesolcina

Il Consiglio di Stato esprime solidarietà e vicinanza alla popolazione della Mesolcina e alle autorità grigionesi per gli eventi che hanno duramente colpito la regione nel corso delle ultime ore.

Avvenimenti di questo genere ci ricordano, ancora una volta, quanto la vita nell’arco alpino sia esposta al dominio degli elementi naturali che possono scatenare la propria forza senza preavviso. Nella certezza di portare la voce di tutta la comunità ticinese, il Consiglio di Stato esprime alla popolazione toccata dagli avvenimenti, alle autorità cantonali e a quelle della regione, la solidarietà e il pieno sostegno del Cantone Ticino.

Un ringraziamento a tutti gli enti di primo intervento che in queste ore sono al lavoro per sostenere e mettere in sicurezza la popolazione.

 

Jason Solari tra i 14 nuovi selezionati per i Giochi di Parigi

Jason Solari tra i 14 nuovi selezionati per i Giochi di Parigi

Swiss Olympic ha annunciato delle scelte per tiro, equitazione e canottaggio

Jason Solari è stato ufficialmente selezionato da Swiss Olympic per i Gochi di Parigi. Il 24enne ticinese, che parteciperà per la prima volta alle Olimpiadi, competerà nella gara di pistola ad aria compressa 10m. Tra i 14 nuovi nomi anche Nina Christen, campionessa olimpica a Tokyo nel 2021, la quale disputerà tre prove nel tiro. Per l’equitazione sono stati annunciati cinque nomi, tre per il concorso completo e due per il dressage, e sono stati assegnati gli ultimi posti nel canottaggio con le quattro atlete del quattro di coppia.

Da www.rsi.ch
(Immagine: www.swissshooting.ch)
Norman Gobbi confermato coordinatore per tutto il 2024

Norman Gobbi confermato coordinatore per tutto il 2024

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi sarà coordinatore della Lega almeno fino alla fine del 2024 – «Le Comunali sono andate bene, ma dobbiamo continuare a impegnarci». Il Consigliere di Stato Norman Gobbi sarà coordinatore della Lega almeno fino alla fine del 2024, ricoprendo una carica – quella appunto di coordinatore – entrata ufficialmente ieri pomeriggio nello Statuto del Movimento di via Monte Boglia. A deciderlo è stata l’Assemblea ordinaria annuale leghista, e a confermarlo a ‘laRegione’ è il vicecoordinatore Alessandro Mazzoleni dopo una riunione a porte chiuse di circa un’ora e mezza tenutasi al Centro di istruzione della Protezione civile di Rivera. «Abbiamo inserito formalmente la figura del coordinatore nello Statuto, e questa figura avrà il compito di nominare i quattro vicecoordinatori che, sempre ieri, sono stati confermati anch’essi per tutto il 2024, quindi per altri sei mesi». A comporre la squadra dei vice di Gobbi, oltre a Mazzoleni, continueranno a essere la già consigliera nazionale e municipale di Chiasso Roberta Pantani, il già granconsigliere Gianmaria Frapolli e il deputato Daniele Piccaluga.

«La figura del coordinatore è diventata indispensabile – continua a spiegare Mazzoleni -, serve sul serio qualcuno che parli per nome e per conto della Lega. L’esperienza che abbiamo fatto in quest’ultimo periodo ci insegna che è importante trovare la persona giusta, il coordinatore per come lo intendiamo noi, quindi anche dopo Norman, dovrà essere capace di parlare a tutti e coinvolgere ogni leghista, dando peso a tutte le nostre sensibilità». In un partito che dopo la scomparsa del Nano ha fatto molta fatica a trovare una guida ‘unica’, l’interimato di Gobbi al coordinamento – assunto nel dicembre 2023 – ha un grande merito secondo Mazzoleni: «Aver fatto capire a molti che le paure che potevano esserci per una figura unica al comando, anche se coadiuvata da quattro vice, erano immotivate. Certo, di suo Norman riesce a svolgere bene il suo lavoro. Nel futuro, dovremo trovare un’altra persona tenendo però appunto conto che lui è riuscito a spianare la strada». All’ordine del giorno c’era anche l’analisi dei risultati delle elezioni comunali, dove oltre alla riconferma di Michele Foletti al sindacato di Lugano anche in altre realtà la Lega è riuscita a invertire un po’ il trend che dopo le Cantonali e le Federali la vedeva in calo. «Abbiamo ribadito che i risultati raggiunti sono positivi – conferma Mazzoleni -, il lavoro è stato buono e siamo riusciti a sfruttare bene il fatto che le Comunali sono l’ambito in cui andiamo meglio». Ciò detto, per il vicecoordinatore leghista «anche Gobbi stesso ci ha spronati a non mollare, a non
sederci sugli allori. Dovremo continuare a lavorare con costanza, sollecitando le sezioni e mantenendo i contatti con il territorio senza mollare mai la presa». In questa direzione va anche un’altra modifica statutaria approvata ieri dalla Lega, vale a dire una modifica che «permetterà di allargare la cerchia dei soci attivi e che possono venire in assemblea. Avranno, esattamente come adesso, diritto di esprimere le loro opinioni ma, contrariamente rispetto a ora, anche quello di votare. Siamo contenti». Sempre in ottica contatti col territorio, Mazzoleni richiama «a un gruppo di lavoro che abbiamo istituito, che non a caso si chiama ‘Il pensatoio’, che ha lo scopo di andare sul territorio, tra la gente, approfondendo vari ambiti come possono essere l’economia o la sanità, per  portare dentro il partito spunti che vengono dalla base e tradurli poi anche in atti parlamentari».

Mazzoleni, che è anche deputato al Gran Consiglio, torna anche sulla decisione leghista di non sostenere il Consuntivo 2023 che sarà al vaglio del parlamento nella seduta che si inaugurerà questo pomeriggio. Lo chiama «un segnale di forza al governo», non tanto per la questione in sé: «Si tratta di soldi già spesi». Ma come post-it per il futuro: «Non siamo più disposti a fare compromessi su quello che per noi è davvero importante, quindi anche in ottica Preventivo SIC – Servizio dell’informazione e della comunicazione del Consiglio di Stato ribadiamo che deve essere fatta una seria, serissima analisi della spesa perché siamo convinti che ci siano diverse posizioni all’interno dei conti che meritano attenzione e che ci darebbero un margine se non di risparmio, almeno di ottimizzazione delle uscite». Pur ribadendo, una volta di più, «che la Lega non vuole aumenti delle tasse e non vuole tagliare prestazioni sociali».

Durante l’assemblea, infine, è stato ringraziato Pierre Vescovi che ha lasciato la carica di segretario a Daniele Piccaluga.

Articolo pubblicato nell’edizione di lunedì 17 giugno 2024 de La Regione

****

https://www.rsi.ch/play/tv/-/video/-?urn=urn:rsi:video:2178939

Servizio all’interno dell’edizione di domenica 16 giugno 2024 de Il Quotidiano

Alpa, fronte unito a tutela del territorio e delle sue risorse

Alpa, fronte unito a tutela del territorio e delle sue risorse

I patriziati ticinesi in assemblea esortati dal Consigliere di Stato Norman Gobbi ad accrescere le sinergie con le istituzioni locali. Il lupo preoccupa.
 
Sinergie tra le realtà del territorio per un percorso di sviluppo più efficace. È l’approccio caldeggiato dal consigliere di Stato e capo del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi nel suo intervento in occasione dell’Assemblea dell’Alpa, l’Alleanza patriziale ticinese, svoltasi lo scorso 8 giugno alle scuole di Losone. Rivolgendosi ai circa 200 delegati presenti, Gobbi ha inoltre parlato dell’importanza di guardare al futuro del patriziato con un orizzonte 2040, sottolineando la necessità di un ringiovanimento delle forze patriziali e di un maggiore impegno nella formazione per garantire la continuità.
Da parte sua il presidente dell’Alpa, Tiziano Zanetti, ha presentato una relazione dettagliata sull’attività del Consiglio direttivo, evidenziandone il dinamismo e l’energia con cui i patriziati ticinesi hanno affrontato le sfide dell’ultimo anno: «È stato ricco di iniziative e di eventi promossi dal mondo patriziale, dalle proposte culturali alle ristrutturazioni di alpi e rifugi» – ha osservato Zanetti –, il quale ha pure lodato l’approccio propositivo dei patriziati nel gestire le proprie attività. Tuttavia, non ha nascosto le difficoltà incontrate – come il fallimento del progetto Gerepa per la gestione dei registri patriziali – sottolineando la necessità di una soluzione alternativa veloce. Segnalata pure la nascita del Gruppo Territorio e Alpeggi (GTA), un nuovo team di lavoro che include l’Alpa e i rappresentanti delle principali organizzazioni ticinesi dell’economia agricola di montagna, con l’obiettivo di affrontare sfide come l’approvvigionamento idrico per gli alpeggi e la protezione del bestiame contro i grandi predatori.
Sempre in tema di alpeggi, i presenti hanno votato all’unanimità una risoluzione a favore degli alpeggi patriziali. La risoluzione sottolinea il ruolo storico degli enti patriziali nella salvaguardia del territorio e del suo valore culturale, nonché il loro impegno continuo nella ristrutturazione delle malghe e nelle infrastrutture connesse. Tuttavia, si riconosce che le sfide attuali richiedono una strategia condivisa su più fronti. In particolare, si evidenzia la minaccia rappresentata dalla presenza del lupo, che potrebbe vanificare gli sforzi e le risorse investite sulle montagne. Si chiede inoltre un intervento urgente e mirato da parte delle autorità cantonali per regolare la presenza del lupo sul territorio, con particolare attenzione alle zone di pascolo che costituiscono la maggior parte degli alpeggi ticinesi.
 
Articolo pubblicato nell’edizione di lunedì 17 giugno 2024 de La Regione
Norman Gobbi confermato coordinatore della Lega fino a fine anno

Norman Gobbi confermato coordinatore della Lega fino a fine anno

Comunicato Lega dei Ticinesi

Domenica 16 giugno a Rivera (Comune di Monteceneri), la Lega dei Ticinesi si è riunita in Assemblea ordinaria. Fatto il punto dopo le recenti elezioni comunali, nelle quali la Lega ha conquistato 4 municipali in più, rieletto 4 sindaci ed eletto numerosi vice-sindaci, i presenti hanno confermato Norman Gobbi nel ruolo di coordinatore del Movimento sino a fine anno.
All’ordine del giorno dell’Assemblea ordinaria 2024 della Lega dei Ticinesi c’era – in particolare – la valutazione dei risultati elettorali alle recenti Comunali, nonché la proposta d’aggiornamento dello Statuto e le decisioni sul coordinamento del Movimento.
Nell’analisi del voto dello scorso aprile, il coordinatore ad interim Norman Gobbi ha sottolineato il buon risultato complessivo ottenuto che ha permesso di ridare slancio a tutto l’ambiente Leghista. A Lugano è stato confermato il sindaco Michele Foletti e, assieme a lui, tutti i municipali dei principali centri del Cantone, oltre quelli di numerosi Comuni periferici e di valle. Rispetto al 2021, negli esecutivi siedono ora 45 municipali (di cui quattro sindaci: Blenio, Bioggio, Lugano, Torricella-Taverne) rispetto ai 42 della precedente legislatura. Ricordiamo che la Lega ha presentato liste autonome o congiunte in 59 dei 97 Comuni nei quali si sono svolte le elezioni nelle varie forme.
Per quanto riguarda la revisione dello Statuto, i principali cambiamenti riguardano l’inserimento nel documento della figura del Coordinatore e dei suoi compiti prioritari e la ridefinizione nel dettaglio delle tipologie di soci. La nuova proposta di Statuto è stata accolta all’unanimità al termine di un’aperta e costruttiva discussione in sala.
A seguire, il coordinatore ad interim, ha fatto il punto della situazione in merito alla ricerca del coordinatore che dovrà riprendere le redini del Movimento e scegliere la linea politica per il prossimo termine elettorale previsto nel 2027 con le elezioni cantonali. I presenti hanno deciso, anche alla luce dell’entusiasmo colto in sala, di proseguire con il periodo di interinato fino a fine anno, quando verrà organizzata un’Assemblea straordinaria per la formalizzazione della nomina del nuovo coordinatore. A condurre la Lega saranno quindi Norman Gobbi come coordinatore ad interim, con il supporto dei vice Roberta Pantani Tettamanti, Gianmaria Frapolli, Alessandro Mazzoleni e Daniele Piccaluga.
L’Assemblea è terminata con la presentazione dell’attività parlamentare degli ultimi mesi, da parte del vice capogruppo in Gran Consiglio Andrea Sanvido.

L’estate sta arrivando: “Piacere, libertà e sicurezza”

L’estate sta arrivando: “Piacere, libertà e sicurezza”

Norman Gobbi sulle campagne di prevenzione Acque sicure e Montagne sicure

L’estate è ancora alle porte e la primavera è stata molto piovosa, ma le campagne di prevenzione e di sensibilizzazione sulla sicurezza in vista dei mesi con il maggior afflusso di turisti e delle vacanze dei residenti sono o stanno entrando nel vivo. Sentiamo il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, che ha introdotto negli ultimi anni una serie di campagne a 360 gradi per aumentare la sicurezza anche durante le attività sportive e del tempo libero estive: “Il Ticino è un luogo splendido e tra ticinesi e ospiti, che giungono da ogni parte del mondo, sono in molti – e mi ci metto in prima persona – a godere della sua natura e delle molte possibilità che offre il suo territorio. Per far sì che il piacere prevalga su ogni altro aspetto occorre però tener conto anche della sicurezza, perché non dobbiamo mai sottovalutare che nelle acque dei nostri laghi e fiumi o sui sentieri delle nostre montagne si possono nascondere pericoli, evitabili solo se si tengono in considerazione alcune anche semplici regole di comportamento. È l’obiettivo che ci siamo prefissati nel corso di questi anni: far passare questi messaggi di prudenza e di attenzione per limitare il più possibile incidenti che possono tradursi in tragedie. Il tutto rispettando il piacere e la libertà di ognuno nel rapportarsi con la natura”.

Le campagne sulla prevenzione, come Acque sicure e Montagne sicure, hanno dato buoni risultati, se si pensa alla netta diminuzione nel corso degli anni al Sud delle Alpi del numero di vittime nei laghi e nei fiumi e in montagna. Sentiamo ancora Norman Gobbi: “Lo ribadisco ai miei collaboratori e all’opinione pubblica tutti gli anni: ogni vittima è una di troppo. Per questo – nonostante possibilità finanziarie ridotte – abbiamo l’obbligo di mettere in campo il meglio per essere efficaci. Ci sono svariate misure che toccano soprattutto la comunicazione, sfruttando tutti i canali possibili, social inclusi. Ma non solo: anche azioni concrete. Per esempio mi riferisco al lavoro dei volontari pattugliatori nei mesi di luglio e agosto lungo i tratti più pericolosi dei fiumi Maggia e Verzasca, oppure alla Foce del Cassarate sul lago di Lugano. Per raggiungere un effetto moltiplicatore della nostra attività è basilare inoltre la collaborazione con il maggior numero di partner. Tra questi ci sono i Comuni, ma non dimentico gli stakeholder legati al turismo, allo sport e al tempo libero, così come importanti enti e istituzioni legati alla scurezza, le agenti e gli agenti delle nostre Polizie per esempio. Un lavoro a 360 gradi per una sicurezza a 360 gradi. È evidente che non si potrà mai essere certi che tutto fili senza problemi. Per questo è necessario il massimo impegno di tutti e la massima consapevolezza che anche una piccola azione può fare la differenza. Nella speranza che l’estate ci regali giorni magnifici, colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che operano a favore di queste campagne, dai miei collaboratori alle persone che condividono il nostro impegno e i nostri stessi obiettivi sul fronte della sicurezza”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.    

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 16 giugno 2024 de Il Mattino della domenica

Chiusa l’inchiesta, presa di posizione

Chiusa l’inchiesta, presa di posizione

La presa di posizione del Consigliere di Stato Norman Gobbi

“Ho preso atto della decisione del Procuratore generale che chiude definitivamente qualsivoglia ipotesi di mio coinvolgimento nell’intervento della Polizia cantonale a seguito dell’incidente occorsomi nel novembre 2023 e che smentisce ancora ogni illazione e maldicenza di cui sono stato oggetto. Ho altresì preso atto che il PG ritiene che il comportamento di due agenti intervenuti debba essere valutato da un Giudice. Solidarizzo umanamente con i due agenti manifestando piena fiducia nella Magistratura, così come nel Corpo della Polizia cantonale e a tutti gli agenti. Non rilascerò ulteriori dichiarazioni rimettendomi, se del caso, a quanto ritenesse di comunicare o di commentare il mio legale avv. Renzo Galfetti.”

****

Comunicato stampa del Ministero pubblico

Complemento incidente della circolazione stradale in Valle Leventina 

In relazione all’incidente della circolazione stradale avvenuto il 14.11.2023 – poco dopo la mezzanotte sulla corsia Sud-Nord in zona Stalvedro – che ha visto il coinvolgimento del Consigliere di Stato Norman Gobbi, il Ministero pubblico comunica che le parti nel procedimento penale sono state informate della imminente chiusura dell’istruzione. Il Procuratore generale Andrea Pagani ha prospettato le seguenti decisioni:

  • l’emanazione di un decreto di abbandono nei confronti dell’ufficiale della Polizia cantonale che era di picchetto la sera dei fatti.
  • l’emanazione di un atto d’accusa dinanzi alla Pretura penale (per l’ipotesi di reato di favoreggiamento) nei confronti del sottoufficiale superiore di Gendarmeria di picchetto la sera dei fatti e del capo gruppo in servizio quella notte. Per quest’ultimo l’ipotesi di reato viene prospettata in via principale nella forma della correità, subordinatamente in quella della complicità.

Alle parti è stato fissato un termine di 10 giorni per presentare eventuali istanze probatorie. Si ricorda che per tutti vale il principio della presunzione di innocenza fino all’emanazione di una decisione definitiva e che nei confronti del Consigliere di Stato non è pendente alcun procedimento penale. Per il momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni.

Basso Mendrisiotto, lo studio di aggregazione è stato formalmente avviato

Basso Mendrisiotto, lo studio di aggregazione è stato formalmente avviato

A partecipare i comuni di Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo. L’obiettivo è il voto entro il 2026.

La Commissione che è stata incaricata dal Consiglio di Stato di elaborare la proposta di aggregazione per il Basso Mendrisiotto ha formalmente dato avvio ai lavori per lo studio relativo al processo aggregativo.
A confermarlo questo lunedì mattina sono i comuni interessati – ovvero Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo – attraverso una nota diffusa dal Municipio di Chiasso.
«I lavori sono iniziati con degli obiettivi ben precisi e tra questi la volontà di operare nella piena trasparenza verso la popolazione che sarà puntualmente informata», conferma la Commissione.
Un primo checkpoint sui lavori dovrebbe quindi arrivare «entro l’estate del prossimo anno».
La popolazione verrà poi coinvolta – attraverso il voto – nella seconda metà del 2026. Un traguardo ideale, questo, che permetterebbe al neonato Comune di inaugurare il suo nuovo corso all’inizio della prossima legislatura quadriennale.

Da www.tio.ch

(Immagine: copyright comune Balerna)

****

Aggregazione nel basso Mendrisiotto, la Commissione ha dato inizio allo studio

I Comuni interessati dall’aggregazione sono Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo. La cittadinanza dei cinque comuni sarà chiamata alle urne per esprimersi in merito all’aggregazione nella seconda metà del 2026.
Un ulteriore passo avanti è stato fatto nel Basso Mendrisiotto per l’aggregazione dei comuni di Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo. Negli scorsi giorni, infatti, la Commissione incaricata di presentare al Consiglio di Stato la proposta di aggregazione ha formalmente dato inizio allo studio, si legge in una nota del Comune di Chiasso.

Popolazione al voto tra due anni
I lavori, viene spiegato, “sono iniziati con degli obiettivi ben precisi e tra questi la volontà di operare nella piena trasparenza verso la popolazione che sarà puntualmente informata sullo stato dei lavori. Una prima comunicazione alla cittadinanza in merito alle analisi ed alle proposte che verranno formulate nello studio aggregativo è prevista entro l’estate del prossimo anno. La cittadinanza dei cinque Comuni sarà invitata ad esprimersi in una votazione popolare che avrà luogo nella seconda metà del 2026 così da permettere, nel caso di risultato positivo della consultazione, la nascita del nuovo Comune in concomitanza con le elezioni comunali del prossimo quadriennio”.

Il progetto
Il progetto di aggregazione tra i cinque comuni del Basso Mendrisiotto, ricordiamo, è nato nell’estate del 2021 quando l’esecutivo di Vacallo ha promosso un primo incontro tra Municipi e Sezione degli enti locali per una discussione sull’ipotesi aggregativa tra sei comuni. Allora c’era infatti anche Novazzano, che in seguito ha deciso di chiamarsi fuori. Un passo indietro che aveva fatto anche Balerna, ma alcuni cittadini hanno promosso una raccolta firme per chiedere l’avvio di una formale procedura di aggregazione nel comprensorio. Iniziativa che è stata dichiarata riuscita dal Municipio a inizio marzo 2023.

https://www.ticinonews.ch/ticino/aggregazione-nel-basso-mendrisiotto-la-commissione-ha-dato-inizio-allo-studio-396134

****

Basso Mendrisiotto al lavoro «per il miglior progetto possibile»
La Commissione incaricata di studiare l’unione fra Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo ha iniziato le riunioni: «Partiti con il piede giusto»
 
Si è atteso l’esito delle elezioni comunali. Poi si è partiti. La Commissione incaricata di presentare al Consiglio di Stato la proposta di aggregazione dei Comuni di Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore e Vacallo ha formalmente dato inizio allo studio. L’obiettivo ultimo è andare in votazione consultiva nell’autunno del 2026 e tenere le prime elezioni nel 2028. L’obiettivo primo, invece, è presentare il miglior studio aggregativo possibile, di modo da dare ai cittadini tutte le informazioni necessarie per decidere se aderire al progetto o meno, e farlo nel modo più trasparente possibile: «L’obiettivo del gruppo di lavoro – dice il sindaco di Vacallo Marco Rizza, coordinatore della Commissione – è quello di mettere sul piatto le opportunità e gli eventuali punti negativi di questa unione». Per farlo la Commissione si è data appuntamento ogni mese e mezzo circa e conta di terminare il proprio studio la prossima estate. Le cose da discutere sono parecchie, dal quale servizio andrà dove nell’ipotetico futuro Comune a temi più specifici (Rizza ha citato modalità più efficienti per l’individuazione di posti di lavoro nel comprensorio, o la realizzazione di un polo sportivo «raggiungibile in sicurezza da tutte le realtà aggregate). Ci sarà poi da decidere il nome del nuovo Comune: «Verranno fatte proposte e l’auspicio è che si trovi un comune accordo». L’inizio intanto è buono: «Siamo partiti con il piede giusto».

«Meglio che da soli? Si vedrà»
Che si partisse senza scintille non era sulla carta scontato, dato che Balerna è parte dello studio in seguito a una raccolta firme e non per volontà municipale: «Intendiamo rispettare l’esito della raccolta firme senza riserve – dice il sindaco Luca Pagani – e quindi ci impegneremo a lavorare al miglior progetto possibile. Che poi questo sarà meglio dello status quo lo vedremo a studio terminato». Oltre alla votazione popolare consultiva, il progetto dovrà essere avallato anche dai rispettivi Consigli comunali, e i singoli Municipi daranno pure un parere. Sarà allora che si giocherà la vera battaglia. A comporre la Commissione, oltre ai rappresentanti dei cinque Esecutivi, vi è anche Edy Muscionico in rappresentanza dei «firmatari» di Balerna: «Il nostro scopo era quello di presentare alla popolazione uno studio più completo e trasparente possibile e permettere il voto consultivo». Sia Pagani che Muscionico, che in aprile è entrato a sua volta in Municipio, concordano nel dire che la Commissione ha iniziato a lavorare bene. E concordano anche sul fatto che, almeno lo scorso aprile, il tema aggregazione non ha spostato la bilancia politica nel Comune. Ci sarà, insomma, tutto il tempo per discuterne. E così negli altri quattro Comuni.

Da www.cdt.ch

«Le riforme pendenti dovranno essere a costo zero»

«Le riforme pendenti dovranno essere a costo zero»

Il direttore del DI Norman Gobbi: «Prendo atto che le spese per la Giustizia non sono una priorità, né per il popolo né per il Parlamento»

«Dopo oltre trent’anni di discussioni e dibattito politico, il voto dimostra che né il popolo, né il Parlamento (che ha votato il referendum obbligatorio) considerano questi investimenti a favore della Giustizia una priorità», ha commentato il direttore del Dipartimento delle istituzioni ( DI), Norman Gobbi. « Ne prendo atto serenamente. Se il popolo ha deciso così, significa che la Giustizia versa in buone condizioni». Con quali conseguenze quindi sulle riforme pendenti? «A questo punto, le riforme nell’ambito della Giustizia dovranno essere a costo zero. Chi reclama più risorse, dovrà riconoscere l’esito del voto». Del resto, prosegue Gobbi, «oggi il popolo ha deciso di non spendere, e questo è un chiaro segnale anche per le risorse umane, che peraltro non sapremmo dove collocare». Più in generale, per quanto concerne la ristrutturazione dell’attuale Palazzo di giustizia, secondo Gobbi « la soluzione, nonostante qualcuno ritenga che sia a portata di mano, non sarà tanto immediata». E ancora: «Soluzioni gratis non esistono. Già oggi siamo confrontati con problemi di spazio, che ci obbligano a cercare soluzioni puntuali, per nulla gratis». Sulle critiche legate all’assenza di un piano B, il direttore del DI ha tagliato corto: «Sono state analizzate e sottoposte al giudizio della Commissione diverse soluzioni. Siamo arrivati a questa proposta, ritenuto che fosse la migliore e che, anche per volontà del Parlamento, l’opzione dell’affitto non era ritenuta strategica». Da ultimo, il direttore del DI non ha nascosto che i litigi e le frizioni all’interno della Magistratura possono aver influito sul voto finale. «Queste polemiche hanno sempre un riflesso sulla popolazione».

Articolo pubblicato nell’edizione di lunedì 10 giugno 2024 del Corriere del Ticino