Fallimenti abusivi in Ticino, ogni anno 50 incarti in Procura

Fallimenti abusivi in Ticino, ogni anno 50 incarti in Procura

Dalle aziende “dormienti” ai crediti Covid passando per la sottocapitalizzazione: un’analisi delle vulnerabilità e delle misure adottate per proteggere il territorio e le sue risorse

I fallimenti abusivi danneggiano fortemente il tessuto economico ticinese. Per contrastarli, dal 2019, il Ticino ha un perito contabile – Peter Ranzoni – incaricato di individuare le procedure sospette e segnalarle al Ministero pubblico. E in 6 anni 271 incarti sono già finiti in procura.
Ogni anno una cinquantina di incarti finiscono in procura, su

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Il Ticino in prima linea nella lotta ai fallimenti abusivi

Il Ticino in prima linea nella lotta ai fallimenti abusivi

Comunicato stampa

Il Canton Ticino è da anni attivamente impegnato nella lotta contro i fallimenti abusivi e si conferma all’avanguardia rispetto alle misure recentemente introdotte a livello federale. Dal 2019 opera presso l’Ufficio dei fallimenti una figura specializzata, il perito contabile, con il compito di individuare e contrastare gli abusi. Tra il 2019 e il 2025 sono stati segnalati al Ministero pubblico 271 incarti per possibili reati fallimentari. Un approccio mirato che rafforza la prevenzione e la tutela del tessuto

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Cerimonia di dichiarazione di fedeltà per sette nuovi agenti di custodia delle Strutture carcerarie cantonali

Cerimonia di dichiarazione di fedeltà per sette nuovi agenti di custodia delle Strutture carcerarie cantonali

Comunicato stampa

L’Università della Svizzera italiana ha ospitato sabato 22 novembre 2025 la cerimonia di dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi di sette nuovi agenti di custodia – tra cui due donne – delle Strutture carcerarie cantonali, che hanno concluso il percorso formativo di otto mesi.

La cerimonia ha segnato un passaggio istituzionale fondamentale per l’assunzione della funzione, secondo una tradizione che valorizza il ruolo degli agenti di custodia nel sistema penitenziario cantonale.
Hanno portato il loro saluto

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Contrastare la violenza domestica: il Ticino traccia un bilancio incoraggiante

Contrastare la violenza domestica: il Ticino traccia un bilancio incoraggiante

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni (DI), il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) e il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) hanno presentato nel corso di una conferenza stampa il bilancio d’attività sul fronte della lotta alla violenza domestica nel corso dell’ultimo anno, soffermandosi su alcune misure: il disegno di Legge cantonale sulla prevenzione e il contrasto alla violenza domestica, l’entrata in funzione a livello svizzero del numero unico a tre cifre e la campagna nazionale

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Il giuramento dei nuovi agenti di custodia

Il giuramento dei nuovi agenti di custodia

«Un momento significativo, che formalizza l’impegno professionale al servizio dello Stato».
Si è tenuto sabato pomeriggio all’Usi, il giuramento dei sette nuovi agenti di custodia: due di loro sono donne. La cerimonia di dichiarazione di fedeltà arriva dopo la conclusione del percorso formativo di otto mesi. Hanno preso la parola il direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi; la direttrice della Divisione della giustizia, Frida Andreotti e il direttore delle Strutture carcerarie cantonali, Stefano Laffranchini-Deltorchio.

Da 20Minuti.ch

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Stop violenza domestica, pronta la legge cantonale

Stop violenza domestica, pronta la legge cantonale

Legge contro la violenza domestica, la Divisione giustizia concretizza la richiesta del parlamento. Gobbi: ora la consultazione interna ai Dipartimenti

Il Dipartimento istituzioni ha stilato il progetto di normativa. Si compone di diciannove articoli, suddivisi in sei titoli. Gobbi: oggi parte la consultazione.
Consta di diciannove articoli suddivisi in sei titoli: “A tutela di chi vive situazioni di violenza in famiglia”.
È il progetto di legge cantonale contro la violenza domestica: al riguardo il presidente del Consiglio di Stato Norman … Approfondire

Ticino in prima linea contro la violenza domestica

Ticino in prima linea contro la violenza domestica

Norman Gobbi: “Pronta la prima Legge cantonale”

Tre interventi della Polizia cantonale ogni giorno per disagi famigliari. Circa 200 le persone che dopo episodi simili sono state allontanate dal domicilio dalla Polizia o hanno deciso di farlo volontariamente. Oltre un centinaio gli autori e autrici che sono stati presi a carico dall’Ufficio dell’assistenza riabilitativa. Una cinquantina di donne sono state ospitate nelle case protette. I numeri parlano chiaro: anche nel nostro Cantone la violenza tra le mura di casa è … Approfondire

Ticino in prima linea nel contrasto alla violenza domestica, sessuale e di genere

Ticino in prima linea nel contrasto alla violenza domestica, sessuale e di genere

Comunicato stampa

È stata inaugurata oggi, dalla Consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, la prima campagna nazionale di prevenzione della violenza domestica, sessuale e di genere, dal titolo L’uguaglianza previene la violenza.
La campagna – sviluppata e promossa dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo in collaborazione con la Confederazione, i Cantoni, i Comuni e numerose organizzazioni della Società civile – verrà riproposta ogni sei mesi durante i prossimi tre anni con lo scopo di coinvolgere l’insieme della popolazione in

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“Criminalità d’importazione, carceri svizzere piene”

“Criminalità d’importazione, carceri svizzere piene”

Statistica penitenziaria 2024: oltre 3’500 detenuti stranieri

Nel 2024 in Svizzera sono state eseguite 12’404 pene o misure detentive. Un dato che, pur non segnando un aumento esplosivo rispetto agli anni precedenti, racconta molto sull’evoluzione della società elvetica e sulla pressione crescente che grava sul sistema penitenziario.
Secondo le cifre ufficiali, quasi tre quarti delle esecuzioni riguardano effettivamente la detenzione in un istituto penale. Di queste, il 91% coinvolge uomini e ben il 69% persone di nazionalità straniera. Un quadro … Approfondire

Per non finire in prigione

Per non finire in prigione

In Ticino, le persone che optano per il lavoro di utilità pubblica dopo una condanna a una multa (o detenzione breve) sono in crescita netta.
Ecco perché e come funziona

Dopo la condanna del Tribunale a una multa, c’è chi opta per pagarla, chi preferisce la prigione (e in Svizzera sono sempre di più) e chi opta – invece – per il lavoro di utilità pubblica (Lup). Anche quest’ultimo, lo confermano i dati, è in crescita netta nell’ultimo decennio. Come … Approfondire