L’attrice di Ambrì, in concorso al Pardo, riceve il Boccalino d’Oro: «Un gesto d’affetto che mi emoziona» – Riconoscimenti anche a Fahdel, Aragno, Pascariu, Krings, Graux, Fazendeiro e Jorg
Per l’attrice Carla Juri, il Locarno Film Festival non è una meta lontana cui tornare, ma un orizzonte vicino che scandisce il suo percorso artistico e di vita. Carla Juri, 40 anni, è nata a Locarno. E qui ritrova il dialogo con il pubblico e con una comunità cinematografica che, negli anni, l’ha vista crescere e affermarsi.
Nella 78. edizione, la sua presenza è stata, per così dire, doppia: in concorso internazionale con Donkey Days di Rosanne Pel e e, oggi pomeriggio al Rivellino, per la consegna del Boccalino d’Oro speciale, assegnato per celebrare i 25 anni del premio della critica indipendente, alla quale erano presenti anche Giona A. Nazzaro, Norman Gobbi e Nicola Pini.
«Questo riconoscimento mi emoziona molto – confida Carla Juri al Corriere del Ticino – perché arriva da un gruppo di persone che conosce bene il festival e il suo spirito. È un gesto d’affetto che sento, che mi rilassa e mi fa sorridere. Significa che c’è un pubblico che mi ha seguita nel tempo e che continua a farlo, e sapere di poter contare su questa relazione di fiducia è qualcosa che non si può dare per scontato».
https://www.cdt.ch/societa/cinema/alla-ticinese-carla-juri-il-premio-speciale-della-critica-indipendente-403082
(Immagine: Corriere del Ticino)
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25 anni di Boccalino d’oro
Il premio della critica indipendente ha celebrato l’anniversario con un riconoscimento speciale per Carla Juri
Non c’è immagine migliore di quella della grande attrice europea Carla Juri, con il suo simpatico bambino, che riceve il Boccalino d’Oro per la Storia del Premio, per dire di un riconoscimento nato per unire la fortezza Festival con i cittadini e le attività di Locarno. 25 anni fa iniziava un cammino di cinema e comunità che ha visto ieri nel cortile del Rivelino Ldv nei tavoli sparsi registi, direttori della fotografia, compositori e montatori e attrici, in una comunità che condivideva le delizie della Pasticceria Marnin condite con vini e spumanti versati in piccoli boccalini ghiacciati.
Il Boccalino d’oro 2025 è andato in Libano con ‘Tales of the Wounded Land’ di Abbas Fahdel, l’unico a non essere presente, in Georgia con ‘Dry Leaf’ di Alexandre Koberidze, al quale è andato il Premio Speciale della Giuria e che si è fermato a conversare con il cast di ‘Le Lac’ di Fabrice Aragno, premiato per la Miglior regia e accompagnato da uno dei più grandi marinai svizzeri: Bernard Stamm, una leggenda vivente. A consegnare i premi erano presenti il Consigliere di Stato Norman Gobbi e il Sindaco di Locarno Nicola Pini.
Il Premio per la miglior attrice è andato a Katia Pascariu per ‘Sorella di Clausura’ di Ivana Mladenovi. Commosso Nicolas Graux per il premio alla fotografia per il suo ‘Tóc, giấy và nước… (Hair, Paper, Water…)’ che ha firmato con un entusiasta Trương Minh Quý.Il premio per il miglior contributo all’arte cinematografica è andato a ‘As Estações’ di Maureen Fazendeiro mentre Joseph Krings, premio per il miglior montaggio per ‘Rosemead’ di Eric Lin ha parlato del suo mestiere sottovalutato chiacchierando poi con Carla Juri con cui aveva lavorato. Infine, il premio speciale per il suo straordinario contributo al Locarno film festival è andato a un commosso Daniele Jorg che per anni ha lavorato a fianco dei suoi presidenti e direttori artistici con originalità e saggezza.
Ad aprire la Cerimonia sono stati il direttore artistico Giona A. Nazzaro e Padre Abramo.
Articolo pubblicato nell’edizione di sabato 16 agosto 2025 de La Regione