Bilancio della campagna 2022 di Acque sicure

Bilancio della campagna 2022 di Acque sicure

Comunicato stampa

Sono sei gli annegamenti registrati quest’anno, al termine della stagione turistica estiva. Tre si sono verificati nei laghi ticinesi e 3 nei fiumi. Nei confronti dello scorso anno vi è stata una diminuzione delle vittime (furono 9 durante la stagione 2021). Il bilancio della campagna di prevenzione e di sensibilizzazione Acque sicure è stato presentato questa mattina alla Foce di Lugano dal Consigliere di Stato, Norman Gobbi, dal municipale della Città di Lugano, Tiziano Galeazzi, capo del Dicastero Consulenza e Gestione, nonché dalla capo progetto della commissione cantonale, Fabienne Bonzanigo.

La prevenzione è uno dei tasselli essenziali dell’attività del Dipartimento delle istituzioni, con lo scopo di garantire la più alta sicurezza alle cittadine e ai cittadini ticinesi. In questo senso “Acque sicure” si inserisce accanto alle campagne “gemelle” poste sotto il cappello di “Ticino sicuro”: “Strade sicure”, “Montagne sicure”, “Cyber sicuro”, “Stop radicalizzazione”.
Nel suo intervento il Direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi ha evidenziato alcuni degli aspetti più importanti della campagna 2022. In particolare un’intensificazione della collaborazione con i Comuni e quella con Lugano ne è un esempio concreto. I dati dimostrano l’importanza del lavoro svolto dalla commissione “Acque sicure”, presieduta da Boris Donda, in rappresentanza della Società svizzera di salvataggio, e all’interno della quale si trovano i principali partner e specialisti del settore: dalla Polizia lacuale, all’Agenzia turistica ticinese; dal Servizio navigazione alla Suva, dai Dipartimenti DT, DSS e DECS (oltre naturalmente al DI) all’ente Elettricità Svizzera italiana, sino a giungere all’UPI.

La prudenza fa la differenza
Anche nel 2022, al pari del 2021, la presenza di residenti e di turisti sulle rive dei laghi e dei fiumi è stata elevatissima, complice il grande caldo di quest’estate. I morti sono stati 6, con un avvio di stagione tragico. “Proprio a seguito delle tre vittime registrate già prima del 30 giugno, la campagna Acque sicure ha introdotto misure urgenti e rafforzate in collaborazione con i Comuni e con Ticino Turismo, che ringrazio per aver raccolto la sfida”, ha detto Norman Gobbi.

In Svizzera vittime in forte aumento
Se in Ticino si è assistito per fortuna a una diminuzione dei morti rispetto all’anno scorso, il discorso in Svizzera è purtroppo inverso. Nel 2021 vi furono 36 annegamenti; quest’anno sono stati ben 60 (dato attualizzato a metà settembre e ancora non definitivo). Tenuto conto dell’andamento, in Ticino sarà importante continuare la prevenzione collaborando con i partner, insistendo sui gruppi di interesse e sui luoghi giudicati pericolosi, raggiungendo i destinatari dei messaggi di prevenzione ancora prima che giungano in Ticino e rafforzare i cartelli informativi là dove i rischi sono maggiori.

Alla Foce nessun morto
Quest’anno alla Foce del Cassarate non si sono registrate vittime, contro i due annegamenti del 2021. Il municipale di Lugano Tiziano Galeazzi ha ricordato tutte le misure messe in campo, in collaborazione con la commissione cantonale Acque sicure, per una maggiore azione di controllo, di prevenzione e di informazione. Un risultato positivo, che si spera possa essere consolidato anche negli anni futuri. Dal canto suo la capo progetto della campagna, Fabienne Bonzanigo, ha illustrato il grosso lavoro condotto dalla commissione cantonale, ringraziando i membri per l’assiduo impegno. La campagna di prevenzione si è sviluppata con la diffusione di messaggi informativi tramite i vari vettori mediatici e i differenti attori del settore turistico, ma anche con la promozione di attività di sensibilizzazione durante eventi e manifestazioni presenti sul territorio cantonale durante i mesi estivi.

Campagna social: bilancio lusinghiero
Al termine della presentazione alla stampa, il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha ricordato gli indirizzi e gli obiettivi futuri: migliorare le conoscenze delle persone sui pericoli; promuovere l’acquisizione e il mantenimento delle competenze di auto salvataggio; promuovere luoghi di balneazione pubblici e privati sicuri e rendere sicuri i punti di pericolo sulle acque; formare persone con compiti di controllo, sorveglianza o salvataggio. Inoltre ha tracciato un bilancio della campagna di prevenzione Ticinosicuro, condotta attraverso i social media. Una campagna che lancia messaggi di sensibilizzazione nei 5 ambiti di prevenzione: Acque sicure, Montagne sicure, Strade sicure, Cyber sicuro e stop radicalizzazione. Oltre al canale Facebook avviato nel 2021, da luglio è stato attivato anche instagram, con l’obiettivo di raggiungere un target più giovane (18-34 anni). Stando ai dati raccolti l’obiettivo è stato centrato.

‘Acque sicure’ si rafforza dopo l’‘annus horribilis’ 2021

‘Acque sicure’ si rafforza dopo l’‘annus horribilis’ 2021

Giovani e turisti sono le categorie più a rischio

Il 2021 è stato un “annus horribilis” per quanto riguarda gli annegamenti in Ticino, con 9 vittime (5 nei laghi, 3 nei fiumi e 1 in piscina). Un bilancio che ha spinto le autorità ad aumentare gli sforzi per la campagna di prevenzione “Acque sicure” del 2022. È quanto emerge dalla conferenza stampa di presentazione, avvenuta ieri al circolo velico di Lugano. «Un luogo – ha spiegato il direttore del Dipartimento delle istituzioni (Di) Norman Gobbi – che la scorsa estate è stato il tragico teatro di alcuni annegamenti». E proprio la spiaggetta sulle rive del Cassarate sarà al centro di alcune delle novità più importanti, come la presenza di pattugliatori durante i fine settimana e le giornate più affollate. «Il nostro territorio può sembrare una località marittima agli occhi degli stranieri, ma non è così. Dobbiamo far capire che ci sono dei pericoli, come le correnti dei fiumi, senza però spaventare chi arriva qui per trascorrere le vacanze». Sono infatti i turisti la categoria maggiormente a rischio, come mostrano i dati relativi agli annegamenti dello scorso anno. «Nove incidenti mortali è un numero decisamente elevato. La media degli ultimi anni è stata intorno alle 5 unità. Il profilo più a rischio, lo dimostrano i dati, è quello del giovane turista che entra in acqua per svolgere attività sportiva», ha affermato il presidente della commissione cantonale “Acque sicure” Boris Donda. Un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale, dove gli annegamenti sono scesi da 46 (2020) a 37 (2021). Proprio il grande afflusso di turisti avvenuto la scorsa estate, hanno spiegato le autorità, è stato all’origine di un numero così alto di annegamenti.

‘Raggiungere il turista prima che arrivi in Ticino’
Ma come agire per ridurre il più possibile questi incidenti? «La parola d’ordine è: prevenzione. Dobbiamo raggiungere specialmente la popolazione più giovane», ha dichiarato la capoprogetto della commissione cantonale “Acque sicure” Fabienne Bonzanigo. «Abbiamo messo in campo un impegno supplementare rispetto allo scorso anno. Agiremo attraverso diversi canali, puntando molto anche sui social con la creazione di una pagina su Instagram e una su Facebook». I volantini informativi, che si potranno trovare a tutti gli eventi legati all’acqua, da quest’anno saranno tradotti (oltre che in tigrino, farsi, arabo e somalo) anche in russo e ucraino. Una scelta necessaria visto il grande numero di rifugiati che trascorrerà l’estate in Ticino. A essere potenziata sarà anche la cartellonistica, che raggiungerà i turisti in viaggio verso il Sud delle Alpi ancora prima di varcare il Gottardo. «Vogliamo essere al passo con i tempi, ad esempio sensibilizzando già ora sui rischi dello stand-up paddle. Da noi non ha ancora causato incidenti, ma la Suva lo segnala come possibile origine di infortuni agli arti superiori».

‘La responsabilità resta dell’individuo’
«Noi cerchiamo di fare il massimo, ma la responsabilità finale resta di chi entra in acqua. L’invito è a tenere sempre gli occhi aperti su quello che ci sta succedendo intorno», ha aggiunto il municipale di Lugano Tiziano Galeazzi. La Città ha avviato un nuovo programma di prevenzione, in collaborazione con il Cantone, dopo che la scorsa estate due persone hanno perso la vita nella zona del delta del Cassarate. «È un punto sensibile, ma sfatiamo il mito dei mulinelli. Non ce ne sono. Gli elementi di rischio son altri: corrente, sbalzo termico e fondo instabile». Oltre alla presenza dei pattugliatori, che «non sono bagnini, visto che ci troviamo in acque libere», è stata potenziata anche la cartellonistica. «Abbiamo scelto un’immagine ad effetto, ma che permette di far capire il messaggio senza bisogno di grandi spiegazioni». Dal 2006, quando la foce è stata riqualificata, sono stati 6 gli annegamenti (2 solo nel 2021). «È una zona che attira molto. Per questo l’attenzione deve essere massima».

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 8 giugno 2022 de La Regione

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«La prudenza fa la differenza»
Al via la campagna di sensibilizzazione «Acque sicure» – Volantini anche in ucraino

Per usare le parole del direttore del DI, Norman Gobbi, il 2021 è stato un vero e proprio annus horibilis per quanto riguarda gli annegamenti in Ticino: il triste bilancio parla di nove vittime, di cui 5 nei laghi, 3 nei fiumi e 1 in piscina. Dati che hanno spinto la Commissione cantonale Acque sicure a rafforzare il suo impegno, aumentando i contatti con i Comuni e con le associazioni partner del progetto. Ne è un esempio la collaborazione instaurata con la Città di Lugano per rendere più sicura la zona balneare della foce del Cassarate, da sempre teatro di incidenti. «La forte presenza di turisti in Ticino ha reso molto intenso l’afflusso di persone sui laghi e sui fiumi ticinesi. Si spiega anche così il numero di vittime nel 2021. Per questo l’azione di prevenzione e di sensibilizzazione riveste un’importanza ancora maggiore », ha sottolineato Gobbi. Ed è proprio nella sede del Circolo Velico di Lugano, vicino alla foce, che ieri è stata presentata la campagna di prevenzione «Acque sicure» 2022, che si inserisce nel concetto più ampio di «Ticino sicuro». La stessa si basa sullo slogan «la prudenza fa la differenza!» ed è modulata per i diversi target di riferimento (residenti, turisti, bambini, anziani, torrentisti e stranieri) e per i diversi luoghi, ossia laghi, corsi d’acqua e piscine pubbliche. La sensibilizzazione verrà portata avanti in italiano, tedesco, francese e inglese e per i canyonisti anche in spagnolo. Ma anche in tigrino, farsi, arabo e somalo. Una novità quest’anno: gli opuscoli informativi “laghi e fiumi” in ucraino e in russo. Oltre agli opuscoli informativi, verranno organizzati eventi mirati, un’infoline delle officine idroelettriche e incontri informativi e di sensibilizzazione con le comunità straniere. Anche quest’anno ci sarà un importante servizio di pattugliamento quotidiano dei torrenti Maggia e Verzasca durante i mesi di luglio e agosto.

A proposito di collaborazione tra Cantone e Comuni, Il municipale a capo del Dicastero Consulenza e gestione, Tiziano Galeazzi, ha confermato che la Città di Lugano provvederà anche a «informare centri di formazione superiore e scuole internazionali e introdurrà l’attività di pattugliatori alla foce del Cassarate».

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 8 giugno 2022 del Corriere del Ticino

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Servizio all’interno dell’edizione di martedì 7 giugno 2022 de Il Quotidiano

Acque sicure 2022

Acque sicure 2022

Comunicato stampa

Sotto il segno della collaborazione: prende avvio la campagna di sensibilizzazione e di prevenzione “Acque sicure” 2022. Confermando lo slogan “la prudenza fa la differenza”, nei prossimi mesi estivi è stata programmata una fitta azione di comunicazione con il fine ultimo di informare sui pericoli che si nascondono anche nello svolgimento di un’attività ludica, rigenerante e rilassante come può essere fare il bagno in uno dei nostri meravigliosi laghi, nuotare in piscina o immergersi nei magnifici fiumi delle nostre valli. Il bilancio negativo registrato durante l’estate 2021 (9 annegamenti in totale, di cui 5 nei laghi, 3 nei fiumi e 1 in piscina) ha spinto il Dipartimento delle istituzioni e per esso la Commissione cantonale Acque sicure a rafforzare il suo impegno, aumentando i contatti con i Comuni e con le associazioni partner del progetto. Ne è un esempio la collaborazione instaurata con la Città di Lugano per rendere più sicura la zona balneare della Foce, da sempre teatro – purtroppo – di incidenti.

I contenuti della campagna “Acque sicure” 2002 sono stati presentati nella sede del Circolo Velico di Lugano, proprio a contatto con la zona della foce del Cassarate. Un luogo scelto non a caso: quest’anno la Commissione cantonale Acque sicure ha rafforzato ancor di più la stretta collaborazione con la Città di Lugano, già in vigore da 5 anni, e segnatamente con il Dicastero Consulenza e gestione. Le due vittime dello scorso anno (su un totale di 5 morti nei laghi) ha portato alla definizione di un ulteriore programma di prevenzione.
Alla presentazione della nuova campagna erano presenti il Consigliere di Stato Norman Gobbi, il Municipale di Lugano Tiziano Galeazzi, il presidente della Commissione cantonale Acque sicure Doris Donda e la capo progetto della campagna cantonale Fabienne Bonzanigo.

Prevenzione a 360 gradi con “Ticino sicuro”
Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha dapprima inquadrato Acque sicure nel concetto più ampio di “Ticino sicuro”. “Le sempre crescenti e mutevoli sfide a cui siamo confrontati hanno portato il Dipartimento delle istituzioni a sviluppare un concetto di sicurezza a 360 gradi che punta sulla sensibilizzazione e sulla prevenzione. In quest’ottica s’inseriscono le 5 compagne: “Strade sicure”, nata nel 2002, “Acque sicure” (sviluppatasi in questa forma nel 2016, dopo l’esperienza della Commissione “Fiumi sicuri” già presente dal 2001), “Montagne sicure”, attivata nel 2018, così come “Stop radicalizzazione”, e infine “Cyber sicuro”, voluto dal Dipartimento e dal Consiglio di Stato nel 2020”. Il Consigliere di Stato ha ricordato l’”Annus horribilis” 2021. “La forte presenza di turisti in Ticino, nonché la decisione di molti residenti di non partire all’estero per le vacanze hanno reso molto intenso l’afflusso di persone sui laghi e sui fiumi ticinesi. Si spiega anche così il numero di vittime nel 2021. Per questo l’azione di prevenzione e di sensibilizzazione riveste un’importanza ancora maggiore”, ha sottolineato.

L’importanza della collaborazione
Il municipale e responsabile del Dicastero Consulenza e gestione Tiziano Galeazzi ha presentato l’attività di prevenzione specifica per la foce del Cassarate, inserita nel concetto generale della campagna cantonale. “Una collaborazione fattiva tra i due enti Comune/Cantone – ha detto Galeazzi – per un approccio pragmatico al problema. Una collaborazione che vi è sempre stata, ma che quest’anno abbiamo voluto potenziare, propria alla luce dei due annegamenti dello scorso anno”. Per questo la Città ha realizzato nuovi cartelli informativi in acqua e fuori dall’acqua; procederà alla distribuzione capillare degli opuscoli informativi cantonali; promuoverà una pubblicità dinamica su battelli e bus; procederà a informare taxisti, centri di formazione superiore e scuole internazionali; fornirà di sottopiatti piscine, lidi ed esercizi pubblici; introdurrà l’attività di pattugliatori alla foce del Cassarate; fornirà informazioni nei centri di accoglienza migranti, ecc.

Innumerevoli misure di prevenzione
Il presidente della commissione cantonale Boris Donda e la capo progetto di Acque sicure Fabienne Bonzanigo hanno invece snocciolato la composita serie di misure pensate per il 2022. Una campagna modulata per i diversi target di riferimento (residenti, turisti, bambini, anziani, torrentisti e stranieri) e per i diversi luoghi (laghi, corsi d’acqua e piscine pubbliche). Una promozione condotta nelle quattro lingue (I, F, D, E) e per i canyonisti anche in spagnolo. Ma anche in tigrino, farsi, arabo e somalo. Una novità quest’anno: gli opuscoli informativi “laghi e fiumi” in ucraino e in russo per sensibilizzare i nuovi rifugiati sui comportamenti corretti da adottare nelle acque libere del nostro territorio.

Oltre agli opuscoli informativi in più lingue, si possono citare le affissioni stradali e digitali, la sensibilizzazione sui mezzi di trasporto pubblici, articoli di giornale, spot in radio, pubblicità su riviste. E ancora: la partecipazione a eventi mirati, l’infoline delle officine idroelettriche che informano i torrentisti. Ma anche gli incontri informativi e di sensibilizzazione sui rischi presenti nelle acque libere con le comunità straniere in collaborazione con il Servizio integrazione stranieri (SIS). E a livello d’informazione tramite social, vi è da segnalare come nei prossimi mesi estivi sarà aperta una nuova pagina Instagram di Ticino sicuro, dopo quella su Facebook dello scorso anno. Confermato anche quest’anno l’importante servizio di pattugliamento quotidiano dei torrenti Maggia e Verzasca durante i mesi di luglio e agosto.

Al termine della conferenza stampa il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha mostrato un’immagine della campagna che verrà proiettata sull’acqua alla foce del Cassarate durante le serate del periodo estivo per mantenere anche in quei momenti alta l’attenzione sui possibili rischi delle acque libere. Un ulteriore strumento per richiamare tutti a un’attività responsabile anche in un contesto di svago e di divertimento. Perché alla fine… la prudenza fa la differenza!

“La prevenzione resta fondamentale”

“La prevenzione resta fondamentale”

Nel 2021 la campagna Acque sicure è stata confrontata con il massiccio numero di turisti

È stato presentato negli scorsi giorni il bilancio per la stagione 2021 della campagna di prevenzione Acque sicure, promossa dal Dipartimento delle istituzioni; una campagna che quest’anno è stata in particolare confrontata con la massiccia presenza di turisti, affrontando quindi   nuove sfide, come conferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

“Analogamente allo scorso anno, anche nel 2021 molti turisti, sia svizzeri che stranieri, hanno scelto di trascorrere le proprie vacanze nel nostro Cantone sfruttando appieno tutte le sue bellezze naturalistiche. Questo ha imposto un ripensamento della strategia di prevenzione della campagna che, oltre ad essere già stata declinata in altre lingue tra cui tedesco, francese e inglese, ha cercato di anticipare il più possibile le informazioni di prevenzione ai turisti che hanno scelto il Ticino quale destinazione, per esempio tramite inserzioni su guide e riviste turistiche, mezzi pubblici, o ancora con affissioni digitali pressi i distributori di benzina presenti a nord della Alpi e lungo le principali vie d’accesso verso il nostro Cantone”.

In effetti il bilancio, che conta 9 annegamenti (la statistica include pure un cittadino kosovaro annegato nel fiume Ticino mentre fuggiva dalla Polizia), vede coinvolti principalmente cittadini stranieri o turisti provenienti da oltre Gottardo. Un segnale che i messaggi di sensibilizzazione tra i ticinesi sono “passati”? “Direi di sì. Le ticinesi e i ticinesi del resto sono abituati a frequentare i nostri laghi e le nostre acque già da bambini; le fondamentali attività di sensibilizzazione che da anni vengono svolte sul nostro territorio permettono alla popolazione di comprenderne i rischi e quindi di affrontare le nostre acque con il necessario rispetto. Spesso invece chi viene dall’estero crede erroneamente che i nostri laghi siano come il mare, restano ammaliati dalla sua bellezza e dalla sua apparente calma senza tuttavia conoscerne le insidie tra cui il terreno scosceso, tant’è che dalle statistiche emerge che diverse persone che purtroppo perdono la vita a causa di un annegamento non erano in grado di nuotare.”

Quest’anno al centro delle cronache v’è stata la foce del Cassarate. Come si intende agire in questo luogo? “La Commissione Acque sicure dallo scorso mese di agosto si è già incontrata due volte con il dicastero competente della Città di Lugano. Attualmente le soluzioni proposte sono due: rafforzare in loco le misure comunicative con un adeguamento della segnaletica, rispettivamente introdurre un servizio di pattugliamento analogo a quello che da qualche anno già svogliamo nei punti critici in Valle Verzasca. La decisione finale spetterà alla Città, ma la Commissione si è detta disponibile a sostenere un progetto pilota di un anno così da poter valutare l’efficacia della misura. L’obiettivo finale – conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi – è che tutti possano godere di questo magnifico angolo della Città, come pure di tutte le zone balneari del Cantone, in piena sicurezza”.

Se vai al fiume o al lago la prudenza fa la differenza!

Se vai al fiume o al lago la prudenza fa la differenza!

Norman Gobbi ha presentato le campagne di prevenzioni Acque sicure e Montagne sicure

“Ogni morto in montagna, sulle strade, nei laghi o nei fiumi è un morto di troppo”. È un’affermazione che usa spesso il Consigliere di Stato Norman Gobbi per far capire l’importanza di avere sempre un comportamento corretto in tutte le situazioni, perché i rischi sono sempre dietro l’angolo. “In questo ambito, quindi, diventano determinanti le campagne di sensibilizzazione e di prevenzione che ci richiamano e ci ricordano come non valga la pena correre rischi o sottovalutare i pericoli. Soprattutto nei momenti di svago, o quando si fanno attività sportive a contatto con la natura. Sono momenti piacevoli, di cui occorre beneficiare e non possono trasformarsi in tragedie”, sottolinea Norman Gobbi.

Le campagne di sensibilizzazione e di prevenzione sotto il cappello del Dipartimento delle istituzioni sono quattro. “Abbiamo creato una rete per informare e consigliare il cittadino a 360 gradi sui comportamenti da tenere (o da non tenere) sulle strade (con la campagna Strade sicure), lungo i corsi dei fiumi e sui laghi (Acque sicure), in montagna (Montagne sicure) e nella navigazione in rete (con l’ultima campagna attivata “Cyber sicuro”). Queste campagne cercano di essere il più possibile… comunicanti tra loro, così da ottimizzare i mezzi a disposizione, che non sono infiniti. L’intento è quello di fare sempre meglio a beneficio dei ticinesi e pure dei molti turisti che si godono la bellezza del nostro territorio. Per questo è molto importante la collaborazione in primis con Ticino Turismo, ma poi con una variegata serie di partner attivi sul territorio, che possono amplificare i messaggi di prevenzione”, afferma il consigliere di Stato Norman Gobbi.

Proprio venerdì avete presentato l’attività di questa stagione per le campagne “Acque sicure” e “Montagne sicure”. “In considerazione dell’avvio della stagione turistica e in concomitanza con la chiusura delle scuole, in montagna, sui laghi e lungo i fiumi ci sarà sempre più gente alla ricerca di refrigerio, di sano svago a contatto con il nostro splendido territorio. Momenti piacevoli, che non possono, come detto, trasformarsi in tragedie. Per questo occorre sempre tener conto di alcune semplici regole di comportamento. Con le nostre campagne cerchiamo di attirare l’attenzione su questi comportamenti. Quest’anno nell’ambito di Acque sicure, per esempio, abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione ad hoc su portali di informazione dei Cantoni di Berna, Lucerna e Zurigo da cui provengono i principali fruitori dei fiumi Verzasca e Maggia. Andiamo a sensibilizzare potenziali turisti quando ancora sono a casa loro e intendono partire per il Ticino… “Acque sicure” ha creato un nuovo slogan, che ben sintetizza lo spirito della campagna: “La prudenza fa la differenza”. È questo anche l’invito che rivolgo a tutte le ticinesi, a tutti i ticinesi e ai turisti, per vivere un’’estate all’insegna del benessere, a contatto con la natura, per una ritrovata normalità, dopo parecchi mesi difficili”, conclude il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.

 

Per una stagione estiva in sicurezza nei laghi, nei fiumi e sulle nostre montagne

Per una stagione estiva in sicurezza nei laghi, nei fiumi e sulle nostre montagne

Comunicato stampa

Anche quest’anno, analogamente a quanto avvenuto nel 2020, gli indicatori turistici dicono che in Ticino vi sarà un buon afflusso di ospiti. Sia i residenti, sia i turisti approfitteranno delle molte possibilità di svago a contatto con la natura nel nostro Cantone. Per questo motivo il Dipartimento delle istituzioni, sotto il cui cappello vengono organizzate le campagne di sensibilizzazione e di prevenzione “Acque sicure” e “Montagne sicure”, ha presentato oggi a Bellinzona le iniziative grazie alle quali residenti e turisti potranno godere al meglio delle bellezze del nostro territorio, in un contesto il più possibile sicuro.

“Acque sicure” e “Montagne sicure” fanno parte della costellazione di 4 segmenti “su cui si sta investendo – ha affermato il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi – per attenuare rischi e incidenti, che a volte hanno purtroppo esito letale”. Le altre campagne, lo ricordiamo, toccano l’ambito stradale e quello della cybersicurezza, entrata di prepotenza tra le preoccupazioni della popolazione.
Il Consigliere di Stato nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi, venerdì 18 giugno, ha sottolineato l’indispensabile e proficuo coinvolgimento di diversi partner istituzionali e privati nelle due campagne, così da estendere i messaggi di sensibilizzazione e le azioni di prevenzione su tutto il territorio per raggiungere il maggior numero di persone.
Un’azione coordinata che si prefigge di diminuire il numero di incidenti e di vittime nel tempo libero, durante i momenti di svago e nella pratica di attività sportive all’aria aperta. “Soprattutto d’estate, quando in Ticino dobbiamo garantire la sicurezza a circa mezzo milione di turisti, oltre che ai nostri concittadini residenti”, ha puntualizzato il comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi.

La prudenza fa la differenza
La campagna di sensibilizzazione “Acque sicure” parte domani, 19 giugno e durerà sino al 29 agosto. È condotta dal Dipartimento delle istituzioni, in collaborazione con la Commissione consultiva del Governo nata nel 2016 quale estensione naturale della Commissione “Fiumi ticinesi sicuri”. Le attività di prevenzione sono volute per evidenziare i rischi legati alla balneazione e alla pratica di attività sportive nelle acque libere del nostro Cantone (laghi e fiumi).
Come evidenziato dal presidente della commissione Boris Donda, la campagna avrà un nuovo slogan: la prudenza fa la differenza e la promozione avverrà in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese). Per i messaggi destinati agli amanti del canyoning si aggiungerà una quinta lingua, lo spagnolo, in considerazione dei numerosi torrentisti che giungono in Ticino proprio dalla Spagna. Da osservare che nel corso del 2020 sono stati purtroppo 6 gli annegamenti (3 nei laghi, 2 nei fiumi e 1 in piscina).
Tra le novità per l’estate 2021, oltre al nuovo slogan, saranno creati pannelli informativi con una campagna che intende creare una buona convivenza tra tutti gli utenti dei laghi; un opuscolo informativo “fiumi e laghi” in formato tascabile; affissioni alle stazioni di benzina sulle vie d’accesso al Ticino dalla Svizzera interna e una sensibilizzazione ad hoc su portali di informazione dei Cantoni di Berna, Lucerna e Zurigo da cui provengono i principali fruitori dei fiumi Verzasca e Maggia. Vengono poi confermate tutte le altre attività di sensibilizzazione e prevenzione, come le affissioni lungo le strade, sui mezzi di trasporto pubblici, ecc.; la campagna informativa multimediatica con le promozioni videospot, radiospot, banner e articoli redazionali; la distribuzione di materiale informativo tramite i pattugliatori dei fiumi, le organizzazioni turistiche regionali, le sezioni della Società svizzera di salvataggio, i lidi, le piscine pubbliche e gli esercizi pubblici di valle. Interverranno ancora dal 3 luglio al 29 agosto i pattugliatori dei fiumi Maggia e Verzasca, senza dimenticare il sito www.acquesicure.ch e una campagna social sulle pagine dedicate alla prevenzione del Dipartimento delle istituzioni e dei partner della campagna.    

Affinché la montagna sia sempre un piacere
Più coinvolgimento dei partner sul terreno, nuovi messaggi da veicolare e un’immagine coordinata della campagna: sono queste le principali novità di “Montagne sicure”. Novità che hanno origine dalla costituzione – sulla scorta di quanto avviene per la campagna sorella “Acque sicure” – della nuova Commissione consultiva “Montagne sicure”, presieduta da Alessandro Lava, capo dell’Ufficio dello sport del DECS. Una Commissione che vede la partecipazione di personalità in prima linea nel mondo della montagna, come Mauro Pini (sport invernali, mountain bike), Massimo Bognuda per le guide alpine, Franca Caiocca Demarchi quale rappresentante delle capanne alpine, Paolo Menghetti, capo base Rega Ticino, Stefano Zanini di MeteoSvizzera, Kaspar Weber di Ticino Turismo, Roberto Dotti della SUVA e Pascal Agostinetti dell’UPI, senza dimenticare Stefano Mariani del Gruppo ricerche e costatazioni della Polizia cantonale.
Alessandro Lava ha ricordato che anche durante questa estate le nostre montagne verranno ben frequentate sia dai residenti, sia dai turisti, provenienti specialmente dalla Svizzera interna. “Occorre avere – ha detto Lava – il giusto rispetto della montagna e di tutti coloro che la frequentano, evitando la banalizzazione di quanto si fa e/o la sopravalutazione delle proprie capacità tecniche e fisiche”.
Per questo la campagna ha sinora sviluppato questo ultimo tema, nonché l’importanza dell’adeguato abbigliamento. Si punterà sempre di più nel far capire come la valutazione della meteo può essere decisiva per evitare incidenti o drammi e di pari passo, per il mondo bike e soprattutto e-bike, quanto sia imprescindibile il rispetto e la conoscenza delle difficoltà e dei propri limiti. La sensibilizzazione avverrà attraverso un’immagine coordinata, un uso accresciuto dei social media, del sito internet www.montagnesicure.ch e di eventi sul terreno. Senza dimenticare uno speciale toolkit nel quale i partner interessati ad attività di prevenzione troveranno il materiale ufficiale aggiornato della campagna estiva già pronto per la divulgazione. 

Il Dipartimento delle istituzioni lancia la campagna “Acque sicure”

Il Dipartimento delle istituzioni lancia la campagna “Acque sicure”

Comunicato stampa

La fine dell’anno scolastico coincide quest’anno con l’avvio ufficiale della campagna di sensibilizzazione e prevenzione “Acque sicure”, promossa dal Dipartimento delle istituzioni in collaborazione con la competente commissione consultiva del Consiglio di Stato. Una campagna che tiene conto del particolare momento che stiamo attraversando in questa fase post crisi coronavirus. Emerge la necessità di potenziare il messaggio di prevenzione in vista di un probabile aumento di ticinesi e ospiti sulle rive dei nostri laghi e dei nostri fiumi. Il grave incidente di canyoning in Riviera di ieri conferma inoltre l’importanza della scelta – voluta dal Dipartimento delle istituzioni per la stagione 2020 – di insistere sulla prevenzione legata proprio alla pratica di questo sport, che può diventare estremo se si riducono i normali standard di sicurezza.

“Basta un attimo! La sicurezza in acqua dipende da te”: rimane invariato lo slogan che caratterizza la campagna di “Acque sicure”. Un messaggio efficace, immediato e che ha dato risultati giudicati positivamente dalla commissione cantonale, presieduta da Boris Donda che all’inizio di quest’anno è stato insignito della carica di Presidente onorario della Regione Sud della Società svizzera di Salvataggio dopo quasi un quarto di secolo come Presidente. Quest’anno sono numerose le iniziative intraprese per sensibilizzare ticinesi e turisti sull’importanza di comportamenti corretti per godere in piena sicurezza degli affascinanti luoghi in cui fare il bagno o praticare attività sportive nell’acqua.

Canyoning: attenzione!
È stato realizzato un nuovo opuscolo dedicato alla prevenzione per chi pratica il canyoning. Il Ticino è uno dei luoghi di maggior richiamo a livello internazionale per tutti gli appassionati di tale disciplina. Purtroppo per chi pratica questo sport il pericolo è dietro… il prossimo salto. E lo si è constatato proprio ieri, giovedì, con l’incidente avvenuto in un fiume in zona di Lodrino. Il nuovo flyer verrà distribuito in cinque lingue con la collaborazione dell’ESI (Elettricità della svizzera italiana, ossia l’associazione mantello delle aziende idroelettriche), dell’Ufficio Prevenzioni Infortuni (UPI), di Ticino Turismo e del Dipartimento del territorio. Conterrà tutta una serie di informazioni utili: su come prepararsi in sicurezza, tenuto conto che un’attenta pianificazione riduce il rischio d’incidente; su come rispettare l’ambiente e la natura; su come recepire in maniera corretta le informazioni di Polizia e come utilizzare e capire le informazioni che provengono dalle aziende idroelettriche. Saranno poi dati importanti indicazioni sul divieto notturno dell’attività, sulla chiusura permanente di alcuni tratti di fiume a valle di impianti e sull’obbligo di annunciarsi alla centrale idroelettrica di riferimento prima di entrare in acqua.

Nuovi cartelli, nuove iniziative
Per migliorare ancora il livello di sicurezza, la commissione cantonale “Acque sicure” ha proceduto alla posa di nuovi cartelli nei luoghi maggiormente frequentati da chi ama tuffi e bagni. In particolare con questa azione vengono toccati il pozzo di Tegna, con la collaborazione del Comune di Terre di Pedemonte, di AET, di Ticino Turismo e dell’Associazione golene e i pozzi naturali di Osogna, Lodrino e Iragna in collaborazione con il Comune di Riviera. Anche all’imbarcatoio centrale di Lugano viene posato un nuovo cartello in collaborazione con la Società di Navigazione di Lugano e con la Città di Lugano. Saranno registrati nuovi radiospot per raggiungere un pubblico variegato e nuovi spot televisivi in lingua francese, tedesco e inglese specialmente indirizzati ai turisti che raggiungeranno il Ticino. Infine, tutti i lidi sui laghi Ceresio e Verbano avranno la possibilità di sensibilizzare i bagnanti attraverso la distribuzione di disinfettanti con il brand di “Acque sicure”. Una distribuzione che toccherà anche tutte le piscine pubbliche, i volontari della Società Svizzera di Salvataggio (SSS) che rafforzeranno il loro servizio di picchetto sul territorio e i pattugliatori.

Attività confermate
A proposito di pattugliatori: la loro presenza viene confermata quotidianamente lungo i fiumi Maggia e Verzasca dal 27 giugno 2020 al 30 agosto 2020. Un’attività che ha dato ottimi risultati, perché permette un controllo costante di alcuni dei siti con maggior afflusso e considerati potenzialmente pericolosi. I pattugliatori quest’anno saranno dotati di nuovi zainetti per caratterizzare ancora di più la loro presenza. Oltre alle novità menzionate, la campagna di sensibilizzazione e prevenzione si conferma in alcune sue caratteristiche ormai consolidate. Si va dalla campagna di affissione agli opuscoli informativi fiumi e laghi; dalle informazioni sui media cartacei, web e riviste specializzate all’apprezzata e utile infoline per il canyoning, sino a giungere agli autocollanti per i pedalò e al nuovo concorso, dotato anche quest’anno di accattivanti premi. Sempre seguendo il motto “Distanti ma vicini”, il Dipartimento delle istituzioni e con lui la commissione cantonale “Acque sicure” confida in un atteggiamento responsabile di tutti coloro che anche quest’estate prenderanno d’assalto i nostri lidi, i nostri fiumi e le nostre piscine, per un sano divertimento, ma in sicurezza, perché “Basta un attimo!”. 

La campagna di prevenzione “Acque sicure”, lanciata nel 2016 ampliando la precedente campagna informativa “Fiumi ticinesi sicuri”, è destinata a residenti e turisti ed è sostenuta dal DFE, dal DSS, dal DT, da Swisslos, dalla SSS, da Ticino Turismo, dall’ESI, dalla SUVA e dall’UPI.

Salvataggio, cambio al timone

Salvataggio, cambio al timone

Da www.tio.ch

Dopo 24 anni di presidenza Boris Donda passa il testimone a Daniele Bisang. Due annegamenti nei laghi e fiumi ticinesi

Cambio ai vertici della Regione Sud della Società svizzera di Salvataggio (SSS): dopo ben 24 di presidenza (25 in comitato) Boris Donda ha lasciato la carica a Daniele Bisang, già vicepresidente e pure da 25 anni in comitato. Il passaggio di consegne è avvenuto durante dell’annuale assemblea della Regione Sud svoltasi lo scorso 18 gennaio al San Salvatore su organizzazione della Sezione di Paradiso che, quest’anno, compie i 40 anni di attività.
A Donda sono andati in particolare i ringraziamenti del presidente del Comitato centrale della SSS Rudolf Schwabe, presente all’assemblea, che ha elogiato il suo intenso e lungimirante lavoro sia a livello regionale che nazionale e internazionale a favore della divulgazione del nuoto di salvataggio.

Prevenzione alla base – Un lavoro fondato sulla prevenzione e sulla formazione di nuotatori atti al salvataggio: lo scorso anno, in Ticino, ne sono stati formati poco meno di 280 (Corso base pool) e sono stati rilasciati ben 170 brevetti giovanili. Nel 2019 in Ticino si sono verificati solo due decessi per annegamento, avvenuti in acque libere (lago Ceresio e Verbano), mentre a livello svizzero le morti sono una quarantina, di cui la maggior parte in laghi e fiumi.

Acque (più) sicure – L’opera di sensibilizzazione sui pericoli nascosti dalle acque, dunque, è sempre molto importante e in Ticino si avvale della collaborazione del Dipartimento cantonale delle Istituzioni e della Polizia lacuale. «L’estate scorsa è stata torrida e fiumi e laghi sono stati molto frequentati – ha detto ai presenti il capo del Dipartimento Norman Gobbi – Se gli annegamenti sono stati pochi, è anche segno che, da una parte, la campagna “Acque sicure” funziona e che, dall’altra, possiamo contare sulla competenza e la disponibilità delle Sezioni di salvataggio». Gobbi ha quindi ringraziato la Salvataggio per il suo importante ruolo e il presidente uscente per il suo lungo lavoro.

Sensibilizzazione dei bambini – Una nota positiva è venuta nell’ambito della prevenzione nella prima infanzia: l’iniziativa “Acqua Amica Mia” destinata a concludersi a livello nazionale e che in Ticino aveva permesso di avvicinare e sensibilizzare circa 2’500 bambini all’anno di varie scuole dell’infanzia potrà continuare anche nel 2020 grazie ad accordi presi con il Dipartimento cantonale dell’Educazione, della Cultura e dello Sport. Come ha spiegato la responsabile del settore Mariella Maghetti, cambierà il materiale didattico e le modalità d’uso, ma l’opera di prevenzione rimarrà.

Infine l’assemblea ha accolto le dimissioni dal Comitato di Dieter Schmid, da 10 anni capo istruttore regionale, e della segretaria Tamara Piazza. Gli uscenti hanno ricevuto un omaggio – oltre che dal Comitato regionale – anche da parte della SSS Sezione di Bellinzona, nella quale hanno operato a lungo; Sezione che ha proposto, con successo, la nomina di Boris Donda a presidente cantonale onorario. L’assemblea, alla presenza anche del vicepresidente centrale Clemente Gramigna, è stata aperta dalle parole del vice presidente della SSS Paradisio Thomas Bächtold e della sua presidente Nicole Eckert, nonché del sindaco di Paradiso Ettore Vismara.

Acque più sicure nel 2019

Acque più sicure nel 2019

Comunicato stampa

È un bilancio positivo quello che possono tracciare alla fine del 2019 i responsabili della campagna di prevenzione “Acque sicure”, promossa dal Dipartimento delle istituzioni, analogamente alle campagne “gemelle” “Strade sicure” e Montagne sicure”. Durante l’anno è stato infatti registrato un numero di annegamenti (2) inferiore alla media dell’ultimo decennio.

“Gli sforzi di sensibilizzazione e le azioni concrete per scongiurare annegamenti nelle acque ticinesi non saranno mai troppi – sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. Vorremmo che più nessuno perdesse la vita praticando uno sport nell’acqua o semplicemente mentre si gode il refrigerio dei nostri fiumi e laghi. Sappiamo che è un obiettivo ambizioso e non facilmente raggiungibile. Ma ci impegniamo in questa direzione”, afferma il Consigliere di Stato.
Nel 2019 si sono purtroppo verificati due incidenti mortali nei due maggiori laghi del Cantone: uno di questi legato all’attività subacquea, l’altro ha visto coinvolta una persona intenta ad operare sul motore della sua imbarcazione. Sui fiumi invece non sono stati registrati incidenti con esito letale. Ma gli infortuni sono comunque stati numerosi, causati in particolare da un’errata valutazione della portata delle acque dei fiumi. Analogo discorso vale per l’attività di canyoning, che interessa in massima parte cittadini stranieri che scelgono i fiumi ticinesi per le loro spettacolari particolarità legate a questa disciplina. Più incidenti e feriti dovuti a tuffi mal riusciti e a una sbagliata ponderazione della profondità dell’acqua nelle pozze.
Molte le attività di sensibilizzazione messe in campo durante la stagione, ma anche misure operative quali la presenza di pattugliatori nei mesi di luglio e agosto lungo i fiumi Maggia e Verzasca, senza dimenticare l’infoline obbligatoria per i canyonisti introdotta grazie alla collaborazione con le società idroelettriche. Positiva anche la collaborazione con i Comuni direttamente toccati dalla tematica: citiamo la realizzazione e l’installazione di pannelli informativi sui rischi specifici in zona Aquino (Lavertezzo) e a Porto Crodolo (Ronco s. Ascona e Brissago).
Oltre alle classiche affissioni e alle presenze con stand informativi in occasione delle principali traversate popolari dei nostri laghi o ad eventi dalla grande affluenza quali Sportissima e la giornata di porte aperte della Polizia cantonale, la campagna si è pure avvalsa di strumenti innovativi per la sua diffusione. Tra questi si possono citare la presenza sui portali online tramite un nuovo strumento di geolocalizzazione, i numerosi post sui social media per il tramite di testimonial, senza dimenticare lo speciale concorso con ricchi premi indetto grazie al sito internet della campagna: www.acquesicure.ch

Estratti e premiati i vincitori del concorso di “Acque sicure”

Estratti e premiati i vincitori del concorso di “Acque sicure”

Comunicato stampa

Sono stati estratti a sorte i 20 vincitori del concorso indetto dalla campagna di prevenzione “Acque sicure” nel corso della stagione 2019. La numerosa partecipazione ha consentito di sensibilizzare un elevato numero di persone sui rischi e sui pericoli legati alla balneazione.  

Per incrementare il coinvolgimento dei bagnanti e della popolazione nei confronti della campagna di sensibilizzazione “Acque sicure”, il Dipartimento delle istituzioni ha deciso di indire un concorso a premi a cui si è potuto prendere parte rispondendo correttamente a una domanda concernente i pericoli legati alla balneazione posta sul sito www.acquesicure.ch. Così facendo, l’elevato numero di partecipanti ha dovuto dimostrare di aver preso coscienza dei messaggi di prevenzione della campagna “Acque sicure” e dei rischi legati alla balneazione e alla pratica di attività sportive nel contesto acquatico.   Negli scorsi giorni si è proceduto all’estrazione dei 20 fortunati vincitori. Il premio principale, costituito da una “actioncam” di ultima generazione, è stato vinto da Massimo Galli. Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha voluto premiare di persona il vincitore. Tra gli altri premi in palio figurano svariati ingressi presso una delle principali strutture acquatiche del Cantone, come pure degli zaini corredati dai gadget della campagna.   I fortunati vincitori sono: Massimo Galli, Andrea Toffoli, Ramona Domeniconi, Chloé Agresti, Timothy Scandella, Ralph Trippel, Giacomo Minotti, Alain Antoniello, Cesare Totti, Bendetta Cena, Antonio Boschi, Angela Basieri, Alessandro Galasso, Romina Breda, Max Heusser, Hans Streit, Gaby Cunzi-Berzi,Andrea Managlia, Alessio Nero, Federico Zgraggen.