Val Colla e strada chiusa fino al 2028. Primo incontro pubblico

Val Colla e strada chiusa fino al 2028. Primo incontro pubblico

La frana del Lavinone non può essere fermata. La soluzione scelta è quella di convivere con un versante in movimento e ricostruire la strada sul tracciato attuale. La mobilità resta difficoltosa.

In Val Colla la strada cantonale tra Insone e Scareglia è chiusa al traffico da maggio 2025, a causa della frana del Lavinone. La mobilità nella regione resta quindi difficoltosa.
La riapertura è prevista per il 2028 e i prossimi passi sono stati illustrati dal Cantone alla popolazione mercoledì, nel corso di una serata pubblica a Tesserete.

Il primo incontro pubblico
Sono 15 mesi che la strada cantonale che collega la Capriasca e il quartiere di Val Colla a Lugano è interrotta e in 15 mesi questa è la prima volta che il Cantone, insieme alla città di Lugano e al Comune di Capriasca, incontra la popolazione. La strada è chiusa al traffico ma aperta a pedoni e ciclisti.

La frana non si può fermare
Quello che è emerso durante la serata, alla quale hanno partecipato una cinquantina di persone, è che la frana del Lavinone non può essere fermata. Questo è stato accertato. La soluzione scelta è quella di convivere con un versante in movimento e ricostruire la strada sul tracciato attuale. Costo dell’operazione 3,5 milioni di franchi, un costo interamente coperto dal Cantone. Questo progetto era già stato illustrato a fine giugno, quando si parlava di una riapertura tra la primavera e l’estate 2028.

Gobbi: “Tempistiche confermate”
“Le tempistiche sono confermate – ha dichiarato al Quotidiano della RSI il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi, direttore incaricato della Divisione delle costruzioni -. Fortunatamente abbiamo anche iniziato le opere di consolidamento dell’area. Quello che volevamo fare questa sera non era dire “faremo”, ma “stiamo facendo”, proprio nell’ottica di garantire questa apertura per la primavera-estate 2028 – ha detto Gobbi -. Volevamo anche illustrare quelle che possono essere le soluzioni che già oggi possono essere praticate per raggiungere la Val Colla dalla Capriasca, visto che sul fondovalle comunque il collegamento esiste. È più lungo, lo sappiamo, chiede qualche minuto in più di percorrenza alla popolazione. Questa serata serve a dare una prospettiva positiva sul collegamento”.

Disagi e petizioni
E su quelli che sono i disagi per la popolazione si è parlato comunque in queste settimane, in questi mesi, perché prima della riapertura ci sono ancora due anni da affrontare e la viabilità alternativa, comunque, dà qualche problema. Il patriziato di Scareglia ha inviato anche una petizione per chiedere più collegamenti con AutoPostale. C’è poi la casa anziani a Colla.
Dal canto suo, Silvano Campana, presidente della Commissione di quartiere della Val Colla, ha dichiarato alla RSI che c’è malcontento anche per i trasporti pubblici. “Anche se hanno cercato di adeguare gli orari, la popolazione deve comunque fare un giro più lungo per scendere verso Tesserete”.

Le misure adottate
E i disagi sono emersi anche durante la serata pubblica. Norman Gobbi ha dichiarato al Quotidiano che sono state adottate diverse misure. “Da un lato ho discusso con AutoPostale, che mantiene i collegamenti esistenti, pur evidentemente con le difficoltà del collegamento pedonale fino a Scareglia. Dall’altra parte le strade di servizio che collegano Scareglia al fondovalle sono più difficoltose, ma qui, con la città di Lugano, interverremo per migliorare lo scambio dei veicoli lungo questi assi. Le tempistiche date sono precise, perché cercheremo di avere una procedura d’urgenza, in maniera straordinaria, per ripristinare un collegamento che, come ho detto questa sera, permette di garantire un collegamento stradale sicuro”.

La frana continua a muoversi
Intanto la frana continua a muoversi, 3-5 centimetri ogni anno. Jean Frédéric Kauffmann, geologo della sezione forestale, ha spiegato che i drenaggi “sono ancora in corso di realizzazione. Ci troviamo in un periodo di siccità prolungata. Abbiamo avuto temporali molto intensi negli ultimi giorni, anche a fine agosto, ma non sono i temporali che mettono in movimento la frana. L’efficacia dei drenaggi non è ancora stata provata. È stata osservata, durante le ultime precipitazioni, acqua che usciva dalle teste dei drenaggi”.

Il Monitoraggio
“La strada si muoverà con la frana – ha aggiunto Kauffmann -. Verranno adottati provvedimenti per mantenerla, per correggere le forze degli ancoraggi e comunque sarà monitorata”.

https://www.rsi.ch/info/ticino-grigioni-e-insubria/Val-Colla-e-strada-chiusa-fino-al-2028.-Primo-incontro-pubblico–4071796.html