Coronavirus – Disposizioni cantonali valide fino al 5 ottobre 2020

Coronavirus – Disposizioni cantonali valide fino al 5 ottobre 2020

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha confermato fino al 5 ottobre 2020 le disposizioni attualmente in vigore per limitare la diffusione del nuovo coronavirus sul territorio cantonale. L’evoluzione epidemiologica in Ticino conferma che le misure adottate sono al momento efficaci e adeguate alla situazione.

La situazione epidemiologica e sanitaria legata alla diffusione del nuovo coronavirus in Ticino rimane stabile e non si riscontrano novità tali da indurre a riconsiderare le misure attualmente in vigore. L’evoluzione dei contagi conferma che la popolazione ticinese continua a rispettare le norme di protezione formulate a più riprese dalle istituzioni e dagli operatori sanitari. Nella propria seduta settimanale, il Consiglio di Stato ha pertanto confermato fino al 5 ottobre 2020 le disposizioni in vigore dallo scorso 20 luglio 2020.
Rimarranno quindi ancora in vigore il divieto di assembramenti di più di 30 persone nello spazio pubblico e le disposizioni particolari per il settore della ristorazione.
A livello federale continua a rimanere in vigore l’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici e la quarantena per le cittadine e i cittadini che rientrano da Stati e Regioni con rischio elevato di contagio, secondo la lista stilata dalla Confederazione. Queste persone devono mettersi in quarantena annunciarsi entro 48 ore all’autorità cantonale, compilando il formulario online oppure tramite la hotline cantonale (0800 144 144). Si sottolinea che il materiale compilato sui mezzi di trasporto – come aerei e treni – non sostituisce in nessun modo queste due modalità di annuncio.
Come finora, il Consiglio di Stato segue costantemente la situazione sanitaria e rinnova l’invito rivolto alla popolazione a continuare ad affidarsi alle buone abitudini apprese in questi mesi per mantenere sotto controllo la diffusione del nuovo coronavirus.

Autorizzazioni per grandi eventi
Dal 1. ottobre 2020 il Consiglio federale permette nuovamente manifestazioni con più di 1’000 persone. Per garantire di tenere sotto controllo l’evoluzione della pandemia da Covid-19 queste grandi manifestazioni necessitano un’autorizzazione da parte delle autorità cantonali competenti. In questo senso il Consiglio di Stato ha costituito il 28 agosto 2020 uno specifico gruppo di lavoro composto da rappresentanti di tutti i dipartimenti cantonali e presieduto dal segretario generale del Dipartimento delle istituzioni Luca Filippini. Le manifestazioni che attirano più di 1’000 persone sono generalmente eventi sportivi, culturali, congressi, ma pure proposte puntuali pubbliche o private, svolte in uno spazio o su un perimetro definiti, come – per fare un esempio – la posa dell’albero di Natale a Lugano, a cui partecipano generalmente oltre mille persone in Piazza della Riforma. Le domande di autorizzazione per tali eventi devono essere inoltrate all’indirizzo e-mail di-grandieventi(@)ti.ch.
Le fiere commerciali (ArteCasa, ecc.) o i mercati (il mercato di Bellinzona, ma anche i mercatini di Natale) in cui le persone si muovono tra gli spazi di vendita o espositivi in modo ordinato non rientrano in questo disciplinamento. Anche per queste occasioni il gestore deve però elaborare e attuare un piano di protezione.
Per tutte le manifestazioni ed eventi che radunano meno di 1’000 persone, se concernono suolo e infrastrutture comunali, i promotori devono prendere contatto con i Comuni, assieme ai quali definire le modalità di organizzazione nel rispetto delle regole stabilite sia dalla Confederazione sia dal Cantone.

Per ulteriori informazioni si può consultare la pagina web dedicata consultabile all’indirizzo: www.ti.ch/grandimanifestazioni.

Flyer – Misure cantonali fino al 5 ottobre
Flyer – Grandi-manifestazioni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi la terza seduta ordinaria del 2020 – la 55. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal capo della Sezione enti locali, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

In apertura della riunione, sollecitato dall’Associazione dei comuni ticinesi (ACT), il Dipartimento della sanità e della socialità ha spiegato i prossimi passi previsti nell’iter dell’iniziativa legislativa dei Comuni sulla revisione transitoria della partecipazione comunale alla spesa cantonale per l’assistenza sociale. In particolare, è stato specificato che sono previste un’audizione degli iniziativisti e la costituzione di un gruppo di lavoro.

L’incontro è proseguito con un aggiornamento dei lavori dei tre gruppi misti creati per gestire la fase di ripartenza dopo la crisi sanitaria (istituzioni, persone fisiche e persone giuridiche). In questo senso, il Dipartimento della sanità e della socialità ha illustrato i risultati della consultazione sul progetto di rendita ponte COVID-19, destinata alle fasce di popolazione particolarmente colpite dalla crisi e alla quale hanno dato seguito 87 Comuni. Entro la fine del mese di settembre sarà presentato al Consiglio di Stato un messaggio governativo con il relativo decreto legislativo urgente.

La Piattaforma ha in seguito discusso lo stato di avanzamento della riforma istituzionale «Ticino 2020». Il progetto è entrato nella seconda fase; nelle prossime settimane i rappresentanti del Cantone e dei Comuni ticinesi parteciperanno a una serie di seminari per analizzare la fattibilità operativa delle proposte di ripartizione di compiti e i nuovi flussi finanziari definiti nella soluzione politicamente sostenibile. Entro il mese di aprile 2021 il Consiglio di Stato riceverà il progetto definitivo, che sarà poi sottoposto al voto del Gran Consiglio nell’autunno successivo. In materia di perequazione intercomunale sulle risorse, invece, sono stati esposti alcuni elementi che la caratterizzeranno.

Il Dipartimento delle istituzioni ha poi informato su alcune novità in materia di riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto. È stato spiegato che nel mese di settembre si procederà con l’avvio di una consultazione sulle modifiche puntuali al Regolamento della legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto.

L’incontro ha pure permesso al Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport e al Dipartimento della sanità e della socialità di aggiornare sull’accudimento degli allievi nel caso in cui si debba introdurre lo scenario organizzativo numero 2, che si ricorda prevede lo svolgimento di una parte delle attività in presenza e una parte a distanza. Ai Comuni verrà chiesto prossimamente di verificare le risorse che avrebbero a disposizione per attuare questa variante.

In coda alla riunione è stata rilasciata un’informazione riguardo all’introduzione del nuovo sistema informatico per la pubblicazione elettronica giornaliera del Foglio ufficiale cantonale, che dovrà avvenire al più tardi entro il 1. febbraio 2021.