Licenziato il messaggio governativo che propone l’abbandono dell’aggregazione tra Collina d’Oro e Muzzano

Licenziato il messaggio governativo che propone l’abbandono dell’aggregazione tra Collina d’Oro e Muzzano

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha adottato il messaggio che propone l’abbandono dell’aggregazione tra Collina d’Oro e Muzzano, respinta – seppur di misura – in votazione consultiva in entrambi i comuni.

Lo scorso 20 ottobre 2019 si è svolta la votazione consultiva sul progetto di aggregazione tra i comuni di Collina d’Oro e Muzzano, dalla quale è scaturito un esito di stretta misura contrario in entrambi i comuni. A Collina d’Oro lo scarto è stato di 11 voti (831 favorevoli, 842 contrari) e a Muzzano le schede contrarie hanno superato quelle favorevoli per un voto (219 no, 218 sì).Nel rispetto della volontà popolare e tenuto conto della situazione dei due comuni, il messaggio governativo propone al Gran Consiglio di decretare l’abbandono di questo progetto avviato nel febbraio 2017 con l’istanza aggregativa dei due municipi.

Quanto alle prospettive future, si ricorda che Collina d’Oro e Muzzano formano lo scenario “Collina Sud” proposto dal Piano cantonale delle aggregazioni (PCA), attualmente al vaglio del Gran Consiglio. Coerentemente con l’impostazione aperta all’adattamento proposta dal PCA, che lascia ai comuni autosufficienti la priorità nel determinarsi nei concreti processi aggregativi nell’equilibrio complessivo del piano, è intenzione del Dipartimento delle istituzioni valutare con i municipi che entreranno in carica il prossimo aprile l’eventuale conferma, rivalutazione o adattamento dello scenario PCA che li coinvolge.

(foto: www.collinadoro.com)

Norman Gobbi: “La sicurezza al WEF è un investimento”

Norman Gobbi: “La sicurezza al WEF è un investimento”

Da www.ticinonews.ch

Il direttore del Dipartimento delle istituzioni risponde a chi critica il dispositivo di sicurezza del WEF

Molte critiche sono state sollevate nei confronti dell’ingente dispositivo del WEF, a cui partecipano anche dei ticinesi. Interpellato da Teleticino, Norman Gobbi ha spiegato come per il Ticino i costi siano parzialmente coperti dal Cantone organizzatore, quindi dai Grigioni. Il direttore del Dipartimento delle istituzioni ha anche rilanciato, spiegando che l’impegno ticinese viene ripagato in esperienza: “È un investimento che ritorna in formazione dei nostri agenti”, che possono così confrontarsi con grandi eventi cui bisogna garantire un elevato stardard di sicurezza.