Controversie sugli affitti

Controversie sugli affitti

Comunicato stampa

Quasi sette procedure di conciliazione su dieci si chiudono senza intervento di un giudice

Si è svolta negli scorsi giorni la riunione plenaria degli Uffici di conciliazione in materia di locazione del Canton Ticino. Un’occasione per richiamare le cifre dell’attività: nel 2025 sono state concluse 1’211 procedure. Nel 68% dei casi non è stato necessario proseguire davanti a un giudice. Un risultato che conferma l’importanza della conciliazione nella risoluzione delle controversie tra inquilini e proprietari, contribuendo a ridurre il carico di lavoro delle Preture.

Aumenti delle pigioni, contestazioni delle spese accessorie, difetti degli immobili: sono alcune delle questioni all’origine dei contenziosi tra inquilini e proprietari. Distribuiti sul territorio cantonale, gli undici Uffici di conciliazione offrono un servizio di prossimità che favorisce la ricerca di soluzioni condivise evitando, quando possibile, il ricorso alla giustizia ordinaria.
L’attività degli Uffici e le prospettive sono state presentate negli scorsi giorni in occasione della riunione plenaria che si è svolta a Bellinzona in presenza del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, dei rappresentanti della Divisione della giustizia, autorità cantonale di vigilanza, e degli Uffici di conciliazione in materia di locazione.

Quasi sette procedure su dieci si chiudono senza un processo
Nel 2025 sono state avviate 1’279 procedure, di cui 1’211 portate a termine. Tra queste, il 45% si è concluso con un’intesa tra le parti o con l’accettazione di una proposta di giudizio. Un ulteriore 23% è stato chiuso attraverso altre modalità, tra cui ritiri e stralci. Solo nel 30% dei casi è stata rilasciata un’autorizzazione ad agire davanti alla Pretura civile.
«I risultati confermano l’importanza dell’attività svolta dagli Uffici di conciliazione in materia di locazione nella risoluzione delle controversie. Quasi sette procedure su dieci si sono concluse senza ricorrere al giudice, contribuendo così a sgravare in maniera importante l’attività delle Preture», ha sottolineato Frida Andreotti, Direttrice della Divisione della giustizia.

Un servizio vicino ai cittadini
Durante l’incontro, il Consigliere di Stato Norman Gobbi, Direttore del Dipartimento delle istituzioni, ha ringraziato i circa cento professionisti coinvolti nell’attività degli Uffici, sottolineando l’importanza del loro lavoro a favore della popolazione.
«Le questioni legate agli affitti toccano da vicino la vita quotidiana dei cittadini e delle famiglie ticinesi. – ha commentato Gobbi – Grazie al lavoro degli Uffici di conciliazione, la popolazione può contare su un servizio accessibile e radicato sul territorio, che permette di risolvere le controversie in tempi ragionevoli, evitando procedure lunghe e costose. Una giustizia che funziona deve anche saper dare risposte concrete ai problemi di tutti i giorni».