Il Tribunale federale respinge i ricorsi contro il credito votato dal Gran Consiglio per l’acquisto dei terreni alla “Saleggina”  

Il Tribunale federale respinge i ricorsi contro il credito votato dal Gran Consiglio per l’acquisto dei terreni alla “Saleggina”  

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni accoglie con soddisfazione la sentenza del Tribunale federale, con la quale respinge i ricorsi dell’Unione Contadini Ticinesi e di un privato contro la decisione del Gran Consiglio, che in data 12 aprile 2021 aveva accolto favorevolmente il messaggio sull’acquisto di fondi alla “Saleggina” di Bellinzona, stanziando un credito complessivo di 16 milioni e 60 mila franchi.

Il Tribunale federale si è espresso con sentenza del 28 ottobre scorso, dopo che già il Tribunale cantonale amministrativo il 14 giugno aveva dichiarato irricevibili i ricorsi. Ricordiamo che il credito votato dal Gran Consiglio servirà per la progettazione di un nuovo comparto dell’Ospedale regionale di Bellinzona; permetterà inoltre di realizzare la sistemazione idraulica e la rivitalizzazione integrale del fiume Ticino, nonché l’acquisto dell’Infocentro di Pollegio. Le opposizioni facevano riferimento a un presunto torto nei confronti del contadino a cui Armasuisse aveva dato in passato in gestioni alcuni terreni alla “Saleggina”. Questa decisione permetterà a breve di concludere il contratto di compravendita tra il Canton Ticino e armasuisse Immobili SA in rapporto ai terreni alla “Saleggina” e proseguire gli importanti lavori decisi dal Gran Consiglio nella primavera scorsa.   

Finanziamento mediante emolumenti nel 2019: la Sezione della circolazione precisa

Finanziamento mediante emolumenti nel 2019: la Sezione della circolazione precisa

Comunicato stampa

In riferimento alla documentazione divulgata dall’Amministrazione federale delle finanze (AFF) relativa al finanziamento mediante emolumenti nel 2019 dei servizi pubblici, la Sezione della circolazione contesta l’indice di finanziamento (184%) mediante emolumenti (cioè l’importo pagato dagli utenti per una prestazione) divulgato dal citato studio, poiché non tiene conto del volume d’attività (in particolare le aste online) e dei costi di gestione inferiori che andrebbero ritenuti nel calcolo. Inoltre, la Sezione della circolazione conferma che le tasse per prestazioni sono competitive e spesso più basse rispetto agli altri Cantoni.

Al proposito va innanzitutto precisato che già lo studio dell’AFF rende attenti sul fatto che l’allestimento di questo indice si basa su dati parziali e incompleti, come pure che la soglia del 100 per cento non può essere considerata come un valore assoluto a causa di diverse difficoltà metodologiche nella costruzione dell’indice. In particolare, poiché non vi è un’unitarietà di regole di contabilizzazione tra i diversi uffici cantonali della circolazione stradale, risulta inopportuno effettuare una comparazione dei dati tra i vari Cantoni.
Lo stesso studio porta quale esempio le aste per le targhe, le quali pur non essendo degli emolumenti vengono comunque calcolate nelle entrate. Nel nostro Cantone la vendita di targhe online ha un notevole successo e grazie a un’attenta gestione permette di incassare cifre importanti a fronte di costi limitati e senza la necessità di personale aggiuntivo. Questo provoca una sensibile distorsione dell’indice degli emolumenti. Oltre alla citata asta per le targhe, per quanto concerne il Canton Ticino si segnala ad esempio che per l’accertamento delle infrazioni segnalate dalla Polizia cantonale non vengono conteggiati i costi mentre figurano per contro le entrate per tasse e spese.

Tasse ed emolumenti: in Ticino tariffe allineate ad altri Cantoni
La Sezione della circolazione, nell’ottica del costante miglioramento del servizio all’utente, effettua regolarmente un’analisi delle tariffe applicate dagli altri Cantoni per l’espletamento delle pratiche, confrontandole con le proprie. In questo senso, da un’analisi delle 14 principali pratiche richieste dagli utenti, è emerso che le tariffe applicate in Canton Ticino sono allineate, e spesso anche inferiori, a quelle degli altri Cantoni.
A titolo di paragone, sono state confrontate le tasse applicate in Cantoni limitrofi, che gestiscono un sistema di asta targhe e che secondo lo studio riportano indici più prossimi al 100%: Grigioni (140%), Vallese (135%) e Zugo (101%). Le citate 14 pratiche risultano essere nella gran parte dei casi più economiche in Ticino rispetto ai citati Cantoni, spesso anche in modo marcato. Per fare un esempio, la rimessa in vigore di una targa depositata è fatturata 15.- dalla Sezione della circolazione ticinese, che diventano 35.- a Zugo, 30.- in Vallese e 20.- nei Grigioni.
Da questa analisi emerge inoltre in modo chiaro che la differenza rispetto ad altri Cantoni risiede nei costi di gestione inferiori in Ticino. Il tasso elevato di copertura dei costi, benché parziale e non completo come ha specificato lo studio, non significa quindi che le tasse applicate per le prestazioni dalla Sezione della circolazione siano sproporzionate; tutt’altro: sono frutto di un’attenta gestione delle risorse impiegate.   

“La prevenzione resta fondamentale”

“La prevenzione resta fondamentale”

Nel 2021 la campagna Acque sicure è stata confrontata con il massiccio numero di turisti

È stato presentato negli scorsi giorni il bilancio per la stagione 2021 della campagna di prevenzione Acque sicure, promossa dal Dipartimento delle istituzioni; una campagna che quest’anno è stata in particolare confrontata con la massiccia presenza di turisti, affrontando quindi   nuove sfide, come conferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

“Analogamente allo scorso anno, anche nel 2021 molti turisti, sia svizzeri che stranieri, hanno scelto di trascorrere le proprie vacanze nel nostro Cantone sfruttando appieno tutte le sue bellezze naturalistiche. Questo ha imposto un ripensamento della strategia di prevenzione della campagna che, oltre ad essere già stata declinata in altre lingue tra cui tedesco, francese e inglese, ha cercato di anticipare il più possibile le informazioni di prevenzione ai turisti che hanno scelto il Ticino quale destinazione, per esempio tramite inserzioni su guide e riviste turistiche, mezzi pubblici, o ancora con affissioni digitali pressi i distributori di benzina presenti a nord della Alpi e lungo le principali vie d’accesso verso il nostro Cantone”.

In effetti il bilancio, che conta 9 annegamenti (la statistica include pure un cittadino kosovaro annegato nel fiume Ticino mentre fuggiva dalla Polizia), vede coinvolti principalmente cittadini stranieri o turisti provenienti da oltre Gottardo. Un segnale che i messaggi di sensibilizzazione tra i ticinesi sono “passati”? “Direi di sì. Le ticinesi e i ticinesi del resto sono abituati a frequentare i nostri laghi e le nostre acque già da bambini; le fondamentali attività di sensibilizzazione che da anni vengono svolte sul nostro territorio permettono alla popolazione di comprenderne i rischi e quindi di affrontare le nostre acque con il necessario rispetto. Spesso invece chi viene dall’estero crede erroneamente che i nostri laghi siano come il mare, restano ammaliati dalla sua bellezza e dalla sua apparente calma senza tuttavia conoscerne le insidie tra cui il terreno scosceso, tant’è che dalle statistiche emerge che diverse persone che purtroppo perdono la vita a causa di un annegamento non erano in grado di nuotare.”

Quest’anno al centro delle cronache v’è stata la foce del Cassarate. Come si intende agire in questo luogo? “La Commissione Acque sicure dallo scorso mese di agosto si è già incontrata due volte con il dicastero competente della Città di Lugano. Attualmente le soluzioni proposte sono due: rafforzare in loco le misure comunicative con un adeguamento della segnaletica, rispettivamente introdurre un servizio di pattugliamento analogo a quello che da qualche anno già svogliamo nei punti critici in Valle Verzasca. La decisione finale spetterà alla Città, ma la Commissione si è detta disponibile a sostenere un progetto pilota di un anno così da poter valutare l’efficacia della misura. L’obiettivo finale – conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi – è che tutti possano godere di questo magnifico angolo della Città, come pure di tutte le zone balneari del Cantone, in piena sicurezza”.

Acque sicure: il bilancio della stagione 2021

Acque sicure: il bilancio della stagione 2021

Comunicato stampa
 “La prudenza fa la differenza”: è con questo nuovo slogan che si è sviluppata nel 2021 la campagna di prevenzione “Acque sicure”, promossa dal Dipartimento delle istituzioni, analogamente alle campagne “gemelle” poste sotto il cappello di “Ticino sicuro”: “Strade sicure”, “Montagne sicure”, “Cyber sicuro” e “Stop radicalizzazione”. Al termine della stagione – fissata indicativamente al 31 ottobre – è stato stilato un bilancio che parla di un maggior numero di vittime (9) rispetto agli ultimi due anni (media dell’ultimo decennio: 5). Se si considera l’elevato numero di persone presenti sulle rive delle acque libere del Cantone in questo 2021, il bilancio negativo viene mitigato. Una considerazione rafforzata dall’assenza di annegamenti nel settore del canyoning, nonostante mai come quest’anno gli appassionati di questo sport abbiano scelto il Ticino per le loro discese lungo i fiumi.

Per la commissione cantonale “Acque sicure”, presieduta da Boris Donda e coordinata per il Dipartimento delle istituzioni dalla responsabile della campagna Fabienne Bonzanigo, l’anno 2021 è stato particolarmente impegnativo. Le conseguenze della pandemia sul turismo già preannunciavano un anno record per quanto riguarda la presenza di ospiti in Ticino e il numero di ticinesi che si sarebbero fermati in loco per godersi le vacanze. Per questo motivo il pacchetto di azioni di prevenzione e di sensibilizzazione è stato molto nutrito. A cominciare dalle affissioni digitali presso i distributori di benzina presenti oltre San Gottardo lungo le principali vie di accesso al Canton Ticino, così da sensibilizzare i viaggiatori ancora prima di raggiungere il nostro Cantone.  


Informazione a 360 gradi
Le attività promosse dalla commissione “Acque sicure” hanno toccato molteplici contesti e interessato a 360 gradi i media, con particolare attenzione anche ai social. Proprio in questo campo si segnala l’apertura della nuova pagina Facebook relativa alle citate campagne di prevenzione promosse dal Dipartimento delle istituzioni, sotto la denominazione di “Ticino sicuro”. Un elenco, ancorché sommario, dà l’idea di quanto fatto: media planning con inserti informativi sui media cartacei, media online e sulle applicazioni mobile di alcune testate cantonali; sponsoring di trasmissioni televisive e promozione dei video della campagna di sensibilizzazione; diffusione di radio spot su emittenti radiofoniche private del Cantone, pillole informative su Rete uno e sponsoring della meteo su Rete uno e Rete tre. Inoltre sono stati programmati manifesti su tutto il territorio cantonale con un rafforzamento sulla rete di affissioni UPI nei Comuni più sensibili. Ma ancora: affissioni digitali nei mezzi di trasporto pubblici, nei distributori di benzina e negli uffici postali. Inserzioni promozionali e articoli informativi su riviste regionali, riviste turistiche (distribuite anche in Lombardia e nella Svizzera interna), riviste tematiche legate ad attività sportive in acqua. La campagna social, oltre che sulla pagina Facebook “Ticino sicuro”, è stata condotta anche sulle pagine Facebook e Instagram della Polizia cantonale, di alcuni enti partner della commissione e di enti, sia regionali che nazionali, che collaborano con la campagna (per esempio le OTR e la Rega). Sono stati raggiunti tutti i target anche attraverso la sensibilizzazione e l’informazione con le newsletter Infogiovani e Infofamiglie. È stata mantenuta l’attività dei pattugliatori tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto nei punti critici dei fiumi Maggia e Verzasca, così come l’hotline canyoning in partenariato con le aziende idroelettriche. Per rimanere nel mondo canyoning, sono stati distribuiti volantini in 5 lingue, tramite i Comuni e le OTR, nei campeggi e negli esercizi pubblici frequentati dai torrentisti.
Da segnalare anche la presenza e la sensibilizzazione effettuata sul territorio dalla Commissione Acque sicure in occasione di eventi e manifestazioni, tra cui la “Traversata del Ceresio” e il “Cliff diving”.  


Annegamenti: più nei laghi che nei fiumi
La statistica evidenzia per quest’anno – nel periodo tra giugno e agosto – un totale di 9 annegamenti. Come detto, si tratta di un dato quasi doppio rispetto alla media decennale, ma che in parte può essere spiegato anche per l’alto afflusso nel 2021 di persone lungo le rive dei laghi e lungo il corso dei fiumi. Nella cifra complessiva figura pure il cittadino kosovaro annegato nel fiume Ticino mentre fuggiva dalla Polizia. La casistica di quest’anno presenta 5 annegamenti nei laghi (3 nel Ceresio, di cui 2 alla foce del Cassarate) e 2 nel Verbano. Tre persone hanno perso la vita nei torrenti e una in piscina. Le vittime sono 7 uomini e 2 donne; le categorie di persone annegate sono essenziale due: persone con capacità natatorie insufficienti e persone vittime di malori. Come detto nel canyoning quest’anno non vi sono stati fortunatamente decessi, ma “solo” 5 infortuni gravi (essenzialmente in Riviera e in Valle Maggia) così come diversi infortuni minori. Sia gli annegamenti sia gli infortuni sono stati prevalentemente a danno di persone straniere o della Svizzera interna. 

 

Aggregazione a quattro in valle

Aggregazione a quattro in valle

Gran finale per le serate informative sul progetto aggregativo in bassa Leventina, che concerne i Comuni di Bodio, Giornico, Personico e Pollegio.
L’appuntamento, lunedì 15 novembre alle 20 alla palestra «Fantin» a Giornico, vedrà la partecipazione del direttore del Dipartimento delle istituzioni NormanGobbi.
Sarà l’occasione, 
per il consigliere di Stato, di illustrare i vantaggi della fusione, che sarebbe la seconda nel Distretto dopo il matrimonio (in due fasi) che ha portato alla nascita di Faido.
La votazione consultiva in bassa valle si terrà il 13 febbraio 2022. In caso di sì alle urne vedrebbe la luce Sassi Grossi, un’entità di circa 3.000 abitanti con un Municipio di 7 e un Legislativo di 25 membri.

Da www.cdt.ch