La Maggia (in miniatura) in un capannone di Iragna

La Maggia (in miniatura) in un capannone di Iragna

Il modello permetterà di testare la portata del fiume. I risultati aiuteranno a pianificare gli interventi naturalistici e di messa in sicurezza nel tratto del nuovo ponte di Visletto a Cevio, distrutto dall’alluvione del 2024

Un chilometro in 25 metri: il fiume Maggia all’altezza di Cevio, in scala ridotta. Una riproduzione fedele non solo nella lunghezza ma anche e soprattutto nelle componenti fisiche. Ogni masso è posizionato con precisione. L’hanno realizzata in poche settimane gli esperti del Laboratorium 3D a Iragna. “Come ogni progetto che possiamo portare in laboratorio, l’idea è di riprodurre la realtà in condizioni controllate, studiarne i fenomeni per poi trovare soluzioni concrete ai problemi che abbiamo durante la progettazione e sui cantieri”, spiega alle telecamere del Quotidiano della RSI Christian Tognacca, contitolare di Laboratorium 3D.
Questo modello permette di simulare le piene del fiume. Quel che si vuole osservare è la risposta dell’alveo, degli argini e delle infrastrutture presenti in un tratto stravolto dall’alluvione del 2024. “Il Cantone fa un monitoraggio regolare dei rischi naturali e quindi anche quello che attiene alle infrastrutture, come i ponti, ma anche alla protezione dei nostri nuclei abitati. In quest’ottica i modelli informatici possono rispondere ma talvolta ci vogliono anche dei modelli fisici, come quello che oggi qui presentiamo a Iragna, proprio nell’ottica di capire come la natura si comporta in caso di grandi eventi”, spiega il consigliere di Stato Norman Gobbi, direttore incaricato della Divisione delle costruzioni.
Trecentomila franchi di mandato cantonale per ottenere delle risposte rapidamente, perché la costruzione del nuovo ponte di Visletto prosegue. “Fondamentalmente abbiamo due obiettivi: uno è la riqualifica ambientale e l’altro è la stabilizzazione dell’alveo in questo tratto del fiume Maggia, che globalmente si presenta con un trend erosivo molto importante già da decenni. E qui, proprio in corrispondenza dei due ponti, del ponte nuovo e della passarella ciclopedonale, dobbiamo ricreare il punto fisso che è collassato nel 2024”, spiega dice Christian Tognacca.
Sicurezza ed ecologia. La Vallemaggia aspetta i risultati, frutto di un team di ricerca ancorato al territorio da Biasca al Comune di Riviera. “Crea e genera posti di lavoro di grande qualità e poi rafforza l’immagine del Comune a livello proprio di tecnologia applicata e innovazione concreta”, dice Cristiano Triulzi, sindaco di Riviera.
Innovazione chiamata a produrre soluzioni entro giugno. I primi test inizieranno venerdì.

https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/La-Maggia-in-miniatura-in-un-capannone-di-Iragna–3429285.html

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La Maggia in miniatura per studiare i rischi in zona Visletto

Inaugurato ad Iragna il centro di ricerche idrauliche trasferito da Biasca. In funzione anche il modello fluviale della Maggia a Visletto per testare il comportamento del fiume in caso di eventi estremi.
Studiare il comportamento dei fiumi per affrontare il rischio di piene ed esondazioni. È questo l’obiettivo del nuovo laboratorio di ricerche idrauliche, inaugurato oggi a Iragna, dove è stata trasferita l’attività precedentemente svolta a Biasca.
 
In funzione il modello della Maggia a Visletto
Contestualmente è stato messo ufficialmente in esercizio anche il modello fluviale della Maggia a Visletto, che consente di analizzare in laboratorio il comportamento del fiume in caso di eventi estremi. «Serve a studiare le condizioni idrodinamiche e morfologiche, così da sviluppare e ottimizzare le misure di stabilizzazione dell’alveo e di riqualifica ecologica», spiega a Ticinonews Christian Tognacca, direttore di Laboratorium 3D. Nel laboratorio arriveranno anche altri modelli. «Siamo un gruppo di ingegneri, glaciologi, idrologi ed esperti di idraulica fluviale e morfologia», precisa Tognacca. «Ci occupiamo di risanamenti dei corsi d’acqua e di opere di premunizione contro i pericoli naturali, studiando i fenomeni su modelli ridotti in un ambiente controllato».
 
Il ruolo del Cantone e il caso Visletto
Alla doppia inaugurazione (modello e laboratorio) ha partecipato anche il presidente del Consiglio di Stato e direttore del Dipartimento del territorio Norman Gobbi. «Il Cantone monitora costantemente i pericoli naturali. Sul ponte di Visletto vogliamo testare come la natura reagisce a eventi futuri importanti, per garantire collegamenti sicuri con l’alta Valle Maggia». Il nuovo ponte, con piloni più profondi rispetto a quello crollato nel 2024, è già oggi più resistente.
 
Un valore aggiunto per Riviera
Soddisfazione anche a livello locale. «È una grande opportunità», afferma il sindaco di Riviera Cristiano Triulzi. «Porta posti di lavoro qualificati e rafforza il profilo innovativo del nostro Comune».