Divisione della giustizia: pubblicato il bando di concorso per il/la futuro/a responsabile dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa

Divisione della giustizia: pubblicato il bando di concorso per il/la futuro/a responsabile dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa

Comunicato stampa

La Divisione della giustizia del Dipartimento delle istituzioni informa che oggi, venerdì 12 luglio 2019, è stato pubblicato sul Foglio ufficiale del Cantone il bando di concorso pubblico per la posizione di Capo/a dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa nell’ambito del settore dell’esecuzione delle pene e delle misure.
Dopo un’esperienza ultratrentennale nel settore dell’esecuzione delle pene e delle misure, l’attuale responsabile dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa, Luisella Demartini-Foglia, passerà a beneficio della pensione nell’autunno prossimo.
In quest’ottica, la Divisione della giustizia è alla ricerca di un/una sostituto/a alla direzione dell’Ufficio, chiamato a svolgere un servizio fondamentale in un settore sensibile dello Stato. In particolare, l’Ufficio ha come compito la prevenzione e il controllo del rischio di recidiva tramite l’azione educativa e la reintegrazione sociale, assicurando, durante la detenzione, l’assistenza sociale a tutte le persone che ne fanno richiesta. L’Ufficio propone e controlla anche l’esecuzione delle misure penali previste dal Codice penale nei casi di malattie psichiche, dipendenze, giovani adulti e internamento. Si occupa pure della tematica relativa alla violenza domestica, per quanto concerne il sostegno e la gestione di autori o autrici. Inoltre gestisce l’esecuzione delle pene alternative contestualmente alla sorveglianza elettronica e al lavoro di pubblica utilità.
Il/la futuro/a responsabile dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa assicurerà la direzione – conduzione, gestione, coordinamento, pianificazione e controllo – dell’Ufficio nei suoi ambiti di competenza, implementando le modifiche legislative e normative in materia di esecuzione delle pene e delle misure attinenti all’assistenza sociale, al reinserimento e alla prevenzione della recidiva. Aspetto centrale sarà posto sulla garanzia del rispetto delle norme etiche e deontologiche e del perseguimento degli obiettivi di esecuzione nella presa a carico delle persone detenute o sottoposte a mandato ed affidate all’Ufficio. Il/la responsabile dell’Ufficio si occuperà altresì, d’intesa con la Divisione della giustizia, del tema della violenza domestica, con particolare riguardo al sostegno e alla gestione di autori o autrici.
A livello di requisiti, per la posizione posta a concorso si ricerca una persona con formazione accademica completa (master o licenza) in scienze umane, specificatamente in ambito sociale, economico, giuridico e criminologico, che disponga di predisposizione e/o esperienza di conduzione di un ufficio o di un gruppo, come pure nello sviluppo e nella gestione di progetti e nel loro coordinamento. Capacità decisionale, analitica e orientata al risultato, attitudine al lavoro indipendente e di gruppo, all’ascolto e alla mediazione, affidabilità, discrezione e accentuato spirito di iniziativa, come pure buone conoscenze linguistiche – dovendo partecipare o condurre riunioni inter-cantonali –, sono altri aspetti che si rivelano essenziali per la posizione posta a concorso.

Tutte le informazioni e i requisiti per partecipare al concorso pubblico, aperto sino al 12 agosto 2019, sono consultabili alla pagina web www.ti.ch/concorsi.

Rancate: chiude il centro migranti

Rancate: chiude il centro migranti

Articolo pubblicato nell’edizione di venerdì 12 luglio 2019 del Corriere del Ticino

Dal 2020 la struttura potrebbe sorgere a Stabio o nella cittadina di confine
Tra un anno il centro per i migranti di Rancate molto probabilmente chiuderà. Il Governo cantonale, come confermato alla RSI dal consigliere di Stato Norman Gobbi, è infatti in fase di trattativa con la SEM (la Segreteria di Stato della migrazione) e le parti sono alla ricerca di una soluzione alternativa. Tra le ipotesi – a dipendenza che si tratti di una soluzione provvisoria o più a lungo termine – c’è quella di trasferire il centro a Chiasso o a Stabio.

Entrate in calo
Della chiusura del centro di Rancate (tecnicamente si tratta di un centro unico temporaneo per migranti in procedura di riammissione semplificata) si era già parlato esattamente un anno fa ed era stato deciso di prolungare l’attività fino all’estate di quest’anno ed eventualmetne estenderla – come appunto è stato ora deciderlo – fino al luglio dell’anno prossimo. I motivi della chiusura sono da ricercare nella drastica diminuzione delle entrate di migranti in Ticino. Aperto nel giugno del 2016, tra l’agosto di quell’anno e il dicembre dell’anno successivo aveva ospitato oltre 10.000 persone.
Sempre stando alla RSI il Governo e la SEM starebbero discutendo due ubicazioni alternative per la nuova sede. Una sarebbe la protezione civile di Stabio. E il ministro Gobbi invece, direttore del Dipartimento delle istituzioni, starebbe anche valutando un ipotesi che prevede la creazione di un centro unico a Chiasso, agli ex magazzini FFS. Un centro che unirebbe le guardie di confine (incaricate dei primi controlli in ambito migratorio), la stessa SEM e il Dipartimento istituzioni competenti in ambito di asilo. Gli ex magazzini sono tra l’altro già allestiti, senza però essere mai stati utilizzati, come dormitorio. Il numero di migranti in entrata in Ticino, come detto, è diminuito in modo sostanzioso. Stando alle informazioni fornite ieri a Rancate avrebbero soggiornato da inizio anno circa tre persone al giorno. Nel 2018 il centro è costato circa 670.000 franchi (le spese sono state coperte da cantone e Confederazione). Un drastico calo che giustifica la chiusura di Rancate ma – a detta di Norman Gobbi – non dovrebbe vanificare la possibilità di pianificare soluzioni più a lungo termine. Non si può infatti assolutamente escludere, nei prossimi anni, un riacutizzarsi dei dei fenomenti migratori e, di conseguenza, dei tentativi di raggiungere il nostro Paese.

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Servizio all’interno dell’edizione di giovedì 11 luglio 2019 de Il Quotidiano
Rancate, Centro verso la chiusura
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