Il Consigliere di Stato Norman Gobbi alla guida della Comunità di lavoro

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi alla guida della Comunità di lavoro

Comunicato stampa della Comunità di lavoro Regio Insubrica 

Il Consigliere di Stato del Canton Ticino Norman Gobbi ha assunto oggi la carica di Presidente della Regio Insubrica, durante l’assemblea generale tenutasi a Locarno. Per l’occasione, è stato anticipato che durante l’anno di presidenza ticinese saranno organizzati per la prima volta gli Stati generali del turismo e della cultura: un’occasione per promuovere la ripresa in un settore chiave per l’economia della regione dei tre laghi.

Si è svolta oggi al Palacinema di Locarno l’Assemblea generale della Regio Insubrica, la Comunità di lavoro – nata per promuovere la cooperazione nell’area italo-svizzera dei laghi prealpini – che riunisce il Canton Ticino, le Regioni Piemonte e Lombardia, le Province del VCO, di Novara, di Como, di Lecco e di Varese. La seduta ha sancito il passaggio della Presidenza dalla Regione Piemonte al Canton Ticino.

Dopo i saluti iniziali del sindaco di Locarno Alain Scherrer e del presidente del Locarno Film Festival Marco Solari, il Presidente uscente Matteo Marnati – membro della Giunta della Regione Piemonte – ha introdotto i lavori dell’assemblea. È stato sottolineato che, nonostante la crisi pandemica, non è mai venuta meno la fiducia nei principi fondanti della Regio, e in particolare nell’utilità di alimentare un clima di costante e costruttivo confronto, al di là dei confini provinciali, regionali e nazionali. In quest’ottica, è stata annunciata l’organizzazione degli Stati generali del turismo e della cultura, che saranno convocati per la prima volta nei prossimi mesi. Si tratterà di un’occasione per promuovere un turismo più vicino al territorio e finalmente sostenibile, assicurando il rilancio di un settore chiave per lo sviluppo economico della regione dei tre laghi.

Norman Gobbi, Consigliere di Stato del Cantone Ticino, ha poi assunto la carica di Presidente della Comunità di lavoro per l’anno entrante. Nel suo intervento, anch’egli ha ricordato il profondo impatto della pandemia, nella quale la Lombardia è stato il primo epicentro in Europa e il Ticino in Svizzera. Gli ultimi mesi hanno confermato i solidi vincoli storici, economici e culturali della nostra regione transfrontaliera: in questi periodi di grande incertezza e tensione, la collaborazione tra le varie Autorità locali – anche grazie alla rete di contatti della Regio Insubrica – è stata sempre ottima e ha facilitato la mutua comprensione delle numerose misure restrittive che i Governi centrali emanavano, talvolta con poca coordinazione e dimenticandosi spesso delle peculiarità delle aree di frontiera.

L’Assessore della Regione Lombardia con delega ai rapporti con la Confederazione elvetica Massimo Sertori ha poi proposto alcune riflessioni sul valore dei contatti informali favoriti dall’appartenenza alla Comunità di lavoro transfrontaliera: durante le fasi acute della crisi COVID, queste modalità di interazione rapide e flessibili hanno permesso di risolvere svariati problemi di piccola e grande entità. Sempre a proposito delle opportunità istituzionali che sorgono a margine dei lavori della Regio Insubrica, è stata ricordata anche la firma dell’atteso accordo sulla fiscalità dei frontalieri, giunta anche grazie al concorso di Regione Lombardia e Cantone Ticino e al loro intervento presso i rispettivi Ministeri delle finanze. 

Il Rapporto sulle attività svolte dalla Regio Insubrica nel 2020 – il 25. anno dalla costituzione della Comunità di lavoro – è stato infine presentato dal Segretario Francesco Quattrini e approvato all’unanimità dall’assemblea. Nonostante la brusca riduzione delle attività legate ai progetti, è stato ricordato che durante la pandemia il dialogo transfrontaliero ha nuovamente dimostrato la propria centralità, favorendo l’ottenimento di risultati significativi. Fra gli eventi positivi è stata ricordata l’apertura del tunnel di base del Monte Ceneri, inaugurato il 4 settembre 2020, a completamento della rete di tunnel di base del progetto Alptransit: un’opera che potrà incidere positivamente anche nella gestione del traffico regionale transfrontaliero.

In conclusione, i membri della Comunità di lavoro hanno approvato i conti preventivo 2021 e consuntivo 2020.

 

Incontro del tavolo enti locali della Comunità di Lavoro Regio Insubrica

Incontro del tavolo enti locali della Comunità di Lavoro Regio Insubrica

Comunicato stampa (Comunità di Lavoro Regio Insubrica)

Si è tenuto oggi a Mezzana (Cantone Ticino), presso la sede della Comunità di lavoro, l’incontro del tavolo Enti locali. Alla presenza dell’Assessore della Regione Piemonte e Presidente della Regio Insubrica, Matteo Marnati, e del Consigliere di Stato del Cantone Ticino, Norman Gobbi, hanno partecipato i rappresentanti della Provincia di Como e della Città di Lugano, membri del Comitato Direttivo della Regio, e i Sindaci dei Comuni delle Province di Como, di Varese e del Verbano Cusio Ossola, membri della Comunità di lavoro.
In un clima collaborativo si è discusso dell’attuale situazione sanitaria relativa all’emergenza Covid-19 e delle previsioni sull’andamento delle varianti attualmente predominanti, nonché della prospettata introduzione dei certificati vaccinali a livello europeo che includano la Svizzera.
È stata proposta una sintesi dell’attività svolta dalla Regio nell’ultimo anno, con un aggiornamento sullo stato dei lavori e futura programmazione dei tavoli permanenti e dei gruppi costituiti all’interno degli stessi su temi specifici, in particolare l’economia, con riferimento alla recente pubblicazione di un Vademecum elaborato dagli Ordini degli architetti e ingegneri della regione insubrica, le Giornate Insubriche del Verde Pulito, progetto che da oltre 10 anni coinvolge le scuole elementari della regione, la qualità delle acque, il trasporto di materiali inerti, la mobilità, la protezione civile, il turismo, la cultura e l’ambiente.
Sono stati presentati in particolare l’iniziativa della “Giornata dei laghi insubrici”, organizzata in collaborazione con le Società di navigazione italiana e svizzera e gli enti locali del territorio, per la promozione dei laghi insubrici, in calendario per ottobre 2021,e il progetto degli “Stati Generali del turismo e della cultura dell’Insubria”, di rilevanza strategica per il territorio transfrontaliero e soprattutto per la regione dei laghi, che punta a sviluppare un modello di governance turistico-culturale e fornire degli spunti progettuali con importanti ricadute sul territorio, nell’ottica della prossima programmazione Interreg Svizzera-Italia 2021-2027.
Sono state raccolte le segnalazioni dei Comuni in merito a temi di interesse generale, quali ad esempio la necessità di meglio collegare lo sviluppo turistico con il tema della mobilità, anche per il tramite della navigazione; la cooperazione sul tema dell’attività turistica delle spiagge dei laghi Maggiore e Ceresio, mediante una comunicazione cartellonistica condivisa che ne diffonda i valori e i parametri; il coordinamento nel trasporto di merci potenzialmente pericolose.

Assemblea generale della Comunità di lavoro Regio Insubrica

Assemblea generale della Comunità di lavoro Regio Insubrica

Comunicato stampa 

 L’Assessore della Regione Lombardia Massimo Sertori alla guida della Comunità di lavoro

L’Assessore della Regione Lombardia con delega ai Rapporti con la Confederazione Elvetica, Massimo Sertori ha assunto oggi la carica di Presidente della Regio Insubrica, durante l’Assemblea generale tenutasi nella splendida cornice di Villa Gallia sul lago di Como. Un momento di lavoro quello di oggi che ha permesso di consolidare strategia e obiettivi della Comunità di lavoro.

GOBBI: PASSI IN AVANTI SULLA COLLABORAZIONE
Il Consigliere di Stato del Canton Ticino e Presidente uscente della Regio Insubrica Norman Gobbi, ha avviato i lavori ricordando l’importanza delle attività di dialogo e confronto transfrontaliero e con una riflessione sull’anno di attività 2018/2019, che ha portato avanti dossier importanti come quello delle auto immatricolate in Svizzera utilizzate da cittadini residenti in Italia, come l’accordo dei lavoratori frontalieri, per il quale la Confederazione chiede di trovare una soluzione tempestiva che vada al di là dell’accordo del ’74, e la problematica di Campione d’Italia, tema sul quale ha espresso preoccupazione auspicando un intervento celere da parte del Governo italiano. “Tramite i tavoli di lavoro della Regio Insubrica – ha detto il Consigliere di Stato Gobbi – abbiamo fatto ottimi passi in avanti che hanno potuto mediare a favore della collaborazione sulla frontiera Italia – Svizzera”. “Attraverso i vari tavoli tecnici – ha concluso – siamo riusciti inoltre a portare avanti progetti strategici a livello locale volti a migliorare la vita dei nostri cittadini”. 
Le numerose attività svolte nel 2018 dalla Regio Insubrica sono state poi ripercorse dal Segretario della Comunità di lavoro, Francesco Quattrini: il rafforzamento del proprio ruolo nell’ambito delle relazioni italo-svizzere, anche attraverso il lavoro costante dei tavoli tecnici, tra cui quello sull’economia e sulla LIA, sull’ambiente e la mobilità (sostenibilità, dissesti idrogeologici, qualità delle acque e gestione degli inerti) e sul turismo, sport e tempo libero (navigazione e sviluppo turistico globale).

PREIONI: CONFERMATA DISPONIBILITÀ DA NUOVA GIUNTA PIEMONTESE
Intervenendo per portare il saluto della Regione Piemonte il Consigliere Alberto Preioni ha evidenziato la volontà della nuova amministrazione di dare il proprio contributo alla Comunità di lavoro perseguendo un sempre più fattivo rapporto tra Piemonte, Ticino e Lombardia, nonché la propria apertura ad una progettazione congiunta nell’ambito dei programmi di cooperazione transfrontaliera e non solo.

SERTORI: MASSIMA ATTENZIONE PER LAVORATORI FRONTALIERI
“Un ringraziamento all’amico Norman Gobbi – ha dichiarato l’assessore Sertori assumendo la presidenza per l’anno entrante – per il lavoro straordinario fatto fino ad oggi e che dobbiamo portare avanti in maniera continuativa e con lo spirito istituzionale che contraddistingue la Comunità di Lavoro”. “La Regio è una sede dove si affrontano problematiche, con il tipico pragmatistico dei territori da noi rappresentati e con l’obbiettivo di risolverli per le vie brevi. Un metodo che funziona e che vogliamo portare avanti intensificando l’impegno da parte di tutti nel confronto e nella partecipazione ai tavoli”.
“In merito a dossier importanti come quello di Campione di Italia e quello delicato dei frontalieri, l’impegno è quello di adoperarci per proseguire il lavoro fin qui svolto e l’interlocuzione con il governo centrale”.
“Preso atto che l’accordo parafato del 2015 prevede la doppia fiscalità dei lavoratori frontalieri, da simulazioni fatte con incrementi in alcuni casi anche del 70% della tassazione che evidentemente penalizzerebbe in modo importante questa categoria di lavoratori e preso atto che la situazione del frontalierato si è modificata dal 74 ad oggi, generando situazioni a volte di difficoltà alla vicina Svizzera, l’ipotesi di lavoro che Regione Lombardia ha presentato al passato Governo centrale, in una interlocuzione avanzata, prevedeva una sorta di doppio binario che da un lato lasciava immutate le condizioni fiscali degli attuali frontalieri fino al raggiungimento della pensione e dall’altro introduceva, per i nuovi frontalieri, una doppia fiscalità calmierata rispetto a quanto previsto dall’accordo del 2015”.
Anche nell’ambito della Programmazione Interreg 2021/2027 “abbiamo intenzione di portare avanti e sviluppare progetti sempre più di qualità e di valenza strategica sul territorio”. In conclusione, un cenno anche allo scenario delle Olimpiadi invernali del 2026 e che secondo Sertori “Al di là dei confini istituzionali potrà portare dei benefici anche sul territorio svizzero e sono certo che la Regio potrà avvalorare e creare sinergia”.

In conclusione, i membri della Comunità di lavoro hanno approvato i conti preventivo 2019 e consuntivo 2018 che hanno mostrato una positiva solidità finanziaria.

 

Primo incontro del tavolo enti locali della Comunità di Lavoro Regio Insubrica

Primo incontro del tavolo enti locali della Comunità di Lavoro Regio Insubrica

Comunicato stampa

Si è tenuto oggi a Mezzana (Cantone Ticino), presso la sala conferenze di Villa Cristina, sede della Comunità di lavoro, l’incontro con i Comuni membri della Regio Insubrica.

All’incontro, condotto dal Consigliere di Stato del Cantone Ticino, Norman Gobbi e dall’Assessore di Regione Lombardia agli Enti locali, montagna e piccoli comuni con delega ai rapporti con la Confederazione svizzera, Massimo Sertori, rispettivamente Presidente e membro dell’Ufficio Presidenziale della Comunità di lavoro, sono intervenuti i rappresentanti delle Province di Como, Lecco e Verbano Cusio Ossola e i Comuni rispettivamente per il Cantone Ticino Brusino Arsizio, Chiasso, Coldrerio, Lugano, Locarno, Melano, Ponte Tresa e Riva San Vitale; per la Provincia di Como i Comuni di Como, Binago, Cernobbio, Faloppio, Olgiate Comasco, Rodero, Uggiate Trevano e Valmorea; per la Provincia di Varese Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Luino e Porto Ceresio, per la Provincia del Verbano Cusio Ossola la città di Verbania.

In un clima collaborativo si è discusso, tra le altre cose, della qualità delle acque con specifico riferimento al torrente Faloppia e alle microplastiche presenti nei laghi; della mobilità riferendosi in particolare al car sharing, ai posteggi di confine, alla ferrovia AlpTransit; del turismo transfrontaliero e della ferrovia di Valmorea; e della sicurezza in relazione ad auspicabili interventi coordinati Italia – Svizzera e alla chiusura notturna dei valichi secondari. Si sono inoltre affrontate le tematiche relative al Comune di Campione d’Italia e alle possibili conseguenze a partire da gennaio 2020 e alla imminente riapertura della programmazione Interreg 2014-2020 (secondo bando che prevede risorse solo per Asse 3 Mobilità e trasporti, Asse 4 sociale e socioassistenziale e Asse 5 Governance transfrontaliera).

In particolare, i Comuni italiani e svizzeri del Lago Maggiore hanno sollevato con preoccupazione il prospettato innalzamento minimo estivo del livello delle acque del Verbano a 1,5 metri sopra lo zero idrometrico di Sesto Calende, paventando il pericolo di esondazione e danni al settore turistico ai due lati della frontiera. Il Presidente della Regio Insubrica Norman Gobbi ha accolto le preoccupazioni dei Comuni e ha assicurato di voler portare le questioni più urgenti con rito abbreviato innanzi l’Ufficio Presidenziale della Comunità di lavoro.

Al termine dell’incontro si è formalmente costituito il tavolo “Enti locali” che si riunirà almeno una volta l’anno con lo scopo di affrontare e monitorare gli sviluppi delle tematiche d’interesse comune.

Opere, la firma prima di Natale

Opere, la firma prima di Natale

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 21 novembre 2018 de La Regione

Ticino e Lombardia sottoscriveranno l’intesa a Milano.
Gobbi: “Col sud dinamiche nuove e fattuali”.
Condivisa dal parlamento la bontà della strategia messa in atto con il Delegato per le relazioni esterne. A cui si potenzia lo staff a Berna.

Per un accordo che naufraga ce n’è uno che nasce. Di portata diversa, fosse solo perché le parti contraenti sono un Cantone e una Regione, non certo due Stati.
Ma la ‘roadmap’ che Ticino e Lombardia si apprestano a sottoscrivere dimostra che qualche margine in materia di “politica estera” può essere sfruttato anche da Bellinzona.
La firma dell’intesa sulle opere di interesse transfrontaliero è imminente, dichiara Norman Gobbi in Gran Consiglio, intervenendo in materia di relazioni bilaterali coltivate dal Delegato per le relazioni esterne Francesco Quattrini. L’incontro a Milano è previsto la settimana prima di Natale. “I rapporti con il sud oggi sono rinvigoriti – commenta il direttore del Dipartimento delle istituzioni, che presiede anche la Comunità di lavoro Regio Insubrica –. Il Consiglio di Stato porta avanti dinamiche nuove e fattuali”, alludendo ai risultati che con la Lega al governo in Italia il Ticino sta ottenendo con Lombardia e Piemonte. Regioni disposte appunto a sottoscrivere impegni sulle infrastrutture, includendo pure le tempistiche per la loro realizzazione, e vincolando così l’utilizzo dei ristorni delle imposte pagate in Svizzera dai frontalieri. “Il ruolo di Quattrini rappresenta per noi un valore aggiunto nell’intrattenere queste relazioni verso sud”, aggiunge ancora Gobbi, confermando pure al parlamento un parziale potenziamento dello staff dell’area delle relazioni esterne (è stato aperto un concorso per l’antenna a Berna). Gran Consiglio che dal canto suo ha confermato la bontà della strategia cantonale di puntare sul lavoro di “lobbying”, sia a sud che a nord, direzione capitale federale. Fino al 2016 i delegati erano due, uno per fronte. Con la nomina di Jörg De Bernardi a vicecancelliere della Confederazione, il governo ha optato per razionalizzare, estendendo i compiti di Quattrini anche al nord. “La decisione di optare per una sola figura è stata presa per ottimizzare la gestione dei dossier”, ha ribadito Gobbi. Per Lega e Ppd la scelta giusta, per Plr e Ps da tenere sott’occhio e potenziare appena le risorse lo permettono o i compiti lo richiedono, per l’Udc da ampliare a prescindere.
Quanto al congelamento a Roma del nuovo accordo sui frontalieri parafato da Svizzera e Italia nel 2015 non sono mancate le reazioni. Quella della Lega dei ticinesi, in primis, che con un comunicato stampa ha stigmatizzato la scelta della maggioranza del governo di non bloccare il versamento dei ristorni, come avevano proposto ancora quest’anno i ministri leghisti. Dal canto suo Marco Chiesa (Udc) sollecita con un’interrogazione urgente il Consiglio federale. “In buona sostanza – scrive il consigliere nazionale – dopo anni di negoziazione tra le parti, fiumi di parole, accuse e controaccuse, avanzate e retromarce, tutto rimarrebbe come è allo stato attuale”. Chiede quindi qual è lo stato del processo di sottoscrizione dell’accordo sui frontalieri e, in merito alla negoziazione che ha portato alla ‘firma tecnica’ del nuovo testo, domanda al governo federale una “valutazione complessiva”. “Vi sono forse ingenuità da attribuire alla nostra delegazione? Quali vantaggi ha ottenuto il nostro Paese dall’Italia e quali contropartite ha effettivamente concesso la Svizzera nell’ambito della Roadmap? Il Consiglio federale intende prendere delle iniziative nei confronti dell’Italia o si accontenta di subire le conseguenze delle scelte di Roma?”. Chiesa ricorda infine che a suo tempo il Consiglio federale aveva rifiutato di immaginare una compensazione per il Cantone in caso di una mancata sottoscrizione dell’accordo. “Il Ticino rimarrà dunque con un pugno di mosche in mano? Nella Roadmap si configurava anche l’accesso al mercato finanziario italiano. A che punto siamo? Gli operatori ticinesi possono sperare che a breve tale accesso sia sbloccato? Sono previste pressioni da parte svizzera nei prossimi tempi affinché l’accesso sia garantito?”.