Meritato secondo posto per la squadra degli agenti di custodia ticinesi

Meritato secondo posto per la squadra degli agenti di custodia ticinesi

Sabato 6 settembre 2014 si è svolta presso il Centro Sportivo di Sonvico la 18esima edizione del Torneo internazionale di calcio delle Strutture carcerarie. All’evento, organizzato dall’Associazione del personale penitenziario, hanno preso parte, oltre alla squadra degli agenti di custodia ticinesi, le compagini di Berna, Zurigo e delle città italiane di Genova, Milano e Novara. 

Sezione della circolazione: lavori in corso per migliorare la qualità del servizio

Sezione della circolazione: lavori in corso per migliorare la qualità del servizio

Da più di 30 anni la Sezione della circolazione utilizza il medesimo software per soddisfare le numerose esigenze di tutta la propria utenza (a fine dicembre 2013 i veicoli immatricolati erano 307’570, i ciclomotori 3’543 per oltre 200’000 conducenti e un fatturato di circa 125 milioni di imposte e 17.5 milioni di tasse all’anno).

Per rimanere al passo con i tempi e continuare a garantire un servizio di qualità e sempre affidabile nelle prossime settimane si procederà con la sostituzione completa dell’applicativo informatico in uso.

Sì dei Cantoni all’ulteriore sviluppo dell’esercito

Sì dei Cantoni all’ulteriore sviluppo dell’esercito

La Conferenza governativa del militare, protezione civile e vigili del fuoco (RK MZF) è lieta di constatare che il Consiglio federale ha preso decisioni centrali nel messaggio adottato oggi (03.09.2014) per l’ulteriore sviluppo dell’esercito, riprendendo quanto auspicato dalla Conferenza negli ultimi mesi a livello di effettivi minimi e di risorse finanziarie.

Comandini, CdS a muso duro

Comandini, CdS a muso duro

Il Governo ticinese ribadisce al TRAM la sua posizione sul licenziamento. E Gobbi aggiunge: “Il direttore ad interim ha risolto le lacune”

“Abbiamo ribadito i motivi che hanno spinto il Consiglio di Stato ticinese ad interrompere il rapporto di lavoro con Comandini; una procedura che ha evidenziato una differenza di visione sulla conduzione della struttura carceraria”.

Esercito più snello e moderno

Esercito più snello e moderno

Il Consiglio federale vuole una forza da 100’000 uomini per 4,8 miliardi l’anno; scuola reclute di 18 settimane.

L’esercito svizzero del futuro dovrebbe essere formato da 100’000 soldati, equipaggiati con i materiali più moderni e in grado di entrare in azione più rapidamente. Queste le linee guida contenute nel messaggio approvato dal Consiglio federale circa l’ulteriore sviluppo delle forze armate.

Sei mesi, tante promesse e ovviamente il nulla!

Sei mesi, tante promesse e ovviamente il nulla!

Trattative Svizzera-Italia. Non par vero, ma come sempre la storia si sapeva già come sarebbe andata a finire. Riportiamoci allo scorso 25 febbraio 2014, quando la capo del dipartimento federale delle finanze Evelyne Widmer-Schlumpf è giunta in Ticino con il segretario di stato Jacques de Watteville, in carica del dossier per le trattative fiscali con l’Italia. Un incontro carico di aspettative, in primis del Governo ticinese che da anni attende reali segnali di avanzamento e di soluzione della disputa italo-svizzera sul fronte dell’accordo sui frontalieri.

Un’elica per la Sezione della circolazione

Un’elica per la Sezione della circolazione

Nelle scorse settimana è stata posata accanto all’entrata principale della Sezione della circolazione a Camorino, l’elica di una motonave che un generoso cittadino ha voluto donare al Dipartimento delle istituzioni. Una collocazione perfetta, perché infatti la navigazione è uno dei campi d’attività di competenza della Sezione collocata a Camorino e nota alla cittadinanza soprattutto per le pratiche relativi ai collaudi delle automobili e alla motorizzazione in generale. 

Riconoscenza ai caduti per l’impegno a tutela della libertà e della sicurezza del nostro Paese

Riconoscenza ai caduti per l’impegno a tutela della libertà e della sicurezza del nostro Paese

Il 28 luglio 1914 fu l’inizio formale delle vicende belliche che devastarono l’Europa d’inizio XX secolo; vicende che fanno seguito ai fatti di Sarajevo di circa un mese prima, dove un nazionalista bosniaco assassinò l’erede al trono degli Asburgo Francesco Ferdinando e la sua consorte. I successivi eventi trascinarono il Continente europeo in quella che poi fu chiamata “Prima Guerra mondiale”.