Con «comunemio» Mendrisio entra nel futuro

Con «comunemio» Mendrisio entra nel futuro

Da www.cdt.ch

Presentata una nuova App che avvicinerà cittadini e amministrazioni comunali, a partire dal capoluogo momò

«Usare la tecnologia per scoprire il territorio e apprezzare una comunità». Le parole del sindaco di Mendrisio Samuele Cavadini racchiudono il senso dell’App «comunemio», una novità presentata oggi nella sede della DOS Group di Mendrisio, la società che ha sviluppato l’applicazione insieme a localsearch.

«comunemio» è nata dalla constatazione di un paradosso – ha spiegato il CEO di localsearch Stefano Santinelli -: «In Svizzera siamo ormai tutti ipertecnologici e iperconnessi, ma le amministrazioni pubbliche sono poco digitalizzate».

Quest’App darà a tutti la possibilità di interagire con il proprio Comune – a partire dagli abitanti di Mendrisio, ma presto il servizio sarà esteso e coinvolgerà 2.000 Comuni svizzeri circa e 40.000-40.000 associazioni -, «digitalizzando tutte quelle informazioni che di solito sono appese al frigo di casa». Appuntamenti, calendari sportivi, allenamenti, orari di apertura degli sportelli comunali, ecocentri e chi più ne ha più ne metta. Ma l’App andrà anche oltre: «Il servizio impara a conoscere i nostri interessi e gusti e quindi ci proporrà le informazioni che ci servono più delle altre», ha spiegato Stefano Doninelli, CEO di DOS Group.

«Dobbiamo essere più digitali, anche come Cantone. Le amministrazioni devono però essere predisposte a questo cambiamento, anche di mentalità, che è inevitabile», ha aggiunto il consigliere di Stato Norman Gobbi.

Localsearch e DOS Group presentano in anteprima l’applicazione Comunemio

 

Dipartimento delle istituzioni: promozione ufficiali di Protezione civile

Dipartimento delle istituzioni: promozione ufficiali di Protezione civile

Comunicato stampa

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha il piacere di comunicare la promozione di 31 nuovi ufficiali di Protezione civile, di cui un Comandante di compagnia e 7 sostituti.
Lo scorso 13 dicembre 2019 si è tenuta, presso il Centro cantonale di istruzione della Protezione civile di Rivera, una breve quanto significativa cerimonia. Alla presenza dei Comandanti, dei Capi istruzione e di diversi istruttori professionisti delle sei Regioni di Protezione civile, il Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione, ten col SMG Ryan Pedevilla, si è complimentato con i promossi, consegnando loro i diplomi di riconoscimento quale ringraziamento per l’attività fin qui svolta e per l’impegno e la disponibilità a favore di tutta la cittadinanza.
I neo promossi sono:

Regione PCi 3 Valli
I tenente Bontà Augusto
tenente Charpié Antoine
tenente Guscetti Curzio
tenente Lunini Matteo

Regione PCi Bellinzonese
tenente Castelli Franco
tenente Censi Enrico

Regione PCi Locarno e Vallemaggia
tenente Andina Nicholas
tenente Genasci-Borgna Massimo
tenente Quaglia Didier
tenente Rullo Paolo

Regione PCi Lugano-Campagna
capitano Lischetti Luca
tenente Airaghi Filippo
tenente Copa Loris
tenente Gandola Steven
tenente Ponti Patrick

Regione PCi Lugano-Città
I tenente Codoni Lorenzo
I tenente De Pasquale Giuseppe
I tenente Parisi Paolo
I tenente Vismara Raffaele
I tenente Zarrillo Fabio
tenente Massetti Alessandro
tenente Tanzi Filippo
tenente Zanin Danilo

Regione PCi Mendrisiotto
capitano Marending Andrea
tenente Capizzi Francesco
tenente Crivelli Mathieu
tenente Fior Achille
tenente Poli Kilian
tenente Snider Samuele

Sezione del militare e della protezione della popolazione
tenente Cabezas Marco
tenente Marchese Luca

Incidenti in diminuzione ma l’attenzione non è mai troppa

Incidenti in diminuzione ma l’attenzione non è mai troppa

L’impegno in ambito di prevenzione stradale

“Parlare di prevenzione in ambito stradale significa sensibilizzare gli automobilisti – e non solo – a una guida responsabile. Significa convincere tutti gli utenti della strada a rispettare tutti coloro che si muovono sulle nostre strade”: parole del Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Prevenire è meglio che curare. Sembra una banalità, ma è così anche in ambito stradale. L’impegno della Polizia e del Dipartimento delle istituzioni su questo fronte è elevato. I frutti per fortuna si vedono, tenuto conto che negli ultimi anni vi è stata una generale e forte diminuzione degli incidenti con esito letale”. Il Consiglio di Stato ha creato, su input del DI, la commissione “Strade sicure”. “In questo ambito, ormai da alcuni anni, concentriamo gli sforzi. Importante si rivela il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, così da massimizzare le risorse per ottenere i migliori risultati. In questi giorni la campagna “Rifletti” sta promuovendo interessanti iniziative di sensibilizzazione, come la grande istallazione sistemata in Piazza Grande a Giubiasco, con la scritta Rifletti, che vuole indurre chi usa la strada a usare sempre anche la testa (a riflettere, appunto), ma pure a rendersi visibili, attraverso indumenti o catarifrangenti che riflettono la luce. In questi giorni di grande oscurità – non per nulla proprio il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia, la santa delle luce – essere ben visibili sulle strade è di aiuto a tutti, oltre che a sé stessi. La campagna di sensibilizzazione si inserisce proprio in questo contesto e in questi mesi invernali in cui aumenta il rischio di incidenti per gli utenti più vulnerabili della strada: pedoni, ciclisti e motociclisti”.

Particolare la “storia” della campagna “Rifletti”. Infatti è il frutto di un’idea vincente premiata a livello nazionale. “La campagna – sottolinea Norman Gobbi – è interamente finanziata dal Fondo Federale di Sicurezza Stradale (FSS), che ha scelto di premiare il concetto presentato dalla Commissione consultiva “Strade Sicure”. Un bel colpo, che ci ha permesso di intensificare la sensibilizzazione, utilizzando denaro che siamo riusciti a farci dare da Berna. Come ho già più volte sottolineato, ogni morto sulle strade è un morto di troppo. Se pensiamo che il 40 per cento degli incidenti è dovuto a disattenzione – e tra questi vi sono anche incidenti molto gravi – ben si capisce l’elevato margine di manovra che abbiamo per migliorare la situazione. Quindi anche da parte mia un invito: “Rifletti quando utilizzi la strada per gli spostamenti, con qualsiasi mezzo, anche quando ti muovi a piedi”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Rifletti e fatti vedere sulla strada

Rifletti e fatti vedere sulla strada

Comunicato stampa

La campagna di sensibilizzazione legata alla sicurezza sulle strade denominata “Rifletti” e coordinata dal Dipartimento delle istituzioni propone in questi giorni una serie di attività e di appuntamenti che vogliono rendere sempre più attenti in particolare pedoni, ciclisti, scooteristi e motociclisti sui rischi che corrono in questi mesi invernali.
Le giornate con poche ore di luce risultano spesso critiche per chi cammina o circola in bicicletta, in motorino e in moto sulle nostre strade. I mesi invernali presentano un’incidentalità nettamente maggiore per queste categorie. Secondo i dati forniti dal Touring Club Svizzero (TCS) le strade risultano più pericolose soprattutto per la mobilità lenta. Il rischio di incidente per gli utenti più vulnerabili aumenta del 60% nei mesi da novembre a febbraio. Il pericolo per i motociclisti di rimanere feriti o uccisi in un incidente nelle prime ore del giorno (dalle 5 alle 9) è di quasi il 60% più alto rispetto al resto dell’anno. Dalle 5 alle 9 del mattino e dalle 17 alle 19 avviene il 40% in più di incidenti rispetto all’intero arco della giornata. Nella stagione fredda per i ciclisti la probabilità di un incidente è del 52% più alta tra le 5 e le 9 e il discorso vale analogamente per chi si sposta con una bicicletta elettrica (+43%). I pedoni, ossia l’utente più debole della strada, sono ancora più vulnerabili durante l’inverno e al mattino rispetto a tutti gli altri mesi. Per loro il rischio di incidentalità sale al 44%.
Davanti a queste evidenze è importante attirare l’attenzione di tutti gli utenti della strada, affinché possano prendere le adeguate misure precauzionali. È proprio ciò che propone la campagna “Rifletti”: una parola con la quale da un lato si invita a “riflettere” sul comportamento nell’ambito della circolazione stradale e dall’altro lato si chiede a chi si muove sulle strade, siano essi pedoni, ciclisti o motociclisti, di indossare e applicare sugli indumenti del materiale riflettente così che la sagoma della persona possa essere vista dagli altri utenti della strada.
La sensibilizzazione prevede, in particolare, la posa di una grande installazione con la scritta Rifletti in Piazza Grande a Giubiasco, snodo nevralgico della circolazione del Bellinzonese. Inoltre gli organizzatori della campagna di prevenzione saranno presenti al derby di hockey su ghiaccio ad Ambrì il 17 dicembre e alla manifestazione Music on Ice che si terrà il 10 e 11 gennaio 2020 al Centro sportivo di Bellinzona.

Le immagini e il video rappresentano l’installazione presente in Piazza Grande a Giubiasco.

Cerimonia annuale della Polizia cantonale

Cerimonia annuale della Polizia cantonale

Comunicato stampa

Oggi presso il Tribunale penale federale di Bellinzona si è svolta, come da tradizione, la cerimonia annuale della Polizia cantonale. Presenti all’evento il Presidente del Gran Consiglio Claudio Franscella, il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e il Presidente del Tribunale penale federale Tito Ponti.

In questa cornice istituzionale si è avuto modo di salutare coloro che sull’arco di una vita dedicata alla polizia si apprestano a passare al beneficio della pensione, così come sono state poste in risalto le promozioni all’interno del Corpo e il superamento di corsi di formazione. È stata pure l’occasione per presentare i nuovi assunti, sia uniformati sia amministrativi. Durante gli interventi è stato sottolineato l’impegno profuso da tutti gli appartenenti al Corpo della Polizia cantonale, che si trova ad affrontare costantemente nuovi e impegnativi compiti a garanzia della salvaguardia della protezione di ogni cittadino. 

Nel suo intervento il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha ricordato come in Svizzera la Polizia, secondo un recente sondaggio, sia l’istituzione che gode della maggior credibilità tra tutte le istituzioni (davanti per esempio al Tribunale federale, alla Banca Nazionale, al Consiglio federale, ecc.). Un successo al quale partecipa fattivamente anche il Corpo della Polizia cantonale ticinese, se si considerano i successi ottenuti sul fronte della lotta e del contrasto della criminalità. Il Consigliere di Stato ha tracciato quindi un bilancio positivo per il 2019, ringraziando il Corpo e lanciando le sfide per il 2020.

Il Comandante Matteo Cocchi ha dal canto suo sottolineato che l’importante varietà degli interventi della Polizia cantonale richiede una sempre maggiore specializzazione delle molteplici capacità degli agenti, capacità che sono messe in campo quotidianamente sul terreno, in ambito di prevenzione e nella tutela della sicurezza pubblica. Una professionalità sempre accresciuta e migliorata, che negli anni ha portato la Polizia cantonale a essere un punto di riferimento dentro e fuori dai nostri confini.

Esami pratici di guida con supporto digitale

Esami pratici di guida con supporto digitale

Comunicato stampa

Il Dipartimento delle istituzioni comunica che nel corso del mese di dicembre 2019 è stato implementato e introdotto il sistema digitalizzato per gli esami pratici di guida con tablet: una prima in Svizzera.
La novità arriva dalla Sezione della circolazione: a partire da questo mese di dicembre 2019 gli esperti di guida hanno a disposizione un supporto digitale (tablet) per lo svolgimento degli esami pratici di guida, come peraltro già si fa da qualche anno per gli esami teorici e per i collaudi. L’introduzione del tablet permette da un lato di ridurre l’utilizzo del supporto cartaceo per l’Ufficio tecnico, evitando la trascrizione del risultato manualmente, e dall’altro garantisce una trasmissione istantanea e informatizzata dell’esito degli esami di guida al competente Servizio conducenti. Con questo nuovo applicativo, l’allievo conducente o il suo maestro conducente potranno, in caso di esito negativo dell’esame, riservare da subito un nuovo appuntamento all’esame mentre precedentemente bisognava attendere la ripresa manuale.
Questo nuovo sistema, considerato il buon esito riscontrato in Canton Ticino, sarà esteso nel corso dei prossimi mesi anche agli altri Cantoni che dispongono dell’applicativo CARI.
Si tratta di un ulteriore progetto implementato dalla Sezione della circolazione volto a migliorare il servizio offerto all’utenza e al miglioramento dei processi interni, snellendo in questo modo le procedure burocratiche e migliorando l’interazione tra cittadino e Stato, così come richiesto in questi anni dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni a tutte le unità amministrative. Nel corso del corrente anno la Sezione si è adoperata nel ridurre i tempi d’attesa agli sportelli, nel miglioramento dei tempi di risposta e della raggiungibilità telefonica e nell’implementare i numerosi Servizi online quali la modifica della data del collaudo, la modifica dell’indirizzo di domicilio, l’appuntamento per l’esame pratico, la ristampa targhe e l’aste targhe che riscontrano un sempre maggiore utilizzo da parte dei cittadini.
Grazie all’evoluzione delle proprie prestazioni a favore dei cittadini e dei partner di riferimento la Sezione della circolazione nel maggio scorso ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2015 con il massimo punteggio. Nei prossimi mesi si intende proseguire con quanto avviato dando ancora più risalto alla qualità dei servizi offerti.

Valorizzazione della donna in ambito lavorativo: l’esperienza nel DI

Valorizzazione della donna in ambito lavorativo: l’esperienza nel DI

Non basta parlare, occorrono fatti concreti

Si fa un gran parlare in queste ultime settimane del “fattore donna”, legato ai risultati elettorali delle ultime federali. Lo si è invece sempre citato – almeno negli ultimi trent’anni – per quanto riguarda la presenza nel mondo del lavoro, legato sia alle disparità salariali sia all’assunzione di ruoli di responsabilità. Spesso però i politici si sciacquano un po’ la bocca, parlando di valorizzazione della donna nel mondo del lavoro. Non così il consigliere di Stato Norman Gobbi, che alle parole ha preferito di gran lunga i fatti. “Ho sempre considerato importante che nell’amministrazione cantonale vi siano più donne in ruoli-chiave. È un valore aggiunto – sostiene il Direttore del Dipartimento delle istituzioni. “Quando ho assunto la responsabilità del Dipartimento nel 2011 i funzionari dirigenti donne costituivano appena statisticamente il 7.22% del totale dei funzionari dirigenti all’interno del DI. Stiamo parlando di 4 donne su 49 funzionari dirigenti. Ho subito posto l’obiettivo di incrementare questo numero. Non lo si può certo fare dall’oggi al domani, ma siamo riusciti a migliorare la situazione anno dopo anno. E così nel 2015 le donne dirigenti erano un paio in più, ma soprattutto adesso hanno raggiunto il 22 per cento. Sono quindi triplicate: 12 donne su 52 funzionari dirigenti”, dice il Consigliere di Stato Norman Gobbi.
Un risultato che assume maggior valore anche per il peso specifico delle funzioni occupate dalle donne nel Dipartimento delle istituzioni. “In effetti è così. Il DI è l’unico dipartimento cantonale ad avere una donna nella carica di capo Divisione (Frida Andreotti, direttrice della Divisione della giustizia, ndr). Inoltre nel corso di quest’anno Silvia Gada è stata nominata alla testa della Sezione della popolazione. Una sezione importante per il lavoro che svolge (si occupa di tutti i permessi per stranieri e dello Stato civile) e per il numero di collaboratori (sono circa 140). È un caso particolare quello della Sezione della popolazione: oltre al capo Sezione donna, anche l’aggiunto capo Sezione è una donna, così come il capo dell’Ufficio migrazione. L’obiettivo che mi sono posto è quello di valorizzare le figure che all’interno delle varie unità amministrative dimostrano capacità importanti. Non importa se siano uomini o donne. Significa che in questi ultimi anni sempre più donne hanno dimostrato di valere e quindi di meritarsi i posti di responsabilità a cui sono state chiamate. D’altronde una politica del personale corretta non può che portare a questo risultato”, afferma il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.
Per chiudere aggiungiamo che nei Consigli di amministrazione delle aziende statali tra tutte le persone proposte dai partiti l’unica donna in carica è Valeria Canova Masina in seno all’EOC voluta dalla Lega dei ticinesi. Idem come sopra: c’è chi parla e si riempie la bocca e c’è chi fa.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi incontra i Comuni di Magliaso e Caslano

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi incontra i Comuni di Magliaso e Caslano

Comunicato stampa

Il Basso Malcantone ha fatto da scenario ad altre due visite nei Comuni del Consigliere di Stato Norman Gobbi; questa volta è stato il turno di Caslano e di Magliaso. I grandi cantieri in corso sono stati nuovamente al centro della discussione: la collaborazione tra la Polizia cantonale e le comunali, la riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto e la riforma «Ticino 2020». La terza serie di incontri si concluderà a Lumino il 18 dicembre 2019.

Hanno avuto luogo lunedì pomeriggio a Caslano e a Magliaso i due incontri tra il Consigliere di Stato Norman Gobbi e le Autorità comunali delle due realtà. All’ordine del giorno dei due appuntamenti i tre grandi cantieri del Dipartimento delle istituzioni: la collaborazione tra la Polizia cantonale e le polizie comunali, la riorganizzazione del settore della protezione del minore e dell’adulto e la riforma «Ticino 2020». Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha tenuto a ribadire che «capire le esigenze dei Comuni serve a completare le riflessioni sulle tre riforme in corso, in modo da poter proporre agli enti locali progetti realizzabili e condivisi. Per questo motivo il dialogo e la trasparenza sono l’ingrediente essenziale per la loro riuscita». Gli incontri hanno avuto luogo in un clima positivo e colloquiale ed entrambi i Municipi hanno sottolineato quanto emerso anche in occasione delle altre visite; si tratta di uno scambio reciproco essenziale per mantenere buoni rapporti tra i due livelli istituzionali. Tutti e due i Comuni auspicano che in futuro anche altri Dipartimenti possano seguire l’esempio del Dipartimento delle istituzioni. Un accento particolare è stato messo sul concetto di polizia di prossimità promosso dall’Associazione delle polizie comunali ticinesi per conto dell’Associazione dei comuni ticinesi attraverso la pubblicazione di un documento. Dalla discussione è emerso che per entrambi i Comuni è necessario mantenere una stretta vicinanza tra i cittadini e le forze di polizia locali per assolvere una serie di compiti specifici; al concetto di prossimità gli enti locali non sono infatti disposti a rinunciare. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi a questo proposito ha tenuto a rassicurare sul fatto che nell’ambito della riforma «Polizia ticinese», il gruppo di lavoro ha tenuto conto sin dall’inizio dell’importanza per le polizie comunali di ricoprire un ruolo di polizia di prossimità nel contesto della sicurezza locale e urbana. Gli incontri proseguiranno nelle prossime settimane con Mendrisio, Chiasso, Gordola, Bellinzona e Lumino.

Acque più sicure nel 2019

Acque più sicure nel 2019

Comunicato stampa

È un bilancio positivo quello che possono tracciare alla fine del 2019 i responsabili della campagna di prevenzione “Acque sicure”, promossa dal Dipartimento delle istituzioni, analogamente alle campagne “gemelle” “Strade sicure” e Montagne sicure”. Durante l’anno è stato infatti registrato un numero di annegamenti (2) inferiore alla media dell’ultimo decennio.

“Gli sforzi di sensibilizzazione e le azioni concrete per scongiurare annegamenti nelle acque ticinesi non saranno mai troppi – sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. Vorremmo che più nessuno perdesse la vita praticando uno sport nell’acqua o semplicemente mentre si gode il refrigerio dei nostri fiumi e laghi. Sappiamo che è un obiettivo ambizioso e non facilmente raggiungibile. Ma ci impegniamo in questa direzione”, afferma il Consigliere di Stato.
Nel 2019 si sono purtroppo verificati due incidenti mortali nei due maggiori laghi del Cantone: uno di questi legato all’attività subacquea, l’altro ha visto coinvolta una persona intenta ad operare sul motore della sua imbarcazione. Sui fiumi invece non sono stati registrati incidenti con esito letale. Ma gli infortuni sono comunque stati numerosi, causati in particolare da un’errata valutazione della portata delle acque dei fiumi. Analogo discorso vale per l’attività di canyoning, che interessa in massima parte cittadini stranieri che scelgono i fiumi ticinesi per le loro spettacolari particolarità legate a questa disciplina. Più incidenti e feriti dovuti a tuffi mal riusciti e a una sbagliata ponderazione della profondità dell’acqua nelle pozze.
Molte le attività di sensibilizzazione messe in campo durante la stagione, ma anche misure operative quali la presenza di pattugliatori nei mesi di luglio e agosto lungo i fiumi Maggia e Verzasca, senza dimenticare l’infoline obbligatoria per i canyonisti introdotta grazie alla collaborazione con le società idroelettriche. Positiva anche la collaborazione con i Comuni direttamente toccati dalla tematica: citiamo la realizzazione e l’installazione di pannelli informativi sui rischi specifici in zona Aquino (Lavertezzo) e a Porto Crodolo (Ronco s. Ascona e Brissago).
Oltre alle classiche affissioni e alle presenze con stand informativi in occasione delle principali traversate popolari dei nostri laghi o ad eventi dalla grande affluenza quali Sportissima e la giornata di porte aperte della Polizia cantonale, la campagna si è pure avvalsa di strumenti innovativi per la sua diffusione. Tra questi si possono citare la presenza sui portali online tramite un nuovo strumento di geolocalizzazione, i numerosi post sui social media per il tramite di testimonial, senza dimenticare lo speciale concorso con ricchi premi indetto grazie al sito internet della campagna: www.acquesicure.ch

a Natale non tutti sono più buoni!

a Natale non tutti sono più buoni!

Comunicato stampa

Le festività sono alle porte e la tradizionale corsa ai regali è già iniziata. Un periodo sinonimo di mercatini natalizi e di aperture prolungate dei negozi in cui, per non incorrere in brutte sorprese, è sempre bene mantenere alta l’attenzione poiché i malviventi approfittano della calca e dell’imbrunire per compiere furti e borseggi.

La Polizia cantonale, in collaborazione con le Polizie comunali, la Polizia dei trasporti e le Guardie di confine, organizza anche quest’anno, durante tutto il periodo dell’Avvento e fino al 24 dicembre, l’operazione PREVENA 19. L’obiettivo è quello di garantire alla popolazione una presenza accresciuta e capillare di forze di polizia su tutto il territorio e nei luoghi di grande affluenza.

Cogliamo l’occasione per fornire nuovamente alcuni utili consigli per prevenire i furti con scasso nelle abitazioni:

  • chiudere accuratamente tutte le porte e finestre prima di uscire di casa, evitando di lasciare chiari indizi dell’assenza: biglietti sulla porta, luci spente in casa, messaggi particolari sulla segreteria telefonica, eccetera;
  • depositare gli oggetti di valore e i documenti importanti in una cassetta di sicurezza della banca;
  • evitare di nascondere le chiavi di casa sotto lo zerbino, dietro i vasi per i fiori o nella bucalettere;
  • simulare una presenza all’interno inserendo un timer su più di una luce e farlo accendere a intervalli irregolari.

Inoltre per prevenire sgradite sorprese durante gli acquisti si rinnovano i seguenti consigli:

  • evitare, nel limite del possibile, di portare con sé somme consistenti di denaro in contanti e usare preferibilmente le carte di credito;
  • custodire il portamonete nelle tasche anteriori dei pantaloni o in quelle interne della giacca;
  • portare sempre le borsette a contatto con il corpo e preferibilmente sul davanti e con la cerniera chiusa o comunque mai perderle di vista (ad esempio nei carrelli della spesa);
  • mai tenere nello stesso posto le carte bancarie/postali e i codici per il loro utilizzo. Se possibile non conservare i codici per iscritto;
  • prestare attenzione quando qualcuno vi urta nella ressa (sovente gli autori di furti e borseggi provocano lo scontro per distrarre le vittime e sottrarre loro denaro e altri valori);
  • non lasciare oggetti di valore in vista nei veicoli e verificare che le auto siano regolarmente chiuse a chiave quando si lascia il parcheggio.

Non esitate a chiamare il 117 e a segnalare situazioni che possono poi sfociare in reati contro il patrimonio. 

Prevena