Ticino e Lombardia: due giorni di formazione congiunta

Ticino e Lombardia: due giorni di formazione congiunta

Comunicato stampa

Una settantina di quadri, funzionari e ufficiali della Regione Lombardia si stanno formando presso il Centro cantonale d’istruzione della Protezione civile di Pollegio sul modello ticinese di gestione delle emergenze maggiori. Le due giornate, organizzate dalla Sezione del militare e della protezione della popolazione (SMPP) in collaborazione con la Direzione Generale Sicurezza e Protezione Civile di Milano, si inseriscono in un quadro consolidato di cooperazione transfrontaliera avviato nel 2016 sulla base della Convenzione bilaterale italo-svizzera del 1995.

Il Dipartimento delle istituzioni, tramite la Sezione del militare e della protezione della popolazione (SMPP), saluta con piacere l’organizzazione e lo svolgimento di due giornate formative dedicate agli enti del Sistema di Protezione Civile della Regione Lombardia, incentrate sul modello ticinese di gestione delle emergenze maggiori.
Le due giornate, che si svolgono l’8 e l’11 giugno presso il Centro cantonale d’istruzione della Protezione civile di Pollegio, sono organizzate in collaborazione con la Direzione Generale Sicurezza e Protezione Civile di Milano e condotte dalla SMPP, e vedono la partecipazione di una settantina di quadri, funzionari e ufficiali deputati al coordinamento del soccorso pubblico e del Sistema di protezione civile lombardo.
Dal 2016 sono in corso pratiche comuni tra il Sistema di Protezione Civile della vicina Lombardia e il Sistema di Protezione della popolazione ticinese – in particolare tra la SMPP e l’Unità Organizzativa di Protezione Civile di Regione Lombardia, con le rispettive Prefetture confinanti di Como e Varese – con il coinvolgimento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dei servizi sanitari di AREU Lombardia (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e dei rispettivi partner della protezione della popolazione presenti sul territorio cantonale.
Una collaborazione che nel corso degli anni ha già trovato concreta applicazione in diverse situazioni di emergenza, tra cui la crisi dei migranti a Como nell’estate 2016 o il vasto incendio boschivo che si è sviluppato sul Monte Gambarogno a gennaio 2022. In entrambe le circostanze, i rapporti consolidati tra le autorità coinvolte hanno consentito uno scambio efficace di informazioni, competenze e risorse, confermando il valore strategico della cooperazione.
Tra le attività si ricorda inoltre il primo corso pilota Extra muro svolto in Lombardia nel 2024, ad Erba in provincia di Como, che ha visto un contingente di futuri Comandanti di compagnia della Protezione civile ticinese formarsi e confrontarsi con la controparte del sistema lombardo.
Queste iniziative si inseriscono nel quadro della Convenzione bilaterale stipulata tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera il 2 maggio 1995 e dei successivi protocolli d’intesa stipulati con le Prefetture di Como, Varese e Verbano Cusio Ossola, per la sponda piemontese di confine, negli anni 2016, 2022 e 2023. L’obiettivo è duplice: costruire una conoscenza reciproca approfondita dei rispettivi sistemi, e sviluppare la cooperazione in materia di previsione e prevenzione dei rischi maggiori, nonché di assistenza reciproca in caso di catastrofi naturali o antropiche.
In quest’ottica, è fondamentale garantire scambi regolari tra i soggetti che si troveranno a intervenire sul terreno e a coordinare squadre di soccorso, affinché conoscano preventivamente le procedure, le norme di ingaggio e le linee gerarchiche di comando e controllo su entrambi i lati del confine.