Michele Moor eletto presidente della Società degli ufficiali

Michele Moor eletto presidente della Società degli ufficiali

Il colonnello SMG di Cureglia aveva già presieduto la SSU dal 2005 al 2008 – «Felice di mettere le mie competenze a disposizione, affinché torni a essere uno degli attori principali della politica di sicurezza svizzera»

Sono tempi di grossi cambiamenti a livello internazionale per la difesa e la sicurezza. Mentre fa discutere la difficile situazione interna del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), per gli ufficiali svizzeri si chiude un ciclo e se ne apre un altro. Oggi a Le Signal de Bougy (VD) la Società svizzera degli ufficiali (18 mila membri) ha scelto il nuovo presidente al posto di Dominik Knill, già contestato lo scorso anno in occasione dell’assemblea a Lugano per essere ritenuto troppo vicino al dipartimento. È stato eletto il ticinese Michele Moor. Erano due i candidati alla successione: insieme al colonnello di Stato Maggiore Generale (SMG) di Cureglia, il brigadiere Yves Charrière, vodese di 56 anni.
Moor, 60 anni, era già stato presidente della SSU fra il 2005 e il 2008. «In passato, uno dei principali attori della politica di sicurezza in Svizzera era la SSU, che consentiva a un gruppo molto importante di cittadini, gli ufficiali, di dare un contributo significativo alla creazione e al mantenimento di un adeguato livello di sicurezza. Purtroppo, nonostante gli eventi in ambito di sicurezza a livello internazionale siano stati importanti e gravi, negli ultimi mesi la SSU è praticamente scomparsa dalla scena politica», ha dichiarato proprio ieri al CdT l’ufficiale ticinese. «Infatti, sia internamente che esternamente e purtroppo anche sui media, è apparsa divisa e inconcludente».
Forte della sua precedente presidenza, Moor promette di guidare la SSU con competenza e indipendentemente dal DDPS, dipartimento «che ho avuto il coraggio di criticare, anche se sempre in modo costruttivo e solo quando necessario». L’ufficiale ticinese, attivo civilmente nella gestione patrimoniale, dice di avere approfondito le sue conoscenze sui temi più importanti della politica di sicurezza e di essere felice di mettere le sue competenze a disposizione della SSU, affinché questa torni a essere uno degli attori principali della politica di sicurezza svizzera. «Sono convinto di essere la persona giusta».

Presente anche Viola Amherd
All’assemblea dei delegati a Bougy-Villars è intervenuta anche la consigliera federale dimissionaria Viola Amherd, responsabile del Dipartimento federale della difesa, la quale ha sottolineato l’importanza dell’ordine di sicurezza europeo. «La guerra di aggressione russa ha avuto un impatto significativo sul contesto di sicurezza della Svizzera e gli sconvolgimenti geopolitici hanno recentemente assunto un ritmo preoccupante», ha detto.
La sicurezza della Svizzera è «indissolubilmente legata a quella dell’Europa», ha aggiunto Amherd. Per questo motivo, oltre al riarmo dell’Esercito svizzero, sono stati compiuti intensi sforzi per approfondire la cooperazione in materia di politica di sicurezza con gli Stati europei della NATO e dell’UE.
Inoltre, la sicurezza non è una questione che riguarda solo il DDPS. La situazione attuale ci impone di fare fronte comune, anche nella politica e nella società, ed è per questo che «il tema della sicurezza nella popolazione deve venire messo ancora più in risalto».

Da www.cdt.ch

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Il ticinese Moor a capo della Società ufficiali

Il ticinese Michele Moor è il nuovo presidente della Società svizzera degli ufficiali (Ssu) per i prossimi tre anni: il 60enne di Cureglia, colonnello di Stato maggiore generale (Smg), è stato eletto dall’assemblea generale dei delegati a Bougy-Villars (Vd), dove è intervenuta anche la consigliera federale dimissionaria Viola Amherd, responsabile del Dipartimento federale della difesa.
Moor, ingegnere diplomato al Politecnico federale di Zurigo e licenziato in economia all’Università di San Gallo, è già stato presidente della Ssu dal 2005 al 2008. Ora subentra al colonnello Dominik Knill, che non si è ricandidato dopo quattro anni di mandato.
La Ssu ha discusso degli attuali sconvolgimenti geopolitici. Un ordine mondiale sempre più multipolare, l’ascesa di Stati autoritari, la guerra in Ucraina: queste sono sfide importanti per la nostra politica di sicurezza, si legge in un comunicato. La Ssu ha convenuto che la capacità di difesa è di nuovo una priorità. Ciò richiede una solida pianificazione e la volontà politica di stanziare le risorse finanziarie necessarie il più rapidamente possibile. “Switzerland first” (prima la Svizzera) non significa “Switzerland alone” (Svizzera sola), è stato aggiunto.
Nel suo discorso, Amherd ha sottolineato l’importanza dell’ordine di sicurezza europeo. “La guerra di aggressione russa ha avuto un impatto significativo sul contesto di sicurezza della Svizzera e gli sconvolgimenti geopolitici hanno assunto un ritmo preoccupante”. La nostra sicurezza è “indissolubilmente legata a quella dell’Europa”. Per questo motivo, oltre al riarmo dell’esercito, sono stati compiuti intensi sforzi per approfondire la cooperazione con gli Stati europei della Nato e dell’Ue.

Articolo pubblicato nell’edizione di lunedì 10 marzo 2025 de La Regione

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Michele Moor nuovo presidente della SSU: “Voglio riportarla ad essere quello che era”

Michele Moor è stato eletto sabato presidente della Società svizzera degli ufficiali all’assemblea generale dei delegati riunitasi nel Canton Vaud.
A Ticinonews è intervenuto per spiegare le ragioni che lo hanno spinto ad accettare la carica e le sue prospettive di carriera.

Michele Moor è da sabato il nuovo presidente della Società svizzera degli ufficiali. Il ticinese, già presidente della SSU dal 2005 al 2008, è subentrato al colonnello Dominik Knill, che non si è ricandidato dopo quattro anni di mandato. Il 60enne ricoprirà il ruolo per i prossimi tre anni ed è stato eletto dall’assemblea generale dei delegati a Bougy-Villars, nel Canton Vaud. Michele Moor, ospite a Ticinonews, ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la carica e della sua visione dell’esercito.

Lei aveva ricoperto questa carica tra il 2005 e il 2008. Con che spirito affronta questa sfida?
“Ho accettato come cittadino e come ufficiale osservando come la Società svizzera degli ufficiali è un po’ scomparsa dalla scena di politica di sicurezza. Una volta era uno dei principali attori in caso di eventi in ambito di politica di sicurezza veniva subito interpellata. Negli ultimi anni non è più stato così, anche a seguito di vicissitudini interne alla società. Ho voluto mettere a disposizione le mie capacità e le mie risorse per cercare di portarla a essere quello che era”.


Come ha intenzione di ritornare al centro della scena?
“La situazione attuale è molto interessante e c’è spazio per proporre delle idee e delle soluzioni. Si è creato un vuoto dove ogni tanto entra qualcuno. L’importante è presentarsi ai media, alla popolazione e alla politica”.


La situazione a livello nazionale e internazionale è complicata. Ci sono state le dimissioni di Viola Amherd, quella del capo dell’esercito, quello del direttore del servizio delle attività informative della Confederazione. Cosa sta succedendo all’esercito elvetico?
“La situazione è grave, perché la situazione geopolitica è grave. Proprio mentre la situazione è grave, se ne vanno il capo dipartimento e due o tre persone importanti dell’esercito. Il perché non lo so, magari lo saprò presto”.

Süssli aveva dichiarato che “in caso di guerra le forze armate svizzere potrebbero resistere solo poche settimane”. Chi ci dovrebbe attaccare?
“È giusto che il capo dell’esercito faccia degli scenari e che sappia quello che può fare e quello che non può fare. È vero che purtroppo le capacità di difesa dell’esercito svizzero, non è sufficiente. Adesso non ci attacca nessuno, però bisogna rendersi conto che non ci si può preparare immediatamente, quindi è importante essere sempre pronti”.https://www.ticinonews.ch/svizzera/michele-moor-nuovo-presidente-della-ssu-voglio-riportarla-ad-essere-quello-che-era-408946