I Direttori dei Dipartimenti cantonali di giustizia e polizia in visita in Ticino

I Direttori dei Dipartimenti cantonali di giustizia e polizia in visita in Ticino

È stata mostrata loro l’area di confine e s è parlato della questione migranti. Giovedì 20 e venerdì 21 agosto i membri del Comitato della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia si sono riuniti a Chiasso, su invito del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. L’invito era finalizzato a mostrare direttamente “i problemi cui, specialmente negli ultimi tempi, si trova confrontato, il Canton Ticino”.

L’accento è stato posto in particolare sui flussi migratori, una questione già evidenziata dal Consigliere di Stato Norman Gobbi, che nel mese di giugno scorso aveva reso partecipi i membri del Comitato sulla criticità della situazione. Le preoccupazioni ticinesi sono state sostenute dalla Conferenza, che aveva postulato alle Consigliere federali Eveline Widmer-Schlumpf e Simonetta Sommaruga un rafforzamento dei controlli alla frontiera associato a un aumento del numero delle guardie di confine in Ticino.

I rappresentanti della Polizia cantonale, del Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale di Chiasso e del Corpo delle guardie di confine hanno illustrato la situazione attuale e hanno poi guidato i membri del Comitato in una visita alla dogana della stazione ferroviaria di Chiasso e al Centro di registrazione situato in Via Motta.

“Queste visite hanno permesso di rendere attenti i membri del Comitato della Conferenza sull’onere significativo di cui si fa carico il Canton Ticino nell’ambito della difesa e del controllo di quella che è la Porta Sud della Svizzera”. Si tratta di un onore, aggiunge il Dipartimento delle istituzioni, “che presuppone una stretta collaborazione tra le Autorità cantonali e quelle federali, che dovrà essere ulteriormente rafforzata in modo da continuare a garantire la salvaguardia della sicurezza e dell’ordine pubblico del nostro Paese”.

Oggi, infine, si è tenuta la consueta riunione del Comitato presso il Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale.

Gobbi risponde picche a Berna

Gobbi risponde picche a Berna

Da ticinonews.ch l Il consigliere di Stato ha risposto a Mario Gattiker. “Le comunico che sui permessi non intendo fare marcia indietro”.

“Le comunico che non intendo farlo.” Così il consigliere di Stato Norman Gobbi ha risposto al segretario di Stato della migrazione Mario Gattiker, che con una missiva inviata a Bellinzona durante lo scorso mese di giugno gli aveva chiesto di abolire la richiesta dell’estratto del casellario giudiziale e del certificato dei carichi pendenti per il rilascio dei permessi B (dimoranti) e G (frontalieri).

Nella sua risposta, riportata oggi dal Corriere del Ticino, Gobbi fa presente a Gattiker che “occorre relativizzare la portata discriminante della misura – un aspetto fin troppo enfatizzato dalle autorità italiane – in quanto essa si applica a tutti i cittadini UE/AELS, indipendentemente dalla loro nazionalità.”

Il direttore del Dipartimento delle istituzioni ricorda inoltre che la misura è volta a tutelare la sicurezza e non a limitare l’esercizio di libera circolazione: “Quale responsabile politico e istituzionale della sicurezza nel Canton Ticino, non posso permettere che vengano a ripresentarsi situazioni di disagio come quelle vissute negli scorsi mesi, situazioni che, oltre a mettere a repentaglio la sicurezza e l’ordine pubblico del nostro Cantone, denotano una mancanza di rispetto sia nei confronti dei cittadini del nostro Paese, sia delle persone straniere che vogliono dimorare e lavorare onestamente sul suolo elvetico.”

Gobbi conclude ribadendo che si tratta di una misura a titolo provvisorio “che verrà rivalutata nel corso dell’autunno, quando disporremo di elementi oggettivi e dati statistici riscontrabili”.

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