Discorso pronunciato in occasione dell’assemblea generale della Società Svizzera di Salvataggio Regione Sud

Discorso pronunciato in occasione dell’assemblea generale della Società Svizzera di Salvataggio Regione Sud

19 gennaio 2019

– Fa stato il discorso orale –

Gentili signore, egregi signori,

a un anno esatto dalla vostra precedente assemblea, lasciatemi dapprima ribadire la riconoscenza del Governo per quanto avete fatto anche in questi 12 impegnativi mesi. Un meritatissimo apprezzamento a 360 gradi che concerne il lavoro che avete svolto nelle vostre Società di salvataggio, attraverso i vostri volontari, nell’ambito dei soccorsi, della formazione e della sensibilizzazione.

Riferendomi a quest’ultimo tema, e dunque alla prevenzione, ricordo che il mio Dipartimento, in collaborazione con l’omonima Commissione consultiva del Consiglio di Stato presieduta proprio dal presidente della Società svizzera di salvataggio Regione Sud, Boris Donda, nel 2018 ha riproposto con convinzione il programma “Acque sicure”.
Nato nel 2016, ma attivato de facto diversi anni prima sotto il nome di “Fiumi sicuri”, mira ad informare residenti e turisti sui rischi che si nascondono nelle acque della nostra regione. Acque trasparenti ed accattivanti, meravigliose attrazioni turistiche e luogo ideale per lo svago e la pratica sportiva che, però, se non affrontate nel modo dovuto, possono rivelarsi molto pericolose.
Da qui l’accento posto sulla sicurezza che passa giocoforza dalla prevenzione: il vecchio adagio che recita “Meglio prevenire che curare” resta quanto mai attuale!

Il bilancio relativo all’estate 2018, e inerente il numero degli incidenti nei fiumi e nei laghi del nostro Cantone, è sostanzialmente positivo: si sono purtroppo verificati tre incidenti mortali (due in contesti fluviali, uno nel Ceresio), ma le azioni preventive sono state generalmente ben recepite, cosa che mi rende oltremodo soddisfatto e che conferma – semmai ce ne fosse ancora bisogno – che la strada da percorrere è questa.

Il numero dei decessi è in costante diminuzione, e questo a dispetto del fatto che i nostri laghi e i nostri fiumi siano sempre più presi d’assalto specialmente da turisti confederati e italiani che, generalmente, ne conoscono solo in modo sommario la pericolosità: ciò che rappresenta di per sé un forte rischio. Occorre dunque informare, informare e ancora informare.
Come ormai consuetudine, non siamo stati a guardare e durante tutta la stagione estiva abbiamo riproposto la campagna generale di informazione e sensibilizzazione denominata “Basta un attimo! La sicurezza in acqua dipende da te”.

L’iniziativa è stata sviluppata soprattutto attraverso cartelloni pubblicitari tradotti in quattro lingue e posizionati nei principali luoghi d’interesse del nostro Cantone e nelle maggiori stazioni ferroviarie.
In hotel, campeggi e presso gli enti turistici locali sono stati distribuiti efficaci opuscoli informativi che pongono l’accento sui rischi nei fiumi e sulle regole da rispettare quando ci si avventura nei laghi; sono inoltre stati installati manifesti sui bus che percorrono le tratte di valle e nei centri turistici.
Infine, per veicolare in modo ancor più capillare questo importante messaggio, sono stati distribuiti migliaia di sottopiatti e bustine di zucchero in centinaia di esercizi pubblici ubicati in tutto il Cantone.

La campagna multilingue, che tornerà anche nella prossima stagione estiva, ha posto l’accento sul senso di responsabilità che ognuno di noi è sempre chiamato a dimostrare nei contesti acquatici; il rischio è infatti sempre dietro l’angolo ed è fortemente legato al nostro comportamento.

Va da sé che spesso, al di là dell’efficacia di ogni e qualunque campagna preventiva, a fare la differenza è appunto l’atteggiamento adottato dal singolo: i nostri corsi d’acqua e i nostri laghi rappresentano un eccezionale attrattore ma, appunto, non sono dei parchi-gioco privi di pericoli e dove al massimo si cade e ci si sbuccia un ginocchio. Il pericolo c’è sempre e non va mai sottovalutato.

Accanto alla prevenzione attiva, il mio Dipartimento ha poi proseguito nell’altrettanto importante lavoro di formazione per aumentare le competenze di soccorso in caso di bisogno, di sorveglianza e pattugliamento nelle zone o nei luoghi ritenuti a rischio.
Anche qui i risultati sono molto interessanti.
Tra le novità di quest’anno, segnalo infatti l’attività proposta alla spiaggia del Meriggio a Losone: alla confluenza dei fiumi Maggia e Melezza, in una delle zone più frequentate del Locarnese durante la stagione calda, durante i fine settimana dei mesi di luglio e di agosto è stata organizzata la presenza dei pattugliatori, che hanno fornito informazioni ai bagnanti circa i comportamenti corretti da assumere per godersi le meraviglie del Cantone in tutta sicurezza.
È la conferma che la presenza capillare sul territorio paga, così come ha dato buoni frutti la paziente reiterazione dei messaggi preventivi. Sarebbe però uno sbaglio enorme riposare sugli allori.
Anzi: i successi ottenuti ci spronano a insistere, estendendo e perfezionando le misure di prevenzione e informazione, così come era capitato a suo tempo quando allargammo l’orientamento generale passando da “Fiumi sicuri” ad “Acque sicure”.

Tutto questo lo possiamo fare soprattutto per merito dei nostri partner che offrono la loro competenza e le loro conoscenze in modo da garantire l’indispensabile sicurezza nell’approccio con l’elemento acquatico. E se penso ai partner, be’ non posso che citare con particolare riconoscenza le varie sezioni della Società Svizzera di Salvataggio qui rappresentate.

Grazie anche a nome di chi già conosce e ama il Ticino e di chi – presto o tardi – ne scoprirà bellezza e fascino!

 

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