InOltre: 20 anni di formazione e reinserimento di detenuti

InOltre: 20 anni di formazione e reinserimento di detenuti

Comunicato stampa

La Scuola InOltre celebra vent’anni di attività nelle Strutture carcerarie cantonali con un programma di iniziative che valorizzano il ruolo della formazione nei percorsi di crescita personale e di reinserimento sociale di persone detenute. Il programma del ventennale è stato presentato questa mattina, presso il Centro professionale tecnico (CPT) di Lugano-Trevano, dalla Presidente del Consiglio di Stato e Direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) Marina Carobbio Guscetti e dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni (DI) Norman Gobbi, assieme al Direttore delle Strutture carcerarie cantonali Stefano Laffranchini, al capo dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa Siva Steiner e alla Direttrice del CPT di Lugano-Trevano e responsabile della Scuola InOltre, Cecilia Beti.

Sostenuta con un impegno interdipartimentale – dal DECS, attraverso la Divisione della formazione professionale, e dal DI, attraverso la Divisione della giustizia – la Scuola InOltre, che fa capo al CPT di Lugano-Trevano, festeggia nel 2026 i suoi primi vent’anni di attività al servizio della formazione delle persone detenute nelle Strutture carcerarie cantonali.
Dal 2006 la Scuola InOltre offre percorsi educativi e formativi alle persone detenute, promuovendo l’acquisizione di competenze, la crescita culturale e il reinserimento nella società. In questi vent’anni alcune migliaia di persone [SG1] hanno potuto accedere a proposte formative che hanno favorito nuove opportunità personali e professionali. Solo nello scorso giugno sono stati consegnati gli attestati di frequenza ai corsi 2025/2026 a una trentina di detenute e a quasi 230 detenuti.
L’anniversario rappresenta l’occasione per ripercorrere questa esperienza, valorizzare il lavoro svolto e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della formazione anche in ambito carcerario, quale strumento di responsabilizzazione, risocializzazione e prevenzione della recidiva.

Formazione come diritto, opportunità di crescita e strumento per costruire nuove prospettive  
“È indispensabile che il diritto all’istruzione sia garantito a tutte e a tutti, indipendentemente dall’età, dalla provenienza, dalla condizione sociale e anche dal luogo in cui ci si trova. La scuola pubblica parte proprio da questo principio: offrire a ogni persona gli strumenti per imparare e, allo stesso tempo, costruire il proprio percorso. La Scuola InOltre porta questo diritto anche all’interno delle strutture carcerarie, nell’ambito di un’importante collaborazione tra Dipartimenti e servizi interessati”, ha dichiarato in conferenza stampa la Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti. “Come Direttrice del DECS, il mio compito è sostenere questa esperienza, valorizzarla e contribuire affinché possa continuare a crescere e a rispondere ai bisogni delle persone che la frequentano, a vantaggio dei singoli e della società tutta”.
“L’esecuzione della pena è una responsabilità dello Stato che va oltre la custodia e la sicurezza”, ha aggiunto in conferenza stampa il Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Significa anche creare le condizioni affinché chi ha commesso un reato possa reinserirsi nella società. Con la Scuola InOltre, il Ticino ha sviluppato un modello unico in Svizzera, portando la scuola pubblica all’interno del carcere. Una scelta concreta e lungimirante, perché investire nella formazione e nel reinserimento significa anche prevenire la recidiva e rafforzare la sicurezza del nostro territorio e della collettività”.

Progetto pionieristico
La Scuola InOltre rappresenta un progetto pioneristico e di grande valore del Canton Ticino, che si è distinto nel panorama svizzero del settore dell’esecuzione delle pene e delle misure, nato da una collaborazione virtuosa tra il DECS e il DI. A tenere i corsi nelle Strutture carcerarie sono docenti attivi presso il CPT di Lugano-Trevano e altre sedi scolastiche. L’offerta formativa si rivolge a donne e uomini, anche minorenni. Comprende insegnamenti di cultura generale, conoscenze professionali, lingue (italiano, inglese, francese e tedesco), informatica ed educazione fisica. Sono inoltre proposte attività pratiche e creative, tra cui mediazione artistica e atelier di giornalismo, cura del verde, cura della casa, cucina e cucito… Particolare attenzione è riservata alla possibilità di acquisire competenze riconosciute e certificabili. Tra i riconoscimenti figurano i certificati e gli attestati federali di capacità nell’ambito della legatoria, una certificazione informatica riconosciuta a livello europeo e i certificati cantonali di lingua. È inoltre prevista la possibilità di sostenere l’esame di certificazione in cultura generale. A tutte le partecipanti e a tutti i partecipanti che raggiungono una frequenza superiore al 30% viene rilasciato un attestato di frequenza.

Programma ad hoc per marcare l’anniversario
Per celebrare il traguardo è stato sviluppato un programma che accompagnerà l’anno scolastico 2026/2027, coinvolgendo persone detenute, scuole professionali, istituzioni e società civile.

“20 anni, 20 voci”: le testimonianze di chi ha vissuto la scuola
Tra le iniziative del ventennale figura il progetto “20 anni, 20 voci”, che raccoglie venti testimonianze di persone che, con ruoli ed esperienze differenti, hanno contribuito alla storia della Scuola InOltre o ne hanno incrociato il percorso: persone che hanno vissuto l’esperienza della detenzione, docenti, agenti di custodia, collaboratrici e collaboratori e rappresentanti delle istituzioni. Le testimonianze sono state raccolte dalle persone in formazione nel settore dell’elettronica multimediale della Scuola professionale artigianale e industriale (SPAI) di Lugano-Trevano, in uno studio di registrazione allestito presso la sede. Ne nascerà una serie di podcast, che saranno pubblicati sul sito del CPT di Lugano-Trevano. Una memoria sonora dei primi vent’anni di attività.
Prima della conferenza stampa è pure stato possibile visitare una mostra di opere realizzate dai detenuti nell’ambito dell’atelier di mediazione artistica con il docente e curatore Elia Gobbi, a testimonianza del valore dell’espressione artistica nei percorsi educativi e di crescita personale. Sono tra l’altro stati allestiti al primo piano del CPT di Lugano-Trevano quattro grandi murales permanenti con opere create da persone detenute.

Progetto sulla Giustizia riparativa: un ponte tra scuola e realtà carceraria
Tra le iniziative del ventennale trova spazio anche un progetto scolastico sulla giustizia riparativa, sviluppato nel corso dell’anno con alcune classi del CPT di Lugano-Trevano e del CPT di Mendrisio. Il progetto ha permesso alle persone in formazione di approfondire la conoscenza del sistema giudiziario svizzero, delle attività della Scuola InOltre e delle sfide legate al reinserimento sociale, anche attraverso l’incontro e il confronto con persone che hanno vissuto un periodo di detenzione. Il progetto culminerà con un’esperienza particolare: venti persone in formazione entreranno nelle Strutture carcerarie cantonali per proporre alcune ore di lezione, preparate durante il percorso scolastico, alle persone detenute.

«Porte socchiuse»: il teatro apre al dialogo con il territorio  
A settembre 2026 ha preso avvio un corso di teatro rivolto a persone detenute, uomini e donne, che avrà come tema centrale la Scuola InOltre, le opportunità formative e il valore dello scambio tra partecipanti e formatrici e formatori. ll lavoro svolto confluirà nell’evento «Porte socchiuse», in programma giovedì 21 gennaio 2027, dalle 14 alle 16, presso le Strutture carcerarie cantonali. L’iniziativa offrirà a rappresentanti delle istituzioni, del mondo politico, del corpo docente e dei media l’opportunità di assistere a una restituzione teatrale realizzata dalle persone detenute coinvolte nel progetto.  

Contributo a una società più responsabile e sicura  
Vent’anni di impegno, con lo sguardo rivolto al futuro. Le celebrazioni della ricorrenza si svilupperanno durante tutto l’anno scolastico con ulteriori azioni sul territorio volte a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della formazione in carcere e sul ruolo che essa svolge nel favorire percorsi di responsabilizzazione e risocializzazione delle persone detenute. Attraverso questo programma, la Scuola InOltre intende non soltanto celebrare un importante traguardo, ma anche richiamare l’attenzione sul valore della formazione come diritto, opportunità di crescita e strumento per costruire nuove prospettive. “Investire nella formazione delle persone detenute significa investire nelle loro possibilità di reinserimento e, al tempo stesso, contribuire a una società più responsabile e sicura”, ha concluso la Direttrice del DECS, Marina Carobbio Guscetti. Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che hanno contributo, dagli esordi ad oggi, con notevole impegno e grande motivazione alle attività della Scuola InOltre”.