“Intollerabile. Ci saranno conseguenze”

“Intollerabile. Ci saranno conseguenze”

Norman Gobbi indignato per l’episodio di Paradiso: due minorenni hanno sottratto due pistole cariche alla polizia, durante un’esercitazione, e hanno sparato contro un muro

“È una situazione molto grave, intollerabile per me, proprio perché, per negligenze, si è messa in pericolo la vita di chi stava lavorando, ma anche dei giovani che sono entrati nello stabile… quello che è successo non può essere privo di conseguenze”. Così ai microfoni della RSI Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni e responsabile politico della polizia cantonale, che utilizza parole pesanti nei confronti degli agenti della polizia cantonale che mercoledì pomeriggio, durante un’esercitazione all’hotel Eden di Paradiso (in disuso), si sono fatti rubare da due minorenni due pistole d’ordinanza cariche. I due giovani, fra i 13 e i 15 anni, dopo aver esploso entrambi un colpo contro un muro, hanno gettato le armi nel lago. Sono stati subito fermati e ora sono indagati.

In addestramento all’Eden c’erano le forze speciali, gli agenti scelti dalla cantonale. È preoccupato?
“Il fatto che fossero presenti gli specialisti non svincola da quello che è successo. Potevano essere anche altri agenti, ma quello che è successo è intollerabile e per me non può essere privo di conseguenze. Per questo già ieri ho subito preso contatto sia con il comandante sia con il vice comandante e il responsabile delle forze speciali, per far capire che, per il direttore del dipartimento così come per tutta la popolazione, questa situazione incrina la reputazione della polizia cantonale”, dice Norman Gobbi.

Quindi la fiducia sua e quella dei cittadini è stata messa alla prova, secondo lei?
“Sicuramente. Spero che, però, non sia messa in discussione la fiducia per le prestazioni che la polizia cantonale offre sul territorio ticinese. La reputazione sicuramente ne risente, proprio perché se sono gli istruttori (e chi è più specializzato nell’ambito della sicurezza) a trovarsi in una situazione di questo tipo, in cui sono state messe in pericolo delle vite, significa che qualcosa non ha funzionato ed è per questo che sono state avviate sia le verifiche interne sia una procedura penale (quest’ultima nei confronti dei minorenni n.d.r)”.

È un duro colpo per l’immagine della polizia. Cosa ha detto agli agenti coinvolti?
“Direttamente a loro non ha detto niente, ma sia il comandante che il vice comandante hanno sentito le parole “pesanti” che di solito usa il direttore… che non tollera queste situazioni, perché creano situazioni di disagio e incrinano l’immagine della polizia cantonale. Con un singolo fatto si vanificano tutti gli sforzi fatti quotidianamente a tutela della protezione delle persone e dei beni di questo territorio”.

Ha già in mente correttivi? Ad esempio, ha ancora senso fare esercitazioni in centro città?
“I correttivi dovranno essere le conseguenze di verifiche interne che sono in corso, per capire quali misure ulteriori debbano essere prese per tutelare la sicurezza durante le esercitazioni… dobbiamo pensare l’impensabile, immaginare l’inimmaginabile, proprio per migliorare ulteriormente la sicurezza… dobbiamo considerare questi elementi come imponderabili, ma comunque considerarli”.

https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Intollerabile.-Ci-saranno-conseguenze-16189798.html

Da www.rsi.ch/news

 

Al via un progetto pilota a Tresa e Losone sulla qualità di vita sostenibile …

Al via un progetto pilota a Tresa e Losone sulla qualità di vita sostenibile …

Comunicato stampa

Ha preso formalmente avvio il progetto pilota del Dipartimento delle istituzioni che mira a stimolare la partecipazione attiva dei cittadini e delle aziende presenti sul territorio alla vita politica dei Comuni di Tresa e di Losone. Con il progetto si intende creare un “Bilancio della qualità di vita residenziale” e della sua sostenibilità che possa essere poi replicato in tutte le realtà comunali. L’iniziativa gode del riconoscimento e del parziale sostegno finanziario dell’Ufficio federale dello sviluppo territoriale, attraverso il programma di incentivazione per lo sviluppo sostenibile.  

Da qualche anno la Sezione degli enti locali sta portando avanti una riflessione sul ruolo del Comune nel Ticino in questo inizio di XXI secolo.
Uno degli obiettivi della nuova legislatura sarà quello di concretizzare queste valutazioni nella revisione del quadro normativo che regola il funzionamento del Comune ticinese. In quest’ottica sono stati avviati una serie di progetti innovativi, tra cui si rammentano il Comune socialmente responsabile il Buon Governo locale.  
Inoltre, nell’ambito degli incontri istituzionali, degli eventi e della formazione promossi tra gli enti locali sono emerse una serie di esigenze e di nuovi bisogni ai quali si intende dare seguito, completando l’offerta di iniziative con un nuovo progetto pilota.
Si tratta del Bilancio partecipato della qualità di vita residenziale, il cui obiettivo è quello di tracciare un bilancio della qualità della vita delle persone fisiche e giuridiche residenti in due realtà comunali – Tresa e Losone –  e della relativa sostenibilità. Per farlo la cittadinanza e le aziende del territorio verranno coinvolte attivamente e insieme alle autorità contribuiranno a individuare le aree di intervento per l’attuazione di politiche locali, volte allo sviluppo sostenibile della qualità di vita residenziale. Questo processo consentirà ai partecipanti di riconoscere l’importanza di essere parte integrante di una comunità, andando nel contempo a rafforzare la propria responsabilità individuale.
Gli elementi innovativi di questa proposta sono, da un lato, il collegamento quanto più naturale possibile del linguaggio politico con quello della sostenibilità e, dall’altro, l’innesco di un processo di cambiamento culturale che coinvolga un numero significativo di domiciliati.  
La Sezione degli enti locali insieme alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, alla ditta di consulenza Consultati SA e ai Municipi di Tresa e di Losone svilupperà il progetto pilota nel corso di un intero anno. Un’occasione di prestigio per il Canton Ticino che è sostenuto finanziariamente dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale, attraverso il programma di incentivazione per lo sviluppo sostenibile.
Al termine del progetto verrà inoltre realizzato uno specifico manuale, che sarà messo a disposizione di tutti i Comuni, in modo da permettere loro di intraprendere lo stesso tipo di esperienza.     

(Immagine: www.tresa.ch)