Intervista all’interno dell’edizione di venerdì 4 dicembre 2020 de Il Quotidiano
https://rsi.ch/play/tv/redirect/detail/13657009
Intervista all’interno dell’edizione di venerdì 4 dicembre 2020 de Il Quotidiano
https://rsi.ch/play/tv/redirect/detail/13657009
Da www.ticinonews.ch
https://www.ticinonews.ch/ticino/nuove-misure-se-sara-necessario-DA3525984
Lunedì si riunirà il Governo
Norman Gobbi, intervenuto al Tg di Teleticino, ha però sottolineato come “nelle ultime settimane abbiamo riscontrato una diminuzione, prima marcata e ora più lieve dei contagi” e come le “il Ticino oggi abbia misure più restrittive rispetto ad altri Cantoni”. Un esempio è la Svizzera orientale, dove la mancanza di misure, se non quelle federali, ha portato a un aumento dei casi. Il Consiglio di Stato, ha però aggiunto Gobbi, ritiene la situazione sempre “preoccupante” e per questo si è riunito due volte questa settimana e lo farà ancora lunedì. “Siamo pronti a prendere nuove misure se fosse necessario, proprio per correggere questa curva e permettere a tutti di vivere un Natale diverso ma un po’ più normale”, ha spiegato il presidente, che però ha ripetuto: “Ma se sarà necessario”.
“Si rispettino i piani, o pagano tutti”
Parlando poi di stazioni sciistiche, Gobbi ha spiegato che a gestire le autorizzazioni sarà il Gruppo grandi eventi, che sarà chiamato a valutare i piani di protezione. Piani che, però, sarà importante soprattutto rispettare. Sugli impianti, sulle piste, ma anche nell’ambito della gastronomia. “Qui il richiamo che faccio, proprio perché abbiamo visto alcune disattenzioni anche nell’ambito di esercizi pubblici, è di fare attenzione”, ha sottolineato il consigliere di Stato. “Proprio perché il comportamento sbagliato di taluni, siano essi i gerenti oppure la clientela, poi magari potrebbe comportare strette sulle misure che non toccano solo quell’individuo o quel locale ma toccheranno tutta la collettività”.
****
Da www.rsi.ch/news
https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Evoluzione-dei-casi-da-monitorare-13656676.html
Evoluzione dei casi da monitorare
Norman Gobbi: le autorità ticinesi analizzeranno i dati e decideranno settimana prossima se imporre nuove restrizioni
Le autorità ticinesi terranno sott’occhio l’evoluzione dei contagi prima di prendere decisioni su nuove limitazioni per frenare la diffusione del coronavirus. Lo ha detto Norman Gobbi dopo le nuove misure e raccomandazioni annunciate da Berna, sottolineando come nel cantone sono già in vigore misure più restrittive di quelle imposte dalla Confederazione.
In caso di uno stallo o un aumento dei nuovi contagi sarà necessario prendere delle misure restrittive in modo da poter godere di un Natale diverso ma più vivibile, ha sottolineato il consigliere di Stato.
Gobbi ha poi rinnovato l’appello a rispettare le norme in vigore per frenare il numero dei casi, perché le nuove misure andrebbero a pesare su tutti.
****
Da www.cdt.ch
Gobbi: «Se necessario pronti ad agire»
«Quanto attivismo…»
La situazione, tuttavia, non lascia tranquilla né Berna né Bellinzona. «Perciò come Consiglio di Stato manteniamo alta la guardia: la protezione del nostro sistema sanitario resta prioritaria» ribadisce Gobbi. Per poi chiarire: «Se a breve termine si dovesse assistere a una stagnazione dei contagi a livelli eccessivi siamo pronti ad agire con nuove misure. E ciò anche in vista di un Natale sì diverso ma che puntiamo a rendere il più normale possibile rispetto al quadro attuale. Non vogliamo ad ogni modo farci travolgere dagli eventi, preferendo analizzare giorno per giorno la situazione. Per questa ragione lunedì ci riaggiorneremo e se del caso pianificheremo ulteriori interventi». Una considerazione, questa, che il presidente del Governo ticinese avanza al netto dell’«attivismo federale» palesato ieri e che – aggiunge Gobbi – «sarebbe stato altrettanto gradito nella prima fase della pandemia, la scorsa primavera».
«Vocazioni diverse»
E a proposito del pressing da parte del Consiglio federale. Nelle parole di Berset è parso di cogliere un plauso all’azione radicale intrapresa dai Grigioni, dove bar e ristoranti sono stati chiusi per due settimane. «Questo Cantone vuole salvare Natale e Capodanno, conscio della sua vocazione per il turismo invernale» indica Gobbi: «Un discorso che non vale per il Ticino, che in questo periodo – soprattutto nelle città – non fa così affidamento sul comparto in questione. Di qui la necessità di un approccio differenziato».
Stazioni di risalita sotto esame
Di impianti di risalita ne sono ad ogni modo presenti diversi anche a sud delle Alpi. Un po’ come successo a ottobre con i grandi eventi sportivi, spetterà ai Cantoni dare o meno il via libera a queste attività. Oggi, Norman Gobbi autorizzerebbe le stazioni ticinesi ad aprire? «Da un lato – spiega il nostro interlocutore – andranno valutati i piani di protezione delle singole realtà. Dall’altro farà stato l’evoluzione epidemiologica sul nostro territorio. Come sono rilasciate, queste autorizzazioni ad operare possono infatti essere revocate alla luce di dati negativi. Insomma, di scolpito nella pietra non c’è nulla, serviranno flessibilità e analisi puntuali. Sono però certo della professionalità degli operatori del settore».
La Lombardia e la zona gialla
In continuo divenire non è solamente la situazione entro i confini nazionali. Per dire: in Italia la Lombardia dovrebbe diventare presto zona gialla. Con tutte le conseguenze del caso per chi vi risiede e magari lavora in Ticino. «Con questo scenario oltre frontiera si godrà indubbiamente di una maggiore libertà» rileva Gobbi: «Questo potrebbe per certi versi essere fonte di preoccupazione. Allo stesso tempo però è risaputo che sotto Natale tornerà un regime alquanto restrittivo. Detto ciò, credo che l’obiettivo comune, nostro e della regione lombarda, sia di promuovere atteggiamenti prudenti sul piano degli spostamenti e nonostante il prospetto “liberi tutti” dall’11 al 21 dicembre».
****
Da www.laregione.ch
Comunicato stampa
Il Natale si avvicina e la corsa ai regali nei negozi è già iniziata. Anche quest’anno la Polizia cantonale, in collaborazione con le Polizie comunali, la Polizia dei trasporti e le Guardie di confine, organizza, durante tutto il periodo dell’Avvento e fino al 24 dicembre, l’operazione PREVENA 2020. L’obiettivo è quello di garantire alla popolazione ancor più sicurezza grazie a un accresciuto presidio del territorio e dei luoghi di grande affluenza. Come sempre il consiglio è quello di evitare distrazioni e di mantenere alta l’attenzione, per non incorrere in spiacevoli sorprese, poiché i malviventi approfittano della disattenzione e dell’imbrunire per compiere furti e borseggi. Oltre ai consigli di prevenzione legati ai furti, quest’anno rammentiamo pure di rispettare le disposizioni sanitarie ufficiali. Cogliamo l’occasione per fornire nuovamente alcuni utili consigli per prevenire i furti con scasso nelle abitazioni:
– chiudere accuratamente tutte le porte e finestre prima di uscire di casa, evitando di lasciare chiari indizi dell’assenza: biglietti sulla porta, luci spente in casa, messaggi particolari sulla segreteria telefonica, eccetera;
– depositare gli oggetti di valore e i documenti importanti in una cassetta di sicurezza della banca;
– evitare di nascondere le chiavi di casa sotto lo zerbino, dietro i vasi per i fiori o nella bucalettere;
– simulare una presenza all’interno inserendo un timer su più di una luce e farlo accendere a intervalli irregolari.
Inoltre per prevenire sgradite sorprese durante gli acquisti si rinnovano i seguenti consigli:
– evitare, nel limite del possibile, di portare con sé somme consistenti di denaro in contanti e usare preferibilmente le carte di credito;
– custodire il portamonete nelle tasche anteriori dei pantaloni o in quelle interne della giacca;
– portare sempre le borsette a contatto con il corpo e preferibilmente sul davanti e con la cerniera chiusa o comunque mai perderle di vista (ad esempio nei carrelli della spesa);
– mai tenere nello stesso posto le carte bancarie/postali e i codici per il loro utilizzo. Se possibile non conservare i codici per iscritto;
– prestare attenzione quando qualcuno vi urta nella ressa (sovente gli autori di furti e borseggi provocano lo scontro per distrarre le vittime e sottrarre loro denaro e altri valori);
– non lasciare oggetti di valore in vista nei veicoli e verificare che le auto siano regolarmente chiuse a chiave quando si lascia il parcheggio.
Non esitate a chiamare il 117 e a segnalare situazioni sospette che possono sfociare in reati contro il patrimonio.
Servizio all’interno dell’edizione di giovedì 3 dicembre 2020 del Telegiornale RSI
Comunicato stampa
Dal 1. gennaio 2021 entreranno in vigore in tutta la Svizzera alcune modifiche dell’Ordinanza sull’ammissione alla circolazione di persone e veicoli (OAC). Il Dipartimento delle istituzioni, per il tramite della Sezione della circolazione, riassume qui di seguito le novità che interessano in particolare motociclisti o futuri motociclisti e i giovani chiamati agli esami teorici e ai corsi di formazione.
I cambiamenti riguardano soprattutto le licenze di condurre della categoria A, della categoria A 35kW, della categoria A1, le licenze per allievo conducente (B e BE). Inoltre dal 1. gennaio vi sono novità anche per quanto riguarda gli esami teorici e i corsi di formazione.Nel dettaglio:
Categoria A (moto)
Sino a oggi è possibile ottenere direttamente la categoria A illimitata. Le modifiche introdotte dall’Ordinanza federale impongono invece di essere titolari da almeno 2 anni della categoria A 35kW senza aver commesso infrazioni alla circolazione stradale che comportano la revoca della licenza di condurre. Inoltre occorre richiedere la relativa licenza per allievo conducente e superare un esame pratico con un motoveicolo di potenza superiore a 35 kW.
Categoria A 35kW (moto)
I titolari di una licenza per allievo conducente della categoria A 35kW, ottenuta entro e non oltre il 31 dicembre 2020, e che superano l’esame pratico entro il 30 giugno 2021, potranno richiedere lo stralcio di questa limitazione (senza ulteriore esame pratico) e quindi entrare in possesso della categoria A illimitata dopo 2 anni di pratica e senza aver subìto revoche della licenza di condurre. Per questi motociclisti, benché il cambiamento legislativo inizia dal 1. gennaio 2021, la situazione rimane dunque invariata a patto di superare l’esame entro il 30 giugno 2021.
I titolari di una licenza per allievo conducente della categoria A 35kW ottenuta a partire dal 1. gennaio 2021 potranno invece ottenere lo stralcio della limitazione dopo 2 anni di pratica, senza aver subìto revoche della licenza di condurre e – come detto nel paragrafo categoria A – superando un esame pratico per la categoria A illimitata (necessaria la licenza per allievo conducente).
Chi desidera ottenere una licenza per allievo conducente per la categoria A 35kW, e che è già titolare della licenza di condurre della sottocategoria A1 ottenuta sulla base del corso di formazione pratica di 8 ore concluso nel 2020 o prima, dovrà effettuare un ulteriore corso di formazione pratica di 4 ore prima di accedere all’esame pratico finale.
Sottocategoria A1 (moto)
L’età minima richiesta per condurre motoleggere con cilindrata fino a 50 cm3 e con velocità massima di 45kmh è di 15 anni; l’inoltro della documentazione di ammissione e l’esame teorico possono essere effettuati un mese prima. Questa procedura sarà applicabile unicamente dal 1. gennaio 2021 (il conseguimento della sottocategoria A1 è determinato dal superamento dell’esame pratico).
A partire da 16 anni, i titolari di una licenza per allievo conducente o di una licenza di condurre della sottocategoria A1 possono condurre un motoveicolo con cilindrata fino a 125 cm3 e potenza massima di 11kW.
Categorie B e BE (auto)
Le licenze per allievo conducente potranno a partire dal 1. Gennaio 20201 essere rilasciate dai 17 anni. Fino a oggi l’età minima è di 18 anni. Inoltre se il candidato ha ottenuto la sua licenza per allievo conducente prima di aver compiuto 20 anni, dovrà essere in possesso della stessa da almeno 1 anno per poter accedere all’esame pratico.
Questa restrizione non concerne:
– I candidati che hanno ottenuto la licenza per allievo conducente prima del 1. gennaio 2021;
– I candidati nati nel 2003 e che ottengono la licenza per allievo conducente nel corso del 2021 e non oltre;
Esame teorico
Gli esami teorici di base superati a partire dal 1. gennaio 2021 hanno una validità illimitata con la sola eccezione nel caso dell’annullamento della licenza di condurre in prova.
Gli esami teorici complementari per l’ottenimento delle categorie professionali e superati a partire dal 1. gennaio 2021 hanno una validità illimitata.
Tutti gli esami teorici superati fino al 31 dicembre 2020 mantengono invece una validità massima di 2 anni.
Corsi di teoria sulla circolazione stradale (sensibilizzazione)
I corsi conclusi a partire dal 01.01.2021 hanno una validità illimitata.
I corsi conclusi fino al 31.12.2020 hanno una validità di 2 anni.
Corsi di formazione pratica per allievi motociclisti
La formazione pratica di base passa a 12 ore per tutte le categorie di motocicli e deve essere effettuata una sola volta.
Per approfondimenti:
– https://www.astra.admin.ch/astra/it/home/temi/licenza-di-condurre—formazione/revisione-prescrizioni-patente.html
– https://www.ti.ch/circolazione