ARGEALP, sottoscritte tre risoluzioni in linea con la politica cantonale

ARGEALP, sottoscritte tre risoluzioni in linea con la politica cantonale

Comunicato stampa

Energia, acqua e agricoltura di montagna: sono i temi delle tre risoluzioni sottoscritte dalle regioni ARGE ALP nel Vorarlberg. Per il Consiglio di Stato i testi danno una dimensione transfrontaliera a politiche che il Ticino porta avanti da tempo. La presidenza passa alla Baviera.

Si è svolta oggi, 23 ottobre 2026 a Bregenz, nel Land austriaco del Vorarlberg, la Conferenza dei Capi di Governo della Comunità di lavoro delle regioni alpine ARGE ALP, che conclude l’anno di presidenza del Land austriaco. Il Cantone Ticino era rappresentato dal Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. Durante la conferenza, i Capi di Governo hanno sottoscritto tre risoluzioni, che affrontano le principali sfide strategiche per lo sviluppo sostenibile dell’arco alpino.
La prima risoluzione intitolata “Transizione energetica nelle regioni ARGE ALP – un contributo all’indipendenza energetica dell’Europa”, punta ad allineare le regioni alpine agli obiettivi di neutralità climatica entro il 2050 (con il traguardo vincolante dell’UE di riduzione delle emissioni del 90% entro il 2040). L’obiettivo fondamentale è garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, la stabilità dei prezzi e la sovranità energetica, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili. Come sottolineato dal Consigliere di Stato Norman Gobbi, il Cantone Ticino sostiene questa risoluzione, i cui contenuti ricalcano in buona parte quelli del Piano energetico e climatico cantonale (PECC), approvato dal Gran consiglio. La risoluzione conferisce dunque una dimensione transfrontaliera a quanto il Cantone sta già facendo.
Anche la seconda risoluzione, dal titolo “Resilienza dell’approvvigionamento idrico nell’arco alpino” è in linea con la politica cantonale: il testo chiede di garantire la sovranità sulle risorse idriche nazionali e di tutelare le competenze decisionali e operative delle autorità nazionali, regionali e locali. Questi contenuti rispecchiano la posizione di Consiglio di Stato e Gran consiglio in vista della riversione dei grandi impianti idroelettrici ticinesi, che tra il 2035 e il 2048 porterà nelle mani del Cantone e dell’Azienda Elettrica Ticinese il controllo della quasi totalità della forza idrica del territorio. La risoluzione definisce inoltre i principi della cooperazione interregionale: coordinamento e pianificazione preventiva tra territori devono rispettare l’autonomia regionale e i principi di sussidiarietà e di solidarietà. In questo contesto, Gobbi ha sottolineato l’importanza della cooperazione transfrontaliera nelle situazioni di emergenza, come avvenuto la scorsa estate con la regolazione del deflusso delle acque dal Ceresio al Verbano per mantenere i livelli minimi di navigazione e la necessità di disporre di convenzioni che disciplinino anche questi casi.
È coerente con la strategia agricola cantonale anche la terza risoluzione sottoscritta, dal titolo “Futuro dell’agricoltura di montagna nell’arco alpino”. In Ticino circa l’80% delle aziende agricole si trova infatti in zone di montagna o di collina, dove le condizioni di gestione di alpeggi e pascoli è spesso impegnativa. La risoluzione chiede che vengano date garanzie politiche forti, in particolare per l’agricoltura di montagna, attraverso programmi autonomi per lo sviluppo rurale, la priorità d’intervento per le regioni montane e la sicurezza di pianificazione a lungo termine per le aziende. Chiede in particolare la conferma a lungo termine delle indennità compensative per le zone svantaggiate e dei pagamenti diretti, ad esempio con un sostegno specifico all’attività d’alpeggio e alla trasformazione dei prodotti in loco, e il mantenimento degli incentivi per l’allevamento di bovini, ovini e caprini. Il testo sollecita infine misure di promozione a favore del ricambio generazionale e della semplificazione delle procedure amministrative per incentivare le microimprese.
Resta centrale la sensibilizzazione delle aziende agricole sulla necessità di un uso sostenibile dell’acqua sugli alpeggi. A questo scopo, è stata formalmente approvata la continuazione di un progetto promosso dal Cantone Ticino durante il suo anno di presidenza, volto a sensibilizzare concretamente le aziende agricole su questa tematica.
La Conferenza dei Capi di Governo si è infine conclusa con la cerimonia ufficiale del passaggio della presidenza dal Vorarlberg alla Baviera.