La barba di Norman Gobbi. Chiacchierata informale con il ministro durante una seduta di rasatura nel salone di Rosi.

La barba di Norman Gobbi. Chiacchierata informale con il ministro durante una seduta di rasatura nel salone di Rosi.

Da LiberaTV | MINUSIO – A fronte di tante professioni storiche che scompaiono sotto il rullo compressore della modernizzazione ce n’è una che sta tornando in voga: quella del barbiere. Un mestiere che per secoli ha segnato la vita popolare delle città e dei paesi di tutta Europa, unendo la cura estetica del viso alla socializzazione, e che ora sta tornando in auge grazie al fenomeno che più di altri ha segnato a livello mondiale il cambiamento del look maschile: il ritorno della barba.

La bottega del barbiere era un po’, sul fronte maschile, quello che per le donne era l’incontro al lavatoio… La massima celebrazione artistica di questo antico mestiere è arrivata nei primi anni dell’Ottocento, quando Gioachino Rossini ha messo in musica la commedia del drammaturgo francese Pierre-Augustin de Beaumarchais. E il personaggio di Figaro, il ‘barbiere di Siviglia’, nonché “factotum della città”, è diventato simbolo universale della professione.

Una delle più attente osservatrici ticinesi delle evoluzioni del look, Rosi Dafond-Campisi, titolare dello studio Total Look di Minusio, aveva già anticipato in questa rubrica il grande ritorno della barba, e nel suo negozio ha dato ampio spazio a questa tendenza già da alcuni anni. Tanto che, racconta, prossimamente creerà un ‘barber corner’ installando una vecchia poltrona da barbiere completamente restaurata.
Tra i vip che hanno contribuito a diffondere la tendenza della barba in Ticino c’è sicuramente il ministro Norman Gobbi, che abbiamo seguito ‘in diretta’ durante una seduta di rasatura da Rosi.

“L’idea della barba mi è venuta per comodità più che per il vezzo di seguire la moda – racconta il consigliere di Stato -. Me la sono lasciata crescere nei giorni di Natale dell’anno scorso, poi, su consiglio di Rosi ho deciso di tenerla”.

“Con Norman abbiamo valutato e deciso insieme la forma da dare alla sua barba – spiega Rosi -, e con il passare dei mesi si è reso conto che il suo nuovo look piace a molti. Credo che nella sua carriera politica abbia imparato l’importanza della cura del look, non per stupire, perché non è un attore o un cantante, ma per trasmettere più sicurezza e vicinanza alla gente che incontra. Devo dire che Norman è stato molto bravo a curarsi la barba da solo, e ogni tre settimane, quattro al massimo, viene in negozio per farsela regolare”.

“Curare la barba non è difficile, ci vuole solo un po’ di costanza – interviene Gobbi -. Basta una buona macchinetta elettrica… Poi però almeno una volta al mese ci vogliono la mano dell’esperta…e chiaramente schiuma e rasoio”.

Gobbi racconta che quella della barba è stata la più importante ‘rivoluzione’ di look dei suoi primi 40 anni. “Anche se devo ammettere che a 16 anni mi ero fatto crescere i capelli e avevo messo anche l’orecchino. Ma quella fase è durata poco…”.

L’articolo su LiberaTV: http://www.liberatv.ch/it/article/34932/la-barba-di-norman-gobbi-chiacchierata-informale-con-il-ministro-durante-una-seduta-di-rasatura-nel-salone-di-rosi-l-idea-di-farmela-crescere-mi-venuta-per-comodit-pi-che-per-il-vezzo-di-seguire-la-moda-un-importante-cambiamento-di-look-ma-a-16-anni-mi-feci-crescere-i-capelli-e-misi-l-orecchino

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