I risultati ottenuti negli ultimi anni confermano l’efficacia della sensibilizzazione
«Il Ticino, l’angolo più bello della Svizzera, deve essere anche il più sicuro». Con questo monito del consigliere di Stato Norman Gobbi si è conclusa la presentazione delle nuove immagini delle campagne Acque Sicure e Montagne Sicure.
Un progetto che rinnova slogan e strumenti di comunicazione, ma che continua a puntare sullo stesso obiettivo: fare prevenzione e aumentare la consapevolezza dei rischi legati alla frequentazione degli ambienti naturali. I risultati ottenuti negli ultimi anni confermano l’importanza del lavoro svolto dal Dipartimento delle istituzioni e dai numerosi partner coinvolti nelle campagne di sensibilizzazione. Nonostante il costante aumento di persone che frequentano laghi, fiumi e montagne per attività sportive e ricreative, il numero di incidenti gravi e mortali è infatti rimasto contenuto grazie a un intenso lavoro di informazione, formazione e prevenzione. Per il 2026 le due campagne presentano nuove immagini e slogan inediti: «Non tutti i tuffi finiscono con un sorriso» per Acque Sicure e «Ogni passo merita rispetto» per Montagne Sicure. Due messaggi che, pur rivolgendosi a contesti diversi, promuovono comportamenti prudenti e responsabili. «Il Ticino è uno dei Cantoni precursori nella prevenzione sulla pericolosità di fiumi e laghi », ha ricordato Gobbi, sottolineando come il successo delle campagne sia il risultato di una «collaborazione costante tra istituzioni, professionisti e cittadini». Sul fronte delle attività acquatiche, la campagna richiama l’attenzione sui pericoli spesso sottovalu-tati di laghi e fiumi: tuffi in acque torbide, correnti improvvise, balneazione in aree non sorvegliate o utilizzo imprudente di canoe. Saranno inoltre confermati i pattugliamenti lungo i fiumi Maggia e Verzasca e il servizio informativo
dedicato ai torrentisti. «La mi-glior difesa, ancora oggi, è la prevenzione», ha sottolineato Marcel Luraschi, responsabile della Sezione lacuale della Polizia cantonale. «I dati registrati dopo la pandemia mostrano una diminuzione degli incidenti, ma in un cantone caratterizzato da un forte turismo giornaliero non possiamo abbassare la guardia».
Non solo fiumi e laghi
Anche la montagna continua ad attirare un numero crescente di appassionati. Un fenomeno che, dopo la pandemia, ha visto avvicinarsi ai sentieri molte persone con un’esperienza limitata. «Abbiamo registrato un forte aumento di frequentatori non necessariamente esperti», ha spiegato Alessandro Lava, presidente della Commissione consultiva Montagne Sicure. «Per questo invitiamo tutti a fare una scelta consapevole, come si legge anche nell’immagine della campagna. Ciò non significa fare una scelta giusta o sbagliata, ma bensì di farla conoscendo le proprie capacità e condizioni esterne». Per rendere le campagne sempre più efficaci, la Commissione ha avviato un’analisi approfondita degli incidenti avvenuti sul territorio. In questo senso, Stefano Doninelli, presidente del consiglio per l’innovazione di Survive, società che aiuta i soccorritori a essere più veloci e sicuri, ha mostrato una serie di dati provenienti da Polizia cantonale, REGA e Soccorso Alpino: «Abbiamo voluto capire meglio dove, quando e in quali condizioni avvengono gli incidenti per orientare in modo più mirato le future azioni di prevenzione », ha spiegato. L’analisi ha individuato le zone maggiormente interessate dagli interventi di soccorso, le fasce orarie più critiche e la distribuzione stagionale degli incidenti. Dai dati emerge inoltre che molti incidenti avvengono anche in presenza di condizioni meteorologiche favorevoli, segno che il rischio è spesso legato alla sottovalutazione delle difficoltà o a una valutazione non corretta delle
proprie capacità. Proprio il tema del meteo è stato al centro dell’intervento di Stefano Zanini, responsabile del Centro regionale Sud di MeteoSvizzera. «In montagna, come sappiamo, il tempo può cambiare molto rapidamente e oltre a questo il Ticino registra un numero di fulmini nettamente superiori rispetto a tutte le regioni svizzere. Il meteo, dunque, non è solo previsione ma anche prevenzione».
Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 16 giugno 2026 del Corriere del Ticino
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‘Incidenti contenuti, ma non si abbassi la guardia’
Montagne, laghi e fiumi sono sempre più frequentati. Cionostante il numero di incidenti gravi e mortali è rimasto contenuto. È in questo dato che il Dipartimento istituzioni trova conferma dell’efficacia e dell’importanza delle attività di sensibilizzazione. Un impegno, fa sapere il Di in una nota, che si rinnova anche nel 2026 con una nuova immagine coordinata delle campagne ‘Acque sicure’ e ‘Montagne sicure’ e con messaggi aggiornati per rispondere alle nuove modalità di fruizione del territorio.
“Il Ticino – si legge dunque nel comunicato – attira ogni anno un numero crescente di visitatori, in estate come in inverno. Una frequentazione più intensa di laghi, fiumi, piscine e montagne comporta inevitabilmente una maggiore esposizione ai rischi”. In questo contesto, rivendica il Di, “mantenere stabili i dati relativi agli incidenti rappresenta un risultato significativo che conferma l’importanza del lavoro svolto dalle Commissioni consultive dei progetti ‘Acque sicure’ e ‘Montagne sicure'”, coordinati dallo stesso Dipartimento. Al contempo, evidenzia, questo risultato non deve indurre ad abbassare la guardia. Tant’è che continuare a investire nell’informazione e nella sicurezza rimane una priorità, come sottolinea il direttore del Di Norman Gobbi, citato nella nota: “I risultati raggiunti dimostrano che la prevenzione funziona quando istituzioni, professionisti e cittadini condividono lo stesso obiettivo. Dietro questi numeri vi è un importante lavoro di coordinamento, formazione e sensibilizzazione che contribuisce concretamente a salvare vite umane”.
Come detto, le due campagne di prevenzione sono state rinnovate dal Di anche per quest’anno e, oltre alle nuove immagini, sono stati aggiornati anche gli slogan: “Non tutti i tuffi finiscono con un sorriso” per ‘Acque sicure’ e “Ogni passo merita rispetto” per ‘Montagne sicure’. Pur rivolgendosi a contesti differenti, precisa il Dipartimento, entrambe le campagne perseguono gli stessi obiettivi: aumentare la consapevolezza dei rischi, promuovere comportamenti prudenti e fornire informazioni utili a residenti e visitatori.
Per quanto concerne la campagna ‘Acque sicure’, il Di mette in guardia su laghi e fiumi che “possono presentare pericoli spesso sottovalutati. Tuffi in acque torbide, correnti improvvise, balneazione in zone non sorvegliate o l’utilizzo imprudente di stand up paddle e canoe senza adeguati dispositivi di sicurezza possono avere conseguenze molto gravi”. Sul fronte della prevenzione, è confermato il servizio di pattugliamento lungo i fiumi Maggia e Verzasca e nella zona della foce del Cassarate in collaborazione con la Città di Lugano. Continuerà anche la collaborazione con le aziende idroelettriche per la gestione dell’infoline dedicata ai torrentisti. Rispetto invece a ‘Montagne sicure’, nella nota si evidenzia come la montagna richieda “preparazione e consapevolezza. Escursioni non adeguatamente pianificate, condizioni meteorologiche imprevedibili, percorsi al di sopra delle proprie capacità e attrezzatura inadeguata figurano tra le principali cause di incidente”. Gobbi, sempre citato nel comunicato, rimarca inoltre che “l’aggiornamento delle campagne è il risultato di un percorso di miglioramento continuo che ci permette di adattare i messaggi alle nuove esigenze del territorio e ai cambiamenti nelle modalità di fruizione della natura”.
Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 16 giugno 2026 de LaRegione
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Non tutti i tuffi finiscono con un sorriso
https://www.tio.ch/ticino/attualita/1932404/non-tutti-i-tuffi-finiscono-con-un-sorriso
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Verso l’estate con Montagne ed Acque sicure, «necessario formare»
https://www.ticinonews.ch/ticino/verso-lestate-con-montagne-ed-acque-sicure-necessario-formare-436052
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Svago in sicurezza
https://www.rsi.ch/play/tv/-/video/-?urn=urn:rsi:video:3822899
Servizio all’interno dell’edizione di lunedì 15 giugno 2026 de Il Quotidiano
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Le nuove campagne per acque e montagne sicure
https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Le-nuove-campagne-per-acque-e-montagne-sicure–3822422.html