Norman Gobbi: “La Svizzera deve pensare a se stessa!”

Norman Gobbi: “La Svizzera deve pensare a se stessa!”

Dal Mattino della domenica del 28 febbraio 2016

Il Ministro leghista a 360 gradi sulla Brexit, l’Unione europea e i negoziati con la Svizzera

Ormai è chiaro a tutti. L’Unione europea sta dimostrando tutte le sue fragilità; un’unione che, in parole più semplici, fa acqua da tutte le parti. Un esempio su tutti è quello dell’emergenza migratoria, per la quale l’Unione europea ha palesato una passività preoccupante, che ha avuto pure delle ripercussioni sul Canton Ticino. Stati che contravvengono agli accordi da loro stessi firmati, Stati che esigono più autonomia e Stati che pensano – per delle ragioni ben comprensibili – di uscire da questa Europa. Un’Europa che, per certi versi, rappresenta una sorta di gabbia. Il prossimo 23 giugno la Gran Bretagna voterà per decidere sulla propria permanenza o meno nell’Unione. Gli euroburocrati di Bruxelles hanno subito indicato che il discorso con la Svizzera è bloccato fino alla decisione del popolo britannico. L’ennesimo schiaffo al nostro Paese e al Popolo svizzero, che, dal 9 febbraio 2014, giorno in cui è stata accettata l’iniziativa sull’immigrazione di massa, attende che venga concretizzata la sua volontà. Di questa situazione complessa ne abbiamo discusso con il Ministro della Lega dei Ticinesi Norman Gobbi, Direttore del Dipartimento delle istituzioni e Presidente del Governo.

Norman Gobbi, cosa ne pensi delle richieste fatte dalla Gran Bretagna all’Unione europea?
“Sono richieste legittime, che rappresentano “la spia” di un problema che l’Unione europea ha dimostrato di non saper gestire e più in generale delle fondamenta fragili sulle quali essa è stata concepita. Fragili perché non sanno rispondere alle necessità durante periodo difficili come quello che sta vivendo oggi la nostra società. Finché tutto va bene è infatti troppo facile!”

Tu, così come la Lega dei Ticinesi, sei sempre stato contrario all’Unione europea.
“Fu proprio questo uno dei motivi che mi spinse, più di vent’anni fa, ad entrare a far parte della Lega dei Ticinesi. L’Europa ha inseguito un’utopia pensando che un’unione attraverso degli accordi in prevalenza economici tra Stati fosse sufficiente per creare una sorta di Stato federale. Lo sappiamo bene proprio noi Svizzeri: per costruire uno Stato federale ci vuole di più, a cominciare da fondamenta e valori solidi! Oggi gli Stati dell’Unione si trovano quindi avvinghiati in un labirinto di regole e di vincoli che non permette di far fronte ai problemi attuali e che riduce pericolosamente il potere decisionale degli Stati in settori delicati come ad esempio la sicurezza, il mercato del lavoro e la socialità.”


Come valuti il recente accordo tra l’Unione europea e il primo ministro britannico Cameron?

“Nella campagna verso il voto del 23 giugno il primo ministro britannico Cameron sosterrà di avere ottenuto il meglio: i vantaggi del mercato unico, senza il pericolo di essere governati da Bruxelles e senza perdere sovranità. L’Unione europea sosterrà invece di avere negoziato con pragmatismo, facendo concessioni a Londra ma senza aver rinunciato ai principi fondamentali che sostengono la sua impalcatura istituzionale. La verità è che la Gran Bretagna non è riuscita ad ottenere tutto quello che voleva. Un aspetto che inciderà sul voto del Popolo britannico, che a giusta ragione chiede delle risposte concrete alle sue preoccupazioni.”

Questo accordo avrà delle ripercussioni sulla Svizzera? L’Unione europea ha già detto che fino al 23 giugno i negoziati con il nostro Paese sono bloccati …
“La Svizzera deve pensare a se stessa! Non possiamo speculare sugli accordi tra gli altri Stati e l’Unione europea. La cosa positiva è comunque che uno Stato importante come la Gran Bretagna ha sottolineato i problemi legati alla libera circolazione delle persone, che, è innegabile, ha avuto degli effetti perversi ad esempio a livello di sicurezza e di mercato del lavoro.”

A breve il Consiglio federale presenterà la sua proposta di applicazione dei contingenti votati dal Popolo svizzero il 9 febbraio 2014. Cosa ti aspetti?
“Credo che per la Svizzera sia giunto il momento di decidere in quale direzione vogliamo andare per concretizzare la volontà espressa dal Popolo svizzero. Quello che mi aspetto è che i negoziatori elvetici sappiano difendere i nostri interessi fermamente – e senza paura – davanti all’Unione europea. Quello che viene prima di tutto è infatti la volontà del Popolo svizzero!”

Queste dinamiche sembrano passare molto al di sopra della testa dei Ticinesi…
“Al contrario! Il Governo ticinese non è stato con le mani in mano e si è impegnato per proporre una soluzione che consenta di applicare la volontà espressa dalla maggioranza Ticinesi (n.d.r: quasi il 70% ha votato a favore dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa). La cosiddetta clausola di salvaguardia che tiene conto delle peculiarità e delle diverse esigenze regionali e che a breve verrà presentata ufficialmente. Non si tratta di un esercizio di stile ma di una proposta concreta. Concreta e soprattutto attenta alle differenti esigenze regionali. Un aspetto che valorizza il nostro federalismo. Un principio fondante della Svizzera, che è la forza del nostro Paese e che ci differenzia profondamente dall’Unione europea. Un principio che dobbiamo dunque difendere ed alimentare in maniera costante a beneficio di tutti i cittadini!”

Votazioni del 28 febbraio 2016: il bilancio del Governo

Votazioni del 28 febbraio 2016: il bilancio del Governo

Durante il fine settimana i cittadini ticinesi sono stati chiamati alle urne per esprimersi su quattro consultazioni federali e su un oggetto di pertinenza cantonale. Il Consiglio di Stato, preso atto della volontà popolare espressa, stila il proprio bilancio.

Votazione federale – Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo
Il Consiglio di Stato esprime la propria soddisfazione per la decisione della popolazione svizzera, e la ringrazia per avere riconosciuto il valore del progetto presentato dal Consiglio federale e approvato dal Parlamento.
L’approvazione della soluzione di risanamento della galleria autostradale tramite la costruzione di un secondo tubo assicurerà al Ticino un collegamento stradale senza interruzioni con il resto della Confederazione, nel rispetto della coesione nazionale e delle esigenze dell’economia elvetica.
Al termine dei lavori, l’apertura dei due tubi monodirezionali senza aumento di capacità permetterà inoltre di migliorare sostanzialmente la sicurezza degli automobilisti in transito, eliminando il pericolo di incidenti frontali.
Il Consiglio di Stato si rallegra in modo particolare per il risultato della votazione a livello cantonale, e intende rassicurare anche chi – soprattutto nel Mendrisiotto – si è espresso negativamente per timore di un aumento del traffico e dell’inquinamento. Il Governo ribadisce a questo proposito la propria massima determinazione nel fronteggiare gli attuali problemi viari e ambientali del Sottoceneri, legati in modo preponderante alla mobilità transfrontaliera.

Votazione cantonale – Legge sull’apertura dei negozi del 23 marzo 2015
Il Consiglio di Stato si rallegra per la decisione dei cittadini ticinesi, che hanno dato il loro avallo al progetto già approvato dal Gran Consiglio.
Rispetto agli anni ai quali risaliva la precedente Legislazione (1968–1970), esigenze e abitudini dei consumatori sono radicalmente cambiate. Il Governo è dell’avviso che il nuovo ordinamento permetta di adeguare alla situazione attuale – in modo chiaro e semplice – gli orari di apertura dei negozi nel ramo della vendita al dettaglio, allineando il sistema normativo del Ticino, almeno parzialmente, con quelli in vigore nella maggioranza degli altri Cantoni. La nuova normativa rappresenta un tassello importante per mettere chiarezza sull’attuale sistema di deroga e, inoltre, permette una regolamentazione più uniforme sul territorio, anche dal punto di vista stagionale.
Il Consiglio di Stato ribadisce la propria attenzione per le condizioni di lavoro nel settore e la volontà di mantenere elevato il proprio impegno per favorire il dialogo fra imprese e dipendenti. Esso si adopererà per raggiungere un’intesa su un contratto collettivo prima dell’entrata in vigore della nuova legge, come espressamente previsto dal testo legislativo. La nuova legge istituisce inoltre una Commissione consultiva, composta da rappresentanti delle associazioni economiche e sindacali.

I nuovi agenti dichiarano fedeltà alla Costituzione e alle leggi

I nuovi agenti dichiarano fedeltà alla Costituzione e alle leggi

47 in totale gli agenti delle polizie comunali e della Cantonale, 9 i diplomati della Scuola agenti di custodia SAC 2015

Ha avuto luogo questo pomeriggio presso il Palazzo dei Congressi a Lugano la cerimonia di dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi da parte degli agenti diplomati alla Scuola cantonale di polizia SCP 2015 (26 della Polizia cantonale e 21 delle Polizie comunali) e della Scuola agenti di custodia SAC 2015 (9 nuovi agenti). Presenti le autorità cantonali, luganesi e delle forze di polizia.

Scuola agenti di custodia SAC 2015

Cavalieri Selene – L’Abbate Stefano – Negro Andrea – Papale Gian Luca – Pierin Fabio – Rocca Francesco – Velievski Sabri – Weiss Michel – Zukanovic Ferhad.28

Polizia cantonale

Abate Patrick – Armanini Sonny – Bandettini Dario – Beneventi Benny-Ben – Betar Maverick – Bialik Stefan – Bianchi Elia – Boo Simone – Bottelli Nico – Culap Marko – Da Dalt Mattia – Gago Ruben – Galante Aldo – Grisetti Milo – Keller Lars – Kurz Giorgio – Lovatti Loris – Markic Ante – Moscaroli Antonella – Quattrone Davide – Rusconi Nicola – Valsecchi Elia – Vërshefci Valdet

Polizia cantonale PG

Büyükdag Adam – Grandi Andrea

Polizia comunale Lugano

Calderoni Simone – Fassora Aris – Peyer Jean-Philippe – Vladisavljevic Blagisa

Polizia comunale Bellinzona

Botta Simone

Polizia comunale Mendrisio

Ferreira Correia Diego – Leoni Mosè – Russbach Mattia

Polizia comunale Chiasso

Karrer Pascal

Polizia comunale Locarno

Debernardi Joel – Demaldi Ian – Morais da Silva Patrick

Polizia comunale Ceresio nord

Pagano Antonio

Polizia comunale Muralto-Minusio

Balenovic Dejan – Parackal Vinod

Polizia comunale Losone

Gehrig David

Polizia comunale Ascona

Francetti Loran

Polizia comunale Torre di Redde

Cordonier Michel

Polizia comunale Malcantone Ovest

Ambrosetti Flavio