Conferenza di sicurezza Ticino: coordinamento dei controlli

Conferenza di sicurezza Ticino: coordinamento dei controlli

Si è riunita ieri la Conferenza cantonale consultiva sulla sicurezza presieduta dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni, che ha visto partecipare sette rappresentanti dei Comuni polo, il sostituto Procuratore pubblico Antonio Perugini in rappresentanza del Ministero pubblico, il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi, il Comandante della Polizia comunale di Lugano Roberto Torrente in rappresentanza di tutti i Comandanti delle Polizie dei Comuni polo e il Presidente dell’Associazione delle Polizie comunali ticinesi Dimitri Bossalini.

Gobbi tende la mano a Lugano

“Se Lugano fa i compiti non sarà necessario alzare il moltiplicatore. Naturalmente però il Legislativo dovrà seguire l’Esecutivo nella sua presa di responsabilità”. Norman Gobbi tende insomma la mano al sindaco di Lugano Marco Borradori.

Il direttore del Dipartimento delle Istituzioni, al quale fanno capo gli Enti locali che stanno monitorando da vicino la grave situazione finanziaria della città, si smarca così dalla posizione del collega di Governo Claudio Zali.

Il Bellinzonese è in “rosso”

Il Bellinzonese è in “rosso”

Dei 17 Comuni aggregandi solo Sant’Antonino prevede per il 2015 un avanzo di esercizio. Son Comuni a tinte rosse quelli che si apprestano ad unirsi. Il 2015 del Bellinzonese sarà caratterizzato dalla parola «disavanzo» in praticamente tutti e 17 gli enti locali (quelli del Distretto, meno Isone, con l’aggiunta di Claro). A livello finanziario il biglietto da visita in vista dell’aggregazione – stando esclusivamente ai preventivi per l’anno alle porte elaborati dai Municipi all’indirizzo dei rispettivi Legislativi che li voteranno entro Natale – non è dei migliori.

Un Comune in evoluzione

Un Comune in evoluzione

Il Comune ticinese ha assunto un ruolo sempre più impegnativo e l’attività è diventata più complessa ed articolata tale da richiedere maggiori responsabilità da parte sia dei politici che dei funzionari che lo amministrano. In quanto livello più prossimo al cittadino, costituisce un tassello fondamentale del sistema e come tale deve mantenere un ruolo vivo e dinamico, capace di assolvere adeguatamente i suoi compiti.

Per questi motivi da oltre un decennio è oggetto di un’importante riforma istituzionale, volta ad adeguarlo alle esigenze di una società in sostanziale evoluzione.

Il Verbano potrebbe raggiungere l’A13

Il Verbano potrebbe raggiungere l’A13

Se la progressiva fuoriuscita del lago di Locarno sta ponendo problemi alla popolazione che vive nei quartieri più toccati e alle unità di intervento che stanno lavorando per fronteggiare i disagi dell’esondazione, altrettanti problemi li stanno causando i troppi curiosi che in queste ore raggiungono il Quartiere Nuovo di Locarno per vedere l’effetto che fa il lago fuoriuscito nelle strade.

Finanze di Lugano, Borradori: “Serve un intervento urgente”

Lugano al Cantone: vogliamo una decina di milioni di sconto sulla perequazione. Borradori: “Serve un intervento urgente”

La Città ha chiesto ufficialmente al Governo una sorta di “decreto salva Lugano” con uno sconto sui contributi perequativi per i prossimi tre o quattro anni. Ora la palla passa ai ministri: settimana prossima nuovo vertice

Incontro tra il Dipartimento delle istituzioni e il Municipio di Lugano

Incontro tra il Dipartimento delle istituzioni e il Municipio di Lugano

Questo pomeriggio ha avuto luogo a Lugano l’incontro tra il Dipartimento delle istituzioni e il Municipio cittadino, organizzato per approfondire la situazione finanziaria della Città e condividere i provvedimenti che l’Esecutivo intende adottare per porvi rimedio. Come noto, la situazione delle finanze comunali è delicata e il Municipio è impegnato in un’azione seria e capillare di risanamento. 

Bambini di origine ecuadoriana:precisazioni del Dipartimento delle istituzioni

Bambini di origine ecuadoriana:precisazioni del Dipartimento delle istituzioni

Il Dipartimento delle istituzioni conferma l’avvenuta partenza volontaria dalla Svizzera dei padri genitori e dei due bambini scolarizzati dal Comune di Gambarogno. Contrariamente a quanto pubblicato oggi sul quotidiano  La RegioneTicino, contro i due bambini e rispettivi padri di origine ecuadoriana e al beneficio di una carta di soggiorno spagnola, non è stata ordinata nessuna espulsione coercitiva o consegnato un “foglio di via”.