Operazione di controllo in Valle Leventina

Operazione di controllo in Valle Leventina

Comunicato stampa

La Polizia cantonale comunica che il 28 e 29.05.2023, presso il Centro di controllo veicoli pesanti (CCVP) di Giornico, è stata effettuata un’operazione di controllo da parte di agenti del V Reparto Gendarmeria stradale con il supporto dello Stato Maggiore della Polizia cantonale e dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).
Questo con l’obiettivo di incrementare la sicurezza stradale sull’asse del San Gottardo attraverso il nuovo e moderno centro, che facilita in maniera importante le verifiche. In questa occasione l’attenzione è stata posta sui bus per accertare in particolare la loro idoneità alla circolazione. In quest’ambito si evidenzia che su strada questo tipo di controlli sono resi difficoltosi dalla struttura di questa tipologia di veicoli e dalla non facile gestione della sicurezza delle persone a bordo.
Lo scopo dell’operazione consisteva nella constatazione di eventuali infrazioni relative alla Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr), all’Ordinanza sulla durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali di veicoli a motore (OLR), all’Ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV) e alla Legge federale sugli stupefacenti. Pure in programma la verifica dei documenti di viaggio dei passeggeri e la loro autenticità.
In totale sono stati controllati 13 bus e 387 persone. Sono state riscontrate le seguenti infrazioni: 4 relative all’Ordinanza sulla durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali di veicoli a motore (OLR), 2 all’Ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV) e una alla Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr).

 

 

Gobbi: “Ticino maestro nella prevenzione”

Gobbi: “Ticino maestro nella prevenzione”

La sensibilizzazione non ha eguali in Svizzera. E i risultati si vedono

Campagna Acque sicure

Sta arrivando la bella stagione (speriamo) e con essa anche il forte afflusso di turisti. “Il Ticino è un Cantone che piace anche per i suoi laghi, i suoi fiumi e torrenti, oltre che per le sue montagne. Offre molte opportunità a chi scegli di passare un po’ di vacanza a sud delle Alpi e a chi già vi risiede. Se poi la stagione sarà caratterizzata dal bel tempo, ecco che i corsi d’acqua saranno nuovamente e giustamente presi d’assalto per trovare refrigerio, divertimento, ma anche per praticare sport”, afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Vogliamo che queste belle opportunità offerte dalla natura vengano godute pienamente e nella massima sicurezza possibile. Per questo anche nel 2023 presentiamo una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione con molte iniziative, sotto il cappello di Acque sicure”.

La campagna Acque sicure è ormai diventata un punto di riferimento nel campo della sensibilizzazione sul tema. “Il Ticino – sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi – rappresenta un unicum al livello elvetico. Siamo gli unici ad avere questo tipo di campagna”. E i risultati si vedono! “L’anno scorso in Ticino abbiamo registrato una diminuzione di annegamenti, passati da 9 nel 2021 a 6 nel 2022. In Svizzera invece vi è stata una forte impennata, purtroppo: da 36 a 60 annegamenti. L’impegno della commissione cantonale Acque sicure, presieduta da Boris Donda e di tutti i partner coinvolti – Comuni e Società Svizzera di Salvataggio Regione Sud in primis – anche quest’anno cercherà di sensibilizzare tutti i target, con particolare riferimento ai cittadini stranieri, tenuto conto che oltre l’80% delle vittime non risiedevano in Ticino”. Un programma molto intenso che vedrà anche una particolare cura della presenza di pattugliatori lungo i fiumi Verzasca e Maggia e alla Foce del Cassarate sul lago di Lugano. “La presenza fisica di questi pattugliatori per tutto il mese di luglio e per tutto il mese di agosto in Valle Maggia e in Valle Verzasca e i fine settimana e i giorni festivi di luglio e agosto alla Foce del Cassarate garantirà più sicurezza. Per questo ringrazio l’Organizzazione Turistica Regione di Locarno e Valli, nonché la Città di Lugano per collaborare con Acque sicure in questa preziosa azione”.

L’inizio della campagna di Acque sicure è coinciso con l’inserimento del tema della violenza domestica nell’ambito delle attività di Ticino sicuro. “La prevenzione e la sensibilizzazione sono fattori distintivi dell’attività del Dipartimento delle istituzioni e hanno in “Ticino sicuro” il cappello sotto il quale trovano casa tutte le campagne. Dopo Strade sicure, Acque sicure, Montagne sicure, stop radicalizzazione e Cyber sicuro, proprio in settimana si è aggiunta una sesta attività, legata alla prevenzione contro la violenza domestica e denominata Stop.violenzadomestica. Anche per Stop.violenzadomestica – al pari delle altre campagne – saranno utilizzati i canali social Facebook e Instagram per diffondere messaggi di sensibilizzazione a 360 gradi. Con un obiettivo; rendere il nostro Cantone più forte, ma soprattutto il Ticino sicuro e accogliente”, ha affermato il Consigliere di Stato Norman Gobbi. 

Articolo pubblicato nell’edizione di domenica 28 maggio 2023 de Il Mattino della domenica28

Cerimonia di consegna dei diplomi CAS CEP 2021-2022

Cerimonia di consegna dei diplomi CAS CEP 2021-2022

Comunicato stampa

Cerimonia di consegna dei diplomi CAS CEP oggi presso il Teatro Sociale di Bellinzona. Si tratta di una formazione, giunta alla sesta edizione e promossa dall’Istituto Svizzero di Polizia (ISP) e dalla Haute école de gestion Arc (HEG Arc), destinata agli ufficiali delle polizie ticinesi e romande, di fedpol, della Polizia militare, dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e della Polizia dei trasporti. Al termine della formazione, declinata in corsi intensivi ripartiti in sei settimane sull’arco di due anni, si ottiene il Certificato di studi avanzati per la condotta di eventi di polizia a livello di ufficiale. La sessione 2021-2022 ha visto la partecipazione di 48 ufficiali che hanno ottenuto l’importante diploma. Per quanto riguarda i ticinesi si tratta di 2 della Polizia cantonale, uno della Polizia della città di Lugano, uno della Polizia comunale di Chiasso e 2 dell’UDSC. L’evento ha visto la partecipazione del Consigli ere di Stato nonché Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, del Direttore della Haute école de gestion Arc Olivier Kubli, del Direttore dell’Istituto Svizzero di Polizia Stefan Aegerter e del Direttore CAS CEP Sébastien Jaquier. Nel suo discorso il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi ha evidenziato che “il tema della formazione professionale è determinante per la missione di un’autorità quale è la polizia. L’aggiornamento delle capacità e il rinnovamento delle competenze sono infatti indispensabili per poter assicurare alla nostra popolazione la sicurezza che ci viene da molti invidiata“. La polizia deve rimanere al passo coi tempi ed essere moderna cercando di prevenire e contrastare le nuove sfide che la criminalità pone sul suo cammino. Da non dimenticare poi un secondo aspetto estremamente importante: la collaborazione tra forze di polizia. In quest’ambito, la formazione di base è già stata standardizzata a livel lo svizzero, e nella formazione CAS CEP “vedo l’opportunità di un primo passo verso l’armonizzazione della formazione degli alti funzionari di polizia. Ciò che è in atto da diversi anni a livello latino dovrebbe servire da esempio, incoraggiandoci a lavorare tutti in modo sinergico e coordinato a livello nazionale nella prevenzione del crimine e nelle attività di contrasto” ha rilevato il Comandante che ha poi augurato ai neodiplomati del corso di affrontare le nuove sfide professionali con le capacità acquisite, l’entusiasmo necessario, la motivazione dovuta nonché con una buona dose di saggezza.

Lotta alla violenza domestica: progressi nell’attuazione della roadmap

Lotta alla violenza domestica: progressi nell’attuazione della roadmap

Comunicato stampa – Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP

Due anni dopo l’adozione della roadmap «Violenza domestica», il 26 maggio 2023 rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni hanno stilato un bilancio intermedio positivo. Un rapporto documenta i progressi ottenuti nell’attuazione delle misure volte a contrastare la violenza domestica. I Cantoni, ad esempio, intendono attivare entro inizio 2025 un numero di telefono centrale per fornire consulenza alle vittime di reati. Gli attori politici hanno inoltre deciso di integrare nella roadmap il tema della violenza sessuale. «Vogliamo lanciare un segnale chiaro: in Svizzera la violenza domestica e sessuale non è tollerata», ha dichiarato il ministro della giustizia Elisabeth Baume-Schneider.

Al fine di intensificare e coordinare la lotta alla violenza domestica, nell’aprile 2021 rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e della società civile si sono riuniti per un Dialogo strategico i cui risultati sono confluiti nella roadmap del 30 aprile 2021 sotto forma di dieci campi d’azione.
Due anni dopo l’adozione della roadmap, il 26 maggio 2023, rappresentanti del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) e della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) hanno adottato un documento comune, il Rapporto di bilancio intermedio dell’attuazione della roadmap sulla violenza domestica, che consente agli attori politici di fare il punto della situazione.

Progressi concreti
Il rapporto evidenzia notevoli progressi nell’attuazione delle misure previste dalla roadmap, ad esempio nel settore dei mezzi tecnici. Un viaggio di studio in Spagna ha contribuito a con-solidare le conoscenze per quanto riguarda l’impiego della sorveglianza elettronica al fine di migliorare la protezione delle vittime di violenza domestica. Primi Cantoni stanno avviando corrispondenti progetti pilota per raccogliere esperienze in materia.
La roadmap ha anche dato nuovi impulsi al progetto di un numero di telefono centrale per le vittime di violenza. I Cantoni hanno accolto positivamente la strategia e le linee direttrici sta-bilite dalla CDOS nel 2022 e intendono proseguire i lavori di attuazione con l’obiettivo di atti-vare entro inizio 2025 un numero di telefono centrale che fornisca alle vittime di violenza una prima consulenza 24 ore su 24.
Sono inoltre stati fissati standard di qualità per la gestione cantonale delle minacce e ne è stata raccomandata l’attuazione ai Cantoni. La gestione delle minacce mira a riconoscere precocemente, valutare e ridurre mediante misure adeguate il potenziale rischio di ricorso alla violenza di singole persone.
Netti progressi sono stati infine conseguiti anche negli altri campi d’azione. A tutela dei mi-nori esposti alla violenza domestica è stata elaborata la guida «Contatti dopo la violenza do-mestica?». La Conferenza svizzera contro la violenza domestica continuerà a diffonderla e a promuoverne l’applicazione.

Misure supplementari contro la violenza sessuale
Gli attori coinvolti hanno parimenti adottato misure supplementari contro la violenza sessuale. Il Dialogo «Violenza sessuale», avviato dal DFGP nel quadro della revisione del diritto penale in materia sessuale, è stato unito al Dialogo sulla violenza domestica e la roadmap del 30 aprile 2021 adeguata di conseguenza. In tal modo la Confederazione e i Cantoni esprimono la loro volontà di migliorare attivamente la protezione e l’assistenza delle vittime di violenza sessuale e di sfruttare le sinergie esistenti. Il ministro della giustizia, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, ha dichiarato che l’obiettivo è rafforzare la fiducia delle vittime di violenza sessuale nelle autorità di perseguimento penale e nei tribunali.
Anche il Parlamento dimostra il suo impegno nella lotta contro la violenza sessuale. La revi-sione del diritto penale in materia sessuale è in dirittura d’arrivo. Nell’ultima sessione spe-ciale il Consiglio nazionale ha inoltre incaricato il Consiglio federale di chiarire le esigenze delle vittime di violenza sessuale in materia di sostegno e di agevolare loro il più possibile l’accesso al perseguimento penale.
I rappresentanti di Confederazione e Cantoni concordano sul fatto che gli organi responsabili debbano proseguire i loro sforzi volti ad attuare la roadmap, come previsto. In questo conte-sto svolgono un ruolo importante anche la società civile – ossia le organizzazioni attive in questo campo – nonché le città e i Comuni. Nel 2025 o 2026 è previsto un bilancio finale dell’attuazione della roadmap ampliata.

Violenza domestica: seconda serata pubblica a Lugano di un ciclo di quattro appuntamenti  

Violenza domestica: seconda serata pubblica a Lugano di un ciclo di quattro appuntamenti  

Comunicato stampa

“Prevenire la violenza domestica nei diversi ambiti della società”: è questo il titolo della seconda serata del ciclo di incontri che la Divisione della giustizia del Dipartimento delle istituzioni organizza nell’ambito delle attività di sensibilizzazione previste dal Piano d’azione cantonale contro la violenza domestica. L’appuntamento è fissato per martedì 6 giugno 2023 alle 18.00 presso il Centro La Piazzetta a Lugano.

A 5 anni dall’entrata in vigore in Svizzera della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, è tempo di bilanci e di nuove prospettive. In tale contesto la Divisione della giustizia del Dipartimento delle istituzioni, in collaborazione con il Municipio di Lugano, organizza la seconda delle 4 serate previste durante l’anno, che si focalizzeranno ognuna su uno degli assi strategici delineati nel Piano d’azione cantonale: prevenzione, protezione della vittima, perseguimento dell’autore e politiche coordinate.  
La seconda serata pubblica, dedicata alla prevenzione e dal titolo “Prevenire la violenza domestica nei diversi ambiti della società” è prevista martedì 6 giugno 2023 a Lugano presso il Centro La Piazzetta alle ore 18.00. Alla presenza della Capo Dicastero sicurezza e spazi urbani Karin Valenzano Rossi, parteciperanno al dibattito Luca Dattrino, docente mediatore presso il Centro Professionale Tecnico di Bellinzona, Pepita Vera Conforti, esperta della formazione continua della Divisione della formazione professionale, Francesco Lepori, giornalista RSI, Angelica Lepori Sergi del Collettivo Io l’8 ogni giorno e Emma Brugnoli, rappresentante dei Club di servizio.  
Dopo un bilancio sull’implementazione della Convenzione di Istanbul a livello svizzero a cura di Marie-Claude Hofner rappresentante della Svizzera per il Gruppo di esperti per la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (GREVIO)  e di Norman Gobbi, Direttore del Dipartimento delle istituzioni, sul Piano d’azione cantonale sulla violenza domestica, la Capo Dicastero Karin Valenzano presenterà un progetto pilota di prevenzione in partenariato con la Divisione polizia e con la Divisione socialità della Città di Lugano.  
La seconda serata, che segue quella del 21 marzo a Locarno dedicata al tema del perseguimento degli autori, metterà l’accento sulla prevenzione della violenza domestica, un elemento chiave della lotta contro questo fenomeno. Per una prevenzione efficace è necessario il coinvolgimento di tutti gli ambiti della società che comprendono le istituzioni, la scuola, la società civile e i media, per citarne i principali. È infatti indispensabile che il lavoro di sensibilizzazione ed educazione parta sin dalla giovane età, in particolare nell’ambito scolastico. È altresì necessario, affinché si riescano a superare una serie di stereotipi ereditati dal passato e si promuova un’educazione collettiva basata sul rispetto per sé stessi e per gli altri, che anche i media parlino “correttamente” di violenza domestica. In questo contesto anche il contributo della società civile è fondamentale. Al dibattito interverranno per questo alcuni referenti dei diversi ambiti citati.  
Gli approfondimenti tematici promossi dalla Divisione della giustizia proseguiranno nei prossimi mesi a Mendrisio e Bellinzona, per giungere così, in novembre, al lancio della Campagna dei “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere”. Tali occasioni – grazie alla collaborazione con i Comuni interessati – permetteranno di sensibilizzare la cittadinanza su un tema delicato e costituiranno un momento privilegiato di scambio tra istituzioni cantonali, comunali e società civile.   

Attenzione nei laghi e nei fiumi: torna “acque sicure”

Attenzione nei laghi e nei fiumi: torna “acque sicure”

Lungo le rive dei laghi e le principali località turistiche dalla settimana prossima vedremo spuntare nuovamente i cartelli di “Acque Sicure”. La campagna ha l’obiettivo di ridurre il rischio di incidenti nelle acque libere ed è stata presentata oggi.

Nel 2022 gli annegamenti in Ticino sono stati sei: un numero inferiore rispetto ai nove dell’anno precedente. Una positiva diminuzione che non ha però trovato riscontro a livello svizzero. L’anno scorso sono stati infatti superiori a 60 gli annegamenti sul territorio nazionale, contro i 36 del 2021. Un dato che ha spinto il Dipartimento delle istituzioni a confermare le molteplici attività di prevenzione e di sensibilizzazione, in particolare quelle destinate ai turisti, che sono coinvolti nella maggior parte degli incidenti con esito letale.

Gobbi: “i momenti di svago non dovrebbero mai trasformarsi in tragedia”
Con alcune settimane di anticipo rispetto agli scorsi anni, il DI ha quindi presentato questa mattina a Brissago la campagna di sensibilizzazione e di prevenzione “Acque sicure 2023”. Il consigliere di Stato Norman Gobbi ha sottolineato l’importanza dell’azione preventiva a favore dei residenti e dei numerosi turisti che raggiungono il Ticino, evidenziando come il nostro cantone sia l’unico a proporre una campagna di tale portata. “I risultati sono positivi e dobbiamo insistere affinché vi sia una sempre maggiore consapevolezza dei potenziali pericoli e rischi che i laghi e i fiumi possono nascondere”, ha detto Gobbi. I momenti di divertimento, di svago e di sport in acqua “sono un’espressione di libertà e non dovrebbero mai trasformarsi in tragedia e dolore”. Una campagna, tante attività “Acque sicure” quest’anno punterà su assi già collaudati, rafforzando alcuni punti. Sul fronte pattugliatori, si legge in un comunicato, “viene aumentata la loro formazione attraverso l’obbligatorietà di seguire corsi con la Polizia lacuale, così da essere sempre meglio attrezzati nel pattugliare i fiumi Maggia e Verzasca e il lago Ceresio nella zona della Foce del Cassarate”. I pattugliatori saranno presenti tutti i giorni in luglio e agosto in Valle Maggia e in Valle Verzasca e i fine settimana e i giorni festivi di luglio e agosto alla Foce del Cassarate. Attraverso una nuova divisa che li renderà più facilmente riconoscibili, la Commissione “Acque sicure” mira a far comprendere meglio ai turisti il loro ruolo.

Fondamentale informare
La campagna 2023 tiene conto dei diversi target di riferimento (residenti, turisti, bambini, anziani, stranieri, torrentisti) e viene fatta in più lingue. Ci sono opuscoli informativi, affissioni stradali e digitali, informazioni sui mezzi di trasporto pubblico, sottopiatti negli esercizi pubblici, volantinaggio alle stazioni FFS di Bellinzona e di Lugano, distribuzione di materiale informativi agli infopoint degli OTR, nei capeggi, negli alberghi. Non mancano inoltre le attività informative oltre San Gottardo, così da “intercettare” potenziali frequentatori dei laghi e fiumi ticinesi ancora prima che giungano nel nostro cantone, mentre la campagna social proseguirà con ritmi più intensi rispetto allo scorso anno. Confermata pure la presenza dei collaboratori della campagna a eventi particolari, così come tutta l’attività informativa rivolta ai canyonisti, dato che il Ticino rimane una meta prediletta a livello internazionale dagli amanti di questo sport.

https://www.ticinonews.ch/ticino/attenzione-nei-laghi-e-nei-fiumi-torna-acque-sicure-378142

Da www.ticinonews.ch

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Acque sicure, prevenzione e pattugliatori
Lanciata la nuova campagna 2023 – Lo scorso anno in Ticino registrati sei annegamenti, un numero in calo rispetto all’anno prima

Con l’arrivo della bella stagione, torna anche la campagna del Dipartimento istituzioni ticinese Acque sicure, versione 2023 che si muoverà su assi già collaudati: prevenzione e sensibilizzazione.
Alcuni punti saranno rafforzati rispetto agli scorsi anni, in particolare l’attività legata ai pattugliatori e alla collaborazione con i comuni. Sul primo fronte, sarà aumentata la loro formazione, attraverso l’obbligatorietà di seguire corsi con la polizia lacuale.
La campagna, presentata giovedì mattina a Brissago, tiene conto dei diversi target di riferimento (residenti, stranieri, bambini, ecc) e viene presentata in più lingue. Sono previsti opuscoli informativi, affissioni, informazioni sui social e volantinaggio. La collaborazione con i partner del turismo, già ottima, è stata potenziata. Attività informative saranno svolte anche oltre San Gottardo. Nel 2022, gli annegamenti in Ticino sono stati sei, tre in meno rispetto all’anno precedente. Una diminuzione in controtendenza rispetto ai dati nazionali (60 casi contro i 36 del 2021).

https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Acque-sicure-prevenzione-e-pattugliatori-16272922.html

Da www.rsi.ch/news

‘Carcere giudiziario pieno, siamo in grosse difficoltà’

‘Carcere giudiziario pieno, siamo in grosse difficoltà’

Prigioni mai così piene in Ticino. Soprattutto La Farera, il carcere giudiziario. Dove vengono rinchiusi gli imputati in attesa di giudizio dei quali il Ministero pubblico, con l’ok del giudice dei provvedimenti coercitivi, ha deciso la detenzione preventiva. «Siamo in difficoltà, in grosse difficoltà», conferma, interpellato dalla ‘Regione’, il direttore delle Strutture carcerarie cantonali Stefano Laffranchini.
«In passato abbiamo avuto situazioni di sovraffollamento, ma a questi livelli è storicamente la prima volta», sottolinea. Il problema, continua Laffranchini, «ha cominciato a manifestarsi un paio di settimane fa, negli ultimi giorni si è però aggravato».

Direttore, i numeri?
Oggi (ieri, ndr) alla Farera, che ha una capienza massima di 88 posti, ci sono 86 detenuti, il novanta per cento stranieri. Nella vicina Stampa, ossia il carcere penale, destinato a coloro che sono stati condannati a una pena detentiva, ci sono 144 persone: la capienza massima è di 144 posti. Alla Stampa dunque si registra il tutto esaurito. A preoccuparmi sono in particolare le cifre che riguardano il carcere giudiziario della Farera. E che sono da ricondurre all’accavallarsi in questo periodo di diverse inchieste del Ministero pubblico con un numero importante di persone delle quali viene ordinata la carcerazione. Spesso sono cittadini stranieri per i quali sussiste un marcato rischio di fuga prima del processo. Ora, non potendo intervenire sulla logistica, dato che eventuali misure concernenti le strutture non competono al sottoscritto, devo trovare delle soluzioni sul piano organizzativo.

Le ha già trovate?
Qualcosa sì. All’interno della Stampa, per esempio, abbiamo due celle ubicate in un luogo per fortuna fisicamente ben separato dagli spazi riservati ai detenuti in esecuzione di pena. Le ultime due ancora disponibili. Che come Direzione abbiamo momentaneamente trasformato in celle per prevenuti. Cioè per quelle persone di cui il procuratore pubblico ha disposto la detenzione, confermata dal giudice dei provvedimenti coercitivi, per rischio di recidiva o di collusione oppure di fuga e che di regola vengono rinchiuse alla Farera in attesa della conclusione dell’inchiesta. Questi imputati non possono avere contatti con il resto della popolazione carceraria, ma come detto alla Stampa le due celle sono separate da quelle per i detenuti che, condannati, stanno espiando la pena. Ricordo che nella capienza massima di posti alla Stampa rientrano anche quelle due celle. Alla Farera, dove la stragrande maggioranza dei detenuti è di sesso maschile, alcuni imputati uomini siamo ora costretti a collocarli nelle celle, libere, del comparto femminile. Con notevoli sforzi sul piano organizzativo per rispettare anche in questo caso la legge: nella fattispecie per evitare che questi imputati vengano a contatto con le detenute presenti nel comparto.

Soluzioni sufficienti?
Lo vedremo. Intanto sono anche in contatto con la Polizia cantonale per quanto riguarda l’uso delle celle di polizia di Mendrisio e Lugano. Si sta valutando la possibilità, in questa fase di urgenza, di evitare l’immediato trasferimento alla Farera delle persone tratte in arresto. In altre parole, si sta valutando la possibilità di prolungare la loro permanenza nelle celle di Mendrisio e Lugano sino a quando si libereranno posti nel carcere giudiziario.

Direttore Laffranchini, in questa fase appunto di emergenza, ha dovuto rivedere turni e congedi degli agenti di custodia?
Per ora no. Il numero di agenti è adeguato per una situazione normale, non a un simile livello di occupazione del carcere giudiziario della Farera. Ma so, per esperienza, di poter contare su personale capace e con un elevato spirito di servizio.

Individuati dei rimedi
Quanto sta interessando il settore carcerario è ovviamente sotto la lente anche della Divisione della giustizia del Dipartimento istituzioni. «Ho già informato della situazione le autorità giudiziarie penali e la Polizia cantonale: abbiamo nel frattempo individuato dei rimedi per gestire subito e al meglio questo sovraffollamento nel carcere giudiziario – afferma, da noi contattata, la direttrice della Divisione Frida Andreotti –. Ho anche preannunciato al Consiglio di vigilanza del settore esecuzione pene e misure un incontro per discutere di questa situazione, guardando pure al futuro».

Articolo pubblicato nell’edizione di giovedì 25 maggio 2023 de La Regione

Acque sicure, parte la campagna 2023

Acque sicure, parte la campagna 2023

Comunicato stampa

Con alcune settimane di anticipo rispetto agli scorsi anni il Dipartimento delle istituzioni ha presentato questa mattina a Brissago la campagna di sensibilizzazione e di prevenzione Acque sicure 2023. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi – accompagnato dal presidente della commissione Acque sicure, Boris Donda, dalla capo progetto Fabienne Bonzanigo e dal presidente della Società Svizzera di Salvataggio, Regione Sud, Maurizio Vitali – ha sottolineato l’importanza dell’azione preventiva a favore dei residenti e dei numerosi turisti che raggiungono il Ticino, in un contesto di svago e di divertimento legato alla fruizione dei nostri laghi, dei nostri fiumi e degli stabilimenti balneari, con l’obiettivo prioritario di ridurre al massimo il rischio di incidenti.

Nel 2022 gli annegamenti in Ticino sono stati 6: un numero inferiore rispetto all’anno precedente (9). Una positiva diminuzione che purtroppo non ha trovato riscontro a livello svizzero. Infatti l’anno scorso sono stati superiori a 60 gli annegamenti sul territorio nazionale, contro i 36 del 2021. Un dato che ha spinto il Dipartimento delle istituzioni a confermare le molteplici attività di prevenzione e di sensibilizzazione, in particolare quelle destinate ai turisti che sono coinvolti nella maggior parte degli incidenti con esito letale. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha evidenziato come il Ticino sia l’unico Cantone a proporre una campagna di tale portata. “I risultati si vedono, sono positivi e dobbiamo insistere affinché vi sia una sempre più forte consapevolezza dei potenziali pericoli e rischi che i laghi e i nostri fiumi possono nascondere. I momenti di divertimento, di svago e di sport in acqua sono un’espressione di libertà e di qualità di vita e non dovrebbero mai trasformarsi in tragedia e dolore”, ha affermato Norman Gobbi.

Obiettivo: prevenzione
D’altronde la prevenzione e la sensibilizzazione sono fattori distintivi dell’attività del Dipartimento delle istituzioni e hanno in “Ticino sicuro” il cappello sotto il quale trovano casa tutte le campagne. “Dopo Strade sicure, Acque sicure. Montagne sicure, stop radicalizzazione e Cyber sicuro, proprio ieri si è aggiunta una sesta attività, legata alla prevenzione contro la violenza domestica e denominata Stop.violenzadomestica. Anche per Stop.violenzadomestica – al pari delle altre campagne – saranno utilizzati i canali social Facebook e Instagram per diffondere messaggi di sensibilizzazione”, ha sottolineato Norman Gobbi.

Una campagna, tante attività

Acque sicure quest’anno punterà su assi già collaudati, rafforzando alcuni punti. Come quelli legati all’attività dei pattugliatori e alla collaborazione con i Comuni. Sul fronte pattugliatori viene aumentata la loro formazione, attraverso l’obbligatorietà di seguire corsi con la Polizia lacuale, così da essere sempre meglio attrezzati nel pattugliare i fiumi Maggia e Verzasca e il lago Ceresio nella zona della Foce del Cassarate. La Città di Lugano, in collaborazione con la Commissione Acque sicure, ha confermato e potenziato gli sforzi, che nel 2022 avevano permesso di non registrate alcuna vittima. I pattugliatori saranno presenti, grazie al coordinamento dell’Organizzazione turistica regionale di Locarno e Valli, tutti i giorni in luglio e agosto in Valle Maggia e in Valle Verzasca e i fine settimana e i giorni festivi di luglio e agosto alla Foce del Cassarate. Attraverso delle affissioni in valle Verzasca e a una nuova divisa che li renderà più facilmente riconoscibili, la Commissione Acque sicure mira a far comprendere meglio ai turisti il loro ruolo.
Il presidente della commissione cantonale Boris Donda e la capo progetto di Acque sicure Fabienne Bonzanigo hanno insistito sulla composita serie di misure pensate per il 2023. Una campagna che tiene conto dei diversi target di riferimento (residenti, turisti, bambini, anziani, stranieri, torrentisti) e che viene fatta in più lingue. Opuscoli informativi, affissioni stradali e digitali, informazioni sui mezzi di trasporto pubblico, sottopiatti negli esercizi pubblici, volantinaggio alle stazioni FFS di Bellinzona e di Lugano, distribuzione di materiale informativi agli infopoint degli OTR, nei capeggi, negli alberghi. A questo riguardo la collaborazione con i partner del turismo è ottima ed è stata potenziata. Non mancano le attività informative oltre San Gottardo, così da “intercettare” potenziali frequentatori dei nostri splendidi laghi e fiumi ancor prima che giungano in Ticino, mentre la campagna social proseguirà con ritmi più intensi rispetto allo scorso anno. Confermata pure la presenza dei collaboratori della campagna a eventi particolari, così come tutta l’attività informativa rivolta ai canyonisti, considerato che il Ticino rimane una meta prediletta a livello internazionale dagli gli amanti di questo sport.
Al termine della conferenza stampa, alla presenza del sindaco di Brissago Roberto Ponti, il presidente della Società Svizzera di Salvataggio Regione Sud, Maurizio Vitali ha presentato il cartello sulle regole dei bagnanti mentre il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha mostrato il pannello informativo sul pontile di Brissago, uno dei 46 pannelli posati sui pontili sia pubblici sia privati dei laghi Ceresio e Verbano. Un’ulteriore novità che caratterizza la campagna 2023 di Acque sicure.   

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni

Comunicato stampa

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi una seduta ordinaria – la terza del 2023 e la 66. dalla sua costituzione – alla presenza del Consiglio di Stato, accompagnato dal capo della Sezione enti locali, e dei rappresentanti dei Comuni ticinesi.

I membri della Piattaforma si sono anzitutto confrontati su una serie di richieste formulate all’indirizzo del Consiglio di Stato e dell’Amministrazione cantonale.
È stato poi fornito un aggiornamento sul piano di misure, alcune delle quali già adottate, elaborate dal Gruppo di lavoro Cantone-Comuni per migliorare la gestione delle procedure di incasso delle imposte ordinarie. È stato ricordato che l’obiettivo è di ottenere benefici sia per il Cantone sia per i Comuni. Sono state inoltre fornite alcune indicazioni sulla riforma generale della Legge tributaria.
La Cancelleria dello Stato ha poi informato – attraverso la Delegata alla trasformazione digitale – sullo stato di avanzamento dei lavori per lo sviluppo di una Strategia digitale cantonale, delineandone i principali assi di intervento. La procedura prevede ora che siano designati due rappresentanti dei Comuni, per partecipare al Comitato politico della trasformazione digitale.  
In tema di appalti pubblici, sono stati in seguito discussi i primi risultati relativi all’applicazione da parte del Cantone del criterio della «Responsabilità sociale delle imprese» (CSR), come indicato dal Parlamento. È stato anticipato che una formazione ai tecnici comunali sarà impartita nel corso dell’autunno 2023: successivamente, anche i Comuni potranno dare avvio all’utilizzo del criterio CSR.
Riguardo al progetto «Ticino 2020», è stato ricordato il recente avvio della fase di informazione dei Comuni in merito ai contenuti del Rapporto della Direzione di progetto approvato dal Comitato strategico. Al termine delle quattro serate informative, aperte ai municipali e ai segretari comunali, prenderà avvio la fase di consultazione, il cui termine è stato fissato per il prossimo 20 ottobre.
Il Dipartimento delle istituzioni ha poi aggiornato sui prossimi passi in vista della riforma delle Autorità di protezione. In attesa delle decisioni del nuovo Parlamento cantonale sul progetto elaborato dal Consiglio di Stato, è stata ricordata la necessità di assicurare il pieno funzionamento delle attuali Autorità regionali.
La Piattaforma è stata infine orientata sulle modalità di coinvolgimento dei Comuni nella campagna di sensibilizzazione sul problema della violenza domestica. Dopo la prima serata pubblica organizzata lo scorso 21 marzo a Locarno, sono previsti appuntamenti anche a Lugano, Mendrisio e Bellinzona.
La prossima seduta della Piattaforma è prevista per mercoledì 13 settembre 2023.

Violenza domestica: pubblicata la Newsletter e presentata STOP.violenzadomestica

Violenza domestica: pubblicata la Newsletter e presentata STOP.violenzadomestica

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni, per il tramite della Divisione della giustizia, comunica che è stato trasmesso il 2° numero del 2023 della Newsletter dedicata al tema della violenza domestica dove viene anche presentata l’integrazione del tema nella Campagna Ticino sicuro, con la denominazione STOP.violenzadomestica.  

Coinvolgere nella discussione sulle numerose dimensioni relative alla violenza domestica coloro che sono attivi in tale ambito e proporre informazioni utili e approfondimenti tematici: questi gli scopi della Newsletter, che nel suo 2° numero del 2023, oltre ad una segnalazione degli eventi previsti sul territorio, riporta le principali ricerche e studi inerenti la violenza domestica e le sue numerose implicazioni. Non mancano poi le indicazioni sulle novità legislative in questo campo a livello cantonale e a livello federale. Nella sezione dedicata alle novità sul piano nazionale si evidenziano le cifre contenute nella “Statistica criminale di polizia” di recente pubblicazione così come ampio spazio viene dato alle risultanze della recente Assemblea della Conferenza svizzera contro la violenza domestica.  

Sul piano cantonale viene messa in risalto l’integrazione del tema della violenza domestica nella Campagna Ticino sicuro, con la denominazione STOP.violenzadomestica. Attraverso un logo appositamente realizzato sarà così possibile diffondere, anche sui social media, una capillare informazioni e news ai giovani in questo ambito particolarmente sensibile. Tutte le iniziative proposte dal Cantone in ambito di prevenzione e lotta alla violenza domestica saranno così facilmente identificate.