Il nuovo mandato per la futura Asylstrategie 2027 riconosce ciò che il Ticino sostiene da anni: il sistema svizzero d’asilo funziona solo se le responsabilità sono chiare, le strutture sono adeguate e la Confederazione assume pienamente il proprio ruolo nei momenti di forte pressione.
Il documento ribadisce l’importanza di procedure celeri, del coordinamento tra i livelli istituzionali e della necessità di garantire la credibilità del sistema. Sono principi che condivido e che riteniamo indispensabili.
Tuttavia, come Cantone di frontiera, viviamo quotidianamente una realtà che non è pienamente riflessa nel mandato.
Il Ticino non è un cantone qualsiasi: è la porta d’ingresso meridionale della Svizzera, e per questo affronta in maniera più diretta i flussi irregolari e le pressioni derivanti dai cambiamenti delle politiche migratorie europee.
Accogliamo positivamente l’intenzione di introdurre strumenti più efficaci per trattare rapidamente le domande senza motivi d’asilo e per rafforzare i rimpatri di chi non ha diritto di restare.
In questo ambito riteniamo essenziale aggiungere un elemento chiave: la centralizzazione delle procedure di rinvio a livello federale. Solo una gestione unitaria permette infatti di applicare regole omogenee in tutta la Svizzera, evitando disparità di trattamento tra Cantoni, riducendo i tempi e garantendo maggiore efficacia nelle collaborazioni internazionali con i Paesi di provenienza. Il Ticino è pronto a fare la sua parte, come sempre. Ma non possiamo essere lasciati soli.
Le nuove richieste di «Schwankungstauglichkeit», cioè di capacità di adattamento delle strutture cantonali ai picchi di arrivi, devono essere accompagnate da risorse adeguate, compensazioni rapide e, soprattutto, da una gestione federale anticipatoria e non soltanto reattiva.
In conclusione, il Ticino sostiene gli obiettivi del mandato, ma chiede che la strategia futura riconosca pienamente la specificità dei Cantoni di frontiera e introduca riforme strutturali mirate, come la centralizzazione dei rinvii. Una politica d’asilo equilibrata e sostenibile è possibile solo se la Confederazione riprende completamente la guida, garantisce equità nella ripartizione degli oneri e assicura il rispetto uniforme delle regole su tutto il territorio nazionale.
Opinione pubblicata nell’edizione di sabato 29 novembre 2025 del Corriere del Ticino