Strade e controlli: frontalieri indisciplinati e sicurezza

Strade e controlli: frontalieri indisciplinati e sicurezza

I nostri agenti si sentono rinfacciare dalla cittadinanza di “raccogliere la tredicesima” o di eseguire controlli radar invece di “rincorrere i ladri”. Questo perché questi cittadini sono incappati in un’infrazione del codice stradale, unitamente però ad un gran numero di frontalieri e talvolta di autori dei furti compiuti nelle vicinanze.

La recente cronaca, con i controlli del Reparto del Traffico della Polizia cantonale nel Malcantone la sera e nel Gambarogno di mattino presto, ha dimostrato la necessità di compiere controlli mirati al fine di garantire la sicurezza sulle strade e sensibilizzare gli automobilisti sui rischi cui incorrono gli altri utenti della strada. 

Nel Malcantone in una sola sera sono state rilevate 200 infrazioni, di cui 3 hanno portato al ritiro della licenza di condurre: velocità rilevate di 94, 89 e 88 km/h dove il limite era di 50! Senza dimenticare poi che il tratto di strada tra Agno e Ponte Tresa era fortemente trafficato, con condizioni di visibilità limitate data l’oscurità.

Sempre questa settimana, vi è stato un controllo di buon mattino a Vira Gambarogno, dove nell’arco di un’ora sono state elevate 13 infrazioni, nei pressi di un passaggio pedonale utilizzato dagli allievi per recarsi a scuola.

Come ha fatto rilevare il capitano Guscio in alcune interviste, la maggior parte delle infrazioni è da imputare ai frontalieri in transito. Sia nel flusso di rientro nel Malcantone, quanto in quello in entrata nel Gambarogno, i conducenti frontalieri si sono – per così dire – distinti nel non rispetto delle leggi sulla circolazione stradale. Le infrazioni non riguardano solo la velocità ma anche il guidare con il telefonino, senza cintura e passaggi con il semaforo rosso. Secondo Guscio le ragioni di queste infrazioni sarebbero dovute anche alla fretta di tornare a casa. E la popolazione è esasperata da questi comportamenti. Nel caso del Gambarogno, le infrazioni da imputare ai frontalieri erano ben il 70%!

I controlli compiuti sul territorio dalla Polizia cantonale, oltre a garantire la sicurezza stradale, permetto di marcare presenza e in taluni casi fermare pure autori di furti, come già avvenuto in più di un’occasione. I controlli permettono di verificare chi si muove sul nostro territorio e quindi aumentare sensibilmente la sicurezza del nostro Cantone. Quindi, se gli agenti vi fermano, ringraziateli per il lavoro che compiono per un Ticino più sicuro.

Norman Gobbi

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