Mister Cyber svizzero in Ticino

Mister Cyber svizzero in Ticino

Comunicato stampa

Martedì 6 ottobre dalle 9 alle 12 sarà presente per la prima volta in Ticino il delegato svizzero alla cibersicurezza, Florian Schütz. Assieme al delegato del Consiglio Federale per la Rete integrata Svizzera per la sicurezza, André Duvillard, spiegherà al Cinestar di Lugano le strategie, la visione e le nuove collaborazioni tra pubblico e privato nell’ambito della cibersicurezza.

L’incontro, organizzato dal gruppo di lavoro del Consiglio di Stato “Cyber sicuro”, prevede la partecipazione dei consiglieri di Stato Norman Gobbi e Christian Vitta e sarà un’occasione unica per esporre la nuova strategia federale sulla cibersicurezza che impatta anche sui singoli Cantoni. La presentazione in presenza è aperta al pubblico e sarà moderata dal Prof. Alessandro Trivilini.

Lo scopo dell’evento è consentire alle aziende e alle industrie del Cantone Ticino di conoscere direttamente dai protagonisti la strada intrapresa in Svizzera in ambito di sicurezza informatica. Una strategia che toccherà da vicino, in forma coordinata, anche il nostro Cantone.

La sicurezza delle infrastrutture critiche, la trattazione del dato digitale e l’identità digitale saranno fra gli argomenti portanti che verranno affrontati in presenza durante l’evento al CineStar.

Per ragioni organizzative è necessaria l’iscrizione tramite il sito www.cybersicuro.ch

In un video sul canale YouTube del Cantone la conferenza sul riconoscimento facciale e controllo della distanza sociale

In un video sul canale YouTube del Cantone la conferenza sul riconoscimento facciale e controllo della distanza sociale

Comunicato stampa

“Riconoscimento facciale e controllo della distanza sociale post epidemia”: è questo il titolo di una conferenza video andata in onda sulla piattaforma Microsoft Teams e organizzata dal Gruppo Cyber Sicuro del Cantone Ticino. Tutti coloro che volessero saperne di più e che non hanno potuto partecipare in diretta alla video conferenza da oggi possono collegarsi sul canale YouTube del Cantone (https://www.youtube.com/watch?v=m2hyzhjteF0) e recuperarne i contenuti.

Lo sviluppo degli algoritmi per il riconoscimento facciale ha raggiunto una maturità tale da poter essere adottato e implementato sia negli smartphone di ultima generazione, sia negli impianti smart per videosorveglianza e in altri dispositivi di uso comune. L’arrivo del COVID-19 ha messo in prima linea le soluzioni di analisi visuale per il riconoscimento facciale del volto di una persona quando indossa una mascherina di protezione

Il Gruppo Cyber Sicuro del Cantone Ticino ha deciso di tematizzare l’argomento e ha organizzato un evento in video conferenza a cui il pubblico ha potuto partecipare utilizzando la piattaforma Microsoft Team. Il video pubblicato sul canale YouTube del Cantone (https://www.youtube.com/watch?v=m2hyzhjteF0) mostra la conferenza che ha visto la partecipazione straordinaria dell’ing. Giuseppe Amato, responsabile del Gruppo di ricerca Artificial Intelligence and Multimedia Information Retrieval (AIMIR) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (CNR). La moderazione è stata assicurata dal Dr. Alessandro Trivilini, membro del Gruppo Cyber Sicuro e Responsabile del Servizio informatica forense SUPSI.

Il Gruppo Cyber Sicuro annuncia un nuovo evento, sempre in video conferenza, nel corso dell’estate. I dettagli verranno comunicati a tempo debito sul sito www.cybersicuro.ch

Conferenza sul riconoscimento facciale e sul controllo della distanza sociale  

Conferenza sul riconoscimento facciale e sul controllo della distanza sociale  

Comunicato stampa

“Riconoscimento facciale e controllo della distanza sociale post epidemia”: è questo il titolo di una conferenza video sulla piattaforma Microsoft Teams che il Gruppo Cyber Sicuro del Cantone Ticino organizza giovedì 28 maggio dalle 17.00 alle 18.45. Ad affrontare il tema l’ing. Giuseppe Amato, responsabile del Gruppo di ricerca Artificial Intelligence and Multimedia Information Retrieval (AIMIR) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (CNR). Modererà l’incontro il professore della SUPSI, Dipartimento tecnologie innovative, Alessandro Trivilini, membro del Gruppo Cyber Sicuro.

Lo sviluppo degli algoritmi per il riconoscimento facciale ha raggiunto una maturità tale da poter essere adottato e implementato sia negli smartphone di ultima generazione, sia negli impianti smart per videosorveglianza e in altri dispositivi di uso comune. L’arrivo del COVID-19 ha messo in prima linea le soluzioni di analisi visuale per il riconoscimento facciale del volto di una persona quando indossa una mascherina di protezione. La comunità scientifica è al lavoro per sviluppare nuovi algoritmi di riconoscimento facciale in presenza di mascherine di protezione e per il controllo del rispetto della distanza sociale tra persone (attraverso i loro volti) nei luoghi pubblici.Il Gruppo Cyber Sicuro del Cantone Ticino ha deciso di tematizzare l’argomento vista la sua attualità, organizzando un evento in video conferenza a cui il pubblico può partecipare gratuitamente (previa iscrizione al sito www.cybersicuro.ch), utilizzando la piattaforma Microsoft Team. La conferenza vedrà la partecipazione straordinaria dell’ing. Giuseppe Amato, responsabile del Gruppo di ricerca Artificial Intelligence and Multimedia Information Retrieval (AIMIR) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (CNR). Il viaggio-intervista sarà condotto da Alessandro Trivilini, membro del Gruppo Cyber Sicuro.
Ulteriori dettagli sul sito www.cybersicuro.ch  

Videoconferenze? Utili e necessarie, ma… attenzione!

Videoconferenze? Utili e necessarie, ma… attenzione!

Comunicato stampa

Il Gruppo Cyber sicuro, in relazione al crescente uso delle piattaforme di videoconferenze per scopi professionali, esprime alcune raccomandazioni per persone, aziende ed enti pubblici.

Il Gruppo Cyber Sicuro del Canton Ticino, a seguito del cambio di paradigma di lavoro e studio imposto dal COVID-19, esprime alcune raccomandazioni per persone e aziende sull’utilizzo consapevole delle piattaforme di videoconferenza.
Da più fonti è stato infatti appurato che alcune di queste piattaforme, con particolare riferimento a quelle più diffuse e disponibili gratuitamente, utilizzino i dati propri e del dispositivo per una condivisione o rivendita a scopo commerciale con terze parti.
Questo può ovviamente rappresentare un pericolo in quanto è possibile che queste azioni possano compromettere la sicurezza dei dati aziendali, e quindi la reputazione dell’azienda o dell’ente/istituzione interessata.
Il Gruppo Cyber sicuro invita quindi le persone e le aziende a consultare attentamente i termini e le condizioni d’uso, come pure invita i dipendenti a consultarsi con il proprio datore di lavoro circa la piattaforma più idonea da utilizzare e non prendere iniziative proprie.  

www.cybersicuro.ch
Raccomandazioni per l’uso di piattaforme per videoconferenze   

Per un uso corretto e sicuro degli apparecchi informatici lavorando da casa

Per un uso corretto e sicuro degli apparecchi informatici lavorando da casa

Comunicato stampa

Lavorando dal proprio domicilio l’attenzione per la sicurezza informatica deve ulteriormente aumentare. Il Gruppo Cyber sicuro, istituito dal Consiglio di Stato a inizio febbraio, suggerisce alcuni essenziali accorgimenti in tal senso.

Con il lavoro a distanza è opportuno incrementare l’attenzione nell’ambito della sicurezza informatica, soprattutto in relazione al fatto che dentro le mura domestiche “l’ambiente” è diverso da quello abituale in ufficio. In questa particolare situazione, in cui il lavoro da casa rappresenta un’ottima misura per ridurre al minimo i contatti sociali e quindi il rischio di trasmissione del Coronavirus, si devono però fare i conti con potenziali disattenzioni e leggerezze che potrebbero facilmente confondere l’uso personale delle infrastrutture informatiche con quello professionale, molto più sensibile e soggetto a comportamenti di sicurezza imprescindibili.Il Gruppo Cyber sicuro del Cantone Ticino, seguendo le raccomandazioni generali in ottica di sicurezza e igiene comportamentale, rende attente tutte le persone che lavorano da casa ad assumere un atteggiamento prudente e responsabile in termini di attenzione e cautela nella configurazione e nell’utilizzo dei dispositivi digitali e nella trattazione delle informazioni sensibili. Di seguito vengono proposte 6 importanti raccomandazioni di cui ognuno dovrebbe tener conto, ricordando che un elemento debole della catena della sicurezza informatica – soprattutto fuori dal perimetro abituale – può mettere a rischio l’intera catena della sicurezza aziendale o dell’amministrazione pubblica.

  • Se per accedere a Internet per questioni professionali utilizzate la rete casalinga, assicuratevi di cambiare il nome e la password del router affinché non contengano informazioni personali, che potrebbero essere facilmente identificate e usate per violazioni e attacchi informatici.
  • Assicuratevi che il vostro dispositivo elettronico, quando non viene utilizzato, sia protetto da una password e depositato in un luogo fuori da ogni possibile manipolazione involontaria.
  • In generale, attenetevi alle direttive per lo smart working della vostra azienda/amministrazione.
  • Da casa è raccomandabile utilizzare dispositivi elettronici professionali solo tramite un canale di comunicazione sicuro (VPN: Virtual Private Network). Rivolgetevi ai tecnici informatici della vostra azienda/amministrazione per l’utilizzo e la corretta configurazione.
  • Se la rete di casa è usata da molteplici dispositivi elettronici, unendo così nello stesso “ambiente” quelli personali e quelli professionali, è auspicabile disporre di un protocollo in cui le informazioni sensibili possano transitare in un ambiente sicuro e protetto, fuori dalla portata di ogni forma imprevedibile di accesso indesiderato.
  • Alle aziende raccomandiamo di allestire un piano di gestione degli incidenti nel caso in cui la rete casalinga dei dipendenti dovesse subire violazioni indesiderate, a seguito per esempio di un attacco informatico verso i dai sensibili aziendali.

Si ricorda infine che all’indirizzo www.cybersicuro.ch si possono ottenere informazioni e avere contatti per meglio comprendere e quindi anche scongiurare i rischi legati all’utilizzo degli apparecchi informatici.