Francesco Quattrini nominato Cancelliere dello Stato

Francesco Quattrini nominato Cancelliere dello Stato

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha nominato Francesco Quattrini quale nuovo Cancelliere dello Stato in sostituzione di Arnoldo Coduri, che passerà al beneficio della pensione a fine anno.

Francesco Quattrini ha ottenuto la licenza in scienze politiche e sociali all’Università di Losanna nel 1995. Attualmente ricopre il ruolo di Delegato cantonale alle relazioni esterne dal 2017.  
Nel corso della propria carriera professionale, Francesco Quattrini ha iniziato il proprio percorso professionale nel settore imprenditoriale, successivamente ha avviato la sua carriera nella diplomazia al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Dal 2003 al 2014 ha assunto sempre maggiori responsabilità presso il DFAE fino a divenire il Capo della sezione politica di pace per l’Africa e l’America latina. Dal 2014 è alle dipendenze del Cantone, dapprima come Delegato cantonale per i rapporti transfrontalieri e internazionali e in seguito dal 2017 come Delegato cantonale alle relazioni esterne. Il signor Quattrini si distingue per essere un dirigente dinamico con uno spiccato senso etico e orientato ai risultati, caratterizzato da una solida capacità di analisi sistemica e da un approccio pragmatico, competenze indispensabili per guidare le sfide future.  
Il nuovo Cancelliere fornirà al Consiglio di Stato un supporto strategico, organizzativo e consulenziale, assumendo un ruolo centrale nell’accompagnamento dell’attività governativa e nell’esercizio delle funzioni di Stato maggiore. Egli contribuirà ad assicurare il coordinamento tra i Dipartimenti, la coerenza dell’azione amministrativa e l’efficace attuazione delle decisioni del Governo. Nel contempo, favorirà una visione trasversale delle principali sfide che interessano il Cantone, in particolar modo nei rapporti confederali, interregionali e con gli altri livelli istituzionali.  
Tra i compiti prioritari rientrerà inoltre la conduzione dell’importante processo di trasformazione digitale dell’Amministrazione cantonale, con l’obiettivo di promuovere servizi pubblici sempre più accessibili, efficienti e orientati alle esigenze della popolazione e delle imprese. Il Cancelliere sarà infine chiamato a seguire e coordinare altri dossier strategici e progetti prioritari del Governo, contribuendo a rafforzare la capacità di innovazione, di pianificazione e di attuazione dell’Amministrazione cantonale.  
Il Consiglio di Stato formula i migliori auguri a Francesco Quattrini per il nuovo incarico e l’impegnativa sfida professionale a partire dal 1. gennaio 2027, ringraziando allo stesso tempo l’attuale Cancelliere Arnoldo Coduri per il lavoro sin qui svolto.

Andamento delle finanze cantonali – Aggiornamento intermedio del preventivo 2026 al 30 aprile 2026

Andamento delle finanze cantonali – Aggiornamento intermedio del preventivo 2026 al 30 aprile 2026

Comunicato stampa

In base al rendiconto intermedio a fine aprile 2026, il Consiglio di Stato ha preso conoscenza dell’andamento delle finanze cantonali. L’aggiornamento delle principali voci di spesa e ricavi determina un disavanzo stimato di -58 milioni di franchi a fronte del previsto disavanzo d’esercizio di -109 milioni di franchi.

L’aggiornamento del disavanzo d’esercizio è determinato da un lato da maggiori spese per 41.7 milioni di franchi e dall’altro da maggiori ricavi per complessivi 92.7 milioni di franchi. Per i dettagli concernenti i principali scostamenti rimandiamo al rapporto allegato che riporta il confronto dei dati con il preventivo.
Per quanto attiene alle spese l’aumento previsto è determinato in particolare, per quanto concerne i contributi, dall’incremento di 12 milioni delle prestazioni complementari AVS/AI, di 12 milioni della partecipazione alla riduzione del premio dell’assicurazione malattia e di 3.9 milioni delle prestazioni assistenziali.
Si discostano poi dal preventivo di spesa le prestazioni per richiedenti l’asilo, per persone con statuto S (finanziate dalla Confederazione) e quelle per i rifugiati, per 3.8 milioni, rispettivamente 2 milioni e 1.7 milioni. Si segnala poi un incremento ad oggi quantificabile in 8 milioni di franchi della spesa del personale, riferita alla spesa per il personale docente, in particolare nel settore della scuola media, media superiore e della pedagogia speciale.
L’aumento dei ricavi rispetto al preventivo è dovuto soprattutto alla quota sull’utile della Banca Nazionale Svizzera che ammonta a 106.1 milioni di franchi e che non era stata inserita a preventivo.
I dati presentati con questo preconsuntivo sono da considerare con cautela, non solo perché provvisori, ma anche in relazione alle incertezze e alla volatilità del momento.

Blocco dei ristorni: la posizione della Lombardia

Blocco dei ristorni: la posizione della Lombardia

https://www.rsi.ch/play/tv/-/video/-?urn=urn:rsi:video:3778255

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Il dialogo prosegue, le posizioni sui ristorni non cambiano
È il bilancio di uno dei temi sul piatto della comunità di lavoro che riunisce il Ticino e le province di Varese, Lecco, Como, Novara e Verbano Cusio-Ossola.

I rapporti tra Svizzera e Italia, e soprattutto a ridosso della frontiera, non sono stati semplici negli ultimi mesi. D’altra parte, le discussioni non si fermano. Ieri mattina la Comunità di lavoro Regio Insubrica si è riunita a Mezzana. Diversi i temi sul tavolo, tra blocco dei ristorni, infrastruttura e grandi predatori.
 
Il possibile blocco dei ristorni ai frontalieri
«Quella che viene definita ‘tassa’ per noi è un’imposta»,  spiega il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. «Questo è un elemento di carattere tecnico-giuridico che ha un effetto politico. Per noi si tratta di chiarire questa divergenza di opinioni che abbiamo con Berna, ma anche con la regione Lombardia. Si tratta però anche di difendere gli interessi del Canton Ticino, e questo è il compito del Consiglio di Stato. Difendere il Ticino e le finanze ticinesi». Una visione ancora opposta a quella di parte lombarda: «Per noi non è una tassa, è un contributo», replica il presidente di Regio Insubrica e assessore della regione Lombardia Massimo Sertori. «Da questo punto di vista ci sono visioni giuridicamente diverse tra Italia, e Ticino in particolare. Vedremo dove approderanno queste situazioni. Detto questo i provvedimenti attuativi noi li faremo a settembre – ricordando che è una norma italiana, e noi siamo tenuti a rispettare le norme italiane». Da parte del Piemonte, che aveva deciso di non introdurre la misura decisa da Roma, c’è prudenza: «Quello che contesto io ai funzionari romani è ‘dovevate dirlo tre anni fa’, a lato della modifica dell’accordo, perché farlo dopo che ci si è accorti che manca questa contribuzione è una manovra tutta italiana. Rispetto, da federalista convinto, le scelte di regione Lombardia. Del resto loro hanno numeri ben diversi dai nostri, hanno 80’000 frontalieri, noi 7-8’000. Però quello che va tutelato sono i rapporti tra i paesi e i ristorni dei frontalieri», conclude il sottosegretario alla presidenza di regione Piemonte Alberto Preioni.
 
Infrastrutture, territorio e collaborazione
La questione della tassa – o imposta – sulla salute dei frontalieri, a seconda delle interpretazioni, non era l’unico tema sul tavolo di Regio Insubrica. A Mezzana si è parlato anche di territorio, tra gestione delle acque lacustri e regolamento dei grandi predatori. Per quest’ultimo tema, nello specifico, c’è una lettera ai rispettivi ministeri e dipartimenti per istituire un tavolo di lavoro. «Ad oggi c’è un disallineamento tra norme svizzere ed europee-italiane, in particolar modo per i lupi ibridi, che sono protetti in Italia, mentre in Svizzera possono essere abbattuti con meno formalità», illustra Norman Gobbi. Non solo però: a Mezzana si è parlato anche di infrastrutture. Più precisamente del potenziamento di AlpTransit sull’asse nord-sud, tema che verrà anch’esso portato di fronte ai rispettivi governi. Tutte questioni per cui Regio Insubrica non vuole rinunciare alla collaborazione, nonostante le difficoltà che hanno caratterizzato i rapporti tra Svizzera e Italia di recente.

https://www.ticinonews.ch/ticino/il-dialogo-prosegue-le-posizioni-sui-ristorni-non-cambiano-434521

Studio dell’Aggregazione tra Bedano, Cadempino, Gravesano e Lamone

Studio dell’Aggregazione tra Bedano, Cadempino, Gravesano e Lamone

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha approvato l’istanza di aggregazione presentata dai Municipi di Bedano, Cadempino, Gravesano e Lamone, istituendo la Commissione di studio incaricata di elaborare un progetto aggregativo tra i quattro comuni.

Dando seguito alle istanze per l’avvio di uno studio di aggregazione formulate ai primi di maggio 2026 dai Municipi di Bedano, Cadempino, Gravesano e Lamone, il Consiglio di Stato ha nominato l’apposita Commissione di studio incaricata di allestire la proposta di Comune aggregato.  

L’iniziativa promossa dai quattro Comuni si inserisce nell’approccio cantonale che predilige le iniziative provenienti dal basso, orientate al consolidamento istituzionale e al rafforzamento dell’organizzazione e del servizio alla cittadinanza. La proposta coinvolge Comuni confinanti che, pur non appartenendo al medesimo comprensorio definito nel Piano cantonale delle aggregazioni (PCA), presentano molteplici collegamenti e interrelazioni. Il PCA stesso prevede che possano essere avviati progetti aggregativi promossi dalle collettività locali anche qualora divergenti dagli scenari proposti, posto che non ne derivino conseguenze determinanti sull’impostazione complessiva della pianificazione e sull’insieme degli scenari, ciò che è il caso per il progetto di Bedano, Cadempino, Gravesano e Lamone. L’istanza è stata pertanto accolta e il PCA potrà essere adattato una volta che l’aggregazione dovesse concretizzarsi  

La Commissione di studio, i cui rappresentanti sono stati designati dai rispettivi Municipi, è composta da:

  • per il Comune di Bedano: Dario Fraschina (Sindaco) e Daniele Cairoli (Vicesindaco);
  • per il Comune di Cadempino: Tom Cantamessi (Sindaco) e Juri Bonizzi (Vicesindaco);
  • per il Comune di Gravesano: Maurizio Anghileri (Sindaco) e Tiziano Cremona (Vicesindaco);
  • per il Comune di Lamone: Daniele Franzoni (Sindaco) e Matilde Ribolzi (Municipale).   

La Commissione potrà avvalersi del supporto di consulenti esterni e costituire gruppi di lavoro su temi specifici. Il contatto con l’autorità cantonale verrà assicurato dalla Sezione degli enti locali.

Aggregazioni nel Locarnese – presentati i risultati dei laboratori partecipativi

Aggregazioni nel Locarnese – presentati i risultati dei laboratori partecipativi

Comunicato stampa

Qualità di vita elevata, ma anche sfide sempre più complesse legate a mobilità, alloggi, sviluppo territoriale e competitività regionale. È il quadro che emerge dal rapporto finale elaborato al termine del percorso promosso dai sette Comuni coinvolti – Locarno, Losone, Brione sopra Minusio, Orselina, Minusio, Tenero-Contra e Mergoscia – con il coordinamento della Sezione degli enti locali del Dipartimento delle istituzioni. I risultati sono stati presentati giovedì 20 maggio in una serata pubblica che ha visto un’ottima partecipazione di popolazione. Toccherà ai Municipi decidere se, e in che modo, dare seguito agli spunti emersi dal percorso partecipativo.

Nel corso della serata, il Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa ha presentato i principali risultati emersi dal lavoro svolto nelle scorse settimane, che ha coinvolto autorità comunali, rappresentanti della società civile e mondo economico in un ampio esercizio di riflessione sullo sviluppo futuro del comprensorio e sui possibili scenari istituzionali della regione. È seguito un momento di dialogo aperto con la popolazione, durante il quale i rappresentanti dei sette Comuni hanno potuto rispondere alle domande e raccogliere osservazioni e spunti.
Dal rapporto emerge come il Locarnese presenti oggi un livello di qualità di vita generalmente elevato, grazie in particolare alla qualità del territorio, dei servizi e dell’offerta culturale, sociale ed economica presenti nel comprensorio. Allo stesso tempo, i lavori hanno evidenziato alcune importanti sfide future legate in particolare all’evoluzione demografica, all’accesso all’alloggio, alla mobilità, alla capacità progettuale del territorio e al mantenimento della competitività regionale.
I laboratori partecipativi, che si sono svolti il 6 e 7 marzo a Locarno, avevano l’obiettivo di individuare le principali misure necessarie per affrontare queste sfide nei prossimi anni e di valutare quale assetto istituzionale potesse risultare maggiormente idoneo a sostenerle in modo efficace e sostenibile. In questo senso, per numerosi ambiti emersi durante i lavori – tra cui pianificazione territoriale, mobilità, politiche giovanili, sviluppo economico e coordinamento dei servizi – i partecipanti hanno ritenuto che uno scenario aggregativo possa offrire maggiori capacità di coordinamento e di sviluppo.
Nel corso della presentazione è stato inoltre sottolineato come il laboratorio non avesse l’obiettivo di prefigurare decisioni politiche o imporre soluzioni istituzionali, bensì quello di mettere a disposizione dei Municipi e della popolazione elementi concreti di riflessione sul futuro del comprensorio. Il rapporto precisa, infatti, che i risultati emersi non costituiscono in alcun modo una decisione aggregativa formale, ma rappresentano una base di valutazione a disposizione dei Comuni.
Con la serata pubblica di Minusio si conclude il lavoro di accompagnamento svolto dalla Sezione degli enti locali nell’ambito di questo percorso. Nel pieno rispetto dell’autonomia comunale, spetterà ora ai sette Municipi determinarsi sui possibili passi successivi.

 
 
 
Sessione estiva delle Camere federali – Il CdS incontra la Deputazione ticinese

Sessione estiva delle Camere federali – Il CdS incontra la Deputazione ticinese

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha incontrato oggi la Deputazione ticinese alle Camere federali per la tradizionale riunione in vista della sessione parlamentare estiva, in programma dal 1° al 19 giugno.

Consiglio di Stato e Deputazione ticinese alle Camere federali hanno colto l’occasione, oltre che per uno scambio sui principali oggetti che saranno trattati nella sessione estiva, per discutere di varie questioni di stretta attualità.
Per quanto concerne i temi relativi alla mobilità, Consiglio di Stato e Deputazione hanno discusso del progetto “Trasporti ‘45”, il quale verrà posto a breve in consultazione, e delle opere infrastrutturali previste per il Ticino, concordando nel giudicare insufficiente la proposta attuale e sottolineando la necessità di maggiori investimenti sul territorio cantonale.
La discussione si è in seguito spostata sui temi di carattere finanziario: Governo e Deputazione si sono aggiornati in merito alla proposta di modifica dell’ordinanza sulla perequazione finanziaria, respinta dal Consiglio federale, nonché sui lavori dedicati al prossimo rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria. Successivamente l’attenzione è stata rivolta alle misure con impatto significativo per i Cantoni previste sia nell’ambito del pacchetto di misure di sgravio adottato dal Parlamento nella sessione primaverile, sia nel progetto “Dissociazione 27”, attualmente in consultazione, che mira ad una nuova ripartizione dei compiti e delle responsabilità finanziarie tra Confederazione e Cantoni. Il progetto, condivisibile negli obiettivi, presenta tuttavia misure che rischiano di penalizzare ulteriormente quei Cantoni già attualmente svantaggiati nel contesto perequativo.
Per il settore dell’asilo è stato tematizzato il passaggio da permesso S a permesso B (per il periodo 2027 – 2032) previsto dal Consiglio federale e il relativo significativo impatto finanziario per i Cantoni, mentre per il settore della sanità l’attenzione è stata rivolta a diverse mozioni, di prossima trattazione, dedicate al tema dei familiari curanti.
Durante l’incontro l’accento è stato posto anche su dossier di carattere internazionale, quali le relazioni con l’Italia, il pacchetto di accordi tra Svizzera ed Europa, attualmente al vaglio delle commissioni parlamentari, con particolare riferimento al settore universitario e alle misure compensatorie previste.
A margine dell’incontro con il Consiglio di Stato, la Deputazione ticinese alle Camere federali ha tenuto la sua riunione ordinaria, presieduta dal Consigliere nazionale Bruno Storni. Nel corso della seduta, la Deputazione ha ricevuto per degli scambi una delegazione dell’associazione ESI Elettricità Svizzera Italiana – che raggruppa le aziende di produzione e/o distribuzione del settore – e una delegazione della Società Navigazione del Lago di Lugano. Durante la sessione estiva a Berna, il programma della Deputazione ticinese prevede incontri con il Consigliere federale Ignazio Cassis, con la Consigliera federale Karin Keller-Sutter e con la direzione delle Ferrovie federali svizzere.

 
 
 
Visita di cortesia del Consiglio di Stato del Canton San Gallo

Visita di cortesia del Consiglio di Stato del Canton San Gallo

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha ricevuto il Governo del Canton San Gallo, nell’ambito dei tradizionali incontri confederali. La visita di due giorni a sud delle Alpi ha offerto l’occasione per un confronto su svariati temi di interesse comune e per una serie di visite a realtà imprenditoriali e culturali del Locarnese.

Il Consiglio di Stato, guidato dal Presidente Claudio Zali, ha accolto ieri pomeriggio alla stazione ferroviaria di Locarno il Governo sangallese, guidato dal Presidente Beat Tinner. Le due delegazioni hanno poi visitato l’azienda agricola Terreni alla Maggia di Ascona.  
Nella giornata di oggi, venerdì, il Governo ha accompagnato i colleghi e le colleghe sangallesi alla scoperta di alcune realtà culturali del Locarnese. In mattina è stato visitato il Museo Castello San Materno di Ascona, seguita da un incontro conviviale con il Municipio del Borgo. I due Governi si sono poi trasferiti sulle Isole di Brissago, per una visita del giardino botanico.

Concorso per la nomina della Direttrice o del Direttore del Controllo cantonale delle finanze

Concorso per la nomina della Direttrice o del Direttore del Controllo cantonale delle finanze

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato informa che è stato pubblicato oggi il bando di concorso per la sostituzione del Direttore del Controllo cantonale delle finanze, Giovanni Cavallero, che passerà al beneficio della pensione a partire dal 1° aprile 2027.

Il Controllo cantonale delle finanze (CCF) è l’organo superiore del Cantone in materia di controllo finanziario, dotato di autonomia e indipendenza. Riconosciuto quale perito revisore a livello federale, verifica annualmente i conti e il bilancio dello Stato e svolge attività di revisione nell’Amministrazione cantonale e gli enti esterni designati dal Consiglio di Stato. Opera nel rispetto delle basi legali e degli standard professionali, fornendo inoltre supporto e consulenza al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio nell’ambito delle rispettive funzioni.  
La funzione di Direttore/Direttrice del Controllo cantonale delle finanze è un ruolo dirigenziale di primo piano e rappresenta una figura chiave per garantire il corretto funzionamento, la trasparenza e l’efficacia della gestione finanziaria dell’Amministrazione cantonale.  
Il Direttore/la Direttrice del Controllo cantonale delle finanze è responsabile della conduzione operativa e tecnica del Servizio, assicurandone la gestione amministrativa, finanziaria e delle risorse umane. Coordina le attività di revisione interna ed esterna nel rispetto delle normative e degli standard professionali, assicurando il raggiungimento degli obiettivi strategici. Collabora con il Gran Consiglio nell’ambito dell’alta vigilanza e fornisce consulenza qualificata al Consiglio di Stato, partecipando anche a gruppi di lavoro interni ed esterni all’Amministrazione cantonale.  
Per occupare questa posizione strategica sono richieste una pluriennale esperienza nella revisione contabile, o in alternativa nella gestione finanziaria. Sono inoltre indispensabili solide capacità decisionali e organizzative, così come un’elevata attitudine ad assumersi responsabilità e a operare con efficacia in contesti complessi.  
Tutti i dettagli su compiti e requisiti così come sulle modalità di candidatura sono disponibili sulla pagina web www.ti.ch/concorsi.  
Il Consiglio di Stato coglie l’occasione per ringraziare, già sin d’ora, Giovanni Cavallero per l’impegno, la dedizione e la grande professionalità dimostrata in seno all’Amministrazione cantonale nell’arco di oltre trent’anni di attività e gli augura il meglio per il suo futuro.

Aggregazione Gordola e Lavertezzo: istituita la Commissione di studio

Aggregazione Gordola e Lavertezzo: istituita la Commissione di studio

Comunicato stampa

Dando seguito all’istanza dei due Municipi, il Consiglio di Stato ha formalizzato l’avvio della procedura aggregativa tra Gordola e Lavertezzo istituendo la Commissione di studio incaricata di elaborare una proposta di aggregazione in un unico Comune.

Lo scorso 29 settembre 2025 i Municipi di Gordola e Lavertezzo hanno sottoscritto e trasmesso al Consiglio di Stato un’istanza congiunta per l’avvio di una procedura di aggregazione tra i loro Comuni. Qualche mese prima, il 25 giugno 2025, il Governo aveva deciso la chiusura del progetto aggregativo tra il Comune di Lavertezzo e quello di Locarno, decisione contro la quale alcuni cittadini di Lavertezzo hanno presentato ricorso al Gran Consiglio. Quest’ultimo ha respinto il ricorso nella seduta del 23 febbraio 2026 e a fine marzo la decisione di chiusura della procedura aggregativa che coinvolgeva anche Lavertezzo è infine divenuta definitiva.
Il Governo si è quindi ora pronunciato sulla richiesta di Lavertezzo e Gordola, approvando l’istanza e nominando una Commissione di studio che ha il compito di preparare un progetto di Comune aggregato. Va ricordato che da tempo i due Comuni hanno comunque già intrapreso concreti passi per approfondire l’ipotesi di una loro unione.
Il progetto si inserisce in modo coerente nell’approccio promosso dal Cantone, che predilige le iniziative promosse dal livello locale, orientate al consolidamento istituzionale e al rafforzamento dell’organizzazione e del servizio alla cittadinanza. La proposta coinvolge due Comuni confinanti appartenenti al medesimo comprensorio definito nel PCA ed è pertanto pienamente in linea con gli orientamenti cantonali in tema di aggregazioni.
La Commissione di studio, composta da tre membri per Comune designati dai rispettivi Municipi, è così composta:
– per Gordola: Damiano Vignuta, Sindaco, René Grossi, Vicesindaco e Nicola Domenighetti, Municipale
– per Lavertezzo: Andrea Berri, Sindaco, Mehmet Göksungur, Vicesindaco e Claudio Zanierato, Municipale  

La Commissione potrà avvalersi del supporto di consulenti esterni e costituire gruppi di lavoro su temi specifici. Il contatto con il Dipartimento delle istituzioni verrà assicurato dalla Sezione degli enti locali.

(Immagine: gordola.ch)