Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 9 settembre 2020 de La Regione
I controlli sarebbero adeguati, la giurisprudenza rispettata nonostante la “scelta politica”
Le centinaia di appostamenti, gli interrogatori fiume, il controllo della temperatura e del frigorifero di casa, perfino la conta delle mutande nel comò: la lista di verifiche su chi chiede un permesso di soggiorno in Ticino – almeno nei casi emersi da un recente servizio di Falò (Rsi) – comprende anche prassi ritenute umilianti e vessatorie da chi