Meno costi, più qualità e più posti di lavoro in Valle

Meno costi, più qualità e più posti di lavoro in Valle

Dal Mattino della domenica | Norman Gobbi ha presentato il nuovo Contact Center dell’Ufficio di esecuzione aperto a Faido

Le riforme del Dipartimento delle istituzioni
Quando sono entrato in Consiglio di Stato nel 2011 e ho assunto la carica di Direttore del Dipartimento delle istituzioni ho trovato un’Amministrazione cantonale dotata di molto potenziale ma con molto margine di manovra sul quale lavorare per migliorare il servizio che lo Stato può, e deve, offrire ai cittadini. Molta burocrazia e tanti meccanismi arrugginiti che si tramandavano da anni all’insegna del motto “abbiamo sempre fatto così”. Fortunatamente ho trovato anche collaboratori motivati e intraprendenti, con i quali è stato possibile iniziare a riflettere su come portare un po’ di rinnovamento e oliare gli ingranaggi di una macchina, quella amministrativa, che a volte fatica a stare al passo con i tempi. Una bella sfida, che ho deciso di raccogliere. Detto fatto quindi: ho riavviato una serie di riorganizzazioni interne che hanno toccato trasversalmente quasi tutti gli ambiti del mio Dipartimento: dalla Polizia cantonale, alla Sezione della circolazione passando per le Strutture carcerarie e dall’Ufficio della migrazione.

Un contatto privilegiato con i cittadini
Nel giro di quattro anni abbiamo anche introdotto una nuova modalità d’interazione con i cittadini che necessitano di entrare in contatto con l’Amministrazione cantonale: sono difatti tre i contact center aperti nel mio Dipartimento. Oltre a quello dell’Ufficio di esecuzione, in passato lo stesso servizio è stato realizzato all’interno della Sezione della circolazione e della Sezione della popolazione.
Di che cosa si tratta? Non bisogna farsi trarre in inganno dal nome confondendolo con il suo più noto cugino, il call center. L’attività del Contact Center è infatti molto più ampia della sola ricezione di tutte le telefonate in entrata. A Faido è stata centralizzata la ricezione della posta elettronica in entrata e vengono gestiti direttamente gli estratti esecutivi. Si tratta di una struttura che garantisce il contatto diretto e privilegiato con il cittadino e che consente di dar seguito in maniera efficace e tempestiva alle molteplici richieste che giungono a questi servizi.

La dislocazione dei servizi nelle zone periferiche
Il nuovo servizio inaugurato a Faido a inizio ottobre s’inserisce nella riorganizzazione generale dell’Ufficio di esecuzione, che persegue l’obiettivo di aumentare la qualità delle prestazioni erogate agli utenti e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse a disposizione. Il progetto è parte integrante del pacchetto di misure per il riequilibrio delle finanze cantonali approvato dal Parlamento lo scorso mese di settembre. Questo nuovo servizio contribuirà infatti, assieme ad altre misure relative all’Ufficio di esecuzione, a raggiungere un risparmio di circa mezzo milione di franchi. Ma già oggi i risultati, in termini di qualità del lavoro, non mancano: in poco più di un mese vengono evase direttamente più del 70% delle chiamate in entrata sgravando i collaboratori delle altri sedi del settore dell’esecuzione presenti sul territorio. E proprio negli scorsi giorni qualcuno mi ha chiesto “Norman, ma perché proprio a Faido?”. La risposta è semplice: per garantire nuove opportunità di lavoro nelle zone periferiche. Infatti, se da una parte la macchina statale ha la necessità di rinnovarsi per rispondere alle esigenze della popolazione, dall’altra non bisogna dimenticare l’importanza di garantire alle regioni periferiche posti di lavoro. Un tema a me caro fin da quando sedevo sui tavoli del Parlamento. Allora avevo presentato una mozione per spostare l’Ufficio del registro di commercio in una zona periferica e da Consigliere di Stato l’ho fatto, portando l’Ufficio del registro di commercio a Biasca. Nei progetti promossi dal mio Dipartimento ho sempre avuto un occhio – se non due! – di riguardo nei confronti delle regioni periferiche. Tutti sostengono che le valli sono una risorsa preziosa? Allora occorre valorizzarle con i fatti. In quest’ottica, la riorganizzazione avrà delle ricadute positive su tutta la Leventina, con la creazione di nuovi posti di lavoro e il conseguente impulso socio-economico, fatto di vitalità e opportunità.
Perché il benessere dei cittadini ticinesi passa anche attraverso servizi pubblici di qualità. Ovunque.

Norman Gobbi,
Direttore del Dipartimento delle istituzioni

Un centro esecuzioni a Faido

Un centro esecuzioni a Faido

Da RSI.ch | Inaugurata la nuova struttura che vuole offrire un servizio migliore e contenere i costi 

Un servizio migliore alla popolazione e un risparmio per le casse ticinesi. Sono questi i due obbiettivi del nuovo centro di contatto dell’Ufficio di esecuzione inaugurato ufficialmente giovedì a Faido.

La nuova struttura, già attiva dal mese di ottobre, rappresenta un contatto diretto con il cittadino ed evade buona parte delle richieste in entrata, sgravando gli altri uffici regionali.

Il progetto è inoltre parte integrante del pacchetto per riequilibrare le finanze cantonali: il nuovo servizio, secondo le previsioni, permetterà un risparmio di mezzo milione di franchi. L’anno prossimo, in una seconda fase, sempre a Faido è prevista la creazione di un nuovo Centro di competenze per l’emissione dei precetti esecutivi.

Il servizio del Quotidiano: http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Un-centro-esecuzioni-a-Faido-8361124.html

Ufficio cantonale di esecuzione in versione 2.0

Ufficio cantonale di esecuzione in versione 2.0

Dal Corriere del Ticino | Contact Center centralizzato in Leventina: «Qualità del servizio, efficienza amministrativa e sostegno alla periferia» Migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini, aumentare l’efficienza della macchina amministrativa evitando sprechi di risorse e sostenere una regione periferica.

L’operazione presentata ieri alla stampa dal Dipartimento delle Istituzioni punta a tutti questi obiettivi messi insieme. Si tratta del nuovo Contact Center dell’Ufficio di esecuzione, attivo dal 3 ottobre scorso al Pretorio di Faido. In sostanza il servizio costituisce il primo contatto diretto degli utenti con l’ufficio. Quest’ultimo rimane dislocato sul territorio con le agenzie di Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio (oltre che con gli sportelli di Faido, Cevio e Acquarossa), entità che però verranno coinvolte nel contatto con i cittadini solo a un secondo stadio, se necessario. In questo modo gli operatori attivi a Faido rispondono al grosso delle richieste di informazione – evadendone subito telefonicamente e via email circa il 70% – e permettono così ai collaboratori delle varie sedi cantonali di concentrarsi sulle mansioni correnti, senza distrarsi come poteva accadere in precedenza. A loro verranno eventualmente deviate le richieste più specialistiche. «In meno di due mesi di operatività i contatti telefonici si sono già ridotti del 45%», ha sottolineato Lallo Ruggeri , supplente ufficiale delle esecuzioni per la sede di Bellinzona e capoprogetto del terzo Contact Center realizzato dal Dipartimento (dopo quelli della Sezione della circolazione e dell’Ufficio della migrazione). «Si tratta di una modalità di gestione dei contatti e delle relazioni con i cittadini secondo una visione strategica e progettuale più ampia», ha aggiunto.

Come per la centralizzazione dell’Ufficio del registro di commercio a Biasca, anche stavolta secondo Norman Gobbi vi sono state delle resistenze, «ma la scelta si rivela oculata». Il consigliere di Stato ha sottolineato che «il Dipartimento delle Istituzioni è quello che più di tutti è stato messo sottosopra in questi ultimi 5 anni», affermando che questa operazione rientra proprio nella revisione dei compiti dello Stato e nel riequilibrio delle sue finanze precarie, con un risparmio stimato in mezzo milione (la cifra sarà raggiunta anche tramite la centralizzazione a Faido delle agenzie di Biasca e Acquarossa e di quella di Cevio a Locarno). Ma c’è anche la componente «regionalista». Gobbi, che abita a quota 1.400 metri, ha ricordato che si resta in valle non solo per la qualità di vita ma anche per la presenza di posti di lavoro. Il Contact Center a Faido ne porterà 7, a cui se ne aggiungeranno 12 dal 2017 con l’arrivo del Centro di competenze per l’emissione di precetti esecutivi, al pianterenno del Pretorio. In totale una ventina di impieghi. La creazione del Contact Center rientra anche nel più ampio cantiere per la revisione del Settore esecutivo del Cantone, che si è staccato da quello dei fallimenti. In questo ambito, ha ricordato l’avvocato Fernando Piccirilli responsabile dello stesso Settore, è stato per altro introdotto un circondario cantonale che permette «la riduzione del turismo dei debiti: una primizia a livello svizzero».

Inaugurato ufficialmente il Contact Center dell’Ufficio di esecuzione situato a Faido

Inaugurato ufficialmente il Contact Center dell’Ufficio di esecuzione situato a Faido

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni | Questa mattina il Dipartimento delle istituzioni ha inaugurato ufficialmente il nuovo Contact Center dell’Ufficio di esecuzione situato a Faido, attivo dal mese di ottobre e che ha già ottenuto ottimi risultati sul campo. All’interno di questo servizio, che costituisce un contatto diretto e privilegiato con la cittadinanza, è attivo un giovane team composto da sette persone.

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, accompagnato dalla Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, ha incontrato la stampa nella sala del Consiglio Comunale di Faido per illustrare un importante progetto intrapreso dal Dipartimento alfine di migliorare ulteriormente la qualità del servizio garantito alla cittadinanza. Durante la presentazione sono intervenuti Fernando Piccirilli, Ufficiale dell’Ufficio di esecuzione Bellinzona e Valli e Responsabile del settore esecutivo cantonale, e Lallo Ruggeri, Supplente ufficiale Bellinzona e Valli e Capoprogetto del Contact Center, che hanno accompagnato gli ospiti in una visita degli uffici del servizio.

Il Contact Center s’inserisce nella riorganizzazione generale dell’Ufficio di esecuzione, che persegue l’obiettivo di incrementare la qualità del servizio fornito e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse a disposizione. Il nuovo servizio, in funzione da inizio ottobre, ha ottenuto ottimi risultati, evadendo già oggi direttamente più del 70% delle chiamate in entrata, a sgravio dell’attività delle altre sedi dell’Ufficio di esecuzione presenti sul territorio. Ma attenzione a non farsi ingannare dal nome: l’attività del Contact center è infatti molto più ampia rispetto alla ricezione di tutte le telefonate in entrata, dalla centralizzazione della posta elettronica alla gestione diretta degli estratti esecutivi.
In sostanza, esso costituisce un contatto diretto e privilegiato con il cittadino, che consente di dar seguito in maniera efficace e tempestiva alle molteplici richieste.

Questo progetto è parte integrante del pacchetto di misure per il riequilibrio delle finanze cantonali, approvato dal Parlamento lo scorso mese di settembre. Questo nuovo servizio contribuirà infatti, assieme ad altre misure relative all’Ufficio di esecuzione, a raggiungere un risparmio di circa mezzo milione di franchi. Una riorganizzazione portata avanti con un occhio di riguardo anche nei confronti delle regioni periferiche cantonali, da sempre ritenute, in particolare dal Dipartimento delle istituzioni, una risorsa preziosa e da valorizzare. In quest’ottica, la riorganizzazione avrà delle ricadute positive sulla Valle Leventina, con la creazione di nuovi posti di lavoro e il conseguente effetto positivo dal profilo socio-economico. Accanto al Contact center, nel 2017 è prevista, sempre a Faido, la creazione di un Centro competenze per l’emissione dei precetti esecutivi, che permetterà di creare in Leventina complessivamente una ventina di nuovi posti di lavoro.

Norman Gobbi: “Nevica”

Norman Gobbi: “Nevica”

Da Ticinonews.ch | Ad Airolo si registrano già alcuni centimetri. Domani qualche fiocco potrebbe raggiungere il Sottoceneri

Come previsto da Locarno Monti, la neve è tornata a fare visita al nostro Cantone.

I fiocchi, provenienti dal Nord delle Alpi, hanno iniziato a cadere durante la notte appena trascorsa sul Ticino settentrionale, come immortalato dal consigliere di Stato Norman Gobbi in un video postato su Twitter (clicca qui). Ad Airolo si registrano al momento alcuni centrimetri di neve, ma le zone maggiormente colpite, come ci spiega il meteorologo di Locarno Monti Guido Della Bruna, sono al momento la Valle Bedretto e l’Alta Vallemaggia. Alcuni fiocchi sono giunti anche in Valle di Blenio, fin sul fondovalle.

Il limite delle nevicate è quindi sceso fin verso i 500-600 metri, nell’Alto Ticino. Più a sud il tempo è al momento migliore, ma MeteoSvizzera non esclude che le nuove precipitazioni previste per la prossima notte possano raggiungere in parte anche il Sottoceneri, fin verso i 600-1000 metri di quota.

Si tratterà in ogni caso di neve proveniente dal Nord delle Alpi, per cui la sua diffusione dipenderà dalla forza del vento.

In ogni caso le precipitazioni termineranno al più tardi domani, per lasciare spazio a un sabato in prevalenza soleggiato in tutto il Cantone.

Rescue Media ha scattato alcune immagini della nevicata in Leventina. Non si registrano, per il momento, disagi particolari alla circolazione.

Guarda le foto nella gallery.

Caseificio e stalla ad un passo

Caseificio e stalla ad un passo

Dal Giornale del Popolo | Due giornate di festa per celebrare la nuova sede dell’azienda agricola Pedrini e il sito di produzione del formaggio d’alpe che ha compiuto 20 anni di attività

Il progetto del Caseificio, nato per rilanciare l’artigianato alimentare nella Valle Leventina, si fa testimone di un ventennio di duro lavoro e di molti traguardi. Nonostante ci siano state alcune difficoltà all’inizio, l’azienda oggi si rivela un punto di riferimento importante per tutta la regione. «Attualmente occupiamo 35 collaboratori, produciamo 300 tonnellate di formaggio ed il nostro fatturato oltrepassa gli 8 milioni di franchi. Si può quindi dire che è una delle aziende più importanti non solo per il Comune di Airolo, ma per tutta la Leventina» ha dichiarato il presidente del Caseificio, Giancarlo Croce, nel suo discorso durante il fine settimana dedicato al 20° di attività della struttura. La festa, non a caso, ha consentito di inaugurare anche la nuova e modernissima stalla della famiglia Pedrini, costruita proprio accanto al Caseificio e che porterà degli sviluppi interessanti nella collaborazione per la produzione di latte. «Dovevamo lasciare la nostra vecchia ubicazione nel centro del villaggio di Nante – ha sottolineato Nicola Pedrini – e avendo un terreno di nostra proprietà adiacente al Caseificio abbiamo subito pensato all’ottima collaborazione che si poteva instaurare». Il Caseificio, infatti, attualmente lavora con diversi allevatori di Leventina, della Valle di Blenio e del Canton Uri, ciò garantisce una produzione di circa 3 milioni di litri di latte all’anno. Ora si guarda fiduciosi al futuro nel quale il Caseificio ha l’obiettivo di incrementare ulteriormente la quantità e naturalmente la qualità del proprio prodotto.

Sinergie e opere in vista

Inoltre vi sono interessanti prospettive di sinergia fra tutta una serie di progetti regionali, dal restaurato Ospizio del San Gottardo al vicino Parco eolico, dalla nuova Valascia all’accademia sportiva di Piotta per finire con la candidatura di Airolo-Pesciüm a sede del nuovo Centro nazionale di competenza per lo sci freestyle. La speranza è che queste realtà possano portare una ventata d’aria fresca ricca di novità e di stimoli per la regione. «Vogliamo essere la vetrina per l’agricoltura ticinese in questo contesto e vogliamo stimolare anche progetti scolastici, dove potremo mostrare ai giovani i processi di produzione della filiera del latte e molto altro legato all’agricoltura e all’allevamento artigianale ticinese», ha conclude il neo-direttore del Caseificio, Daniel Mudry.

Pretura di Leventina: designazione della Pretore supplente

Pretura di Leventina: designazione della Pretore supplente

Stamattina l’avv. Elettra Orsetta Bernasconi Matti ha dichiarato fedeltà alla Costituzione e alle leggi, assumendo la carica di Pretore supplente del Distretto di Leventina a metà tempo in condivisione con l’avv. Elisa Bianchi Roth, Pretore supplente del Distretto di Leventina a partire dallo scorso 1° ottobre 2016. Tale impostazione rappresenta una prima per un’autorità giudiziaria del nostro Cantone.
L’avv. Elettra Orsetta Bernasconi Matti ha conseguito la licenza in diritto nel 1995 all’Università di Ginevra e la patente di avvocato in Ticino nel 1999. Dopo aver svolto alcuni anni d’esperienza all’interno di studi legali privati, dapprima a Buenos Aires, in Argentina, dal 2005 è attiva quale vicecancelliera redattrice del Tribunale penale cantonale. Madre di tre figli, l’avv. Bernasconi Matti ha saputo in questi anni coniugare in maniera eccellente la vita personale con quella professionale, apportando con impegno e competenza un prezioso contributo alla giustizia ticinese.
Le due nuove Pretori supplenti del Distretto di Leventina condivideranno dunque la carica in assenza dell’attuale Pretore avv. Sonia Giamboni che beneficerà di un congedo maternità, suddividendosi le mansioni; all’avv. Bianchi Roth spetteranno le incombenze legate al diritto civile, mentre all’avv. Bernasconi Matti quelle relative al diritto penale. Il Governo è particolarmente orgoglioso del fatto che le Pretori supplenti si aggiungano ai numerosi esempi di donne dell’Amministrazione cantonale che riescono a coniugare posizioni di responsabilità e vita familiare.
Alla cerimonia di giuramento hanno partecipato il Presidente del Governo Paolo Beltraminelli, il Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri, la Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, la Pretore del Distretto di Leventina Sonia Giamboni nonché la Pretore supplente del Distretto di Leventina Elisa Bianchi Roth. Erano pure presenti il Presidente del Consiglio della magistratura Werner Walser, il Vicepresidente del Tribunale penale cantonale Marco Villa e il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar.

IX. Tiro Storico del San Gottardo: Cappelletti (F300) e Bernet (P25) i Re del Tiro 2016

IX. Tiro Storico del San Gottardo: Cappelletti (F300) e Bernet (P25) i Re del Tiro 2016

Edizione da record quella del 2016 con 673 partecipanti, sferzati sabato dal vento del San Gottardo, che ha visto vincere nelle sezioni pistola Locarno e Liestal, e nelle sezioni fucile Mendrisio e Aeugst am Albis. Forte partecipazione di giovani, grazie al premio speciale in palio. A Re del Tiro 2016 sono incoronati Massimo Cappelletti di Faido al fucile 300m e Oskar Bernet di Lucerna alla pistola 25m.

Dal 2008, primo anno del Tiro Storico del San Gottardo che si svolge alle due distanze con armi d’ordinanza presso il poligono di Airolo, all’edizione di quest’anno la partecipazione è stata un continuo crescendo. Nonostante alcune edizioni sotto la neve, e spesso disturbate dal vento del San Gottardo, lo Storico ha saputo raccogliere il sostegno e l’apprezzamento in ogni parte della Svizzera, passando dagli iniziali 375 partecipanti del 2008 agli odierni 673, dove la crescita maggiore si è registrata negli ultimi anni alla pistola 25m (ben 300 quest’anno).

Nel concorso a sezioni al fucile 300m nella categoria FTST (società ticinesi) ha vinto La Mendrisiense con 565 punti, davanti a La Balernitana (560) e l’Unione Tiratori Locarno (552); in questa categoria sono state 16 le sezioni in gara, dove la Civici Carabinieri di Lugano si è aggiudicata la pregiata vetrata offerta dal membro di comitato Vanni Donini, premio che può esser vinto una sola volta da ogni sezione.

Nelle sezioni ospiti, la vittoria è andata alla società di tiro di Aeugst am Albis con 547 punti, aggiudicandosi pure la vetrata in premio; dietro gli zurighesi si piazzano due sezioni lucernesi, la società di tiro della Città di Lucerna (545) e la federazione cantonale (537). In questa categoria le squadre in gara sono state 11.

Nelle sezioni ticinesi alla pistola 25m, la vittoria è andata come nel 2015 all’Unione Tiratori di Locarno con 1’026 punti, che conferma il suo ottimo rendimento degli ultimi anni nelle varie competizioni sportiva; Locarno è seguita dal Club Pistola Tesserete (1’017) e l’Unione Tiratori del Gottardo (1’014). Le sezioni in gara sono state 11 e la vetrata premio è andata ai Tiratori della Greina di Olivone.

Nella categoria ospiti la società di tiro di Liestal è diventata la squadra da battere; vittoriosa già nel 2015, quest’anno ha centrato 1’037 punti e conferma la solidità della squadra della capitale di Basilea-Campagna. Dietro si piazzano la società di tiro della Città di Lucerna (1’026) e la friborghese L’Echo de la Combert di Treyvauz (991); seguono 8 sezioni, dove ad aggiudicarsi la vetrata premio è stata la società di tiro della Città di Zurigo.

Nelle premiazioni individuali, il titolo di Re del Tiro 2016 è andato a Massimo Cappelletti di Faido al fucile 300m con 74 punti (1 in meno del massimo) e a Oskar Bernet di Lucerna alla pistola 25m con 142 punti (su 150). I due Re del Tiro hanno ricevuto il premio federale, ossia un’arma d’ordinanza offerta dalla Confederazione, nelle rispettive discipline.

Al fucile 300m il miglior giovane è risultata Ylenia Casari (1996) di Bellinzona, il miglior veterano Peter Frei di Aeugst am Albis, e il miglior attivo Fabio Sassi di Mendrisio; tutti e tre hanno ottenuto 73 punti. Alla pistola 25m il miglior giovane è risultato Emanuele Pini (1999) di Airolo con 113 punti, il miglior veterano Borislav Vuskovic di Bedano con 140 punti e il miglior attivo Markus Aebischer di Liestal con 140 punti.

Nello speciale concorso promosso per incentivare la partecipazione dei giovani, alla pistola ha primeggiato la Tiratori Mairano di Iragna con 8 giovani in gara, seguiti dai Carabinieri Faidesi e l’Unione Tiratori del Gottardo entrambe con 5 giovani schierati. Al fucile il primato va alla Balernitana con ben 17 giovani in concorso, seguita dall’Unione Tiratori del Gottardo con 13.

Durante l’assemblea dell’associazione organizzatrice, alla quale sono intervenuti il vicepresidente della Federazione svizzera sportiva di tiro Luca Filippini e il presidente cantonale Oviedo Marzorini, i delegati presenti hanno approvato i conti 2015 e rinnovato il comitato d’organizzazione per il periodo 2016-2020, confermando il presidente Norman Gobbi e i membri Maurizio Gianella, Enzo Jurietti, Carlo Peterposten, Vanni Donini, Bruno Barp, Mauro Imperatori, Flavio Esposito, eleggendo Daniele Guscetti nel comitato.

Un grazie in particolare è andato ai partecipanti, allo sponsor principale SECURITAS SA di Lugano e allo studio grafico Graficadidee SA di Giubiasco che ha realizzato la nuova grafica e sito associativo (www.tirostorico.ch).

Una Pretore supplente per la Leventina

Una Pretore supplente per la Leventina

Nel pomeriggio di venerdì scorso, l’avv. Elisa Bianchi Roth ha assunto la carica di Pretore supplente del Distretto di Leventina a metà tempo rilasciando la dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi.

La Pretore supplente, attualmente attiva quale segretario assessore nella Pretura del Distretto di Bellinzona, inizierà a svolgere la sua nuova attività a metà tempo a partire da domani, lunedì 3 ottobre 2016. Alla cerimonia di venerdì hanno partecipato il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, il Cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri, la Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti e la Pretore del Distretto di Leventina, Sonia Giamboni, che beneficerà di un congedo maternità.

L’avv. Bianchi Roth ha conseguito la licenza bilingue in diritto nel 1999 all’Università di Friborgo e il diploma di avvocato in Ticino nel 2001. Dal 2002 al 2003 è stata segretario assessore proprio presso la Pretura del Distretto di Leventina, svolgendo nel contempo la funzione di Supplente Ufficiale dell’Ufficio esecuzione e fallimenti e dell’Ufficio dei registri della Leventina. Successivamente, e fino ad oggi, è stata attiva all’interno della Pretura del Distretto di Bellinzona sempre quale segretario assessore. Nel 2005, a seguito della dipartita del compianto Pretore Roberto Pedrazzoli, ha ricoperto per circa otto mesi la funzione di Pretore supplente del Distretto di Bellinzona.

Madre di due figli, l’avv. Bianchi Roth negli anni ha saputo coniugare in maniera eccellente la vita personale con quella professionale, apportando con impegno e competenza un prezioso contributo alla giustizia ticinese, che continuerà a fornire nei prossimi mesi quale Pretore supplente del Distretto di Leventina.

Ufficio di esecuzione: apertura a Faido di un nuovo contact center

Ufficio di esecuzione: apertura a Faido di un nuovo contact center

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni | Sono circa 1’200 le telefonate che quotidianamente giungono nei vari Uffici di esecuzione di Acquarossa, Bellinzona, Biasca, Cevio, Faido, Mendrisio, Locarno, Lugano. In generale negli ultimi anni si è registrato un aumento di contatti con l’utenza in tutti gli ambiti (sportello, telefono, posta elettronica e posta cartacea). L’incessante crescita delle sollecitazioni su tutti i fronti ha reso difficoltosi la reperibilità dei servizi, l’attività di sportello e l’evasione delle pratiche.

Per garantire un servizio più celere ed efficace ai cittadini ticinesi, il Dipartimento delle istituzioni metterà in funzione a partire da lunedì 3 ottobre 2016 un nuovo contact center che permetterà di gestire il traffico telefonico e la posta elettronica in entrata in modo ottimale e fluido.

Di cosa si tratta? Il contact center altro non è che l’evoluzione del più noto call center. Il contact center, infatti, integra funzionalità di comunicazione telefonica con sistemi informativi, aggiungendo all’utilizzo del mezzo telefonico anche altri canali di comunicazione come, tra gli altri, la posta elettronica, il sito internet e la posta cartacea.

Sulla base delle esperienze positive riscontrate alla Sezione della popolazione e alla Sezione della circolazione, che da quasi due anni hanno adottato questo sistema per la gestione delle telefonate e delle richieste in entrata presso i propri servizi, il Dipartimento delle istituzioni ha pertanto deciso di estendere il progetto a un altro suo settore particolarmente sollecitato.

L’utente, dopo un filtro iniziale garantito da un operatore in grado di rispondere a informazioni di carattere generale e fornire di principio risposte esaustive alle sue domande, sarà collegato, in caso di necessità, direttamente con un funzionario che potrà evadere le richieste più specifiche consultando la sua pratica.

Dal 3 ottobre 2016 il nuovo contact center dell’Ufficio di esecuzione ubicato negli spazi del Pretorio di Faido sarà raggiungibile nei giorni feriali (08.00 – 12.00 e 13.30 – 17.00) ai seguenti recapiti:
• Numero generale Ufficio di esecuzione: 091 816 63 00
• Numero fax: 091 814 81 29
• Indirizzo email: di-ue@ti.ch

Questo nuovo progetto del Dipartimento delle istituzioni si inserisce nella strategia di rafforzamento delle regioni periferiche voluta dal Consigliere di Stato Norman Gobbi. Presso il medesimo saranno attivi sette collaboratori ai quali, nel corso del prossimo anno, se ne aggiungeranno di ulteriori che opereranno nel futuro Centro cantonale per i precetti esecutivi, ubicato anch’esso a Faido.

Il Dipartimento delle istituzioni informa infine che prossimamente sarà organizzato un
incontro con gli organi d’informazione per visitare la nuova struttura.