Vallemaggia: misure precauzionali in vista delle piogge dei prossimi giorni

Vallemaggia: misure precauzionali in vista delle piogge dei prossimi giorni

Comunicato stampa

Lo Stato Maggiore Regionale di Condotta (SMRC), attivo per far fronte agli eventi accaduti in Vallemaggia, comunica che, in ragione dei temporali previsti da domani e dell’attuale fragilità idrogeologica, sono state disposte delle puntuali misure precauzionali in base all’analisi dei rischi effettuata dai servizi tecnici del Dipartimento del territorio. Servizi che hanno definito delle aree di evacuazione nelle zone già maggiormente interessate dai dissesti idrogeologici.

Per la definizione delle zone sono state prese in considerazione le infrastrutture e le abitazioni già colpite e quelle limitrofe che potrebbero essere colpite da eventuali altri fenomeni intensi. Le attuali condizioni idrogeologiche, lo stato di avanzamento delle singole messe in sicurezza, l’attuale deflusso delle acque nei pressi delle abitazioni e la morfologia del territorio, profondamente modificata, richiedono particolare prudenza, risultando difficile prevedere la risposta dei bacini idrografici anche a precipitazioni di intensità inferiore a quelle osservate la notte tra il 29 e il 30 giugno.
Per questi motivi lo SMRC ha disposto che da venerdì 12.07.2024, ore 06:00, nei sottoelencati comprensori e località è prevista un’evacuazione dei residenti, per la Val Lavizzara via terra, per le zone al di sopra della frana di Fontana vi sarà la possibilità di essere evacuati per via aerea. Alle persone toccate dalla misura si richiede di lasciare le zone in coordinazione con i Comuni interessati e gli enti di primo intervento. Per coloro che non saranno ospitati da parenti o amici è prevista la possibilità di alloggio presso il Centro della Protezione civile di Ascona. La richiesta di eventuale alloggio presso la PCi di Ascona deve essere effettuata previo contatto telefonico al numero 0848 25 55 55.

Località e zone interessate dalle misure:

  • Roseto, limitatamente alle abitazioni nei pressi del fiume Bavona
  • Fontana in Val Bavona.
  • Piano di Peccia: parte del nucleo di Sant’Antonio, Rünee Basso e, in sponda destra del fiume di Peccia nelle vicinanze del riale proveniente dall’Alpe di Sovenat e zona Cappellina della Neve.
  • Peccia, area Grotto Pozzasc.
  • località Bola-Croisa nei pressi di Mogno (Ri di Röd).
  • abitato di Prato Sornico nei pressi del riale Scudau.
  • Broglio, zona Campasc.

Non sono previste modifiche o chiusure in relazione al transito veicolare all’interno della parte alta della Vallemaggia. Per quanto attiene il passaggio sulla passerella in zona Visletto, sia per i veicoli leggeri sia per i pedoni non sono previste limitazioni.
Puntuali restrizioni, anche totali, possono essere previste su tutto il territorio toccato, in base all’evoluzione della situazione.
La messa in atto delle misure è puntuale ed è basata sulla situazione pregressa e sull’allerta meteo di grado 4 emanata dall’Ufficio federale di meteorologia e climatologia.
Lo SMRC è consapevole della portata delle decisioni per la popolazione della Vallemaggia ed esprime agli abitanti la propria solidarietà in questo difficile momento.

«Siamo in un Paese libero, non evacuiamo con la forza»

«Siamo in un Paese libero, non evacuiamo con la forza»

Cavergno. È qui che si congiungono Lavizzara e Bavona, le due valli devastate nella notte tra il 29 e il 30 giugno da un nubifragio. Ed è qui che i media incontrano Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle Istituzioni. «L’esercito – conferma – resterà in Alta Vallemaggia fino almeno al 21 luglio. È stato deciso dopo la richiesta del Cantone. La protezione civile sarà invece presente attivamente almeno fino alla fine di agosto».

«Doppiamente solidali» – «Una delle persone disperse è un sergente di uno dei miei battaglioni – dice Maurizio Dattrino, comandante della regione territoriale 3 –. Per questo siamo doppiamente solidali verso quello che è accaduto. Siamo subito stati chiamati in causa per evacuare persone, per dare una mano nella ricerca dei dispersi e per contribuire alla posa di un ponte provvisorio al posto di quello crollato a Cevio (Visletto). Purtroppo lo stesso weekend anche il Vallese è stato colpito dal maltempo. Per cui l’esercito ha dovuto ponderare come dividere le forze».
Cosa fanno i militari al momento – Attualmente diversi militari sono attivi nella costruzione di un guado nella zona in cui sarà posato il nuovo ponte. Altri sono impegnati nelle operazioni di sgombero al Piano di Peccia. Altri ancora aiuteranno nel creare un accesso alla Valle Bavona, in particolare nei pressi di Fontana.
Tempistica dilatata – «Il ponte provvisorio di Cevio – riprende Dattrino – dovrà reggere per almeno un anno e mezzo. Forse due. Quindi si stanno effettuando tutti i test necessari a livello di sicurezza. La tempistica? Si è dilatata. Quello che resta del ponte vecchio è inutilizzabile, il ponte provvisorio sorgerà in una nuova posizione. Le condizioni meteorologiche ci condizionano e ci rallentano. Ad esempio nella giornata di domani, venerdì, non si potrà fare molto».
Allerta di grado 4: che si fa? – Proprio per domani, venerdì, Meteo Svizzera ha diramato un allerta di grado 4. Saranno evacuate ancora le persone delle zone a rischio? Ryan Pedevilla, capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione ticinese, assicura: «Si riattiva in maniera ridotta il dispositivo messo in atto nello scorso weekend». «Siamo in un Paese libero – aggiunge Gobbi –. Non evacuiamo con la forza. Chi vuole resta a casa sua e se ne assume la responsabilità».
Da Tio.ch
Allertare la popolazione, si punta al cellulare

Allertare la popolazione, si punta al cellulare

Presentata la nuova strategia per allarme in caso di catastrofe: l’UFPP si affiderà a una combinazione di canali – Costi per 310 milioni di franchi

Fino al 2035 l’Ufficio federale della protezione civile (UFPP) si affiderà a una “combinazione di canali per rispondere all’esigenze in materia d’informazione, d’allerta e d’allarme” per far fronte ad eventi eccezionali come quelli che recentemente hanno colpito il Vallese e il Ticino. La nuova strategia, presentata giovedì dall’Ufficio, vuole adattare i sistemi di comunicazione in caso di catastrofe alla digitalizzazione e alle nuove abitudini mediatiche dell’informazione.
Finora, infatti, per avvisare la popolazione sono state utilizzate le sirene, la comunicazione radio e l’app Swiss Alert. Ora l’UFPP vuole espandere questo sistema con una trasmissione cellulare, una tecnologia basata sulle reti di telefonia mobile che invia brevi messaggi a tutti i telefoni cellulari nel raggio di ricezione di un’antenna.
Ad accompagnare la nuova strategia, anche un ulteriore sviluppo dei punti di incontro per le emergenze, rispetto ai quali si esamina la possibilità di dotarli di una connessione WLAN.
Per attuare la strategia, l’UFPP ha previsto una spesa di 310 milioni di franchi fino al 2035.

https://www.rsi.ch/info/svizzera/Allertare-la-popolazione-si-punta-al-cellulare–2200481.html

Alta Vallemaggia pronta a un’eventuale evacuazione

Alta Vallemaggia pronta a un’eventuale evacuazione

Allerta meteo: da giovedì sera “si procederà a sfollare chi ne facesse richiesta”, riferisce Ryan Pedevilla, Capo sezione del militare e della protezione civile ticinese

A seguito dell’allerta meteo diramata da MeteoSvizzera, le autorità ticinesi stanno mettendo in atto le misure necessarie per l’eventuale evacuazione nell’Alta Vallemaggia di coloro che si trovano all’interno delle zone a rischio e già colpite dalle recenti ondate di maltempo. Lo conferma ai microfoni della RSI il capo della sezione del militare e della protezione della popolazione ticinese.

“Lo Stato maggiore regionale di condotta è al tavolo con i responsabili dei due municipi di Cevio e Lavizzara per definire chi ancora si trova all’interno delle zone di pericolo, contattarle e verificarne le condizioni, relativamente a quella che sarà la situazione nel corso della notte e nella giornata di domani, venerdì”, riferisce Pedevilla. “Prese queste misure, sarà possibile evacuare chi lo vorrà ancora in serata (di giovedì ndr) dalla Val Bavona con un ponte aereo, per poi riportare al domicilio al momento in cui sarà possibile ripristinare il collegamento, nella serata di domani piuttosto che in quella di domenica”.

Meteosvizzera ha lanciato un’allerta di livello 4 per possibili temporali su tutto il territorio del Canton Ticino, nel Moesano e in Val Bregaglia a partire dalle 06.00 di domani mattina e fino alla mezzanotte di venerdì. La fase più intensa dei rovesci è attesa domani, venerdì, tra le 10.00 e le 18.00. Da questa sera, quindi, in Alta Vallemaggia, si procederà a sfollare chi ne facesse richiesta.

Anche in Mesolcina la situazione viene costantemente monitorata e si è pronti a intervenire in caso di evento maggiore. Dovesse alzarsi eccessivamente il livello del fiume Moesa, è inoltre possibile la chiusura del tratto autostradale in zona Boffalora, riaperto una settimana fa.

https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Alta-Vallemaggia-pronta-a-un%E2%80%99eventuale-evacuazione–2200850.html

Revisione della legge organica comunale: analizzati i risultati del Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni

Revisione della legge organica comunale: analizzati i risultati del Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni

Comunicato stampa

Lo scorso 1° febbraio si è tenuto il quinto Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni, voluto dal Consigliere di Stato Norman Gobbi e promosso dalla Sezione degli enti locali per iniziare a riflettere insieme a Municipali, Consiglieri comunali, Segretari e Funzionari comunali sulla riforma della Legge organica comunale (LOC) che sarà sviluppata nel corso della Legislatura cantonale 2023/2027. Di recente la Sezione degli enti locali ha trasmesso una sintesi dei risultati a tutti i Comuni ticinesi, specificando anche i prossimi passi del progetto.  

Il Dipartimento delle istituzioni ricorda che le circa cento persone presenti all’evento – in parte selezionate tramite sorteggio – sull’arco di un’intera giornata hanno lavorato suddivisi in gruppi, riflettendo sui temi che hanno reputato debbano essere affrontati nella revisione generale della legge.  
Nei mesi successivi la Sezione degli enti locali ha analizzato ed elaborato i risultati emersi durante l’evento e negli scorsi giorni ha trasmesso una sintesi delle discussioni a tutte e a tutti i partecipanti coinvolti nonché a tutte le Cancellerie comunali.  
In generale, il Dipartimento delle istituzioni esprime la propria soddisfazione per l’impegno che i rappresentanti comunali hanno profuso lo scorso 1° febbraio e ha preso atto con piacere che gli stessi hanno indicato di aver trovato un ambiente accogliente e informale in cui hanno potuto presentare con spontaneità il loro vissuto istituzionale e le loro aspettative.  
Tra i temi emersi durante la giornata i più ricorrenti sono stati: l’incentivo a introdurre le deleghe di competenze esecutive dal Municipio all’amministrazione comunale; una maggior promozione della formazione dei politici e dei collaboratori delle amministrazioni comunali; la retribuzione dei mandati dei politici locali, nonché l’introduzione nella legge di regole differenziate a dipendenza del Comune.  
Sulla base di questi elementi la Sezione degli enti locali sta quindi attualmente definendo i temi fondamentali sui quali si incentrerà la revisione della legge. In una fase successiva saranno invece organizzati nuovi momenti di confronto con politici e funzionari comunali. L’obiettivo è quello di presentare un primo progetto di revisione legislativa entro la fine della legislatura corrente. Senza attendere gli importanti tempi tecnici che l’elaborazione di un progetto di nuova legge istituzionale comporta, è al vaglio l’ipotesi di anticipare alcune modifiche attraverso un pacchetto di revisione dell’attuale Legge organica comunale.  
Il Dipartimento delle istituzioni sottolinea infine che il clima costruttivo e collaborativo da parte del Cantone e dei Comuni costituisce senz’altro una solida base di partenza su cui costruire la revisione legislativa. Inoltre, ritiene fondamentale elaborare una proposta equilibrata che, oltre a rispettare la Costituzione e le leggi settoriali vincolanti, consideri il ruolo, le competenze e le esigenze di tutti gli attori sul campo.