Il Ticino partecipa alla Fête des Vignerons 2019

Il Ticino partecipa alla Fête des Vignerons 2019

Comunicato stampa

Il Ticino ha presentato oggi i contenuti della propria presenza all’edizione 2019 della Fête des Vignerons, in programma dal 18 luglio all’11 agosto a Vevey (VD), durante la quale anche il nostro Cantone parteciperà per rendere omaggio alla tradizione e alla cultura identitaria svizzera. Diverse sono le attività in programma, con il coinvolgimento degli operatori turistici e del settore vinicolo. Daniele Finzi Pasca ha inoltre fornito alcune anticipazioni sul grande spettacolo del quale è curatore e regista.

Il 27 luglio 2019 il Cantone Ticino parteciperà alla prossima edizione della Fête des Vignerons con una giornata cantonale, i cui contenuti sono stati anticipati nel corso della conferenza stampa. Il Consiglio di Stato, rappresentato oggi dal Vicepresidente Norman Gobbi, intende con questa presenza ufficiale omaggiare la tradizione identitaria svizzera. Nel corso dell’incontro informativo sono stati illustrati – da parte del Presidente e Abate della Confrérie des Vignerons, François Margot – i contenuti della manifestazione, dal punto di vista storico e culturale. Daniele Finzi Pasca, il creatore, con Julie Hamelin Finzi, della Fête des Vignerons 2019 e regista dello spettacolo, ha fornito alcune anticipazioni sui contenuti dello spettacolo e della rappresentazione artistica. La RSI ha infine presentato i dettagli della copertura mediatica dell’evento da parte del servizio pubblico radiotelevisivo, che dedicherà particolare attenzione alla giornata ticinese.
Il Canton Ticino sarà presente a Vevey con una rappresentanza istituzionale con attività di promozione turistica coordinate da Ticino Turismo all’interno di uno spazio espositivo, con momenti folcloristici e musicali e con attività di promozione del settore vitivinicolo ticinese; a questo scopo, va menzionata la presenza di Ticinowine all’interno del padiglione nazionale di Swiss Wine. Va ricordata inoltre un’iniziativa della rassegna gastronomica «Sapori Ticino», che darà vita alla «Maison Ticino», per promuovere alcune eccellenze del nostro territorio.
L’Abate e Presidente della Confrérie des Vignerons François Margot si rallegra della bella presenza del Cantone Ticino a Vevey durante la Festa. Si felicita pure che la scelta del ticinese Daniele Finzi Pasca quale creatore dello spettacolo abbia permsso di rinforzare i legami confederali e di mostrare che la Svizzera è ricca di creatori di fama internazionale capaci di tenere viva la tradizione per un pubblico contemporaneo.

Sempre più pressione su Lauber

Sempre più pressione su Lauber

Articolo pubblicato nell’edizione di lunedì 13 maggio 2019 de La Regione
Le reazioni in Ticino

(…)

Il Ticino è sede di una delle antenne del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) presenti sul territorio nazionale. «In questi anni la collaborazione del nostro Cantone con Lauber e con la Procura federale in generale è stata sempre buona, se non ottima – premette il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi, da noi interpellato –. Mi dispiace della situazione venutasi a creare e in ogni caso bisognerà dimostrare che ciò che si rimprovera a Lauber sia qualcosa di effettivamente problematico. Ora, il primo che può fare chiarezza è lo stesso Lauber, il quale ha comunque sempre riservato una certa attenzione al Ticino. La recente promozione di una ticinese, la procuratrice federale capo Dounia Rezzonico, a responsabile della Divisione criminalità economica del Ministero pubblico della Confederazione ne è una dimostrazione».

Detto questo, prosegue Gobbi, «occorrerebbe semmai riflettere sull’intero sistema di perseguimento penale federale, sulla sua organizzazione. Se guardiamo all’attività, alla produttività del Ministero pubblico della Confederazione, qualche domanda è senz’altro lecito porsela». Non sono certo tanti i casi di competenza della Procura federale che finiscono sotto la lente dei giudici, quantomeno in tempi ragionevolmente brevi. «A conti fatti – riprende Gobbi –, non sarebbe stato meglio quando si trattò di riformare il Ministero pubblico della Confederazione fissare un accordo quadro con i Cantoni per rendere più incisivo il perseguimento di determinati reati?».