Tredici guardie in più

Tredici guardie in più

Da RSI.ch | Il Governo ticinese rafforza il personale del penitenziario cantonale. Misura dettata dall’aumento delle incarcerazioni

Il servizio del Quotidiano: https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Tredici-guardie-in-pi%C3%B9-9790987.html

Il personale del Penitenziario cantonale ticinese sarà gradualmente aumentato di 13 unità dal prossimo anno. Lo ha deciso il Consiglio di Stato. Il Governo ritiene prioritario questo potenziamento di fronte a un incremento delle giornate di incarcerazione.

Nel 2017 è stato oramai raggiunto il picco massimo di detenuti (261 incarcerazioni il 14 marzo) e una media annuale di circa 240. La misura comporterà un onere finanziario di un milione di franchi all’anno. La scuola per agenti di custodia sarà anticipata di un anno nel 2018.

RedMM/mas

Il Governo approva l’adeguamento del personale delle Strutture carcerarie cantonali

Il Governo approva l’adeguamento del personale delle Strutture carcerarie cantonali

Comunicato stampa del Consiglio di Stato |

Il Consiglio di Stato ha approvato nella sua seduta odierna l’adeguamento del personale delle Strutture carcerarie cantonali. A partire dal 2018 sarà pertanto introdotto gradualmente un aumento di 13 posti di lavoro nell’organico del penitenziario cantonale. Un intervento ritenuto prioritario dal Governo, in particolare a fronte dell’aumento delle giornate di incarcerazione che ha comportato nel corso dell’anno il raggiungimento del picco massimo di presenze consentite negli spazi del carcere.

Dal 2011 al 2016 in Ticino la popolazione carceraria ha subito un importante incremento: gli agenti di custodia si sono infatti trovati confrontati con una media di 80 detenuti al giorno in più da gestire – raggiungendo la quota di 240 detenuti al giorno in media. Nel corso del 2017 la tendenza è stata confermata, con il raggiungimento della capienza massima consentita: 261 incarcerazioni registrate il 14 marzo 2017.

In base a queste considerazioni, il Consiglio di Stato ha quindi deciso di adeguare, come già previsto nei nuovi compiti, il personale attivo nelle Strutture carcerarie cantonali di 13 unità, dando così seguito anche alle ripetute richieste della Commissione per la sorveglianza delle condizioni di detenzione. La misura comporta un onere finanziario di circa un milione di franchi, come previsto nei nuovi compiti già inclusi nel Preventivo 2018. Questo incremento è volto a permettere alla Direzione delle Strutture carcerarie cantonali di poter gestire il maggior numero di detenuti con un personale adeguato, un incremento che sarà introdotto in maniera graduale a partire dal 1° gennaio 2018. A questo proposito, la Scuola per agenti di custodia prevista nel corso del 2019 sarà anticipata al 2018, in modo da poter disporre per tempo del personale necessario adeguatamente formato.

Questa decisione permetterà da una parte di continuare a garantire un adeguato grado di sicurezza all’interno delle Strutture carcerarie cantonali, a beneficio dell’ambiente di lavoro dei professionisti che operano in questo settore delicato e sensibile, dall’altra di assicurare la sicurezza di tutta la cittadinanza grazie all’impegno degli agenti di custodia che rappresentano la legge, la dignità e la legalità dello Stato all’interno degli stabilimenti di privazione di libertà ed esecuzione pena.

Polizia Tre Valli al via da inizio 2018

Polizia Tre Valli al via da inizio 2018

Da laRegione | Si inizia con un periodo di prova di 2 anni. Contributo pro capite da parte dei Comuni tra 40 e 60 franchi.

Dal prossimo 1° gennaio nelle Tre Valli sarà operativa la nuova Polizia regionale. Lo ha comunicato il Dipartimento delle istituzioni ieri, all’indomani di un incontro avvenuto a Biasca con i sindaci e i capidicastero Polizia dei Comuni di Blenio, Riviera e Leventina. Mentre il Cantone ha già sottoscritto l’accordo con il Comune-Polo di Biasca, nelle prossime settimane sono attese le convenzioni tra quest’ultimo e gli altri Comuni della Regione VIII. Per quanto riguarda il contributo pro capite che i Comuni dovranno versare, il sindaco di Biasca Loris Galbusera spiega alla ‘Regione’ che dovrebbe situarsi tra 40 e 60 franchi. «Non sono ancora stati raggiunti gli effettivi totali del Corpo di polizia e quindi non è stato possibile fissare il contributo. Ci si baserà sul consuntivo del Comune», sottolinea. Per il 2017 (le convenzioni avranno effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2017), la stima è di circa 40 franchi, aggiunge. Un terzo, a titolo di paragone, di quanto sono chiamati a pagare i Comuni non aggregati per il servizio di Polizia comunale bellinzonese. Come mai tale differenza? Il consigliere di Stato Norman Gobbi, direttore del Di, risponde da noi contattato che è una questione di densità della popolazione. Se ad Arbedo-Castione serve un certo presidio di polizia per controllare 5mila abitanti, il nodo intermodale della stazione e i centri commerciali, diverso è il discorso dove la densità è molto inferiore. Le Tre Valli sono infatti una regione a sé stante, sottolinea Gobbi, caratterizzata da un vasto territorio e dalla mancanza di un polo urbano. “La nuova struttura di Polizia regionale rappresenta una soluzione vantaggiosa per tutta la regione”, sottolinea il Di, precisando che si tratta di un progetto pilota che, aggiunge Gobbi, si protrarrà per almeno 2 anni. Tra le novità vi è la parificazione dei compiti tra gli agenti della Polizia cantonale e quelli del Corpo comunale che hanno seguito la formazione nella Scuola cantonale di polizia. Cosa cambierà, concretamente, per i cittadini? Il ministro risponde che le competenze parificate permettono di fornire un servizio più completo in tutti i momenti, «senza differenziazioni». Sul territorio, oltre al comando di Biasca, saranno mantenuti anche il posto dislocato di Faido e lo sportello di Aquila. SAM