“Preoccupati, confine permeabile”
In Italia i contagi crescono. Gobbi ha sentito la Giunta Lombarda. Il Ticino è anche pronto a fare pressione su Berna per aumentare i controlli alla frontiera
L’evoluzione della pandemia in Italia preoccupa il Ticino. Per il momento concentrare i vaccini nelle zone di frontiera, come suggerito dal primario dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, non è però un’opzione.
E se per il momento, come detto, questa opzione è scartata, per il Ticino è tuttavia aperta una linea di comunicazione con la Lombardia. E questa mattina il presidente del Governo cantonale, Norman Gobbi, ha sentito i colleghi della Giunta Lombarda. Il Cantone è inoltre pronto a fare nuovamente pressione su Berna per aumentare i controlli alla frontiera, pensando anche – a livello cantonale – ad una stategia per evitare che il flusso di frontalieri diventi un canale di contagio.
“Evidentemente ciò che avviene nell’area padana e soprattuto lombarda ci preoccupa perché la permeabilità del confine è elevata”, spiega Gobbi. “Lo abbiamo visto bene durante la prima ondata di un anno fa, quando evidentemente il virus è arrivato da sud”, aggiunge Gobbi. “E d’altra parte i contatti avuti questa mattina con i colleghi della Giunta regionale lombarda ci segnalano che passeranno ad un arancione rafforzato se non ad una zona rossa per tutta la Lombardia”.
https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Preoccupati-confine-permeabile-13877584.html
Da www.rsi.ch/news
Cyber sicuro: un primo anno ricco di sfide
Comunicato stampa
Il Gruppo di lavoro strategico Cyber sicuro ha stilato il bilancio del primo anno di attività dell’omonima campagna di prevenzione, presentata e avviata ufficialmente il 21 febbraio 2020. E il Gruppo di lavoro ha subito dovuto confrontarsi con sfide inedite, adattandosi con rapidità ed efficacia a un contesto mutevole di interazioni professionali, formative e private sempre più digitali.
È stata in particolare la crisi legata al Coronavirus a influenzare la campagna di prevenzione, sottolineando ulteriormente quanto la sicurezza nella sfera digitale acquisisca sempre maggiore importanza, soprattutto a seguito dell’incremento del telelavoro e delle nuove modalità di didattica a distanza, rispettivamente per la diffusione di nuovi strumenti di lavoro e comunicazione quali le videoconferenze.
La quarta campagna di prevenzione del Dipartimento delle istituzioni – dopo Strade sicure, Montagne sicure e Acque sicure – ha saputo raccogliere queste sfide effettuando attività di analisi, informazione e prevenzione puntuale per cittadini e aziende, organizzando inoltre webinar concernenti temi d’attualità senza tuttavia rinunciare – quando possibile – all’organizzazione di conferenze (in presenza) di alto profilo con relatori d’eccezione a livello nazionale, tra cui il Delegato federale alla cybersicurezza Florian Schütz (giunto per la prima volta in Ticino) e il Delegato della Confederazione e dei Cantoni per la Rete integrata Svizzera per la sicurezza André Duvillard.
L’anno attualmente in corso non sarà meno ricco di sfide per il Gruppo di lavoro strategico, con particolare riferimento alla Legge federale sulla protezione dei dati (LPD) a proposito della quale verranno organizzati diversi eventi (sia online che in presenza) per informare sull’impatto che la stessa avrà per la popolazione e per diversi settori professionali; d’altro canto proseguirà il monitoraggio dell’evoluzione delle tendenze in ambito di cybercriminalità e cybersicurezza, coinvolgendo infine sempre maggiormente gli enti locali per sensibilizzarli sull’importanza di questo settore.