Arnoldo Coduri è il nuovo Cancelliere dello Stato

Arnoldo Coduri è il nuovo Cancelliere dello Stato

Il Consiglio di Stato con decisione odierna ha nominato Arnoldo Coduri (classe 1962 di Maggia) quale nuovo Cancelliere dello Stato.

La scelta del Governo è avvenuta dopo un iter di selezione tra i trenta candidati che hanno partecipato al concorso pubblicato lo scorso mese di novembre. Tra questi sono state scelte dieci persone per l’audizione davanti al collegio governativo, il quale ha in seguito maturato la sua scelta fondandosi sulla aspettative che il Consiglio di Stato ripone nel nuovo Cancelliere.
Dopo attenta riflessione l’Esecutivo ha ritenuto di dare la propria fiducia al signor Arnoldo Coduri (1962, Maggia), riconoscendo la sua esperienza dirigenziale nell’economia privata e all’interno dell’Amministrazione cantonale, che fanno di lui la persona più indicata ad assumere il ruolo di Cancelliere dello Stato e nell’affrontare le sfide con le quali saranno confrontati l’Amministrazione cantonale, la Cancelleria e i servizi ad essa subordinati.
Laureato in economia aziendale presso l’Università di Zurigo, Arnoldo Coduri è sposato e padre di tre figli. Dopo gli studi ha avuto esperienze professionali nell’industria privata, che lo hanno portato a dirigere diversi ambiti aziendali (capo finanze, controlling e amministrazione vendita) e aziende del Gruppo Georg Fischer in Ticino e negli Stati Uniti. Dal 2002 al 2011 ha assunto la direzione della Divisione dell’economia del Dipartimento finanze ed economia, periodo durante il quale ha portato avanti diverse riorganizzazioni interne e nuovi orientamenti delle attività. Dal 2012 è il Chief Operating Officer presso la Fidinam Group Holding di Lugano.
Arnoldo Coduri inizierà la sua attività nei prossimi mesi, durante i quali sarà per un periodo affiancato dall’attuale Cancelliere dello Stato Giampiero Gianella che assicurerà il passaggio di consegne. Il Governo ringrazia sentitamente Giampiero Gianella per l’impegno e la dedizione profusi durante la sua oltre trentennale attività ai servizi dell’Amministrazione cantonale che terminerà formalmente il prossimo autunno.
Il Consiglio di Stato ringrazia infine tutte e tutti coloro che hanno partecipato al concorso, permettendo così al collegio governativo di poter scegliere tra un’ampia rosa di candidati le cui qualità sono indiscusse, e nel contempo augura al nuovo Cancelliere pieno successo nelle sue attività.

Novità sul centro di controllo

Novità sul centro di controllo

Da LaRegione del 25 febbraio 2016, una mia intervista a cura di Simonetta Caratti

Nuovo passo per il centro di controllo dei Tir a Giornico: il Governo vuole contribuire al risanamento del terreno. Intanto la ‘Stradale’ è in affanno.

Merci pericolose su Tir, bloccati prima del San Gottardo; autisti assonnati obbligati a fermarsi; Tir coi freni assenti… Ogni settimana la Polizia stradale toglie dall’autostrada potenziali camion-bomba in un Ticino attraversato, ogni giorno, da circa 3’000 camion. Solo il 4% dei 600mila transiti annui viene controllato da una Polizia stradale in affanno: nel 2015 non ha rispettato il mandato della Confederazione che impone di controllare 12mila Tir l’anno. Siamo sotto del 25%. Si può fare meglio? Risponde il capo del Dipartimento istituzioni, Norman Gobbi che anticipa novità sul centro di controllo del traffico pesante a Giornico.

Perché la Stradale non riesce a rispettare il mandato federale?

Facciamo i controlli, ma effettivamente non siamo riusciti a raggiungere la quota fissata dal mandato federale. Non si tratta però di una volontà politica. Anzi, la ritengo una situazione preoccupante, perché comporta pure un mancato guadagno dovuto a una prestazione non effettuata. Una situazione alla quale l’ufficiale responsabile deve trovare una soluzione migliorando la pianificazione del suo settore.

Ma ci sono le condizioni o gli agenti della Stradale vengono deviati su altri compiti invece di controllare i Tir?

Come tutti gli agenti del Corpo sono chiamati ad adempiere numerosi compiti di polizia, che effettivamente sono accresciuti: cito ad esempio la sicurezza alle manifestazioni sportive. A breve si terrà pure un processo per terrorismo al Tribunale federale, dove dovremo investire diverse risorse. I compiti aumentano. E malgrado ciò, c’è chi dice che abbiamo troppi agenti!

Meno radar e più verifiche dei Tir?

È compito dell’ufficiale responsabile del reparto pianificare al meglio le attività, mettendo al centro la sicurezza sulle strade. Posso solo rimarcare che riceviamo di frequente reclami di autotrasportatori locali che lamentano troppi controlli ai Tir. Va trovato il giusto equilibrio.

Da tempo si discute del centro di controllo del traffico pesante a Giornico: ad Erstfeld c’è da 5 anni, in Ticino non si è perso troppo tempo?

Si tratta di una situazione complessa per la quale il Consiglio di Stato si è attivato al fine di favorire questo importante progetto. Il governo presenterà prossimamente un messaggio per sciogliere il nodo dei costi di risanamento del terreno, sul quale sarà edificato il nuovo centro di controllo. Si propone una partecipazione del Cantone.