Scuola di Polizia 2018: pubblicato il bando di concorso

Scuola di Polizia 2018: pubblicato il bando di concorso

Comunicato stampa della Polizia cantonale | La Polizia cantonale comunica che è oggi stato pubblicato sul Foglio ufficiale il bando di concorso per l’assunzione di nuovi aspiranti gendarmi per la Polizia cantonale, di nuovi aspiranti agenti per le Polizie comunali di Ascona, Bellinzona, Biasca, Chiasso, Giubiasco, Intercomunale del Piano, Locarno, Lugano, Mendrisio, Muralto-Minusio e Stabio nonché per la Polizia dei trasporti. I candidati seguiranno la Scuola di Polizia a partire dal 1. marzo 2018.

La formazione per gli aspiranti agenti di polizia comprende, oltre a una parte teorica,
anche un periodo di pratica con stage sia nei corpi comunali che all’interno della Polizia
cantonale. Questo percorso permette ai candidati di sviluppare le qualità richieste per
questa professione, e di prepararsi adeguatamente alla complessità del lavoro
quotidiano sul territorio.

Come di consueto, l’idoneità dei candidati sarà verificata mediante prove fisiche,
mediche, di cultura generale e psicologiche. La decisione sull’ammissione dei singoli
candidati alla Scuola di Polizia giungerà entro la fine del mese di ottobre 2017.
Le candidature vanno inoltrate entro il 31 dicembre 2016. Il bando di concorso e i
formulari possono essere scaricati dal sito internet della Polizia cantonale, all’indirizzo
www.ti.ch/polizia. Inoltre, è in programma un incontro informativo lunedì 19 dicembre
2016, dalle 19 alle 22, nell’Aula magna dell’Istituto Cantonale di Economia e Commercio
in viale Stefano Franscini 32 a Bellinzona.

Un centro esecuzioni a Faido

Un centro esecuzioni a Faido

Da RSI.ch | Inaugurata la nuova struttura che vuole offrire un servizio migliore e contenere i costi 

Un servizio migliore alla popolazione e un risparmio per le casse ticinesi. Sono questi i due obbiettivi del nuovo centro di contatto dell’Ufficio di esecuzione inaugurato ufficialmente giovedì a Faido.

La nuova struttura, già attiva dal mese di ottobre, rappresenta un contatto diretto con il cittadino ed evade buona parte delle richieste in entrata, sgravando gli altri uffici regionali.

Il progetto è inoltre parte integrante del pacchetto per riequilibrare le finanze cantonali: il nuovo servizio, secondo le previsioni, permetterà un risparmio di mezzo milione di franchi. L’anno prossimo, in una seconda fase, sempre a Faido è prevista la creazione di un nuovo Centro di competenze per l’emissione dei precetti esecutivi.

Il servizio del Quotidiano: http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Un-centro-esecuzioni-a-Faido-8361124.html

Ufficio cantonale di esecuzione in versione 2.0

Ufficio cantonale di esecuzione in versione 2.0

Dal Corriere del Ticino | Contact Center centralizzato in Leventina: «Qualità del servizio, efficienza amministrativa e sostegno alla periferia» Migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini, aumentare l’efficienza della macchina amministrativa evitando sprechi di risorse e sostenere una regione periferica.

L’operazione presentata ieri alla stampa dal Dipartimento delle Istituzioni punta a tutti questi obiettivi messi insieme. Si tratta del nuovo Contact Center dell’Ufficio di esecuzione, attivo dal 3 ottobre scorso al Pretorio di Faido. In sostanza il servizio costituisce il primo contatto diretto degli utenti con l’ufficio. Quest’ultimo rimane dislocato sul territorio con le agenzie di Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio (oltre che con gli sportelli di Faido, Cevio e Acquarossa), entità che però verranno coinvolte nel contatto con i cittadini solo a un secondo stadio, se necessario. In questo modo gli operatori attivi a Faido rispondono al grosso delle richieste di informazione – evadendone subito telefonicamente e via email circa il 70% – e permettono così ai collaboratori delle varie sedi cantonali di concentrarsi sulle mansioni correnti, senza distrarsi come poteva accadere in precedenza. A loro verranno eventualmente deviate le richieste più specialistiche. «In meno di due mesi di operatività i contatti telefonici si sono già ridotti del 45%», ha sottolineato Lallo Ruggeri , supplente ufficiale delle esecuzioni per la sede di Bellinzona e capoprogetto del terzo Contact Center realizzato dal Dipartimento (dopo quelli della Sezione della circolazione e dell’Ufficio della migrazione). «Si tratta di una modalità di gestione dei contatti e delle relazioni con i cittadini secondo una visione strategica e progettuale più ampia», ha aggiunto.

Come per la centralizzazione dell’Ufficio del registro di commercio a Biasca, anche stavolta secondo Norman Gobbi vi sono state delle resistenze, «ma la scelta si rivela oculata». Il consigliere di Stato ha sottolineato che «il Dipartimento delle Istituzioni è quello che più di tutti è stato messo sottosopra in questi ultimi 5 anni», affermando che questa operazione rientra proprio nella revisione dei compiti dello Stato e nel riequilibrio delle sue finanze precarie, con un risparmio stimato in mezzo milione (la cifra sarà raggiunta anche tramite la centralizzazione a Faido delle agenzie di Biasca e Acquarossa e di quella di Cevio a Locarno). Ma c’è anche la componente «regionalista». Gobbi, che abita a quota 1.400 metri, ha ricordato che si resta in valle non solo per la qualità di vita ma anche per la presenza di posti di lavoro. Il Contact Center a Faido ne porterà 7, a cui se ne aggiungeranno 12 dal 2017 con l’arrivo del Centro di competenze per l’emissione di precetti esecutivi, al pianterenno del Pretorio. In totale una ventina di impieghi. La creazione del Contact Center rientra anche nel più ampio cantiere per la revisione del Settore esecutivo del Cantone, che si è staccato da quello dei fallimenti. In questo ambito, ha ricordato l’avvocato Fernando Piccirilli responsabile dello stesso Settore, è stato per altro introdotto un circondario cantonale che permette «la riduzione del turismo dei debiti: una primizia a livello svizzero».