Primo incontro strategico della Comunità di lavoro alpina ARGE ALP sotto la presidenza del Cantone Ticino

Primo incontro strategico della Comunità di lavoro alpina ARGE ALP sotto la presidenza del Cantone Ticino

Comunicato stampa

Si è tenuto oggi a Bellinzona il primo incontro strategico organizzato sotto la presidenza del Cantone Ticino. All’incontro ristretto sono stati concordati i contenuti strategici e sottolineata l’importanza della collaborazione transfrontaliera.

La presidenza ticinese della Comunità di lavoro ARGE ALP ha preso avvio oggi, venerdì 12 gennaio 2024, con una riunione alla quale hanno partecipato le presidenze passate (il Canton San Gallo), quella attuale (Cantone Ticino) e quella futura (Provincia Autonoma di Trento). Scopo: allinearsi per improntare le strategie, i progetti e le cooperazioni a medio e lungo termine sotto il segno della continuità. Il Presidente e Consigliere di Stato Norman Gobbi ha accolto il suo omologo del Canton San Gallo Marc Mächler e l’assessore all’urbanistica, energia e trasporti della Provincia di Trento Mattia Gottardi. Il Cantone Ticino ha anticipato i contenuti di un progetto sull’impatto che sta avendo il cambiamento climatico sulla gestione della risorsa “acqua” per l’agricoltura di montagna. A tal proposito la messa in rete di conoscenze, esperienze e best practices potrà essere di utilità per tutte le regioni. Per rafforzare politicamente la tematica, la Presidenza ha altresì anticipato la proposta di sottoscrivere una risoluzione in merito durante il prossimo incontro dei rappresentanti di Governo ARGE ALP che avrà luogo il prossimo 25 ottobre 2024 in Alta Leventina. È stato infine sottolineato come questi scambi istituzionali rafforzino la collaborazione transfrontaliera.   

Della Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine (ARGE ALP) fanno parte 26 milioni di abitanti delle seguenti regioni, cantoni e province di Germania, Austria, Svizzera e Italia: Baviera, Salisburgo, Tirolo, Vorarlberg, Lombardia, Alto Adige, Trentino, S. Gallo, Ticino e Grigioni.

Gobbi: “Autonomia e qualità per la Giustizia ticinese”

Gobbi: “Autonomia e qualità per la Giustizia ticinese”

È iniziata il 1. gennaio l’attività dell’Istituto di medicina legale

“Lo scopo della medicina legale è quello di rendere giustizia ai cittadini nei casi più delicati, quelli che comportano la morte di una personale. Per questo l’apertura – a partire dal 1° gennaio 2024 – dell’Istituto di medicina legale in Ticino costituisce un passo importante, che rende il nostro Cantone indipendente, efficace e al passo con i tempi in questo particolare ambito”. Si esprime così il Consigliere di Stato Norman Gobbi, dopo l’avvio del nuovo istituto. “Sarà il punto di incontro di tutte quelle istituzioni che in Ticino si attivano quando ci sono decessi, sospetti e no: Polizia, Ministero pubblico e anche i Tribunali. All’interno del Dipartimento delle istituzioni e in particolare della Divisione della giustizia le riflessioni sulla creazione di un simile istituto erano partite già alcuni anni fa. Riflessioni che sono state condivise con il Governo quattro anni fa, che ci ha dato quindi mandato di percorre questa strada. L’obiettivo iniziale era quello di rendere il Ticino indipendente, tenuto conto che sino ad allora le autopsie erano fatte da specialisti esterni attraverso appositi mandati. Siamo così giunti nell’ottobre del 2022 ad aprire l’Ufficio delle scienze forensi. Si è trattato del primo passo per arrivare in seguito alla creazione di un istituto vero e proprio di medicina legale”, afferma il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi.

L’Istituto ha la sua collocazione a Bellinzona e sarà un valore aggiunto, come si dice oggi, all’attività medica in generale. Ancora Gobbi: “La specializzazione è un fattore indispensabile e l’Istituto sarà in grado di garantire un’alta qualità a favore, per esempio, delle indagini di Polizia e della Magistratura. Inoltre all’Istituto sarà assicurata indipendenze e autonomia, seppur sotto il cappello del Dipartimento delle istituzioni, per il tramite della Divisione della giustizia. Un motivo per me essenziale sarà la richiesta del riconoscimento dell’Istituto come centro formativo FMH dell’Istituto Svizzero per la formazione medica. Così facendo sarà possibile in Canton Ticino formare i futuri medici legali FMH. Una grande opportunità per i giovani medici, rendendo anche il Canton Ticino più attrattivo. Inoltre la responsabile dell’Istituto, dottoressa Rosa Maria Martinez, svilupperà assieme alla SUPSI un CAS per infermieri forensi, avendo già fatto concretamente la stessa esperienza a Zurigo. L’Istituto di medicina legale diventerà così un vero e proprio motore di nuove attività, oltre a essere punto di riferimento per le inchieste di Polizia, del Ministero pubblico e dei nostri Tribunali. Senza dimenticare che l’Istituto ha già ottenuto il mandato dalla Segretaria di Stato della migrazione (SEM) di effettuare le perizie per determinare l’esatta età dei presunti minorenni richiedenti l’asilo”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 14 gennaio 2024 de Il Mattino della domenica

 

Il Consiglio di Stato incontra Noè Ponti

Il Consiglio di Stato incontra Noè Ponti

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato, guidato dal Presidente Raffaele De Rosa, ha ricevuto oggi a Palazzo delle Orsoline il nuotatore Noè Ponti. Il Governo ha così potuto rendere ufficialmente onore ai più recenti successi del ticinese, che all’inizio dello scorso mese di dicembre ha conquistato ben tre medaglie d’oro e una d’argento ai Campionati europei in vasca corta di Otopeni (Romania).

Il Consiglio di Stato ha espresso al giovane campione locarnese le proprie felicitazioni, a nome di tutta la popolazione ticinese, per gli storici risultati ottenuti nelle scorse settimane ai Campionati europei di nuoto in vasca corta di Otopeni (Romania).
Come noto, a inizio dicembre Noè Ponti ha infatti conquistato ben tre medaglia d’oro nelle specialità 50, 100 e 200 metri delfino, arricchite da una medaglia d’argento nei 100 metri a tecnica mista. Durante la chiacchierata odierna, il Consiglio di Stato ha avuto l’opportunità di rivivere, nelle parole del giovanissimo campione, l’atmosfera della grande competizione continentale.
Consegnando un omaggio a nome del Governo, il Presidente Raffaele De Rosa ha infine rivolto a Noè Ponti  i migliori auguri per il suo futuro sportivo e per il grande appuntamento delle Olimpiadi estive di Parigi 2024.

Nuovo Palazzo di Giustizia di Lugano: un’occasione irripetibile

Nuovo Palazzo di Giustizia di Lugano: un’occasione irripetibile

Comunicato stampa

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, accompagnato dalla Direttrice della Divisione della giustizia, avv. Frida Andreotti, ha incontrato ieri, 9 gennaio 2024, i Presidenti delle Magistrature permanenti del Canton Ticino per la tradizionale riunione informativa nella quale sono stati presentati in particolare gli obiettivi 2024 del Dipartimento per la Giustizia cantonale. L’incontro ha avuto luogo presso la Centrale operativa della Polizia cantonale (CECAL) a Bellinzona.

È un appuntamento ricorrente quello voluto a partire dal 2017 dal Consigliere di Stato, Norman Gobbi, con i responsabili della Giustizia ticinese per condividere gli obiettivi dell’anno e fornire informazioni in ambito di amministrazione della giustizia. A Bellinzona erano presenti le direzioni del Tribunale d’Appello e del Ministero pubblico, nonché tutti i presidenti delle altre autorità giudiziarie (Preture, Pretura penale, Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi, Tribunale di espropriazione, ecc.).

Sono due i principali obiettivi per la Giustizia definiti dal Dipartimento delle istituzioni/Divisione della giustizia per il 2024. Il primo è l’acquisto dello stabile ex Banca del Gottardo destinato al nuovo Palazzo di Giustizia di Lugano. Il secondo è l’elaborazione della strategia digitale della Giustizia e dei servizi giudiziari cantonali, che ingloberà, tra i vari progetti di digitalizzazione già in corso, anche quello nazionale di digitalizzazione e trasformazione della Giustizia denominato “Justitia 4.0”.

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi ha ribadito come l’acquisto dello stabile ex Banca del Gottardo, in pieno centro a Lugano, costituisca un’occasione irripetibile per la Giustizia ticinese. Ha pure sottolineato come le Autorità giudiziarie che già oggi per legge sono ubicate a Lugano con questo progetto avranno una sede moderna, istituzionale e simbolica, dove poter lavorare in digitale dal 2027/2028, soprattutto per rispettare il diritto federale con l’entrata in vigore del progetto “Justitia 4.0”. L’acquisto del nuovo edificio consentirà pure di procedere alla ristrutturazione completa del vetusto e ormai inadeguato Palazzo di giustizia di Lugano. Norman Gobbi ha condiviso con i Magistrati le molteplici ragioni di questo importante e irripetibile investimento per la Giustizia e per chi vi opera, illustrando il lavoro svolto dal Dipartimento con la Divisione della giustizia in questi ultimi mesi che ha permesso di rispondere ai vari punti sollevati dalla Commissione Gestione e finanze, rafforzando la validità del progetto che rappresenta oggi l’unica e sola alternativa in centro a Lugano, per garantire una Giustizia ticinese moderna.

Dal canto suo, la Direttrice della Divisione della giustizia, Frida Andreotti, ha fatto presente come solo l’acquisto dello stabile ex Banca del Gottardo permetterà alle Autorità giudiziarie con sede a Lugano di poter ossequiare i termini imposti dalla Confederazione per “Justitia 4.0”. In tale ottica ha presentato i lavori in atto dell’elaborazione della Strategia digitale della Giustizia cantonale, che vedrà il coinvolgimento diretto degli stessi magistrati e collaboratori delle Autorità giudiziarie, come pure dell’Ordine degli avvocati. La Direttrice ha in conclusione condiviso una serie di comunicazioni di servizio in ambito finanziario, legislativo, operativo e di risorse umane che interessano l’attività della Magistratura cantonale.

Scuola di polizia – Bando di concorso aspiranti 2025

Scuola di polizia – Bando di concorso aspiranti 2025

Comunicato stampa

La Polizia cantonale comunica che oggi è stato pubblicato sul Foglio ufficiale il bando di concorso per l’assunzione di nuovi/e aspiranti gendarmi per la Polizia cantonale, di nuovi/e aspiranti agenti per le Polizie comunali di Ascona, Bellinzona, Ceresio nord, Chiasso, Locarno, Lugano e Mendrisio nonché per la Polizia dei trasporti. I candidati e le candidate seguiranno la Scuola di polizia a partire dal 01.03.2025. Il percorso formativo che conduce all’Esame professionale per il conseguimento dell’Attestato professionale federale di agente di polizia prevede un primo anno quale aspirante presso la Scuola di polizia del V circondario (SCP) e un secondo anno in qualità di gendarme in formazione presso i Corpi di appartenenza. Come di consueto, per accedere a questa formazione biennale l’idoneità dei candidati e delle candidate sarà verificata attraverso un processo di selezione. La decisione sull’assunzione degli e delle aspiranti giungerà al più tardi e ntro quattro mesi prima dell’inizio della formazione. Le candidature vanno inoltrate entro il 09.02.2024. Il 16.01.2024 dalle 19 alle 22 si terrà una serata informativa presso l’Auditorium della Scuola Cantonale di Commercio in viale Stefano Franscini 32 a Bellinzona. Il bando di concorso, le modalità di iscrizione ai test fisici e i formulari possono essere consultati/scaricati dal sito internet della Polizia cantonale al seguente indirizzo: www.ti.ch/scuoladipolizia

13a AVS: per i ticinesi la LEGA dice SÌ

13a AVS: per i ticinesi la LEGA dice SÌ

Comunicato stampa Lega dei Ticinesi

La maggioranza delle pensionate e dei pensionati ticinesi fatica ad arrivare a fine mese. È un dato di fatto avvalorato dai continui aumenti delle bollette per pagare i premi di cassa malati, per pagare l’elettricità e a volte gli affitti. A ciò si aggiungono le recenti riforme (tagli) alla Prestazione complementare (PC): con il primo gennaio 2024 verranno  innalzati i valori soglia della sostanza che danno diritto alla complementare. Di conseguenza, un certo numero di anziani si vedrà decurtare o addirittura revocare la rendita. Anche il recente obbligo di restituzione imposto agli eredi spingerà parecchi anziani a rinunciare a chiedere la PC. Per questo motivo la Lega dei Ticinesi dice SÌ all’iniziativa sulla Tredicesima AVS, che i cittadini svizzeri saranno chiamati a votare domenica 3 marzo.

La Lega dei Ticinesi già 25 anni fa aveva portato avanti una “storica” battaglia per accordare agli anziani ticinesi una rendita supplementare. In quel caso si trattava di una prestazione destinata alle persone in età AVS, che sarebbe stata finanziata dal Cantone. Soprattutto – e qui sta la differenza rispetto all’iniziativa su cui si voterà a marzo – non sarebbe stata elargita a tutti indiscriminatamente. Era infatti riservata agli anziani di condizione economica modesta e residenti da molto tempo in Ticino. Quella battaglia – avversata da tutti i partiti storici, P$ in primis, che dichiaravano che i nostri anziani non avevano bisogno di alcun aiuto (sic!) – venne persa in votazione popolare il 23 settembre 2012.

Negli ultimi 10 anni le condizioni economiche dei nostri pensionati in generale sono peggiorate. Assistiamo a una consistente erosione del potere d’acquisto dei cittadini e gli anziani ne risentono più di altri, non avendo la possibilità di aumentare il proprio reddito. Seppur cosciente che l’iniziativa in votazione a livello federale il 3 marzo accorderà una tredicesima AVS a tutti i pensionati (quindi anche ai fortunati benestanti che non ne avrebbero bisogno), la Lega dei Ticinesi sostiene l’iniziativa e chiede di votare SÌ. Le cittadine e i cittadini devono scegliere tra un versamento da parte della Confederazione a innaffiatoi a tutti o il niente a tutti. Coerente con il suo passato e con le battaglie a favore dei nostri anziani la Lega dei Ticinesi ritiene valida la prima opzione. Ci sarà tempo e modo per correggere a livello legislativo le distorsioni dell’iniziativa. Un eventuale NO cancellerebbe il tema per almeno altri 10 anni e sarebbe uno schiaffo a tutti i nostri anziani in difficoltà.

 

Gobbi sceglie 4 vice coordinatori

Gobbi sceglie 4 vice coordinatori

Comunicato stampa Lega dei Ticinesi

Di seguito riportiamo una comunicazione importante all’attenzione dei media cantonali del coordinatore della Lega dei Ticinesi, Norman Gobbi.

“Oggi sono a presentarvi i nostri vice coordinatori della LEGA, un team unito e determinato che si impegna a rilanciare il nostro amato movimento. Con passione e dedizione, ognuno porta un contributo unico e prezioso. Una scelta non semplice viste le numerose personalità del nostro movimento; una scelta che unisce le forze per il bene della LEGA.

Ho deciso di unire esperienza e storia della prima guardia leghista, con il futuro e il dinamismo dei giovani deputati neo-eletti. Due donne di esperienza che hanno dato molto alla LEGA, due uomini che credono nei valori fondanti del nostro movimento. Il nostro impegno è quello di tornare ai principi fondatori, con i quali – come scrivevano Giuliano Bignasca e Flavio Maspoli nel 1991 – “noi vogliamo dimostrare che la nostra non è demagogia ma senso pratico”.

In questi anni la LEGA ha saputo evolversi, assumendo ruoli istituzionali con impegno e capacità, grazie proprio al senso pratico e alla capacità di ascoltare i cittadini ticinesi. Quei cittadini che sono al centro delle nostre attenzioni e azioni: come recentemente comunicato dal Gruppo parlamentare leghista in merito al Preventivo dello Stato 2024, ci impegneremo a rivedere la spesa cantonale senza incidere sui ticinesi confrontati con l’aumento delle spese obbligate (cassa malati, energia, alimentari) e una stagnazione dei salari. Il nostro obiettivo è di tenere unito il nostro Cantone, evitando di perdere chi crea benessere, senza lasciare indietro i ticinesi in difficoltà: solo così rispondiamo allo spirito sociale e imprenditoriale del nostro amato Cantone.

Ecco i nomi dei quattro vice della Lega dei Ticinesi:

  • Antonella Bignasca, eletta tra i primi deputati leghisti della storia del nostro movimento nel 1991, è anche l’editrice del Mattino della domenica.
  • Roberta Pantani Tettamanti, una combattiva leghista della prima ora, che si è fatta le ossa politiche sul terreno comunale e federale.
  • Alessandro Mazzoleni, deputato e municipale, con una profonda rete di competenze professionali e conoscenze personali.
  • Daniele Piccaluga, deputato e municipale, con lo slancio tenace del fare, come quando era sportivo d’élite a livello nazionale.

Per sviluppare l’azione politica della LEGA creeremo un gruppo di pensiero coordinato da Gianmaria Frapolli che riunirà persone vicine al movimento, nell’intento di formulare proposte e idee per rispondere alle sfide del Cantone. In parallelo verrà sviluppata la formazione interna, organizzata da Andrea Sanvido, allo scopo di far crescere le giovani leve leghiste, linfa essenziale al futuro del movimento.

Insieme, affronteremo le sfide, ispirando cambiamenti positivi e consolidando il nostro impegno per un futuro migliore per il Ticino. La forza del nostro movimento è la chiave del nostro successo, e insieme – con il vostro indispensabile sostegno e impegno diretto – costruiremo un percorso di crescita per il bene di tutti. Avanti con determinazione e fiducia, per e con i Ticinesi!”

 

Un’occasione irripetibile

Un’occasione irripetibile

La Commissione gestione e finanze del Parlamento si appresta a determinarsi in merito all’acquisto del nuovo Palazzo di giustizia di Lugano nello stabile ex Banca del
Gottardo, a seguito delle verifiche promosse dal Dipartimento che dirigo con la Divisione della giustizia

Come reso noto dal Corriere del Ticino il 3 gennaio scorso, la Commissione gestione e finanze del Parlamento si appresta a determinarsi in merito all’acquisto del nuovo Palazzo di giustizia di Lugano nello stabile ex Banca del Gottardo, a seguito delle verifiche promosse dal Dipartimento che dirigo con la Divisione della giustizia, che hanno permesso negli ultimi mesi di ridurre l’investimento di oltre 20 milioni di franchi. Un progetto che nasce nel 2008, derivante dalla conclamata necessità di ristrutturare l’attuale vetusto Palazzo di giustizia – alla stregua di quanto sta già avvenendo per i palazzi dei Pretori di Bellinzona e Locarno – simbolo ormai decadente della Giustizia cantonale.

Le Autorità giudiziarie che già oggi per legge hanno sede a Lugano devono trovare una sede moderna, istituzionale e simbolica, che consenta la digitalizzazione imposta dal diritto federale dal 2027. In particolare, il nuovo Palazzo di giustizia accoglierà il Tribunale di appello, la Pretura civile, la nuova Pretura di protezione (attuali Autorità regionali di protezione), l’Ufficio del Giudice dei provvedimenti coercitivi e altri uffici (esecuzione, fallimenti, registro fondiario, ecc.) già presenti a Lugano. All’attuale Palazzo di giustizia ristrutturato sono previsti il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, ciò che permetterà la separazione fisica tra autorità inquirente e giudicante, mentre lo stabile in via Bossi, attuale sede della Pretura civile del Distretto di Lugano e altre autorità, ospiterà ulteriori servizi cantonali. Stabili pienamente occupati da autorità e servizi cantonali già oggi presenti a Lugano come previsto per legge, senza alcuna centralizzazione ma anzi con l’opportunità di inserire in immobili di proprietà dello Stato uffici oggi in affitto presso terzi, con un risparmio stimato in 5 milioni su 10 anni.

Lo stabile ex Banca del Gottardo è l’unica soluzione che risponde a queste esigenze, anche in termini di spazi, nel centro della Città di Lugano, permettendo una gestione efficace della catena di ristrutturazioni degli stabili. Un aspetto, quello del centro della Città di Lugano, che fa parte della storia del nostro Cantone e della Città di Lugano. Con votazione del 4 marzo 1894, il Popolo ticinese ha infatti approvato il dispositivo della Costituzione cantonale sulla sede stabile del Tribunale di appello nella “città di Lugano”, inteso come centro del Comune di Lugano, principio confermato nella revisione totale della Costituzione cantonale del 1997. L’investimento – sostenibile finanziariamente – ha quindi una prospettiva solida, di lungo termine e lungimirante, pensando alle prossime generazioni e al futuro della Giustizia cantonale. Un progetto che mantiene le autorità già presenti a Lugano nel centro della Città, anche a livello di accessibilità vicino alla futura porta della stessa con la rete tram-treno. Una prossimità fisica delle Istituzioni nelle Città come avviene in molte realtà del mondo, con il relativo indotto economico se pensiamo che attorno al Palazzo di giustizia ruotano giornalmente oltre 500 persone, compresa l’utenza. La trasformazione dell’edificio ex Banca del Gottardo s’inserisce inoltre in un contesto di sostenibilità, visto il recupero dell’esistente per un riuso futuro. Un’operazione che porta effetti positivi in prospettiva ambientale e sociale, guardando ad esempio a quanto avvenuto nel comparto dell’Università della Svizzera italiana, poco distante dallo stabile.

La decisione che il Parlamento è chiamato a prendere va dunque in favore della Giustizia ticinese, per la sua immagine autorevole e moderna con la digitalizzazione, anche nel resto della Svizzera e all’estero, e per tutte le persone che vi lavorano quotidianamente. Un investimento in favore dell’economia, per la quale la Giustizia rappresenta un fattore di competitività e di attrattività, che risponde pure alla necessità di sostegno dell’edilizia cantonale. Un investimento che rispetta la storia e i valori del Canton Ticino, con il Popolo ticinese che si è già espresso in merito. «Un’occasione irripetibile», come sottolineato dall’Ordine degli avvocati, che, se non colta oggi, genererà comunque dei costi per lo Stato e la cittadinanza di quantomeno 50 milioni di franchi per delle sedi transitorie, vista l’indubbia necessità di ristrutturare l’attuale Palazzo di giustizia. Un progetto a beneficio infine delle prossime generazioni, del futuro del nostro Canton Ticino e della Giustizia di domani. Perché la percezione della Giustizia da parte delle cittadine e dei cittadini, deriva anche dagli edifici dove opera.
 
Opinione pubblicata nell’edizione di lunedì 8 gennaio 2024 del Corriere del Ticino

 

Anna Nizzola nuova presidente della Commissione consultiva “Acque sicure”

Anna Nizzola nuova presidente della Commissione consultiva “Acque sicure”

Comunicato stampa

Subentra a Boris Donda, rappresentante della Regione sud della Società svizzera di salvataggio, dopo 8 anni di presidenza e 22 complessivi come membro della Commissione.

Nell’ambito del rinnovo delle proprie commissioni consultive per il quadriennio 2024-2027 il Consiglio di Stato ha nominato di recente la signora Anna Nizzola – già membro di diverse associazioni nazionali del canyoning  – quale nuova Presidente della Commissione “Acque sicure” che costituisce un gremio di esperti e specialisti volto a elaborare una strategia comune di prevenzione, informazione e sorveglianza per tutelare gli interessi della popolazione indigena e turistica che frequenta i laghi e i fiumi ticinesi. Essa supporta inoltre il Dipartimento delle istituzioni nello sviluppo e nella promozione della campagna di prevenzione multilingue “Acque sicure” volta a sensibilizzare residenti e turisti sui rischi insiti nei fiumi e nei laghi e a diffondere i comportamenti corretti da adottare nel contesto acquatico.

Anna Nizzola è riconosciuta come una delle massime esperte a livello cantonale in ambito di canyoning, con al suo attivo oltre 22 anni di esperienza e almeno 2’000 emozionanti avventure lungo i torrenti di tutta l’Europa. Il suo nome è legato alla sua rinomata guida “Eldorado Ticino” – di cui insieme al marito Luca Nizzola ne è l’autrice – che rappresenta un autentico capolavoro venduto in tutto il mondo e attualmente considerato come una massima referenza del settore. La sua fama ha varcato i confini nazionali grazie anche ai solidi legami instaurati con i principali club di torrentismo in Europa e America, posizionandola come punto di riferimento per gli appassionati che esplorano i torrenti della nostra regione ogni anno.

Anna Nizzola è anche un’esperta di canyoning in condizioni estreme, con una vasta esperienza nel canyoning invernale, detto anche ice-canyoning, e nel canyoning notturno. La sua competenza in questa nicchia specifica sarà molto utile ai lavori della Commissione nel quadriennio 2024-2027, ritenuto anche che il canyoning, costituisce nel nostro Cantone un’attività importante in tema di sport praticati nelle acque libere, visto che annualmente si registrano circa 25’000 persone che frequentano i nostri corsi d’acqua.

La Commissione “Acque sicure” proseguirà anche nei prossimi anni il suo lavoro di consulenza, nel quadro portato avanti dal Dipartimento delle istituzioni, considerando i seguenti obiettivi:

  • ridurre i decessi a causa di annegamento e gli incidenti gravi nelle acque libere del Cantone Ticino;
  • elaborare una strategia comune di prevenzione e sorveglianza;
  • sensibilizzare cittadini e turisti sui rischi insiti nelle acque libere allo scopo di responsabilizzarli e ridurre gli incidenti dei bagnanti e di chi pratica attività sportive in acqua;
  • far fronte a nuovi fenomeni (sport estremi, aumento dell’utenza, invecchiamento della popolazione, migranti, consumo d’alcool, nuovi pericoli indotti dai social media, ecc.).

Anna Nizzola subentra a Boris Donda che ha rivestito il ruolo di presidente per 8 anni e complessivamente 22 anni come membro in rappresentanza della Regione Sud della Società Svizzera di Salvataggio di cui è stato pure Presidente per ben 25 anni. Sotto la sua conduzione sono stati raggiunti importanti risultati, in particolare una maggiore capillarità nella diffusione dei messaggi di prevenzione con la collaborazione degli enti locali. Questa novità promossa in aggiunta a tutte le molteplici misure della campagna di prevenzione definite assieme agli altri attori di questo specifico ambito hanno certamente contribuito a contenere e ridurre gli infortuni e gli incidenti nei momenti di relax e di sport a contatto con l’acqua in controtendenza all’aumento registrato sul piano nazionale.

Il Dipartimento delle istituzioni coglie l’occasione per ringraziare pubblicamente Boris Donda per l’impegno mostrato in oltre un ventennio di attività in questo delicato e impegnativo ambito e per il prezioso apporto professionale e specialistico che ha saputo fornire a favore della prevenzione degli incidenti nelle acque libere del Canton Ticino.