Aggregazione Bodio, Giornico, Personico e Pollegio – Il Governo fissa la data della votazione consultiva

Aggregazione Bodio, Giornico, Personico e Pollegio – Il Governo fissa la data della votazione consultiva

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha approvato lo studio allestito dalla Commissione incaricata di formulare una proposta di aggregazione tra Bodio, Giornico, Personico e Pollegio in un nuovo Comune. La votazione consultiva sul progetto aggregativo si terrà domenica 13 febbraio 2022.

Dopo un lungo iter, la Commissione di studio per l’aggregazione dei quattro comuni di Bodio, Giornico, Personico e Pollegio istituita nel giugno 2013 a seguito di una petizione, ha consegnato al Governo lo scorso 6 aprile 2021 il proprio rapporto finale. In precedenza, nel mese di febbraio 2021, quest’ultimo è stato sottoposto ai rispettivi consigli comunali che si sono espressi in due casi a favore (Bodio e Giornico) e in due casi (Personico e Pollegio) con preavviso contrario. In seguito i municipi di Bodio, Giornico e Personico, così come il rappresentante dei promotori della petizione hanno formulato preavviso favorevole, mentre l’esecutivo di Pollegio ha dato indicazione contraria all’aggregazione.

Il Governo ha approvato la proposta di nuovo Comune, confermando nel contempo gli aiuti cantonali per l’aggregazione dei quattro comuni che ammontano complessivamente a 5,4 milioni e sono così composti: 2 mio per il consolidamento del capitale proprio iniziale, 0,4 mio per la riorganizzazione amministrativa, 2 mio per investimenti di sviluppo e 1 mio quale aiuto agli investimenti prevalentemente obbligatori / infrastrutturali ai sensi della Legge sulla perequazione finanziaria intercomunale.

Lo studio illustra il progetto di nuovo Comune, che si propone di denominare “Sassi Grossi”, con riferimento all’omonima battaglia svoltasi in quei territori nel 1478. Il comprensorio riunisce circa 3’000 abitanti e verrebbe amministrato da un municipio di 7 membri e da un consiglio comunale di 25 membri, con possibilità di istituire quattro circondari elettorali. Il moltiplicatore politico ipotizzato si situa inizialmente al 95%. La visione strategica proposta è centrata sulla sostenibilità e un nuovo orientamento ambientale e sociale ed è volta a costruire un Comune attrattivo per residenza e attività economiche.

Il progetto si inserisce con coerenza nella politica cantonale delle aggregazioni in quanto i comuni di Bodio, Giornico, Personico e Pollegio costituiscono l’integralità dello scenario aggregativo “Bassa Leventina” proposto dal Piano cantonale delle aggregazioni (PCA).

Dando seguito alle indicazioni della Commissione, del promotore della petizione e dei municipi, il Consiglio di Stato ha fissato la votazione consultiva per domenica 13 febbraio 2022.

(Immagine: www.pollegio.ch)

Festeggia il Natale della Patria con la Lega

Festeggia il Natale della Patria con la Lega

Primo agosto 2021 a Giornico

Palestra comunale, ore 11.30

Prenotazioni 
Pierre Vescovi – pierre.vescovi@lega-dei-ticinesi.ch

Informazioni 
Michele Guerra – mgpp11@gmail.com 

Possibilità di organizzare un trasporto da Lugano, Locarno e Bellinzona nel caso di sufficienti richieste.

 

 

 

Polveroni, sensazionalismo e difesa dello stato di diritto

Polveroni, sensazionalismo e difesa dello stato di diritto

Gobbi: “Intanto la Polizia è l’istituzione che gode della maggiore credibilità tra gli svizzeri”

Mancanza di fiducia nelle istituzioni, perdita di credibilità: su questi due elementi fa leva una certa sinistra, grazie a gratuite campagne che alcuni media propinano all’opinione pubblica. Lo vediamo nelle ultime settimane a seguito delle manifestazioni dei Molinari e del conseguente intervento delle autorità. “Se si hanno a cuore le istituzioni occorre rimanere il più possibile oggettivi, avere buon senso e rispettare i principi fondanti del nostro stato di diritto”, afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Dire per esempio che la Polizia non gode di credibilità è un’accusa gratuita, perché i dati dicono tutt’altro. Questa settimana è stato pubblicato lo studio annuale edito dall’Accademia militare (ACMIL) e dal Center for Security Studies (CSS) del Politecnico federale di Zurigo. Questo studio condotto in tutta la Svizzera dall’istituto LINK di Zurigo fa emergere una realtà che testimonia la grande fiducia degli svizzeri nelle istituzioni. E l’istituzione che gode del maggior apprezzamento da parte della popolazione è proprio la Polizia, che supera per la fiducia che vi si ripone, il settore della scienza e i tribunali. La politica viene ancora dopo, mentre i mass media sono in coda al gruppo. Sono dati oggettivi su cui mi piacerebbe che anche i media si chinassero, invece di parlare di “sensazioni” che hanno quale unico scopo proprio quello di minare la fiducia nelle nostre istituzioni. È un gioco pericoloso e che non corrisponde alla verità. Peccato!” sottolinea il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.

In queste settimane il Governo e lei direttamente siete stati accusati di non prendere posizione sui fatti relativi allo sgombero e relativa demolizione dell’ex Macello. “Anche in questo caso sembra che alcuni hanno un forte interesse a non voler comprendere. Ho già avuto modo di esprimermi sul perché non possiamo prendere oggi delle posizioni. L’ho fatto davanti al Parlamento. E il presidente e collega Bertoli lo ha ribadito molto bene: davanti a un’inchiesta penale, chiamata a trovare tutte le risposte del caso, il potere politico deve fare un passo indietro e aspettare le conclusioni di tale inchiesta. È il sacrosanto principio della separazione dei poteri, alla base del nostro ordinamento democratico. Si alza un polverone su questo punto? Lo si faccia pure, ma coscienti che chi lo fa ha ben altre mire rispetto alla ricerca della verità”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Campagna di vaccinazione: superate le 300 mila dosi di vaccino somministrate

Campagna di vaccinazione: superate le 300 mila dosi di vaccino somministrate

Comunicato stampa

Stamattina al Centro cantonale di vaccinazione di Lugano è stata somministrata la trecentomillesima dose di vaccino. La campagna di vaccinazione in Ticino procede spedita: ad oggi oltre un terzo della popolazione è completamente vaccinata.

Procede spedita la campagna di vaccinazione in Ticino tanto che stamattina è stata somministrata a Lugano – uno dei sei centri cantonali di vaccinazione – la trecentomillesima dose di vaccino. Ad oggi sono più di 125 mila le persone completamente vaccinate (35,7%) e più di 175 mila quelle con almeno una dose.

Ricordiamo che attualmente la vaccinazione è possibile per tutte le persone con più di 16 anni. Le iscrizioni sono aperte per i centri di Lugano, Mendrisio, Giubiasco e Biasca, mentre non è più possibile annunciarsi per i centri di Locarno e Tesserete. Considerata la disponibilità contenuta del vaccino Pfizer, somministrato esclusivamente nel centro di Giubiasco, per gli «over 18» si raccomanda l’iscrizione su Biasca (Sopraceneri), rispettivamente Lugano o Mendrisio (Sottoceneri) per poter ricevere il più rapidamente possibile l’appuntamento.

Informazioni sulla vaccinazione e sulla prenotazione online disponibili sulla pagina www.ti.ch/vaccinazione.

Lega in Assemblea a Rivera

Lega in Assemblea a Rivera

https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/14169291

Servizio all’interno dell’edizione di domenica 20 giugno 2021 de Il Quotidiano

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La Lega riorganizza statuti e assemblea
Creati un’assemblea e un consiglio esecutivo. Gobbi: oltre la fase ‘teocratica’.

Nascono un consiglio esecutivo a sette e una struttura che intende agevolare il dialogo tra diverse realtà e sezioni. Gobbi: ‘Non ci irrigidiremo’.

I modellini di palazzi in macerie non sono di grande auspicio, di questi tempi, ma il centro della Protezione civile a Rivera è ideale per accogliere i leghisti provenienti da ogni angolo del cantone. Una cinquantina i rappresentanti presenti ieri, che resistono stoicamente a oltre due ore di discussioni a porte chiuse proprio mentre la Svizzera insegue la permanenza agli Europei di calcio (qualcuno ogni tanto esce con passo felpato, per vedere chi vince). L’occasione, d’altronde, è di quelle importanti per un movimento allargatosi ben oltre le sue origini informali: si approvano nuovi statuti per sostituire quelli delle origini, Anno Domini 1991. «Diamo alla Lega un’organizzazione un po’ più definita, a partire dalla creazione di un consiglio esecutivo e di un’assemblea», spiega Michele Foletti, granconsigliere e vicesindaco di Lugano. Per il consigliere di Stato Norman Gobbi «la nuova organizzazione non intende irrigidire il movimento, che però è cresciuto moltissimo nel tempo e quindi aveva bisogno di andare oltre la sua nascita per così dire ‘teocratica’ o ‘monocratica’. D’altronde di presidente ce n’è stato e ce ne sarà sempre solo uno», quel Giuliano ‘Nano’ Bignasca che aveva messo mano ai primi statuti insieme a Flavio Maspoli e Mauro Malandra, tutti nel frattempo defunti. «Quella che ora abbiamo accolto è un’esigenza espressa da molti leghisti a livello comunale», prosegue Gobbi: «Penso che abbiamo trovato una buona soluzione per poterci confrontare in modo regolare con loro e con tutti, senza perdere il nostro carattere di movimento». Ma come funzionerà la nuova organizzazione? A spiegarcelo è Foletti, parte del ‘quadrumvirato’ che ha ripensato gli statuti (insieme a Gobbi, al capogruppo in Gran Consiglio Boris Bignasca e alla municipale di Chiasso Roberta Pantani): «Il consiglio esecutivo di 7 persone deciderà la strategia politica e il posizionamento della Lega, ad esempio in merito a votazioni e referendum. Hanno diritto a sedervi gli eletti in Consiglio di Stato, Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati, il capogruppo in Gran Consiglio e tre membri eletti all’interno dell’assemblea», nella quale siedono a loro volta tutti i municipali e gli eletti a livello locale, cantonale e federale oltre a qualche ‘ex colonnello’ honoris causa. L’assemblea voterà ogni 4 anni per scegliere il terzetto, la prima volta a settembre. Per Gobbi «sarebbe bello avere una rappresentanza il più possibile equilibrata dal punto di vista del genere e della provenienza geografica», anche per controbilanciare i quattro maschietti – tre luganesi e un sopracenerino – ai quali un posto spetta di diritto: lo stesso Gobbi, l’altro consigliere di Stato Claudio Zali, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri e il capogruppo Bignasca. Foletti ricorda che la riorganizzazione segue quella della segreteria guidata da Piergiuseppe Vescovi, «che ha fatto tanto per organizzare sistematicamente la rete dei nostri candidati ed eletti a ridosso delle Comunali, e per consolidare il dialogo con le sezioni». Ora resta da vedere chi vorrà candidarsi per l’assemblea di settembre: comunque ci sarà tempo sino a fine agosto per annunciarsi.
La Lega ha anche confermato la tradizionale festa del primo d’Agosto, che quest’anno si terrà a Giornico. Il partito ha anche discusso l’esito delle Comunali, affidando a un comunicato le sue conclusioni: il movimento avrebbe retto “nonostante i commenti negativi”, almeno laddove non hanno “prevalso personalismi“. Una premessa sulla quale si intende impostare anche la relazione con l’Udc.

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Sarà un consiglio esecutivo a guidare la Lega del futuro

Il Movimento si è dotato di un nuovo statuto che sostituisce quello del fondatore Giuliano Bignasca Creata un’assemblea dei soci – Prevista un’organizzazione con al vertice sette persone e dopo l’estate sarà nominato un coordinatore – Norman Gobbi: «Oggi diventiamo un po’ più democratici»

Trent’anni dopo la sua fondazione, la Lega dei Ticinesi si è data un nuovo statuto e con esso pure una nuova organizzazione. La decisione è stata presa ieri a Rivera durante una riunione straordinaria (rigorosamente a porte chiuse) a cui era presente una cinquantina di membri del movimento tra consiglieri di Stato, granconsiglieri e municipali.
In futuro, la conduzione del movimento (oggi affidata al cosiddetto quadriumvirato) sarà assicurata da unconsiglio esecutivo formato da sette persone, con a capo un coordinatore. A farne parte «di diritto » saranno i consiglieri di Stato, gli eletti alle Camere federali e il capogruppo in granconsiglio. Gli altri tre membri, invece, saranno eletti ogni quattro anni dall’assemblea del movimento tenendo conto di un’adeguata rappresentanza territoriale. Già, perché la creazione del consiglioesecutivo non è l’unica novità presente nei nuovi statuti: verrà creata anche un’assemblea, definita «l’organo supremo» della Lega, che sarà formatadai «soci» dell’Associazione, ovvero a grandi linee (ma ci torneremo) daglieletti della Lega sul piano federale, cantonale e comunale. Per conoscere i nomi dei tre eletti, però, dovremo attendere settembre, quando saràconvocata l’assemblea. Nel frattempo, gli interessati a entrare nel consiglioesecutivo potranno candidarsi.Dopodiché, una volta formato il consiglio, lo stesso sceglierà al proprio interno un coordinatore, un vice coordinatore ed eventualmente un portavoce.

Una nuova struttura
«Siamo nati come movimento monocratico e oggi diventiamo un po’ più democratici», spiega al Corriere del Ticino il consigliere di Stato NormanGobbi al termine della riunione. «Siamo stati abituati per oltre vent’anni ad avere una figura di riferimento che era Giuliano Bignasca. E negli ultimi anni, anche stimolati dai municipali, ci siamo resi conto della necessità di darci una struttura che permettesse anche alla base elettiva di potersi esprimere ed essere parte attiva di un’associazione che negli anni è cresciuta». Insomma, chiosa Gobbi, «la Lega di trent’anni fa non è la Lega di oggi. E il Ticino di trent’anni fa non è quello di oggi. Era quindi giunto il momento di adeguarsi ».

Chi sarà socio?
Al secondo capitolo dei nuovi statuti viene pure definito chi è socio della Lega e può dunque far parte dell’assemblea. Soci che si distinguono in tre categorie: fondatori, ordinari e onorari. Sono considerati soci fondatori i deputati in Gran Consiglio in carica, i consiglieri di Stato attualmente o già in carica, i consiglieri nazionali attualmente o già in carica e infine i «colonnelli» che non ricoprono una delle cariche appena descritte. Sono definiti soci ordinari i municipali in carica, mentre i soci onorari possono essere proposti da qualsiasi socio e devono poi essere eletti dal consiglio esecutivo.

Un po’ di storia
Gli statuti «originali» del movimento di Via Monte Boglia risalgono al 17 gennaio del 1991, quando Giuliano Bignasca, Flavio Maspoli e Mauro Malandra costituirono l’associazione Lega dei Ticinesi. E dopo la scomparsa del «Nano», primo e unico presidente della Lega, la conduzione del movimento era stata affidata prima al fratello Attilio Bignasca, affiancato dal gruppo denominato «i colonnelli» e infine al quadriumvirato composto dal consigliere di Stato Norman Gobbi, il vice sindaco di Lugano Michele Foletti, il capogruppo in gran consiglio Boris Bignasca e la municipale di Chiasso Roberta Pantani. Ora, come detto, il Movimento ha voluto darsi una nuova organizzazione.

Se vai al fiume o al lago la prudenza fa la differenza!

Se vai al fiume o al lago la prudenza fa la differenza!

Norman Gobbi ha presentato le campagne di prevenzioni Acque sicure e Montagne sicure

“Ogni morto in montagna, sulle strade, nei laghi o nei fiumi è un morto di troppo”. È un’affermazione che usa spesso il Consigliere di Stato Norman Gobbi per far capire l’importanza di avere sempre un comportamento corretto in tutte le situazioni, perché i rischi sono sempre dietro l’angolo. “In questo ambito, quindi, diventano determinanti le campagne di sensibilizzazione e di prevenzione che ci richiamano e ci ricordano come non valga la pena correre rischi o sottovalutare i pericoli. Soprattutto nei momenti di svago, o quando si fanno attività sportive a contatto con la natura. Sono momenti piacevoli, di cui occorre beneficiare e non possono trasformarsi in tragedie”, sottolinea Norman Gobbi.

Le campagne di sensibilizzazione e di prevenzione sotto il cappello del Dipartimento delle istituzioni sono quattro. “Abbiamo creato una rete per informare e consigliare il cittadino a 360 gradi sui comportamenti da tenere (o da non tenere) sulle strade (con la campagna Strade sicure), lungo i corsi dei fiumi e sui laghi (Acque sicure), in montagna (Montagne sicure) e nella navigazione in rete (con l’ultima campagna attivata “Cyber sicuro”). Queste campagne cercano di essere il più possibile… comunicanti tra loro, così da ottimizzare i mezzi a disposizione, che non sono infiniti. L’intento è quello di fare sempre meglio a beneficio dei ticinesi e pure dei molti turisti che si godono la bellezza del nostro territorio. Per questo è molto importante la collaborazione in primis con Ticino Turismo, ma poi con una variegata serie di partner attivi sul territorio, che possono amplificare i messaggi di prevenzione”, afferma il consigliere di Stato Norman Gobbi.

Proprio venerdì avete presentato l’attività di questa stagione per le campagne “Acque sicure” e “Montagne sicure”. “In considerazione dell’avvio della stagione turistica e in concomitanza con la chiusura delle scuole, in montagna, sui laghi e lungo i fiumi ci sarà sempre più gente alla ricerca di refrigerio, di sano svago a contatto con il nostro splendido territorio. Momenti piacevoli, che non possono, come detto, trasformarsi in tragedie. Per questo occorre sempre tener conto di alcune semplici regole di comportamento. Con le nostre campagne cerchiamo di attirare l’attenzione su questi comportamenti. Quest’anno nell’ambito di Acque sicure, per esempio, abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione ad hoc su portali di informazione dei Cantoni di Berna, Lucerna e Zurigo da cui provengono i principali fruitori dei fiumi Verzasca e Maggia. Andiamo a sensibilizzare potenziali turisti quando ancora sono a casa loro e intendono partire per il Ticino… “Acque sicure” ha creato un nuovo slogan, che ben sintetizza lo spirito della campagna: “La prudenza fa la differenza”. È questo anche l’invito che rivolgo a tutte le ticinesi, a tutti i ticinesi e ai turisti, per vivere un’’estate all’insegna del benessere, a contatto con la natura, per una ritrovata normalità, dopo parecchi mesi difficili”, conclude il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.

 

Per una stagione estiva in sicurezza nei laghi, nei fiumi e sulle nostre montagne

Per una stagione estiva in sicurezza nei laghi, nei fiumi e sulle nostre montagne

Comunicato stampa

Anche quest’anno, analogamente a quanto avvenuto nel 2020, gli indicatori turistici dicono che in Ticino vi sarà un buon afflusso di ospiti. Sia i residenti, sia i turisti approfitteranno delle molte possibilità di svago a contatto con la natura nel nostro Cantone. Per questo motivo il Dipartimento delle istituzioni, sotto il cui cappello vengono organizzate le campagne di sensibilizzazione e di prevenzione “Acque sicure” e “Montagne sicure”, ha presentato oggi a Bellinzona le iniziative grazie alle quali residenti e turisti potranno godere al meglio delle bellezze del nostro territorio, in un contesto il più possibile sicuro.

“Acque sicure” e “Montagne sicure” fanno parte della costellazione di 4 segmenti “su cui si sta investendo – ha affermato il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi – per attenuare rischi e incidenti, che a volte hanno purtroppo esito letale”. Le altre campagne, lo ricordiamo, toccano l’ambito stradale e quello della cybersicurezza, entrata di prepotenza tra le preoccupazioni della popolazione.
Il Consigliere di Stato nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi, venerdì 18 giugno, ha sottolineato l’indispensabile e proficuo coinvolgimento di diversi partner istituzionali e privati nelle due campagne, così da estendere i messaggi di sensibilizzazione e le azioni di prevenzione su tutto il territorio per raggiungere il maggior numero di persone.
Un’azione coordinata che si prefigge di diminuire il numero di incidenti e di vittime nel tempo libero, durante i momenti di svago e nella pratica di attività sportive all’aria aperta. “Soprattutto d’estate, quando in Ticino dobbiamo garantire la sicurezza a circa mezzo milione di turisti, oltre che ai nostri concittadini residenti”, ha puntualizzato il comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi.

La prudenza fa la differenza
La campagna di sensibilizzazione “Acque sicure” parte domani, 19 giugno e durerà sino al 29 agosto. È condotta dal Dipartimento delle istituzioni, in collaborazione con la Commissione consultiva del Governo nata nel 2016 quale estensione naturale della Commissione “Fiumi ticinesi sicuri”. Le attività di prevenzione sono volute per evidenziare i rischi legati alla balneazione e alla pratica di attività sportive nelle acque libere del nostro Cantone (laghi e fiumi).
Come evidenziato dal presidente della commissione Boris Donda, la campagna avrà un nuovo slogan: la prudenza fa la differenza e la promozione avverrà in quattro lingue (italiano, tedesco, francese e inglese). Per i messaggi destinati agli amanti del canyoning si aggiungerà una quinta lingua, lo spagnolo, in considerazione dei numerosi torrentisti che giungono in Ticino proprio dalla Spagna. Da osservare che nel corso del 2020 sono stati purtroppo 6 gli annegamenti (3 nei laghi, 2 nei fiumi e 1 in piscina).
Tra le novità per l’estate 2021, oltre al nuovo slogan, saranno creati pannelli informativi con una campagna che intende creare una buona convivenza tra tutti gli utenti dei laghi; un opuscolo informativo “fiumi e laghi” in formato tascabile; affissioni alle stazioni di benzina sulle vie d’accesso al Ticino dalla Svizzera interna e una sensibilizzazione ad hoc su portali di informazione dei Cantoni di Berna, Lucerna e Zurigo da cui provengono i principali fruitori dei fiumi Verzasca e Maggia. Vengono poi confermate tutte le altre attività di sensibilizzazione e prevenzione, come le affissioni lungo le strade, sui mezzi di trasporto pubblici, ecc.; la campagna informativa multimediatica con le promozioni videospot, radiospot, banner e articoli redazionali; la distribuzione di materiale informativo tramite i pattugliatori dei fiumi, le organizzazioni turistiche regionali, le sezioni della Società svizzera di salvataggio, i lidi, le piscine pubbliche e gli esercizi pubblici di valle. Interverranno ancora dal 3 luglio al 29 agosto i pattugliatori dei fiumi Maggia e Verzasca, senza dimenticare il sito www.acquesicure.ch e una campagna social sulle pagine dedicate alla prevenzione del Dipartimento delle istituzioni e dei partner della campagna.    

Affinché la montagna sia sempre un piacere
Più coinvolgimento dei partner sul terreno, nuovi messaggi da veicolare e un’immagine coordinata della campagna: sono queste le principali novità di “Montagne sicure”. Novità che hanno origine dalla costituzione – sulla scorta di quanto avviene per la campagna sorella “Acque sicure” – della nuova Commissione consultiva “Montagne sicure”, presieduta da Alessandro Lava, capo dell’Ufficio dello sport del DECS. Una Commissione che vede la partecipazione di personalità in prima linea nel mondo della montagna, come Mauro Pini (sport invernali, mountain bike), Massimo Bognuda per le guide alpine, Franca Caiocca Demarchi quale rappresentante delle capanne alpine, Paolo Menghetti, capo base Rega Ticino, Stefano Zanini di MeteoSvizzera, Kaspar Weber di Ticino Turismo, Roberto Dotti della SUVA e Pascal Agostinetti dell’UPI, senza dimenticare Stefano Mariani del Gruppo ricerche e costatazioni della Polizia cantonale.
Alessandro Lava ha ricordato che anche durante questa estate le nostre montagne verranno ben frequentate sia dai residenti, sia dai turisti, provenienti specialmente dalla Svizzera interna. “Occorre avere – ha detto Lava – il giusto rispetto della montagna e di tutti coloro che la frequentano, evitando la banalizzazione di quanto si fa e/o la sopravalutazione delle proprie capacità tecniche e fisiche”.
Per questo la campagna ha sinora sviluppato questo ultimo tema, nonché l’importanza dell’adeguato abbigliamento. Si punterà sempre di più nel far capire come la valutazione della meteo può essere decisiva per evitare incidenti o drammi e di pari passo, per il mondo bike e soprattutto e-bike, quanto sia imprescindibile il rispetto e la conoscenza delle difficoltà e dei propri limiti. La sensibilizzazione avverrà attraverso un’immagine coordinata, un uso accresciuto dei social media, del sito internet www.montagnesicure.ch e di eventi sul terreno. Senza dimenticare uno speciale toolkit nel quale i partner interessati ad attività di prevenzione troveranno il materiale ufficiale aggiornato della campagna estiva già pronto per la divulgazione.