Collaborazione italo-svizzera

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Servizio all’interno dell’edizione di venerdì 17 giugno 2022 de Il Quotidiano

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Più vicini in caso di catastrofe

Conferenza transfrontaliera a Pollegio, Ticino e provincia di Varese firmano un protocollo di intesa

Un protocollo d’intesa per un aiuto reciproco in caso di catastrofe è stato firmato oggi (venerdì) a Pollegio dal canton Ticino e dalla Provincia di Varese, sulla scorta di quanto già attuato con quella di Como dopo la prima esercitazione Odescalchi del 2016.

In questi giorni – dal 13 al 19 giugno – è in corso una nuova settimana di simulazione di incidenti ed eventi naturali a cavallo del confine e questa ha coinciso con una conferenza transfrontaliera incentrata proprio sulla mutua assistenza fra Svizzera e Italia in queste circostanze.

“Esercitare interventi in caso di catastrofe assume una rilevanza sempre maggiore nell’attuale contesto globale e locale”, afferma nel suo comunicato il Dipartimento delle istituzioni ticinese. Un esempio concreto di quanto può accadere lungo la frontiera e di quanto una collaborazione snella sia essenziale in questi casi era stato dato in febbraio dall’incendio scoppiato sul Monte Gambarogno.

Insieme a Norman Gobbi per il Ticino, in Leventina sono giunti anche i rappresentanti di Grigioni e Vallese, oltre a quelli delle prefetture di quattro province di confine: quelle citate di Como e Varese, Verbano Cusio Ossola e Sondrio. L’esercito svizzero ha inviato dal canto suo il divisionario Lucas Caduff, che ha evidenziato gli ottimi rapporti già esistenti, le sinergie in atto e gli aspetti che restano da migliorare.

https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Più-vicini-in-caso-di-catastrofe-15415288.html

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Svizzera e Italia ancora più unite per fronteggiare le catastrofi
A Pollegio è stato firmato un Protocollo d’intesa tra il Ticino e la Provincia di Varese per un aiuto reciproco in caso di eventi avversi – Domani si conclude l’esercitazione «Odescalchi 2022»

Svizzera e Italia ancora più unite per far fronte a eventi avversi come catastrofi naturali oppure incidenti di vasta portata. L’intesa è stata sottoscritta ieri mattina al termine di una Conferenza transfrontaliera tra i Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese e le Prefetture delle Province di Varese, Como, Sondrio e Verbano Cusio Ossola – incentrata sui rapporti tra Svizzera e Italia, in particolare tra i Cantoni e le Prefetture delle Province di frontiera, in ambito di mutuo sostegno e intervento in caso di catastrofe. La tempistica non è casuale: proprio in questi giorni si è infatti svolta la settimana di esercitazioni congiunte denominata «Odescalchi 2022».
In buona sostanza, ieri è stato firmato un Protocollo d’intesa tra il Canton Ticino e la Prefettura della Provincia di Vareseper un aiuto reciproco in caso di catastrofe, sulla scorta anche di quanto attuato tra Ticino e Provincia di Como a seguito della prima esercitazione Odescalchi del 2016. «Attuare interventi in caso di catastrofe assume una rilevanza sempre maggiore nell’attuale contesto globale e locale», rileva il Consiglio di Stato in una nota. Da lunedì 13 fino a domenica 19 giugno, lo ricordiamo, in Ticino e in alcune zone sul confine italiano l’Esercito e tutti i partner della protezione della popolazione sono impegnati per collaudare la condotta e l’intervento sul campo in caso di catastrofi, sia naturali sia incidenti dovuti alle attività dell’uomo.

Sinergie e protocolli
Alla Conferenza transfrontaliera hanno preso parte il consigliere di Stato Norman Gobbi, il suo omologo vallesano, Frédéric Favre, il capo dell’Ufficio del militare e della protezione civile del Grigioni, Martin Bühler, consigliere di Stato designato, il console generale d’Italia, Gabriele Meucci, e i prefetti delle 4 Province, Salvatore Rosario Pasquariello (Varese), Andrea Polichetti (Como), Roberto Bolognesi (Sondrio) e Michele Formiglio (Verbano Cusio Ossola). L’incontro si è svolto in presenza del divisionario Lucas Caduff, comandante della Divisione territoriale 3 dell’Esercito svizzero. Durante la Conferenza sono stati approfonditi i vari ambiti di intervento, permettendo al div Caduff di sottolineare l’impegno svizzero e l’ottima collaborazione con l’Italia. Sono poi state discusse le sinergie in atto, gli aspetti di protocollo che possono essere migliorati e introdotti tra i Cantoni e le Province italiane.

L’esercitazione
L’esercitazione «Odescalchi 2022» vede impegnati i militari dello stato maggiore della divisione territoriale 3, del battaglione di stato maggiore della divisione territoriale 3, il battaglione fanteria di montagna 30, il battaglione genio 9 e il battaglione salvataggio 3. Essi sono stati rinforzati da altre truppe specialmente attribuite per l’assolvimento di compiti particolari. Gli scenari dell’esercitazione hanno visto i militari svizzeri confrontati con interventi di sicurezza e di aiuto in caso di catastrofe, a fianco dei colleghi degli enti di primo intervento ticinesi. Inoltre, i militari elvetici sono intervenuti a Maccagno, nel Luinese, a supporto degli alpini dell’Esercito italiano, nell’ambito di quanto prevede la Convenzione tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana sulla cooperazione nel campo della previsione e della prevenzione dei rischi maggiori e dell’assistenza reciproca in caso di catastrofi naturali o dovute all’attività dell’uomo.

Articolo pubblicato nell’edizione di sabato 18 giugno del Corriere del Ticino

Protocollo tra prefettura di Varese e Ticino per gestire le emergenze

Protocollo tra prefettura di Varese e Ticino per gestire le emergenze

L’accordo al termine della conferenza transfrontaliera a Pollegio nell’ambito dell’esercitazione Odescalchi 2022

Prefettura di Varese e Canton Ticino (Svizzera) hanno siglato un protocollo di collaborazione in caso di emergenze transfrontaliere. L’intesa è stata sottoscritta a conclusione della conferenza transfrontaliera che si è svolta a Pollegio (Canton Ticino) nel quadro della cooperazione italo-svizzera in materia di protezione e soccorso, negli stessi giorni in cui è in corso l’esercitazione transfrontaliera Odescalchi 2022.
Da lunedì 13 giugno sino a domenica 19, infatti, in Ticino e in alcune zone sul confine italiano, l’Esercito e tutti i partner della protezione civile sono impegnati per collaudare l’intervento sul campo in caso di catastrofi sia naturali che dovuti alle attività dell’uomo.

Alla conferenza hanno partecipato i cantoni Ticino, Grigioni e Vallese e le prefetture di Varese, Como, Sondrio e Verbano Cusio Ossola, rappresentati rispettivamente dal consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi, l’omologo vallesano Frédéric Favre e il capo dell’Ufficio del militare e della protezione civile del Grigioni Martin Bühler, consigliere di Stato designato, il console generale d’Italia Gabriele Meucci e i prefetti delle 4 province Salvatore Rosario Pasquariello (Varese), Andrea Polichetti (Como), Roberto Bolognesi (Sondrio) e Michele Formiglio (Verbano Cusio Ossola). Presente anche il Divisionario Lucas Caduff, comandante della Divisione territoriale 3 dell’Esercito svizzero, che ha sottolineato da un lato l’impegno svizzero, dall’altro la soddisfacente collaborazione con l’Italia.

L’esercitazione internazionale bilaterale Odescalchi, che prende il nome dal pontefice comasco Innocenzo XI, Benedetto Odescalchi, nasce per verificare le modalità di cooperazione sia civile che militare in contesti emergenziali di confine, tra Varesotto e Canton Ticino, e coinvolge oltre ai due Eserciti, i Vigili del fuoco, la protezione civile regionale, i comuni e altri enti.

https://www.interno.gov.it/it/notizie/protocollo-prefettura-varese-e-canton-ticino-gestire-emergenze-transfrontaliere

Da Governo italiano – Ministero dell’interno