«Lo spoglio potrebbe essere più lento»

«Lo spoglio potrebbe essere più lento»

Articolo pubblicato nell’edizione di martedì 26 gennaio 2021 del Corriere del Ticino

È quanto ha comunicato il presidente del Governo Norman Gobbi rispondendo a un’interpellanza.
Per limitare il numero di persone al lavoro vista l’emergenza coronavirus la procedura potrebbe subire dei ritardi.

Aggiunta di spazi per garantire il mantenimento della distanza, ma anche uno spoglio delle schede più lento, vista la necessità di limitare il numero di persone al lavoro. Ecco come il Consiglio di Stato si sta preparando alle prossime elezioni comunali, in agenda il prossimo 18 aprile. Come ha riferito il presidente del Governo Norman Gobbi rispondendo in aula a un’interpellanza di Tamara Merlo (Più Donne), «con la pandemia è verosimile che aumenterà la quota dei voti per corrispondenza». Questo comporterà un numero inferiore di elettori che si recheranno di persona al seggio. Ai Comuni – ha quindi chiarito Gobbi – spetterà però sorvegliare il mantenimento della distanza di sicurezza. Inoltre, è stato spiegato, «dovrà essere garantito un numero sufficiente di persone per far fronte a eventuali quarantene dei membri degli uffici elettorali o dei funzionari comunali». Ma non è tutto, perché «a dipendenza della situazione pandemica» lo spoglio potrebbe essere più lento rispetto a quello a cui siamo abituati, con i risultati degli Esecutivi comunicati già nella giornata di domenica. «Questo per la necessità di limitare il numero di persone impiegate». Preoccupa – ha ammesso Gobbi – anche la partecipazione degli elettori: «Stiamo valutando quali attività comunicative possiamo fare per stimolare l’attenzione dei cittadini su un momento istituzionalmente importante come il rinnovo delle cariche comunali».

Rispondendo all’altra parte dell’interrogazione, che chiedeva al Governo di predisporre una piattaforma su cui trovare le informazioni necessarie per gli elettori e l’invio a tutti i fuochi dei volantini delle varie liste, Gobbi ha spiegato che né l’una né l’altra cosa sono al vaglio del Governo. «Il Cantone e i Comuni si occupano delle comunicazioni verso i cittadini per le elezioni comunali, mentre non è compito delle autorità partecipare o sostenere la campagna elettorale dei candidati», è stato evidenziato. Inoltre, «le informazioni su liste e candidati figurano nel materiale di voto, mentre la propaganda elettorale è compito dei partecipanti alle elezioni». «Siamo consapevoli della particolarità della situazione – ha aggiunto Gobbi – e per permettere ai gruppi politici e ai Comuni di organizzarsi è stata fissata la data del voto con anticipo». Tuttavia, ha concluso, «rimane compito dei candidati impostare la campagna elettorale, anche tenendo conto del contesto».

“Se continua così chiederemo allentamenti”

“Se continua così chiederemo allentamenti”

Da www.ticinonews.ch
Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi: “Il passo del montanaro sta funzionando”
 
Il Canton Ticino, si parla di quasi un anno fa, fu tra i primi a chiudere. Perché a sud delle Alpi il virus aveva colpito più duro, molto più duro. Oggi, invece, i bollettini quotidiani del Covid-19 sembrano premiare il nostro Cantone, che sta registrando meno casi, meno ricoveri e meno decessi. Numeri che anche in Consiglio di Stato sono presi in considerazione pensando alle prossime mosse. A confermarlo è il presidente del Consiglio di Stato ai microfoni di Teleticino. Norman Gobbi, ricordando che “bisogna guardare in avanti facendo attenzione”, ha spiegato come in governo si sia già messo sul tavolo il discorso: “Abbiamo discusso per capire, se questi dati rimarranno bassi anche nelle prossime settimane, se non chiedere alla Confederazione comunque degli allentamenti”.
 
“C’è un’evoluzione regionale che è differenziata”, spiega Gobbi. “Il Canton Ticino è sempre stato tra i cantoni, nella prima fase, maggiormente colpiti. In questa fase ci stiamo comportando meglio. Chi veniva premiato come Ginevra, oggi ha un tasso di riproduzione di 1,07, noi abbiamo 0,7. Significa che si sta lavorando bene e il passo del montanaro sta funzionando”. Per questo il Ticino continuerà a leggere con attenzione i bollettini: “Se l’evoluzione dovesse essere positiva e le mutazioni non dovessero avere quell’impatto che ci si poteva attendere, evidentemente degli alleggerimenti sulle misure possono essere pensabili”.