Domande di permesso: a partire da agosto, tutti i documenti potranno essere trasmessi in modalità completamente digitale – Il Consigliere di Stato Norman Gobbi: «Mettiamo a disposizione uno strumento più semplice, rapido ed efficiente».
A partire da agosto, le domande di permesso all’Ufficio della migrazione della Sezione della popolazione potranno essere trasmesse interamente in modalità digitale. La nuova procedura completa il percorso di digitalizzazione avviato nel 2017, eliminando definitivamente la necessità di stampare e spedire la documentazione cartacea. «Cittadini e datori di lavoro beneficeranno di un accesso più semplice ai servizi, mentre l’amministrazione cantonale migliorerà l’efficienza nella gestione delle pratiche», spiega in un comunicato il Dipartimento delle istituzioni. «Una tappa importante nel percorso di digitalizzazione e semplificazione dei processi».
Il percorso di digitalizzazione all’interno dell’Ufficio della migrazione, ricorda il DI, è iniziato nel 2017 con l’introduzione della procedura guidata per la compilazione dei formulari online. Finora, tuttavia, la fase finale del processo richiedeva ancora la stampa dei formulari, la firma autografa e l’invio postale della documentazione. Una volta ricevute, le pratiche dovevano essere nuovamente scansionate e registrate nei sistemi informatici dell’Amministrazione cantonale. Sul piano organizzativo, spiega ancora la nota, questa soluzione rafforzerà la gestione digitale dell’intero ciclo di vita delle domande, migliorando la tracciabilità degli incarti e ottimizzando i processi interni. L’intervento risponde a un’esigenza concreta sia dell’utenza sia dell’amministrazione cantonale. Da un lato, il costante aumento delle aspettative in termini di rapidità, trasparenza e semplicità dei servizi pubblici rende necessario superare l’attuale modello. Dall’altro, i tempi previsti per il rinnovo dell’applicativo federale SIMIC rendono opportuno adottare già oggi soluzioni più efficaci a livello cantonale. L’importanza del cambiamento, sottolinea ancora il DI, emerge anche a fronte
dei volumi di incarti gestiti dall’Ufficio della migrazione che in media raggiungono le 700 unità giornaliere tra domande di rilascio, modifica o di rinnovo dei permessi.
«Con questa soluzione mettiamo a disposizione di cittadini e aziende uno strumento più semplice, rapido ed efficiente », spiega da parte sua Norman Gobbi, direttore del DI, citato nel comunicato. «Garantiamo altresì la sicurezza e la corretta gestione dei dati sensibili a beneficio di tutti gli attori coinvolti. La digitalizzazione è un mezzo per offrire servizi pubblici di qualità e utilizzare in modo più efficace le risorse dell’Amministrazione». Con l’entrata in funzione della nuova procedura, prevista nel mese di agosto, la Sezione della popolazione compirà quindi un ulteriore passo nel proprio processo di trasformazione digitale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione e semplificazione dei processi promosso dal Dipartimento delle istituzioni, volto a rendere più accessibili ed efficaci i rapporti con cittadini, aziende ed enti locali.
Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 24 giugno 2026 del Corriere del Ticino
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