Le ultime serate al Peter Pan. Il ricordo di Gobbi: “Triste, se ne va un pezzo di storia”. Morici: “Ci lascio il cuore e forse qualcosa di più”

Le ultime serate al Peter Pan. Il ricordo di Gobbi: “Triste, se ne va un pezzo di storia”. Morici: “Ci lascio il cuore e forse qualcosa di più”

Da www.liberatv.ch

Ultimi giorni di vita per lo storico locale di Bellinzona, costretto a chiudere dopo la decisione dei nuovi amministratori. Il gerente: “La movida proseguirà altrove”

Un altro pezzo di storia che se ne va. Il prossimo 31 dicembre chiuderà definitivamente lo storico Peter Pan di Bellinzona, il bar che più di tutti ha animato le serate dei bellinzonesi – e non solo – per 28 anni. La chiusura – va detto – è forzata: sono stati, infatti, i nuovi proprietari dello stabile a ‘sfrattare’ il ‘Pit’, come lo amava chiamare la clientela.
“Qui ci lascio il cuore e forse qualcosa in più. Mi piange il cuore perché è una chiusura forzata contro la quale non abbiamo potuto nulla”, ha detto un triste Gianni Morici, gerente e anima del Peter Pan. Morici e il suo staff, però, non smetteranno di far ballare e cantare gli affezionati. “No – spiega –, le serate, i concerti e i karaoke proseguiranno in altre location. Anche se chiaramente qui abbiamo avevamo costruito qualcosa di bello e importate”.
Il Peter Pan si prepara a dire addio a Via Murate. E sarà un addio degno di nota. Stasera – venerdì 6 dicembre – si terrà la “serata nostalgica” con tantissimi dei protagonisti di 28 anni di storia. Da clienti a collaboratori.
Tra questi ci sarà il ministro Norman Gobbi che su Facebook ha voluto salutare a suo modo lo storico locale. “Inizio Anni Novanta – scrive –: innumerevoli litri divorando panini al tonno o hamburger e patatine con musica metal in sottofondo, intercalati da animate partite “al fotbalino”. Da cliente storico che visse gli spumeggianti primi anni del ‘Pit’, sono triste e stasera sarò con Gianni e i vecchi clienti a brindare a questi anni di storia bellinzonese e ticinese”.
Il 21 dicembre si chiude un’era. La si chiude esattamente come la si era iniziata: con il concerto dei Vomitors, che proprio nel 1992 inaugurarono il locale. Poi calerà il sipario, ma “si guarderà già al futuro”. Perché ogni inizio inizia da fine…

(Foto: www.liberatv.ch)

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi incontra i Comuni di Magliaso e Caslano

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi incontra i Comuni di Magliaso e Caslano

Comunicato stampa

Il Basso Malcantone ha fatto da scenario ad altre due visite nei Comuni del Consigliere di Stato Norman Gobbi; questa volta è stato il turno di Caslano e di Magliaso. I grandi cantieri in corso sono stati nuovamente al centro della discussione: la collaborazione tra la Polizia cantonale e le comunali, la riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto e la riforma «Ticino 2020». La terza serie di incontri si concluderà a Lumino il 18 dicembre 2019.

Hanno avuto luogo lunedì pomeriggio a Caslano e a Magliaso i due incontri tra il Consigliere di Stato Norman Gobbi e le Autorità comunali delle due realtà. All’ordine del giorno dei due appuntamenti i tre grandi cantieri del Dipartimento delle istituzioni: la collaborazione tra la Polizia cantonale e le polizie comunali, la riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto e la riforma «Ticino 2020». Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha tenuto a ribadire che «capire le esigenze dei Comuni serve a completare le riflessioni sulle tre riforme in corso, in modo da poter proporre agli enti locali progetti realizzabili e condivisi. Per questo motivo il dialogo e la trasparenza sono l’ingrediente essenziale per la loro riuscita». Gli incontri hanno avuto luogo in un clima positivo e colloquiale ed entrambi i Municipi hanno sottolineato quanto emerso anche in occasione delle altre visite; si tratta di uno scambio reciproco essenziale per mantenere buoni rapporti tra i due livelli istituzionali. Tutti e due i Comuni auspicano che in futuro anche altri Dipartimenti possano seguire l’esempio del Dipartimento delle istituzioni. Un accento particolare è stato messo sul concetto di polizia di prossimità promosso dall’Associazione delle polizie comunali ticinesi per conto dell’Associazione dei comuni ticinesi attraverso la pubblicazione di un documento. Dalla discussione è emerso che per entrambi i Comuni è necessario mantenere una stretta vicinanza tra i cittadini e le forze di polizia locali per assolvere una serie di compiti specifici; al concetto di prossimità gli enti locali non sono infatti disposti a rinunciare. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi a questo proposito ha tenuto a rassicurare sul fatto che nell’ambito della riforma «Polizia ticinese», il gruppo di lavoro ha tenuto conto sin dall’inizio dell’importanza per le polizie comunali di ricoprire un ruolo di polizia di prossimità nel contesto della sicurezza locale e urbana. Gli incontri proseguiranno nelle prossime settimane con Mendrisio, Chiasso, Gordola, Bellinzona e Lumino.

Acque più sicure nel 2019

Acque più sicure nel 2019

Comunicato stampa

È un bilancio positivo quello che possono tracciare alla fine del 2019 i responsabili della campagna di prevenzione “Acque sicure”, promossa dal Dipartimento delle istituzioni, analogamente alle campagne “gemelle” “Strade sicure” e Montagne sicure”. Durante l’anno è stato infatti registrato un numero di annegamenti (2) inferiore alla media dell’ultimo decennio.

“Gli sforzi di sensibilizzazione e le azioni concrete per scongiurare annegamenti nelle acque ticinesi non saranno mai troppi – sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. Vorremmo che più nessuno perdesse la vita praticando uno sport nell’acqua o semplicemente mentre si gode il refrigerio dei nostri fiumi e laghi. Sappiamo che è un obiettivo ambizioso e non facilmente raggiungibile. Ma ci impegniamo in questa direzione”, afferma il Consigliere di Stato.
Nel 2019 si sono purtroppo verificati due incidenti mortali nei due maggiori laghi del Cantone: uno di questi legato all’attività subacquea, l’altro ha visto coinvolta una persona intenta ad operare sul motore della sua imbarcazione. Sui fiumi invece non sono stati registrati incidenti con esito letale. Ma gli infortuni sono comunque stati numerosi, causati in particolare da un’errata valutazione della portata delle acque dei fiumi. Analogo discorso vale per l’attività di canyoning, che interessa in massima parte cittadini stranieri che scelgono i fiumi ticinesi per le loro spettacolari particolarità legate a questa disciplina. Più incidenti e feriti dovuti a tuffi mal riusciti e a una sbagliata ponderazione della profondità dell’acqua nelle pozze.
Molte le attività di sensibilizzazione messe in campo durante la stagione, ma anche misure operative quali la presenza di pattugliatori nei mesi di luglio e agosto lungo i fiumi Maggia e Verzasca, senza dimenticare l’infoline obbligatoria per i canyonisti introdotta grazie alla collaborazione con le società idroelettriche. Positiva anche la collaborazione con i Comuni direttamente toccati dalla tematica: citiamo la realizzazione e l’installazione di pannelli informativi sui rischi specifici in zona Aquino (Lavertezzo) e a Porto Crodolo (Ronco s. Ascona e Brissago).
Oltre alle classiche affissioni e alle presenze con stand informativi in occasione delle principali traversate popolari dei nostri laghi o ad eventi dalla grande affluenza quali Sportissima e la giornata di porte aperte della Polizia cantonale, la campagna si è pure avvalsa di strumenti innovativi per la sua diffusione. Tra questi si possono citare la presenza sui portali online tramite un nuovo strumento di geolocalizzazione, i numerosi post sui social media per il tramite di testimonial, senza dimenticare lo speciale concorso con ricchi premi indetto grazie al sito internet della campagna: www.acquesicure.ch