Visita al cantiere con le autorità, Gobbi: “Tempi e costi rispettati”
A meno di due anni dall’alluvione che ha duramente colpito la Vallemaggia, il Consigliere di Stato Norman Gobbi e gli ingegneri della Divisione delle costruzioni hanno incontrato il Municipio di Cevio per fare il punto sullo stato dei lavori nel cantiere per la costruzione del nuovo ponte di Visletto. Un momento di aggiornamento istituzionale, ma anche un segnale di continuità e vicinanza alla Valle, che è ormai entrata pienamente nella fase di ricostruzione. Il manufatto militare sta svolgendo il suo compito e, da luglio 2024, permette la viabilità verso l’Alta Vallemaggia, ma comporta una serie di importanti limitazioni, oltre a essere un collegamento provvisorio.
Un segnale concreto di ritorno alla normalità
La ricostruzione del nuovo ponte è stata fin da subito una priorità per il Consiglio di Stato e il Dipartimento del territorio. I lavori sono iniziati a luglio 2025 e procedono spediti. “L’alluvione del giugno 2024 è una ferita ancora aperta per tutti – ha commentato il Consigliere di Stato incaricato della Divisione delle costruzioni Norman Gobbi –. Il Governo è stato presente fin dall’inizio nella gestione della crisi, dimostrando la propria vicinanza alla Vallemaggia sia nella fase emergenziale sia in quella di ricostruzione. Arrivati a questo punto era importante confermare che il cantiere sta procedendo come previsto e discutere insieme i prossimi interventi. Questo dialogo ci permette di guardare al futuro con fiducia e di dare un segnale di ottimismo alle autorità e alla popolazione.”
Ponte: pronto a novembre 2026
Il nuovo ponte di Visletto verrà consegnato alla popolazione nei tempi previsti, a novembre 2026. Durante l’incontro, che si è svolto nella Casa Comunale di Cevio, i tecnici della Divisione delle costruzioni hanno illustrato la tabella di marcia. Allo stato attuale, tutte le principali opere di fondazione sono terminate. Da gennaio sono in corso i lavori di posa della carpenteria metallica e, a partire da maggio, seguirà l’esecuzione della sovrastruttura del ponte, vale a dire la parte portante destinata ad accogliere la pavimentazione stradale, le finiture e tutte le componenti funzionali. L’opera garantirà anche il funzionamento ottimale delle infrastrutture essenziali, come le condotte per l’evacuazione delle acque luride, la rete di approvvigionamento di acqua potabile, la fornitura di energia elettrica e i sistemi di comunicazione. L’investimento complessivo ammonta a 8.9 milioni di franchi – di cui 8.45 milioni per il manufatto e i raccordi stradali e 450 mila franchi.
Aiuti dalla Confederazione, le tempistiche bernesi…
Intanto scadrà a breve la consultazione del Consiglio federale con la proposta di stanziare un aiuto straordinario di 17 milioni, da suddividere tra le zone più duramente colpite dal maltempo nell’estate del 2024. Da Berna, per la ricostruzione dell’Alta Vallemaggia, dovrebbero arrivare circa 10 milioni di franchi aggiuntivi. Il Consiglio di Stato ha già risposto alla consultazione che scadrà il 12 marzo. “Metteremo nero su bianco le nostre ragioni – commenta Gobbi – e il Ticino chiederà di poter ottenere qualcosa in più. Quello che mi lascia una certa amarezza sono le tempistiche. Questa decisione sarebbe potuta arrivare molto prima, senza farci aspettare oltre due anni.” Fortunatamente la ricostruzione non segue le tempistiche bernesi e il ponte di Visletto sta prendendo forma e garantirà, entro la fine del 2026, la piena ricucitura dell’Alta Vallemaggia con il resto del Cantone.
Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 1 marzo 2026 de Il Mattino della domenica